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Europei di fondo, oro Acerenza nella 10 km

ROMA (ITALPRESS) – Domenico Acerenza ha vinto la medaglia d’oro nella 10 km agli Europei di fondo. Nelle acque libere di Ostia, l’azzurro, con un grande sprint finale, ha preceduto il duo francese composto da Marc Antoine Olivier e Logan Fontaine. “E’ stato davvero difficile. Il primo giro abbiamo saltato i rifornimenti, il secondo c’era qualcuno davanti ma non capivo chi fosse, al terzo ho iniziato a spingere – commenta Acerenza ai microfoni di Rai Sport -. Il mare non permetteva di nuotare molto bene. E’ stata una faticaccia ma sono super super felice”. Settimo posto per Gregorio Paltrinieri. “C’era un mare bestiale,
faccio tanta fatica a nuotare qui – ammette il fuoriclasse azzurro ai microfoni di Rai Sport -. Sapevo che c’era uno davanti, ho provato a riprenderlo ma m’ha distrutto. Ho capito che non ne avevo più e amen”.
Nella 10 chilometri femminile, argento per Ginevra Taddeucci alle spalle della tedesca Leonie Beck. “Ringrazio il mio allenatore e i miei genitori, sono felice di averli ripagati in qualche maniera”, dice. Tra le altre azzurre, quinto posto per Rachele Bruni, settimo per Giulia Gabbrielleschi.

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Berlusconi “Giorgia Meloni può guidare l’Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “Giorgia Meloni, come altri esponenti del Centrodestra, ha senz’altro l’autorevolezza necessaria per guidare il governo…”. Lo dice, in un’intervista a Il Tempo, Silvio Berlusconi. Quanto può valere in più la sua presenza per il centro-destra? “In passato – aggiunge – ho guidato una campagna elettorale ben fatta, spiegando agli italiani i vantaggi concreti che avrebbero ottenuto da un nostro successo, una campagna che ci ha fatto crescere di 10 punti. E’ quello che intendo fare anche stavolta, rivolgendomi soprattutto a quel grande numero di indecisi o potenziali astenuti – sono la metà degli italiani – spiegando loro che non andare a votare è autolesionismo e invece votare per noi significa realizzare degli obbiettivi concreti. Votare, naturalmente per Forza Italia, è nell’interesse proprio di ciascuno, in quello dei propri cari, in quello della comunità…”.
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Poche emozioni, Torino-Lazio finisce 0-0

TORINO (ITALPRESS) – Reti inviolate e poche emozioni nella sfida tra Torino e Lazio, che ha aperto la seconda giornata di Serie A nell’anticipo del sabato pomeriggio. Il risultato resta inchiodato sullo 0-0 e le occasioni da gol si contano sulle dita di una mano. Nè la squadra di Juric nè quella di Sarri riescono a ripetersi dopo la vittoria in apertura di campionato una settimana fa. Partita ostica all’Olimpico Grande Torino, con un primo tempo per larga parte bloccato e qualche guizzo personale ad accendere i ritmi. Potente la conclusione di Sanabria, dopo neanche dieci minuti, di un niente alla destra di Provedel, titolare per la squalifica di Maximiano. La Lazio cresce più alla lunga distanza e sul tabellino fa registrare un’unica occasione davvero pericolosa. Al 24′ Marusic combina e va alla conclusione, respinta con le gambe dal Milinkovic-Savic portiere. Il secondo tempo non sembra promettere un cambio di rotta. Qualche segnale di vera Lazio in avanti si vede con l’occasione di Immobile al 55′, la seconda del match per gli uomini di Sarri e anche la più accattivante della partita. Ancora una volta è bravissimo l’estremo difensore dei granata a sbarrare la strada. L’attaccante napoletano ci prova di nuovo neanche dieci minuti dopo, ma è provvidenziale la deviazione di Djidji in corner. Ci proverà pure Milinkovic-Savic a battere suo fratello, e Luis Alberto nel finale. Alla fine, il pareggio è il risultato più giusto.
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Silvestri salva l’Udinese, con la Salernitana è 0-0

