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Salario minimo, Conte “Unici a proporlo, restituire dignità al lavoro”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 25 settembre saremo gli unici a proporre il salario minimo legale a 9 euro l’ora, perchè oltre 4 milioni operatori e lavoratrici guadagnano 3, 4 o 5 euro l’ora e questo non consente loro neppure di arrivare a fine mese e fare la spesa. Abbiamo bisogno di restituire loro dignità sul lavoro, come prescrive la Costituzione”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, in un video su Facebook. “Durante questa legislatura ci siamo battuti per introdurre il salario minimo legale: non ci siamo riusciti, ma noi siamo testardi e determinati”, sottolinea. “Le forze di centrodestra ci hanno ostacolato continuamente. Meloni ha definito il salario minimo legale come uno specchietto per le allodole. Come a dire che lei, dall’alto del suo stipendio parlamentare, a pancia piena, di fronte a una tavola imbandita dice all’affamato ‘guarda, ma non toccare nulla, tanto è un illusione otticà. Di contro, Calenda era assolutamente contrario. Adesso, in campagna elettorale, ha scoperto il salario minimo”. E Letta invece “propone un mini intervento che riguarda una fetta limitata di lavoratori, pochi spiccioli”.

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Vaccino Novavax, ok da Ema all’utilizzo come dose booster negli adulti

ROMA (ITALPRESS) – Novavax, azienda biotecnologica dedicata allo sviluppo e alla commercializzazione di vaccini di nuova generazione per gravi malattie infettive, annuncia oggi che il vaccino contro COVID-19 Nuvaxovid (NVX-CoV2373) ha ricevuto da parte del Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) l’Autorizzazione all’Immissione in Commercio condizionata estesa per la somministrazione come dose di richiamo omologa ed eterologa negli adulti a partire dai 18 anni di età. Il parere positivo del CHMP si basa sui risultati di due studi di fase 2 e dello studio COV-BOOST.
“Il parere positivo del CHMP segna un traguardo importante che ci dà la possibilità di offrire il primo vaccino proteico adatto sia per l’uso come dose primaria che come richiamo, indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario – ha affermato Stanley C. Erck, presidente e amministratore delegato di Novavax – A fronte del perdurare dell’epidemia da Covid-19, il nostro impegno rimane quello di garantire il più ampio accesso possibile ad opzioni vaccinali diversificate”.
La raccomandazione del CHMP si basa sui dati dello Studio di fase 2 di Novavax condotto in Australia, di uno studio di fase 2 separato condotto in SudAfrica e dello studio COV-BOOST sponsorizzato dal Regno Unito. Nell’ambito degli studi di fase 2, una singola dose di richiamo di Nuvaxovid è stata somministrata a partecipanti adulti sani circa sei mesi dopo il ciclo primario con due dosi di Nuvaxovid. La terza dose ha prodotto un aumento delle risposte immunitarie paragonabili o superiori ai livelli associati alla protezione negli studi clinici di fase 3.
Nello studio COV-BOOST, Nuvaxovid ha indotto una robusta risposta anticorpale quando utilizzato come terza dose di richiamo eterologa.
Negli studi sponsorizzati da Novavax, dopo il richiamo, le reazioni locali e sistemiche sono state generalmente di breve durata (una media di circa due giorni). L’incidenza di eventi di grado 3 o superiore è rimasta relativamente bassa. La segnalazione sulla sicurezza degli eventi di reattogenicità ha mostrato un’incidenza crescente in tutte e tre le dosi di Nuvaxovid, riflettendo l’aumento dell’immunogenicità osservata con una terza dose. Eventi avversi (AE) assistiti dal punto di vista medico, condizioni mediche potenzialmente immuno-mediate ed eventi avversi gravi si sono verificati di rado dopo la dose di richiamo e sono stati bilanciati tra i gruppi vaccino e placebo.
Nuvaxovid è stato inoltre approvato come dose booster negli adulti di età pari o superiore ai 18 anni in Giappone, Australia e Nuova Zelanda, ed è attualmente oggetto di revisione in altri mercati.
La Commissione Europea (CE) aveva precedentemente concesso a Nuvaxovid l’Autorizzazione all’Immissione in Commercio condizionata negli adulti di età pari o superiore a 18 anni nel dicembre 2021. Successivamente a luglio 2022, Nuvaxovid è stato autorizzato dalla CE anche negli adolescenti di età compresa tra 12 e 17 anni.

