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Salvini “Le sanzioni alla Russia ci stanno danneggiando”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ ‘unico caso al mondo in cui le sanzioni non danneggiano i sanzionati, ma coloro che sanzionano”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, a margine di un incontro elettorale a Fano.
“Bisogna continuare a sostenere, difendere e aiutare il popolo ucraino – aggiunge -, ma le sanzioni non stanno facendo male alla Russia. Stanno facendo male alle nostre imprese e alle nostre famiglie”.
“Le sanzioni stanno funzionando? No. A oggi chi è stato sanzionato sta guadagnando, mentre chi ha messo le sanzioni è in ginocchio. Evidentemente qualcuno in Europa sta sbagliando i conti: ripensare la strategia è fondamentale per salvare posti di lavoro e imprese in Italia”, scrive inoltre Salvini su Twitter.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Da Intesa Sanpaolo sostegno alla produzione del film su Enzo Ferrari

MILANO (ITALPRESS) – La produzione cinematografica internazionale sulla storia di Enzo Ferrari avrà il sostegno di Intesa Sanpaolo e Comerica. L’istituto di credito guidato da Carlo Messina e la banca d’affari americana hanno siglato l’accordo di co-funding.
La quota di finanziamento in capo a Intesa Sanpaolo ammonta a complessivi 22.250.000 euro e ha la finalità di sostenere la copertura del cashflow della produzione.
Michael Mann, candidato quattro volte all’Oscar, ha iniziato la produzione del film Ferrari, interpretato dal candidato all’Oscar Adam Driver nel ruolo di Enzo Ferrari, dalla vincitrice dell’Oscar Penèlope Cruz nel ruolo di Laura Ferrari, da Shailene Woodley nel ruolo di Lina Lardi, da Patrick Dempsey nel ruolo del pilota di auto da corsa Piero Taruffi, da Jack O’Connell nel ruolo del pilota di auto da corsa Peter Collins, da Sarah Gadon nel ruolo di Linda Christian e da Gabriel Leone nel ruolo del carismatico Fon De Portago. Girando orgogliosamente in Italia, il leggendario Michael Mann porta la sua passione per i personaggi straordinariamente vividi che hanno creato la fusione di arte in movimento e potenza da corsa che è la Ferrari in un’esperienza cinematografica epica, ambientata nel mondo volatile e pericoloso delle corse automobilistiche degli anni Cinquanta.
Mann dirige la sceneggiatura sua e di Troy Kennedy Martin (The Italian Job), basata sul libro di Brock Yates, Enzo Ferrari – The Man and the Machine. Mann produrrà il film attraverso la sua società Moto Pictures insieme a P.J. van Sandwijk e John Lesher, oltre a John Friedberg, Lars Sylvest, Thorsten Schumacher, Gareth West e Thomas Hayslip, con l’importante supporto dei produttori Andrea Iervolino e Monika Bacardi tramite la ILBE e la loro partecipata Welcome to Italy, quest’ultima come produttore esecutivo con il supporto di Niels Juul.
“Con questa operazione – si legge in una nota – Intesa Sanpaolo si conferma prima banca di riferimento per la produzione audiovisiva in Italia, vettore di immagine e cultura italiana all’estero. Si tratta, infatti, di un nuovo modello operativo strutturato da Intesa Sanpaolo per il sostegno alle produzioni indipendenti internazionali che vogliono realizzare le loro produzioni in Italia, dando un importante impulso alla crescita dell’industria audiovisiva italiana e una ricaduta positiva in termini occupazionali e sociali”.
“Intesa Sanpaolo, attraverso il Desk specialistico Media & Cultura, è leader nel mercato nazionale dell’audiovisivo – ha sottolineato Anna Roscio, responsabile direzione Sales & Marketing Intesa Sanpaolo -. Offriamo un solido supporto specialistico sia in fase di strutturazione del progetto, con servizi di consulenza sui diversi aspetti finanziari, sia per il sostegno economico in fase realizzativa. Crediamo nel valore e nelle potenzialità dell’industria cinematografica italiana e confermiamo il nostro impegno per sostenerla e rilanciarla anche attraverso progetti di sviluppo in linea con gli obiettivi del PNRR. Nell’ambito del programma strategico di finanziamenti Motore Italia, Intesa Sanpaolo ha messo a disposizione 500 milioni di euro per il rilancio del settore audiovisivo, offrendo soluzioni per la transizione digitale e il recupero della competitività, la gestione delle produzioni e apertura al mercato internazionale, oltre all’anticipo del credito IVA e alla cessione del credito di imposta”.
Intesa Sanpaolo è leader nel mercato nazionale dell’audiovisivo con circa 2 miliardi di euro erogati a favore del settore dal 2009, oltre 200 operatori della filiera nazionale sostenuti, circa 550 opere sostenute nella produzione tra film e serie tv e circa 150 tra spot pubblicitari, factual e format tv.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Eliminata agli Us Open, Serena Williams dice addio