UDINE (ITALPRESS) – Partita vivace, piacevole, ma senza gol quella tra Udinese e Salernitana: alla Dacia Arena è 0-0. Bianconeri bravi a resistere nonostante il rosso a Perez nel primo tempo, i granata creano ma ‘sbattonò contro Silvestri. Primo punto per entrambe le squadre che nella prima giornata erano finite ko rispettivamente contro Milan e Roma. Sottil conferma il suo consueto 3-5-2 con Bjol al centro della difesa e Masina terzo di sinistra, a centrocampo spazio per Perez e Udogie sulle corsie, in avanti il tandem Deulofeu-Success. Dall’altra parte Nicola lancia subito Maggiore in mezzo al campo, Bonazzoli-Botheim coppia d’attacco. Al sesto bianconeri subito pericolosi: Pereyra crossa dalla sinistra, Bronn devia con il braccio alto. Per Aureliano è rigore, ma viene richiamato al Var da Nasca e rettifica la propria decisione: Bronn colpisce con l’ascella. Tre minuti dopo la risposta granata con Bonazzoli in acrobazia, Silvestri è attento e salva d’istinto. L’Udinese ha il pallino del gioco ma la Salernitana al 16′ confeziona un’altra occasione con Fazio sui risvolti di una punizione di Candreva, ancora Silvestri bravo a chiudere lo specchio. Tecnica e velocità per la squadra di Sottil che risponde con una doppia occasione tra il 32′ e il 37′, entrambe con Deulofeu: lo spagnolo prima viene stoppato da Sepe e poi è il palo a negargli la gioia del gol. Al 41’ ci prova Mazzocchi per la Salernitana, Silvestri alza sopra la traversa. Prima del riposo, Udinese in dieci per un rosso diretto a Perez che sgambetta in maniera vistosa Mazzocchi.
Nella ripresa il ritmo si abbassa con i friulani che si difendono e i campani che provano a scardinare la retroguardia della formazione bianconera. Nicola lancia nella mischia il neo acquisto Dia, arrivato dal Villarreal, Sottil risponde con Beto. Candreva impegna dalla distanza Silvestri. Buon momento per i granata: al 79′ occasione nitida per la Salernitana. Azione manovrata che sfocia su Mazzocchi, il laterale mette al centro dove c’è Bonazzoli che stacca di testa, ma ancora una volta Silvestri – autore di una prestazione strepitosa – dice di no. Finisce 0-0.
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Eurogol di Berardi, Sassuolo batte Lecce 1-0

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Sassuolo batte 1-0 il Lecce nel match del Mapei Stadium valevole per la seconda giornata del campionato di Serie A, grazie a una magia del capitano Domenico Berardi. L’avvio di partita è molto vivace, con le due squadre che decidono sin da subito di affrontarsi a viso aperto. A costruire la prima occasione della serata sono i giallorossi con una conclusione al 15′ di Di Francesco, che viene respinta in corner da Consigli. Intorno al 20′ si accende Berardi che, per ben due volte, tenta il tiro dalla distanza senza inquadrare lo specchio della porta difesa da Falcone. Al 34′ i salentini vanno vicini al vantaggio con Ceesay, che ruba palla a Ferrari e viene murato dalla retroguardia avversaria. Proprio quando le due compagini sembrano avviate verso gli spogliatoi sul punteggio di 0-0, al 40′ Domenico Berardi realizza uno strepitoso gol al volo con il mancino sugli sviluppi di un calcio d’angolo respinto da Baschirotto. Dopo due minuti di recupero si va dunque a riposo con i neroverdi in vantaggio 1-0.
Nella ripresa il Lecce torna in campo con il piglio giusto, prendendo in mano le redini della partita e affidandosi ai suoi due esterni Banda e Strefezza. Quest’ultimo al 59′ va al cross per Gonzalez, che però non controlla bene e fallisce una buona chance. Marco Baroni tenta di scuotere i suoi attraverso delle sostituzioni, ma la formazione pugliese non riesce a costruire concrete occasioni da rete. Il Sassuolo, dal suo canto, si limita ad amministrare la gara e a ripartire in contropiede nella speranza di chiudere definitivamente i giochi. Il ritmo è decisamente più basso rispetto alla prima frazione, probabilmente anche a causa della temperature e della non perfetta condizione degli uomini in campo. Il Sassuolo, senza strafare, porta a casa il successo contro il Lecce e conquista i suoi primi tre punti stagionali.
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Lautaro, Calhanoglu e Correa in gol, Inter-Spezia 3-0