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Renzi “Meloni non fa l’interesse dell’Italia, Draghi unica alternativa”

ROMA (ITALPRESS) – “Faremo di tutto per lasciare Mario Draghi a Palazzo Chigi e non metterci Giorgia Meloni. Non tiriamo per la giacchetta Draghi, facciamogli fare il suo lavoro fino alla fine”, ma “la partita è con Giorgia Meloni”, il cui obiettivo è “fare il presidente del Consiglio: non la demonizzo, ma credo che sia incoerente e che non faccia l’interesse del Paese. L’unica alternativa è Mario Draghi e io lavoro per questo”. Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, a Radio Capital.

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Di Maio “Portare avanti la battaglia per il tetto sul prezzo del gas”

ROMA (ITALPRESS) – “La battaglia che dobbiamo portare avanti nelle prossime settimane a Bruxelles è quella del tetto al prezzo del gas. Senza l’Europa non riusciremo a mettere un freno alle speculazioni internazionali contro le famiglie”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo alla 48esima edizione del Forum Ambrosetti.

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Zelensky “Non possiamo lasciare ci sia rischio nucleare”

ROMA (ITALPRESS) – “La protezione della centrale nucleare di Zaporizhzhia è una tutela per tutti noi contro il disastro nucleare, sarebbe una vera e propria catastrofe. Ci sono stati militari russi che hanno fermato i giornalisti non permettendo loro di andare oltre, questo mostra che senza la presenza di una stampa libera non è possibile dare conto di quanto sta accadendo in Ucraina, se non si consente l’accesso all’impianto ci sarà una grande responsabilità. Purtroppo non abbiamo ancora avuto l’ok dall’Aiea di tutelare l’impianto, non possiamo lasciare che ci sia un rischio nucleare dietro l’angolo”. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky in un video collegamento al Forum Ambrosetti a Cernobbio. “E’ impossibile permettere che un esercito di terroristi continui a occupare la centrale nucleare”, ha aggiunto.

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Intesa Sanpaolo, a 12 Enti la donazione contro l’emergenza ucraina

