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Paltrinieri d’oro, Italfondo subito regina d’Europa

ROMA (ITALPRESS) – Gregorio Paltrinieri ha vinto la medaglia d’oro nella 5 chilometri maschile che ha aperto le gare degli Europei di fondo. Nelle acque di Ostia, il fuoriclasse azzurro ha toccato con il tempo di 52’13”, precedendo l’altro italiano Domenico Acerenza, medaglia d’argento, ed il francese Logan Fontaine, bronzo. Ottavo posto per Marcello Guidi. “E’ stata una bella gara: buoni i primi due giri, nel terzo si è alzato un pò di mare e si sentiva, ma è stato super bello – il commento a Raisport di un soddisfatto Paltrinieri – Avevamo super voglia di gareggiare, adesso le condizioni buone, domani abbiamo il resto”. “Ci ho provato fino alla fine, al terzo giro c’era un pò di bagarre, ma va bene così – le parole di Acerenza, argento – Domani ci sono le altre due gare, la voglia c’è: testa alla 10 e poi alla staffetta”. Nella 5 chilometri femminile, bronzo per Giulia Gabbrielleschi. La pistoiese delle Fiamme Oro, con il tempo di 57″00, si vede sfuggire al fotofinish l’argento, andato alla spagnola Maria De Valdes Alvarez; oro in 56’58” all’olandese Sharon Van Rouwendaal. Decima Martina De Memme, 11esima Sofie Callo Von Platen. “Sono abbastanza soddisfatta, non stavo benissimo in acqua e strappavo un pò: oggi ci accontentiamo, domani cerchiamo di fare meglio”, spiega la toscana. Il suo podio va a sommarsi all’oro di Paltrinieri e all’argento di Acerenza nella stessa distanza: “Complimenti ai ragazzi, ci tenevamo a fare bene in casa e a Roma, la nostra città del cuore”, aggiunge a Raisport l’azzurra.
– foto LivePhotoSport –
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Meloni “L’agricoltura italiana va difesa e valorizzata”

ROMA (ITALPRESS) – “L’agricoltura è l’esempio per eccellenza dell’economia reale. E quella italiana detiene, in termini di qualità dei prodotti agroalimentari, il primato comunitario delle DOP e delle IGP, che sono oltre il 22% sull’intero registro dell’Unione Europea. Noi siamo la prima agricoltura green d’Europa e la sesta del mondo. Possediamo un patrimonio di tipicità, qualità, sicurezza alimentare, cura del territorio che deve assolutamente essere tutelato e valorizzato. Per difendere questa ricchezza abbiamo innanzi tutto bisogno di proteggere i nostri agricoltori, promuovendo contratti di filiera che garantiscano una remunerazione adeguata del prodotto agricolo”. Così, in un video su Facebook, il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. “Dobbiamo difendere le nostre terre dal cambiamento climatico e dalla siccità, con l’implementazione dei bacini idrici e il miglioramento dei sistemi di irrigazione, dando impulso all’agroindustriale come strumento fondamentale per l’innovazione e per la tutela della biodiversità italiana”, aggiunge.
“E poi Fratelli d’Italia vuole tutelare i nostri prodotti del Made in Italy, impedendo che vengano introdotti sistemi di classificazione come il Nutriscore, discriminatori e penalizzanti del nostro agroalimentare e contrastando le frodi e la concorrenza sleale come quella dell’italian sounding, che ci ruba decine di miliardi di euro ogni anno. Fratelli d’Italia ha lavorato e continuerà a lavorare sodo in questo senso, per garantire all’agricoltura il sostegno che merita, perchè la nostra terra è la nostra vera ricchezza”, conclude Meloni.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Fico “Siamo il campo progressista, alleanze a freddo non funzionano”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Movimento è e resta autorevole, nessun problema di credibilità. Il listino di Conte è stato votato dai nostri iscritti sulla rete. Una percentuale molto alta l’ha sostenuto e votato senza sorprese, quindi direi che un’ampia maggioranza appoggia il listino e tutte le personalità che lo compongono”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il presidente della Camera Roberto Fico, per il quale non c’è nessun rischio che Conte trasformi il Movimento in un partito sempre più personale. “Basta vedere la nostra organizzazione che è collegiale, ma anche gli ultimi avvenimenti: il Movimento ha scelto i propri candidati con le parlamentarie e nel simbolo, a differenza di altri partiti, non presenta il nome del leader”, spiega. “Oggi siamo più incisivi perchè il dibattito interno non è più autoreferenziale ma sui temi da portare avanti. Ed è per questo che siamo più uniti e coesi. Abbiamo capisaldi come il reddito di cittadinanza, il superbonus, il cashback e la transizione ecologica. Siamo stati e siamo più centrali e lo dimostrano anche i segnali che danno il M5S in crescita”, sottolinea. Quanto al fronte progressista, “è stato il Pd a chiudere ogni possibilità di confronto, ma il problema a mio avviso riguardava la concezione dell’alleanza. Parlare di campo largo o campo progressista: sono punti di vista distinti e dirimenti. Crediamo in un campo progressista che tutela i più deboli e i beni comuni, che si batte per la lotta alle disuguaglianze. Oggi noi siamo quel campo”. Sul senso di correre insieme al Pd in alcune regioni, Fico chiosa prendendo come esempio Napoli: “qui governiamo con il Pd e la nostra alleanza è stata costruita su un programma. Allora io dico: se ci sono altri luoghi dove è possibile fare convergenze programmatiche mirate, ben venga, sono convinto invece che le alleanze a freddo non funzionino”.
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Letta “Chiedere di ritoccare il Pnrr è autolesionismo”

