ROMA (ITALPRESS) – “E’ inaccettabile che in quella che vuole essere una vera e compiuta democrazia ci sia un tasso di astensionismo del 40% a cui bisogna aggiungere l’11% di altri italiani che non sanno ancora per chi votare. C’è da chiedersi se siamo ancora in una democrazia”. Lo dice il leader di FI, Silvio Berlusconi, in un video sui social. “Davvero non vi importa delle vostre pensioni e non vi importa di dover pagare tasse così alte? – aggiunge – Siete contenti se siete lavoratori dipendenti che il vostro stipendio venga più che dimezzato dallo Stato o di essere richiamati dalla giustizia dopo un lungo processo? Non credo davvero che possiate essere contenti”, aggiunge Berlusconi. “Votare è vostro interesse, non è solo un vostro diritto ma una vostra precisa convenienza e un dovere verso voi stessi, i vostri figli e il vostro paese”.
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Berlusconi “Democrazia a rischio con astensionismo”
Di Maio “Lo scostamento bilancio è diventato un modo per fare notizia”
ROMA (ITALPRESS) – “Il tema non è lo scostamento di bilancio, è diventato un modo per fare notizia: il tema è intervenire con miliardi di euro che servono a fermare il caro bollette”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e leader di Impegno Civico, Luigi Di Maio, ad “Agorà Estate” su Rai3. “Quando siamo intervenuti per 30 miliardi sul caro benzina e su altro, lo abbiamo fatto con i soldi della crescita record, derivante da una ‘ricettà economica: non abbiamo la preoccupazione di dove reperire i soldi”, spiega. “La coalizione di destra ‘sfasciacontì non ha le idee chiare: mi dispiace che chi oggi chi sta invocando le soluzioni è chi ha creato il problema. Prima lo avete buttato giù e, adesso che avete capito di averla fatta grossa e che non siete in grado di risolvere il problema, invocate Draghi”.
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Tajani “Lo Stato paghi la differenza delle bollette di quest’anno”
ROMA (ITALPRESS) – Un’idea per contenere gli aumenti del costo dell’energia “potrebbe essere quella di far pagare le bollette come l’anno scorso, con il sovrapprezzo a carico dello Stato. Bisogna valutare se si può fare senza fare altro debito, se si possano trovare fondi in altro modo”, altrimenti “uno scostamento di bilancio potrebbe essere necessario”. Lo ha detto il vicepresidente e coordinatore unico di Forza Italia, Antonio Tajani, a “Non Stop News” su RTL 102.5. “In questo momento così difficile tutte le famiglie sono in difficoltà, non solo quelle meno abbienti, anche quelle del ceto medio. E dobbiamo assolutamente impedire che le imprese chiudano. Non è una questione che può essere rimandata al prossimo governo”.
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Capello “Serie A più divertente, il Milan può ripetersi”
ROMA (ITALPRESS) – “Vedo maggiore equilibrio e tante partite gradevoli. Gli allenatori hanno capito che il calcio è aggressività e verticalizzazione. E poi faccio i complimenti agli arbitri: stanno fischiando meno, stiamo vedendo un calcio internazionale. Dobbiamo però rieducare la gente e i giocatori: mi spiace vedere proteste inutili, è un vero peccato rovinare lo spettacolo”. Questa l’idea di Fabio Capello sulle prime tre giornate di Serie A. “Quest’anno hanno fatto tutti una preparazione sprint perchè poi ci sono i Mondiali – ha aggiunto l’ex tecnico, intervenuto a “Radio anch’io sport” su Rai Radio 1 – Ho visto grande velocità, grande pressing e determinazione”. Per Capello il Milan può ripetersi: “E’ partito molto bene, ha creato un ambiente, una mentalità. Mi sembra ci sia il gruppo”, ha sottolineato l’ex allenatore, “impressionato” da De Ketelaere: “Ha grande velocità, quando parte ha un cambio di ritmo che ricorda Kakà. Come qualità mi ricorda Rivera: non è fine a sè stesso, ma gioca per la squadra e ogni volta che ce l’ha crea un pericolo”.