TORINO (ITALPRESS) – Individuate dodici organizzazioni beneficiarie della donazione di 10 milioni di euro che Intesa Sanpaolo ha destinato a interventi di contrasto dell’emergenza Ucraina. Le organizzazioni sono all’opera per dare supporto alla popolazione colpita, in loco e in Italia, con progetti di protezione umanitaria, alloggio, sostegno economico diretto, assistenza sanitaria e psicologica, distribuzione di beni di prima necessità e integrazione dei rifugiati. In particolare, 4,15 milioni di euro sono stati donati a UNHCR – Agenzia ONU per i Rifugiati che ha realizzato interventi immediati nei territori colpiti e nei paesi confinanti, come la fornitura di beni essenziali – generi alimentari, alloggi di emergenza, coperte, prodotti per l’igiene – e l’assistenza economica diretta alle persone per affrontare le spese di base. Di questi, 3 milioni di euro sono stati donati direttamente dalla Banca diretta da Carlo Messina, a cui si sono aggiunti 1,15 milioni di euro come raddoppio da parte di Intesa Sanpaolo della cifra raccolta tra il pubblico sulla sua piattaforma ForFunding, pari a 1,15 milioni di euro. L’importo complessivo della donazione pervenuta a UNHCR è stato quindi di 5,3 milioni di euro.
A parte UNHCR e FEBA – Federazione Europea dei Banchi Alimentari, che continuerà fino a marzo 2023 a garantire la fornitura di cibo al Banco Alimentare Ucraino, tutte le organizzazioni destinatarie sono non profit italiane. Il 60% dell’importo è stato destinato a iniziative in Ucraina e paesi limitrofi e il 40% a interventi in Italia. Gli altri beneficiari sono: Caritas Italiana, attraverso il progetto “A.P.R.I. Accogliere Promuovere Proteggere Integrare i Profughi Ucraini in Italia”, per sostenere le Caritas diocesane nell’accoglienza dei profughi su tutto il territorio italiano, con servizi che vanno dalla prima accoglienza all’integrazione per favorirne l’inclusione socioeconomica; CESVI, a supporto dei rifugiati con particolare attenzione a famiglie con bambini, disabili e anziani in Ucraina, Romania e Ungheria; Banco Farmaceutico Onlus, con il progetto “Pharma4Ucraina”, per la distribuzione gratuita di farmaci di emergenza e il sostegno alle relative spese di trasporto, con la consegna alla popolazione ucraina; CIR – Consiglio Italiano Rifugiati, per il supporto legale e strutturato a tutela dei minori soli e dei nuclei famigliari monoparentali.
Vicariato di Roma, per iniziative di solidarietà e accoglienza dei giovani e delle famiglie ucraine, grazie anche alle azioni del progetto Next Gen Together, che mira ad avvicinare le “periferie al centro”, puntando sul rispetto e sull’uguaglianza dei diritti; Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, per l’accoglienza di 34 bambini e bambine orfani tra i 9 mesi e i 18 anni nella struttura di “Casa della Stella” nel comune di Fosciandora (LU). Il progetto prevede attività educative/scolastiche, attività extra-scolastiche, assistenza medica; AVSI: in partenariato con AVSI Polska, per accrescere i livelli di occupazione e occupabilità di 150 donne rifugiate e l’inserimento socio-educativo di 50 minori sotto loro tutela (figli e minori affidati); Azione Contro la Fame, per garantire l’accesso all’acqua potabile e a servizi igienico-sanitari (WASH) adeguati, per i rifugiati ucraini e per le comunità ospitanti in Moldavia; ONG Bambini nel Deserto Onlus, a sostegno della sanità ucraina con il progetto “Ambulanze Ucraina 2022/23” che prevede l’acquisto di veicoli di soccorso usati (autoambulanze, furgoni, pickup e altri mezzi), la completa riparazione e aggiornamento dei mezzi e la consegna alle autorità civili ucraine, alla frontiera con la Polonia.
Robert F. Kennedy Human Rights Italia, per la sensibilizzazione degli studenti ai diritti umani e percorsi per l’inserimento dei rifugiati ucraini nel mercato del lavoro italiano.
Alla donazione di 10 milioni si aggiunge l’erogazione di 300.000 euro del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo a Soleterre e Medici Senza Frontiere, impegnati rispettivamente per garantire accoglienza e continuità assistenziale a bambini oncologici a Kiev e per sostenere ospedali e medici per curare i feriti di guerra e garantire assistenza medica di base e di salute mentale.
L’iniziativa di donare 10 milioni di euro a favore di progetti umanitari per l’Ucraina, annunciata dalla Banca nel marzo scorso, rientra nel più ampio impegno solidale di Intesa Sanpaolo che da tempo risponde alle emergenze con misure di tipo straordinario come la donazione di 100 milioni di euro a favore della sanità italiana in occasione della pandemia.

foto: agenziafotogramma.it

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Letta “M5S è il partito di Grillo, no a sinistra a targhe alterne”

ROMA (ITALPRESS) – “Non ci si inventa progressisti. Parlano le storie personali”. Lo dice il Segretario del Pd, Enrico Letta, intervistato da Il Messaggero. “Il M5S è il partito di Grillo, quello che per anni ha detto che destra e sinistra sono uguali. Io dico – prosegue Letta – no, non sono uguali. Non esiste la sinistra a targhe alterne. La cultura politica, la linearità dei percorsi di vita, le grandi scelte valoriali contano e continueranno sempre a contare, per fortuna”. Sulla possibilità, se ci fossero le possibilità, di fare parte di un nuovo governo di larghe intese, dice: “L’Esperienza di Draghi è stata positiva e io spero che Draghi abbia ancora un ruolo di primo piano al servizio del Paese. Ma quel tipo di maggioranza è irripetribile”. Lo ha detto Enrico Letta, segretario del Pd in una intervista a “Il Messaggero”.