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Ci ha provato fino alla fine, anche quando ormai il suo destino era segnato. Cinque match-point annullati nell’ultimo game, quasi a voler prolungare disperatamente una carriera inimitabile. Nel terzo turno degli Us Open, là dove tutto è cominciato, cala il sipario. Serena Williams esce di scena, sconfitta 7-5 6-7(4) 6-1 da Ajla Tomljanovic, e mette il punto a un viaggio che l’ha consacrata fra le più grandi di sempre. Davanti al pubblico dell’Arthur Ashe Stadium – fra gli spettatori anche Billie Jean King, Spike Lee e Rebel Wilson – la quasi 41enne statunitense si congeda, a testa alta, forte di 73 titoli nel circuito (meglio di lei solo Navratilova, Evert, Graf e Court) di cui 23 Slam, il primo dei quali proprio sul cemento newyorkese (sei in tutto) nel 1999. Serena ha cambiato la storia del tennis femminile “anche se è una cosa a cui non ho mai pensato – confessa – Ero solo una ragazza che provava a giocare a tennis”. “The Queen” fatica a trattenere le lacrime per l’emozione perchè “è stata una settimana incredibile, è come se tutta la gente volesse spingermi ancora avanti”. Ci sono i ringraziamenti ai genitori, alla sorella Venus (“senza di lei non ci sarebbe mai stata Serena Williams”), e quando le chiedono se davvero sia stato il suo ultimo match, lascia anche una piccola porta aperta: “Sono andata in crescendo, trovando il mio gioco, avrei dovuto cominciare a giocare un pò prima quest’anno… Non penso di tornare, ma non si sa mai”. Che ci ripensi o meno, resta tutto il resto: 319 settimane da numero uno, 858 match vinti a fronte di 156 sconfitte, oltre 94 milioni di dollari di premi per una vera leggenda.
Ma lo spettacolo va avanti, anche senza Serena, e nel tabellone maschile si annuncia un ottavo di fuoco fra il numero uno del mondo Daniil Medvedev, campione in carica (6-4 6-2 6-2 al cinese Yibing), e Nick Kyrgios (6-4 6-2 6-3 sull’americano JJ Wolf) che lo scorso mese lo ha sconfitto a Montreal e che è in vantaggio nei precedenti per 3-1. “Cercherò stavolta di fare meglio ma con Nick sono stati sempre incontri equilibrati”, le parole del russo, che si giocherà non solo l’accesso ai quarti ma anche il trono: in caso di sconfitta, infatti, al termine degli Open perderebbe il primato nel ranking Atp. Restando agli uomini, Casper Ruud diventa il primo norvegese a raggiungere gli ottavi a Flushing Meadows ma che fatica: gli servono 4 ore e 23 minuti di gioco per piegare Tommy Paul 7-6(3) 6-7(5) 7-6(2) 5-7 6-0. “Nell’ultimo set credo di aver giocato il mio miglior tennis dell’anno”, ammette il 23enne di Oslo che, assieme a Nadal e Alcaraz, è in corsa per ritrovarsi al vertice della classifica mondiale il prossimo 12 settembre qualora Medvedev dovesse abdicare.
– foto LivePhotoSport –
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Letta “La scelta è tra il Pd e la destra, chi dice altro mente”