“L’Inter invece deve ritrovarsi. Mi sembra sia un pò in confusione – ha proseguito Capello – E’ partita con i favori del pronostico ma non è la stessa squadra. Dipende molto da Inzaghi. Paredes per la Juve? Più che altro Allegri deve recuperare Di Maria, Chiesa e Pogba, poi sarà un’altra squadra”, ha rimarcato l’ex tecnico che ha grande fiducia nella Roma di Mourinho. “Il portoghese ha idee chiare, la squadra è ambiziosa. Le sue dichiarazioni sono state molto forti, Mourinho è una volpe e ha capito come stimolare tutti: la Roma sarà protagonista”. Infine una battuta sulle voci di mercato che vorrebbero Ronaldo al Napoli e Osimhen al Manchester United: “De Laurentiis è uno dei presidenti che sa fara bene i conti. Ronaldo porta 20-25 gol in dote, ma è altrettanto vero che perderebbe un attaccante giovane e forte come Osimhen. E’ una questione di soldi, numeri e prospettive: la dirigenza del Napoli sa come muoversi”, ha concluso Capello.
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Calenda “In arrivo uno tsunami finanziario”
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo due tsunami che arrivano contemporaneamente: quello energetico e quello finanziario”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della sera, il leader di Azione Carlo Calenda. Il segretario di Azione sottolinea che “la Fed continuerà ad alzare i tassi per combattere l’inflazione e ciò porterà ad una revisione della politica della Bce. Saremo meno protetti”. Sul fronte dell’energia, Calenda dice che “sarebbe meglio non fare un nuovo scostamento di bilancio, ma mi rendo conto che i margini di manovra sono limitatissimi. Per dimezzare il costo delle bollette e aiutare le imprese serve sganciare il prezzo delle rinnovabili non contrattualizzate dal prezzo del gas, serve un obbligo di legge del Gse. Bisogna anche sospendere i certificati Ets sulle emissioni di Co2 e mettere dieci miliardi su imprese e gasivore ed energivore”, aggiunge Calenda.
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Energia, Giorgetti “Il governo può agire, rispondere subito”
ROMA (ITALPRESS) – “Essere in carica per gli affari correnti non significa non avere poteri. Credo di essere stato il primo a sollevare il problema dell’energia più di un anno fa. Oggi bisogna rispondere senza aspettare i due mesi che serviranno per avere un nuovo governo. Sarebbe un disastro economico e sociale”. Lo dice il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, in una intervista al Corriere della Sera. «Mi pare che Matteo Salvini – aggiunge – abbia visto giusto nel chiedere un armistizio in campagna elettorale. Tutti devono porsi il problema di come affrontare questo frangente”.
“Abbiamo dichiarato una guerra commerciale alla Russia – afferma Giorgetti – con le sanzioni, usando meccanismi economici con un obiettivo politico sacrosanto: difendere la libertà. Intanto però, di fronte alla risposta russa alle nostre sanzioni, continuiamo a usare meccanismi strettamente di mercato. Non capiamo che quei meccanismi sono utili in tempo di pace, ma falliscono in tempo di guerra».
Oggi “il prezzo del gas è legato al Ttf di Amsterdam, un piccolo mercato speculativo che Vladimir Putin si diverte a far impazzire. Questo è un finto sistema di mercato, così come lo è l’ostinazione in Europa nel tenere il prezzo dell’elettricità agganciato a quello del gas benchè tanta energia elettrica sia prodotta da altre fonti molto meno costose. Questi sono sistemi concepiti per funzionare in tempo di pace, non di guerra. Perciò l’Italia chiede un tetto europeo al prezzo del gas e di sganciare quest’ultimo dalle tariffe elettriche».
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Webuild numero uno mondiale nella classifica ENR per il settore acqua
MILANO (ITALPRESS) – Webuild di nuovo numero uno al mondo nel segmento acqua, al vertice della classifica dei più grandi contractor internazionali redatta da ENR, la più autorevole rivista statunitense del settore, superando i grandi conglomerati cinesi di stato, grazie a competitività e tecnologia garantite insieme alla filiera produttiva. Mentre siccità e alluvioni riportano ogni giorno all’attenzione dell’opinione pubblica globale il tema dei cambiamenti climatici, il Gruppo riconquista il primato nella costruzione di quelle infrastrutture strategiche per la gestione efficiente dell’acqua e nella produzione di energia rinnovabile da acqua. Secondo quanto riporta l’ultima classifica di ENR, Webuild si posiziona al primo posto al mondo per fatturato nel settore acqua, di nuovo dopo due anni, a conferma dell’impegno profuso per l’avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dei territori, anche mediante la realizzazione di impianti idroelettrici e desalinizzatori.