ROMA (ITALPRESS) – “Chiedere di ritoccare il Pnrr, dimostra una volta ancora la scarsa conoscenza dei meccanismi decisionali europei. Soprattutto denota la volontà di distruggere la reputazione e il credito guadagnati in Europa dal Governo Draghi”. Così, in un intervento su Il Messaggero, il segretario del Pd Enrico Letta. “Il Piano va attuato così com’è. La rinegoziazione non è la strada da percorrere. Piuttosto, bisogna far applicare quelle regole del Pnrr che consentono aggiustamenti di carattere attuativo”, spiega. ” Candidarsi a governare l’Italia annunciando di smontare quanto di buono è stato impostato prima è irresponsabile: lede gli interessi della Nazione e mortifica quelli dei cittadini. Il Pnrr trasformerà l’Italia e la porterà finalmente ad adottare un modello di sviluppo sostenibile e più moderno. Lo abbiamo voluto con forza e lo difenderemo dagli assalti di chi vuole smantellarlo. Quello destra non è patriottismo, è autolesionismo, è autosabotaggio”, conclude Letta.
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Tortu bronzo nei 200, due azzurri sul podio nei 3000 siepi

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Filippo Tortu conquista una storica medaglia di bronzo nei 200 metri agli Europei di atletica in corso a Monaco di Baviera. L’azzurro recupera nel rettilineo finale e si prende il terzo posto ai danni del britannico Dobson, chiudendo con il tempo di 20″27. Doppietta sul podio per la Gran Bretagna: oro a Zharnel Hughes in 20″07 (primato stagionale) e argento a Nethaneel Mitchell-Blake in 20″17. Ritiro per il turco Ramil Guliyev che si fa male in curva. “Dovrei essere felice, ma finita la gara sono arrabbiato per il colore della medaglia – ha ammesso Tortu – Poi probabilmente questa sera o domani sarò contento. Penso di aver fatto una buona gara, non ho sbagliato granchè ma gli altri ne avevano di più. Ce l’ho messa tutta e non sono felice del risultato finale: speravo in qualcosa di più, volevo l’oro”.
Doppietta azzurra sul podio dei 3000 siepi agli Europei di atletica in corso a Monaco di Baviera. Ahmed Abdelwahed ottiene la medaglia d’argento con il tempo di 8’22″35, precedendo il connazionale Osama Zoghlami che taglia il traguardo in 8’23″44. Medaglia d’oro al finlandese Topi Raitanen che ha la meglio sul rettilineo finale (8’21″80). Settimo posto per il gemello di Osama, Ala Zoghlami, in 8’27″82.
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Jumbo-Visma domina crono a squadre, Gesink prima maglia rossa