ROMA (ITALPRESS) – “Care democratiche e cari democratici, mancano tre settimane. Tre settimane per supportare il nostro programma per un’Italia democratica e progressista. L’unico che può restituire speranza al Paese. L’unico che difende l’ambiente, che dà finalmente centralità al lavoro e alla giustizia sociale, che investe sulla scuola e la sanità pubblica, che estende e tutela i diritti delle persone. L’unico che vuole tenere l’Italia saldamente nel cuore dell’Europa della solidarietà, del benessere e della pace”. Lo scrive il segretario del Pd Enrico Letta in una lettera inviata ai diecimila Circoli del partito e a tutti gli organismi territoriali.
“Tre settimane per scongiurare quello che da una vita intera combattiamo, ciascuno come può e come sente. Scongiurare che l’Italia sprofondi a destra e si consegni a chi vuole riportarla indietro, a un passato di disuguaglianze, isolamento, discriminazioni – prosegue Letta -. L’impegno che voi, donne e uomini del Pd, mettete e metterete al mio fianco, da oggi al 25 settembre, non è una scelta di campo. E’ una scelta di vita e di futuro”.
“Sapervi oggi nelle piazze, nei mercati, tra la gente, regala nuove energie a me e a tutti coloro che, dall’inizio della campagna elettorale, stanno lavorando senza sosta per proporre idee coraggiose e costruire soluzioni credibili. Dobbiamo spiegare a chi non la pensa come noi – a chi è indeciso, a chi è amareggiato, a chi abbiamo troppe volte deluso con eccessi di arroganza o pigrizia – la differenza profonda, profondissima, tra la coalizione democratica e progressista e la destra – prosegue -. Non c’è alternativa possibile, lo sappiamo tutti: o noi o loro. O il futuro o il passato. O il progresso o la conservazione reazionaria. O la giustizia sociale o il privilegio e la rendita. O la destra o la sinistra. Chi nega che in fondo sia solo questa la scelta, semplicemente mente. Oppure antepone, come troppe volte è accaduto in passato, i suoi calcoli di parte o le sue ansie di affermazione personale agli interessi della nazione”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Elezioni, Berlusconi “Noi e la Sinistra con due idee d’Italia diverse”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Forza Italia è il centro-destra. Senza di noi, vi sarebbe soltanto una destra democratica, che di certo raccoglierebbe molti voti, come avviene in altri Paesi, ma non sarebbe in grado di governare. Il centro-destra di governo è nato nel 1994, con la nostra discesa in campo, ed ha sempre avuto un profilo liberale, cristiano, europeista, garantista, atlantico, garantito da Forza Italia. E’ questo il ruolo che svolgeremo anche nella prossime legislatura”. E’ quanto ribadisce Silvio Berlusconi in una intervista a La Nuova Sardegna.
“Chi sia il primo partito della coalizione lo decideranno gli elettori il 25 settembre. Fatta questa premessa, Fratelli d’Italia ha indubbiamente tratto vantaggio da quattro anni di opposizione in un momento molto difficile per il Paese. A questo si aggiunge l’indubbia capacità di Giorgia Meloni di parlare al suo elettorato toccando le corde giuste” continua Berluscni.
Sul governro Draghi: “Rifarei esattamente le scelte che ho fatto. Sono stato io il primo a volere il governo di unità nazionale e a suggerire Draghi come premier. Ora però è giunto il momento di tornare alla naturale dialettica fra due schieramenti profondamente differenti per valori, programmi, prospettive”.
“Noi e la sinistra rappresentiamo due idee dell’Italia profondamente diverse – spiega – Per loro le tasse sono belle, per noi sono un male necessario da ridurre il più possibile, con la flat tax al 23%. Loro sono il partito della burocrazia, noi ci battiamo per spezzare l’oppressione burocratica. Loro sono per le manette facili, noi siamo garantisti. Loro credono nel primato dello Stato, noi nel primato della persona. M5s? Sui Cinque Stelle rimane poco da dire: sono alla fine del loro percorso, anche se rappresentano ancora il terzo polo della politica italiana. Naturalmente non potevano reggere alla prova di governo e infatti si vanno dissolvendo. Ma chi li ha votati ha espresso uno scontento che merita non solo rispetto ma anche risposte concrete e urgenti. Quanto al PD, è il partito della conservazione dell’esistente, del potere fine a sè stesso. Tanto è vero che ha governato quasi ininterrottamente negli ultimi 11 anni, pur senza aver mai vinto le elezioni. Presidente del Consiglio? Lo deciderà il Capo dello Stato, sulla base delle indicazioni di chi avrà vinto le elezioni. Non posso e non voglio sostituirmi a questa prerogativa”.