Il primato di Webuild nelle classifiche ENR 2022, si legge in una nota, nasce dall’analisi dei ricavi generati nel segmento acqua al di fuori del mercato domestico, per i quali hanno dato un contributo significativo progetti idroelettrici tra cui quello in Australia, la realizzazione del bacino Caloosahatchee West Basin Storage Reservoir in Florida, la costruzione degli impianti di desalinizzazione Ghubrah 3 IWP e Barka 5 IWP in Oman. Rispetto al secondo posto del 2021, Webuild conquista così di nuovo la prima posizione al mondo, grazie proprio ai ricavi generati nei settori clean water e clean hydro energy, che insieme nel primo semestre 2022 hanno rappresentato il 27% dei ricavi totali del Gruppo.
Fin dalla costruzione delle grandi dighe africane, sottolinea la nota, Webuild ha maturato nel tempo una competenza unica nel settore, ampliata anche grazie alla realizzazione di tunnel idraulici, impianti per il trattamento delle acque reflue e progetti di risanamento ambientale per accrescere la resilienza dei territori in caso di eventi atmosferici straordinari generati dai mutamenti climatici, come ad esempio i grandi progetti di gestione delle acque, come il Northeast Boundary Tunnel (NEBT) Project e l’Anacostia River Tunnel (ART) in Washington, D.C o il progetto di recupero ambientale Riachuelo in Argentina.
In Italia, mercato domestico di riferimento per il Gruppo, Webuild ha di recente presentato una proposta, delineata nel programma “Acqua per la Vita”, per affrontare la crisi idrica del Paese con la realizzazione di una serie di desalinizzatori in grado di produrre acqua potabile dall’acqua di mare. Già oggi, i dissalatori realizzati nel mondo da Fisia Italimpianti, Gruppo Webuild, servono oltre 20 milioni di persone al giorno, in particolare in Medio Oriente.
La classifica Top 250 dei costruttori internazionali elaborata da ENR per il 2022, stilata sulla base dei fatturati generati dalle imprese al di fuori dei propri mercati domestici nel 2021, ha anche registrato un balzo in avanti del Gruppo Webuild, che si è posizionato al sedicesimo posto, dal diciottesimo posto dell’anno precedente, grazie ai 5,4 miliardi di dollari di ricavi generati nel 2021 al di fuori dell’Italia a fronte di un totale ricavi di 7,9 miliardi di dollari.
Lo sviluppo delle attività in Australia e negli USA, due mercati chiave per il Gruppo, evidenzia la nota, hanno determinato ottimi posizionamenti anche in ciascuno dei due Paesi. Webuild si è posizionata al nono posto tra i costruttori internazionali attivi sul mercato americano ed è risalita al sesto posto, dall’ottavo dell’anno precedente, in Australia. Un dato che conferma la validità della strategia di espansione del Gruppo in entrambi i mercati.
Webuild si è anche classificata nella Top 10 mondiale dei costruttori internazionali per importo di ricavi generati in settori connessi ad attività per l’ambiente, grazie alle opere per la tutela dell’ambiente che restano al centro dell’attività del Gruppo.
Al 30 giugno 2022, il 90% del backlog costruzioni del Gruppo deriva da progetti legati all’avanzamento degli obiettivi SDG, un risultato che meglio di altri racconta il contributo di Webuild nel supportare l’impegno dei propri clienti nel percorso di avvicinamento agli obiettivi di sviluppo sostenibile stabiliti dalle Nazioni Unite (SDG).
– foto ufficio stampa Webuild –
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Conte “Non siamo disattenti sull’antimafia”
BRINDISI (ITALPRESS) – “Non si può dire che il Movimento 5 Stelle sia disattento sull’antimafia”. Dura la risposta alla kermesse di Affari Italiani a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi, del presidente del Movimento Giuseppe Conte alla domanda della ex 5 Stelle e candidata di Unione Popolare Piera Aiello che ha accusato il suo ex partito di trascurare del tutto il tema.
“Abbiamo candidato Roberto Scarpinato e Cafiero de Raho, due alfieri dell’antimafia. Abbiamo candidato figure chiave che sono operatori di giustizia e che hanno rischiato la loro vita. Dire che il movimento sull’antimafia non è presente è una battuta gratuita che non è consentita neppure in campagna elettorale”, ha sottolineato Conte.
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