MILANO (ITALPRESS) – L’Inter vince la seconda partita consecutiva. Contro lo Spezia finisce 3-0 grazie alle reti di Lautaro Martinez, Calhanoglu e Correa. Un match praticamente a senso unico quello coi liguri, incapaci di trovare il colpo del ko nelle pochissime azioni costruite. La squadra di Inzaghi ha prima gestito, colpendo poi nel momento giusto: un successo da grande squadra per rispondere alle critiche arrivate dopo il successo last minute di Lecce. Ora la compagine interista sfiderà la Lazio all’Olimpico mentre la squadra di Gotti se la vedrà col Sassuolo. Il primo tempo di San Siro è stato scorbutico, difficile da analizzare. I padroni di casa ci hanno provato con Lautaro e Dumfries, trovando però un ottimo Dragowski a difendere la porta spezzina. Da quel momento in poi la partita si è bloccata ancor di più, con lo Spezia parecchio chiuso e i padroni di casa incapaci di trovare il varco giusto. I nerazzurri si sono accesi con una fiammata al 35′ arrivata dalla solita coppia gol: sponda di Lukaku e frustata imprendibile di Lautaro Martinez. Un gol pesante, replicato in parte dopo 7′ dall’inizio della ripresa, con la conclusione di prima di Calhanoglu: difficile per Dragowski opporsi al tiro ravvicinato.
L’Inter da quel momento in poi ha gestito senza mai andare in affanno, proponendosi anche in attacco e cercando di trovare la terza rete, arrivata soltanto a dieci minuti dal termine con Correa: decisiva la giocata in area di Edin Dzeko, il numero 9 ha appoggiato il pallone per l’argentino che a porta praticamente sguarnita ha chiuso la sfida. Lo Spezia ha provato a reagire, anche per poter salvare l’onore: i nerazzurri però non hanno concesso nulla, la seconda vittoria consecutiva è arrivata con il primo clean sheet della stagione.
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Speranza “Investire di più sul Servizio sanitario nazionale”

RIMINI (ITALPRESS) – “Per me le due priorità assolute sono e saranno sempre il diritto alla salute e la centralità dell’evidenza scientifica”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza, a margine del Meeting di Rimini.
“Voglio lavorare – ha aggiunto – perchè queste due priorità continuino a essere il cuore delle politiche che si mettono in campo sulla salute nel nostro Paese. Il Covid ci ha insegnato tanto, la lezione più grande che ci ha dato è che bisogna investire di più sul nostro Servizio sanitario nazionale, la cosa più preziosa che abbiamo”.
Di qui l’invito del ministro a “metterci più risorse. Tante in più sono arrivate in questi ultimi anni, ma dobbiamo insistere”.

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Europei di tuffi, oro per Marsaglia e bronzo per Tocci

ROMA (ITALPRESS) – E’ un’Italia dei tuffi senza limiti, quella che sta andando in scena alla 36esima edizione degli Europei di Roma, dove Lorenzo Marsaglia e Giovanni Tocci regalano un favoloso bis e, dopo il secondo e il terzo posto dal metro, sono d’oro e di bronzo dal trampolino dai 3 metri. Gli azzurri riscrivono la storia: gli unici precedenti d’oro furono Giorgio Cagnotto a Barcellona 1970 e Klaus Dibiasi a Vienna 1974; la medaglia mancava dal bronzo di Michele Benedetti agli Europei di specialità di Torino 2009. Praticamente perfette tutte le routine del 25enne di Roma – tesserato per Marina Militare e CC Aniene, seguito da Benedetta Molaioli – con il triplo salto mortale e mezzo rovesciato raggrupato (84.00) e il triplo salto mortale e mezzo avanti raggruppato (81.60) che praticamente lasciano l’acqua calma come l’olio. Marsaglia chiude con un punteggio da urlo: 453.85 che vale il primato personale di punti. Da capitano vero la prova del 27enne calabrese – tesserato per l’Esercito, bronzo iridato a Budapest 2017 e continentale a Budapest 2022 – che, quinto dopo il doppio salto mortale e mezzo rovesciato carpiato (38.00), risale con il quadruplo salto mortale e mezzo avanti raggruppato (91.20) fino al terzo posto che non lascerà più e chiude con 392.70. “Mi tremano le gambe. E’ la prima volta che faccio una gara del genere, senza sbavature. La cosa più bella è che sono sul podio con il mio grande amico Giovanni. Sono contentissimo non ho parole: ci metterò del tempo per realizzare. Dedico quest’oro alla mia allenatrice Benedetta (Molaioli, ndr) che finalmente sono riuscito a buttare in acqua per festeggiare”, ha detto Lorenzo Marsaglia. “Sono stato bravo a recuperare dopo il doppio salto mortale e mezzo rovesciato carpiato. Sono stato aiutato anche dal pubblico che mi ha caricato, sostenuto e non demoralizzato. Lorenzo è stato bravissimo, se lo merita e sono contentissimo per lui. Un europeo fin qui fantastico per tutta la squadra” le parole di Giovanni Tocci.
– foto agenziafotogramma.it –
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