– foto: agenziafotogramma.it

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Speranza “L’Autonomia avrà effetti devastanti sul Paese”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Ogni figlio del Meridione – come me che sono lucano – ha come faro Napoli. Una capitale, la cui cittadinanza non può essere racchiusa dentro i confini delle sue Municipalità. Penso anche che la voce di un ministro può e deve dare più forza alle ragioni del Sud. E su questo tema intendo portare avanti quell’istanza di riscatto che è radicata in un Mezzogiorno maturo, capace e responsabile. E la prima lotta da fare è contro questa Autonomia differenziata pretesa dalla Lega».
Sono le parole di Roberto Speranza, ministro della Salute e capolista dei Democratici e progressisti nel collegio proporzionale Napoli 1, in una intervista a La Repubblica Napoli.
“Questo disegno di Autonomia è scellerato e avrebbe effetti devastanti sul nostro Paese. Il problema è che a questo progetto di federalismo divisivo della Lega si sono adeguati, senza distinguo, sia Meloni, sia ciò che resta di ForzaItalia. Le disuguaglianze, soprattutto dopo il Covid, rischiano di esplodere. Dobbiamo batterci perchè il Sud abbia più risorse e perchè utilizzi meglio quelle che ha. Io vedo qui entrambi i corni”.
Tornando a parlare della lotta alla pandemia Speranza avverte: «Il Covid è un problema ancora aperto, dobbiamo farci i conti: partiamo da qui. Purtroppo in campagna elettorale si tende a dare solo slogan positivi, ma io faccio il ministro della Salute e devo dire la verità. La vaccinazione resta l’arma più importante. Dalla metà di settembre arrivano i vaccini aggiornati a Omicron. E il mio appello è a prenotarsi e a fare la quarta dose: per i cittadini sopra i 60 anni e per i fragili di ogni età. Ci aspetta un autunno non facile, c’è bisogno di un altro scudo».
“La campagna vaccinale è patrimonio di tutti, non di una parte. Quindi chiedo a ogni leader una parola chiara su questo. Leposizioni politiche che prescindono, o negano l’evidenza scientifica, mettono a rischio tutti» prosegue Speranza
Speranza ha chiesto a Meloni di partecipare a un confronto…
«E la sfido qui a Napoli. Le facili illusioni e le fake avvelenano il confronto sul tema dirimente della salute pubblica. Spero che la presidente di Fdi non si volatilizzi».

– foto: agenziafotogramma.it

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Meloni “Il Reddito di Cittadinanza è misura culturalmente sbagliata”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Io non sono convinta che la soluzione per i giovani sia il reddito di cittadinanza, è una misura culturalmente sbagliata che discrimina i più deboli. Uno stato giusto divide chi non può lavorare da chi può lavorare”. Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni nel suo comizio a Cagliari. “La proposta di FdI è più assumi meno paghi. Perchè assumere oggi deve convenire, devi incentivare al lavoro e ad assumere. Il salario minimo è uno specchietto per le allodole, il vero problema è che la tassazione in Italia è al 47%” ha aggiunto Meloni.

– foto: xd4/Italpress

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Fair play Uefa: multe per Milan, Juve, Inter e Roma

ROMA (ITALPRESS) – Cinque milioni di multa per la Roma, quattro per l’Inter, 3.5 milioni per la Juventus e due per il Milan, con l’impegno di riportare in regola i conti nel più breve tempo possibile. Questi gli accordi raggiunti dai quattro club italiani con l’Uefa per la violazione delle regole del fair play finanziario. Nel dettaglio, il settlement agreement firmato da Roma e Inter prevede il rispetto dei “requisiti di stabilità, come definiti nel Regolamento UEFA Club Licensing and Financial Sustainability – Edizione 2022”, entro quattro anni con l’ulteriore restrizione di poter iscrivere nella stagione attuale 23 giocatori in rosa e non 25. Juventus e Milan, così come Besiktas, Monaco, Marsiglia e Paris Saint-Germain, hanno invece pattuito il rispetto delle regole finanziarie entro tre anni e dunque non avranno restrizioni alla rosa. Qualora i club non riuscissero a rimettere i conti a posto entro il termine stabilito dovrebbero pagare una maxi multa: nel dettaglio delle società italiane, 15 milioni per il Milan, 23 per la Juventus, 26 per l’Inter e 35 per la Roma.
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(ITALPRESS).

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