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60.000 posti di lavoro creati in Italia da Pmi che vendono su Amazon.it

LUSSEMBURGO (ITALPRESS) – Sono più di 20.000 le realtà italiane che hanno scelto di utilizzare il negozio online di Amazon nel 2021 e, ad oggi, hanno creato in totale circa 60.000 posti di lavoro in Italia. E’ quanto emerge dai risultati del Report 2022 sulle Piccole e Medie Imprese (PMI) italiane che vendono su Amazon.it.
Inoltre, nel 2021, più della metà delle PMI che vendono su Amazon ha esportato i propri prodotti registrando vendite all’estero per circa 800 milioni di euro, intorno al 25% in più rispetto all’anno precedente: di questi, più di 60 milioni di euro sono stati registrati al di fuori dell’Unione Europea.
“Sono numeri – si legge in una nota – che confermano il contributo di Amazon nel sostenere l’economia italiana attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro e favorendo la digitalizzazione e l’internazionalizzazione del tessuto imprenditoriale, in linea con il più ampio obiettivo dell’azienda annunciato lo scorso maggio di aiutare i partner di vendita a raggiungere 1.2 miliardi di euro di export all’anno entro il 2025”.
“I numeri di questa nuova edizione del Report annuale sulle piccole e medie imprese che vendono su Amazon rappresentano la cifra del nostro impegno quotidiano. Siamo molto orgogliosi del fatto che le oltre 20.000 PMI italiane che vendono su Amazon.it abbiano creato fino ad oggi circa 60.000 posti di lavoro, perchè questo evidenzia l’impatto positivo che riescono ad avere sull’intera economia italiana, anche grazie al successo ottenuto su Amazon”, ha commentato Mariangela Marseglia, VP e Country Manager di Amazon.it e Amazon.es. “Crediamo nell’enorme potenziale del nostro tessuto imprenditoriale e siamo consapevoli che Amazon può contribuire attivamente alla transizione digitale delle PMI offrendo loro la possibilità di aprirsi a nuovi canali e di raggiungere così nuovi clienti in diversi Paesi, coerentemente con l’obiettivo del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza di supportare le imprese nei processi di internazionalizzazione”, ha aggiunto.
Secondo il Report, nel 2021 più di 200 PMI italiane che vendono su Amazon hanno superato 1 milione di euro di vendite per la prima volta e circa 5.000 partner di vendita hanno superato 100 mila euro di vendite. Complessivamente, le oltre 20.000 realtà imprenditoriali hanno venduto oltre 200 prodotti al minuto su Amazon. Le 5 categorie di prodotto di maggior successo all’estero sono state Casa e Cucina; Bellezza; Sport e Tempo Libero; Industria e Scienza; Salute e Cura della persona.
“Siamo un alleato per le PMI italiane ed europee e ogni giorno ci impegniamo per offrire nuovi strumenti e programmi per aiutarle a esprimere tutto il loro potenziale attraverso i canali digitali ed essere competitive sia in Italia che all’estero. Il loro successo è il nostro successo e questi obiettivi raggiunti confermano ancora una volta che siamo sulla buona strada e che continueremo ad innovare per conto dei nostri clienti e di tutte le realtà che hanno scelto di collaborare con Amazon per espandere il proprio business”, afferma Xavier Flamand, VP, EU Seller Services di Amazon.
Le PMI non vendono solo nel proprio Paese, ma anche in tutto il mondo attraverso i negozi Amazon, raggiungendo un export totale di circa 800 milioni di euro nel 2021.
Analizzando le vendite all’estero delle PMI nelle singole regioni, la Lombardia si attesta al primo posto con un valore di oltre 125 milioni di euro, seguono, al secondo posto, la Campania con oltre 120 milioni di euro e al terzo il Lazio con oltre 70 milioni euro.
Segue il Veneto con oltre 70 milioni di euro mentre il Piemonte chiude la top 5 con un valore di oltre 50 milioni di euro.
Tra le altre regioni con un elevato livello di export figurano Toscana (oltre 50 milioni di euro), Puglia (oltre 50 milioni), Emilia-Romagna (oltre 40 milioni) e Sicilia (oltre 25 milioni).