UTRECHT (OLANDA) (ITALPRESS) – La Jumbo-Visma domina la prima tappa della Vuelta 2022. Nessuna sorpresa nell’inedita cronometro a squadre che non si vedeva nei Grandi Giri dal 2019 con la prova di Torrevieja. In quell’occasione Primoz Roglic cadde con conseguenze importanti sui tempi. Oggi sorride e si mette subito al comando della classifica generale grazie a uno strepitoso 24’40”. Ma la maglia rossa va a un suo compagno di squadra, Robert Gesink, il primo a transitare sul traguardo: una sorta di premio al 36enne di Varsseveld che correva in casa nella tappa cittadina di Utrecht. Al comando della Vuelta spicca anche l’italiano Edoardo Affini, il più giovane della Jumbo. Dietro c’è il vuoto, o quasi, considerata la lunghezza della prima frazione. Sono ben 13 i secondi che la Ineos Grenadiers deve pagare in 23,3 chilometri. E 13 secondi che Richard Carapaz, uno dei papabili avversari di Roglic, dovrà cercare di recuperare già da domani in Olanda: “Uno dei miei obiettivi dell’anno era essere qui alla Vuelta – le parole dell’ecuadoriano – Ora ci siamo e io sono molto motivato. Abbiamo una grande opportunità davanti a noi e dobbiamo sfruttarla al meglio. Io favorito? Ce ne sono tanti, ma sono pronto a lottare per la vittoria”
La Quick-Step Alpha Vinyl Team di Julian Alaphilippe e Remco Evenepoel paga invece 14 secondi di margine. Completano la top-5 la BikeExchange-Jayco (+31″) e la UAE Team Emirates (+33″). Nel frattempo, dopo un Tour colmo di casi Covid, anche la Vuelta comincia ad avere i primi contagi. Dopo Angel Madrazo (sostituito da Langellotti), è stato segnalato un caso di positività alla Burgos-BH che dunque è scattata con soli 7 corridori: si tratta del suo compagno di camera abituale Manuel Peñalver. Nel frattempo è stato rivelato che anche l’edizione 2023 scatterà con una crono a squadre da Barcellona.
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Di Maio “Dalla Russia ricatto politico su prezzo del gas”

ROMA (ITALPRESS) – “Se un altro paese comincia a dire chi dobbiamo votare, il primo dovere della politica e delle istituzioni è dire fatti gli affari tuoi perchè l’Italia è un paese sovrano. Quando la Russia minaccia di chiudere i rubinetti del gas i prezzi aumentano, è un ricatto politico della Russia. L’obiettivo è il tetto massimo al prezzo del gas, con Draghi era molto complicato, qualcuno ha fatto cadere il governo invece di sostenerlo e ottenerlo. Il silenzio di Conte e Salvini mi preoccupa, perchè non riguarda solo famiglie e imprese ma significa anche dare meno soldi a Putin per non finanziare la guerra”. Così il ministro e leader di Impegno Civico, Luigi Di Maio, ospite a Controcorrente su Rete4, in merito alle presunte ingerenze russe sulle elezioni. “Io ho fatto la proposta agli altri partiti di prendere una posizione chiara per mettere in difficoltà Putin, ma l’altro punto importante è fare una commissione d’inchiesta per capire le relazioni fra leader e partiti italiani e mondi economici e finanziari politici russi, perchè questo è un problema di sicurezza energetica dell’Italia”, ha aggiunto. “Per stare più al sicuro noi dobbiamo stare con i nostri alleati. Se oggi vogliamo ridurre il costo della guerra non possiamo mettere in discussione le nostre alleanze”, ha chiosato.
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Inzaghi “Con lo Spezia sarà un match complicato”

ROMA (ITALPRESS) – L’Inter prepara il debutto casalingo stagionale a San Siro. Alla vigilia della sfida contro lo Spezia, in programma domani al Meazza con fischio d’inizio alle 20.45, la squadra nerazzurra si è allenata sul prato di San Siro dove Simone Inzaghi ha presentato la sfida valida per la seconda giornata di campionato in diretta sul profilo Instagram del club. “Dopo la trasferta di Lecce abbiamo lavorato bene cercando di perfezionare gli automatismi – ha dichiarato il tecnico dell’Inter – Domani non avremo a disposizione Mkhitaryan ma abbiamo recuperato D’Ambrosio”. A Lecce i nerazzurri hanno ottenuto una vittoria arrivata nei minuti finali: “Abbiamo chiuso con quattro attaccanti – ha ricordato Inzaghi – abbiamo tanti ottimi giocatori a disposizione, i subentrati spesso possono incidere ed essere decisivi. La mia squadra ha molte soluzioni a disposizione e questo è molto importante, perchè come si è visto fin dalla prima giornata è un campionato molto combattuto, tutti giocano per vincere fino all’ultimo istante”.
Inzaghi è già concentrato sulla sfida di domani contro lo Spezia, che ha iniziato il campionato con una vittoria: “Sarà sicuramente un match complicato, perchè arriva a San Siro una formazione in salute che ha vinto sia in Coppa Italia che in Serie A. Gotti è un tecnico molto preparato, dà un’impronta di gioco riconoscibile”, ha sottolineato l’allenatore dell’Inter. A San Siro ci saranno più di 70mila tifosi pronti a sostenere i nerazzurri: “Sarà emozionante perchè abbiamo un rapporto speciale con i nostri tifosi. Anche questa estate, nelle varie amichevoli in giro per l’Italia – ha concluso Inzaghi – abbiamo sentito tutto il calore e l’affetto dei nostri sostenitori”.
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(ITALPRESS).

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