Le PMI che vendono su Amazon hanno sede in tutte le 20 regioni italiane e in tre regioni ci sono oltre 2.000 partner di vendita: in Lombardia (oltre 3.250), Campania (oltre 2.750) e Lazio (oltre 2.000). La top 5 delle regioni con maggiore presenza di PMI include anche la Puglia (oltre 1.700) e il Veneto (oltre 1.500).
E’ significativa la presenza di PMI anche in Emilia-Romagna con oltre 1.500, in Piemonte e Sicilia con oltre 1.250, in Toscana con circa 1.250 e in Abruzzo con oltre 500 PMI.
“I risultati annunciati – prosegue la nota – sono frutto del continuo impegno di Amazon nel supportare le piccole e medie imprese italiane a digitalizzare e internazionalizzare il proprio business. In particolare, attraverso il programma di formazione gratuito “Accelera con Amazon”, lanciato a fine 2020 con l’obiettivo di aiutare le PMI e startup italiane nel loro percorso di digitalizzazione, Amazon ha supportato più di 11.000 imprenditrici e imprenditori italiani, e ne aiuterà ulteriori 20.000 entro la fine del 2022″.
“La storia della nostra azienda nasce 50 anni fa, quando mio padre e mia madre hanno iniziato a lavorare insieme in un piccolo negozio di vernici, per poi sviluppare un polo produttivo che ci ha consentito di ampliare la nostra offerta, fino ad approdare su Amazon nel 2018. Abbiamo aderito al programma di formazione di ‘Accelera con Amazon’ per sfruttare tutte le risorse messe a disposizione per la nostra crescita digitalizzazione”, commenta Francesca Mazza, Responsabile Export Department di Colorificio Mazza, storica azienda a conduzione familiare situata a Roma. “Per vendere efficacemente online bisogna studiare, capire e analizzare: è tutto spiegato in modo semplice e chiaro ma ci vogliono impegno ed entusiasmo per sfruttare tutte le potenzialità offerte da Amazon. Grazie ad Accelera con Amazon, abbiamo acquisito maggiori competenze nell’ambito del digital marketing e questo ci ha consentito di migliorare l’identità digitale del nostro brand: dall’immagine dei prodotti all’ottimizzazione del targeting del cliente”, prosegue.
La vetrina Made in Italy di Amazon, nata nel 2015, è un ulteriore strumento a disposizione delle piccole e medie imprese italiane che vendono su Amazon, finalizzato a valorizzare i prodotti realizzati nel nostro Paese da piccole e medie imprese e artigiani non solo per i clienti di Amazon.it, ma anche di Amazon.de, Amazon.fr, Amazon.es, Amazon.co.uk e Amazon.com e recentemente anche di Amazon.co.jp e Amazon.ae. Oggi, sono oltre 4.500 gli artigiani e le PMI che usufruiscono della Vetrina Made in Italy di Amazon, la cui selezione di prodotti ha raggiunto oltre 1 milione di prodotti.
A partire dal 2019, in aggiunta, oltre 2.000 piccole e medie imprese italiane hanno iniziato a vendere su Amazon grazie all’accordo con Agenzia ICE, rendendo disponibili oltre 240.000 nuovi prodotti per i clienti di Amazon.
“Da quando nel 2017 abbiamo iniziato a vendere attraverso Amazon i nostri prodotti totalmente Made in Italy abbiamo da subito riscontrato successo, con percentuali di incremento del nostro fatturato nei primi due anni dal 300% al 500%. E ora che il nostro business è consolidato, la crescita è costante e ogni anno il fatturato aumenta mediamente del 35%/40%, con l’export che vale l’80%”, spiega Andrea Magnone, co-founder di Emilia Food Love, azienda della provincia di Reggio Emilia che vende prodotti della tradizione enogastronomica emiliana. “Abbiamo aperto ai clienti degli Stati Uniti in pieno lockdown, il 1° aprile 2020, e registrato nei primi tre mesi un aumento del fatturato del 500%. Ora, gli Stati Uniti valgono il 35% del nostro fatturato, in continua crescita, e l’export in tutta Europa pesa il 45%, con particolare successo in Germania e in Inghilterra”, aggiunge.

– Nella foto Mariangela Marseglia, VP e Country Manager di Amazon Italia e Spagna (credit: ufficio stampa Amazon) –

(ITALPRESS).

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