ROMA (ITALPRESS) – Ancora tre medaglie per l’Italia dagli Europei di tuffi in corso a Roma. Elena Bertocchi e Chiara Pellacani hanno vinto l’argento nella finale del trampolino sincro da tre metri. Al Foro Italico le azzurre hanno chiuso con 260.76 punti, battute dalla Germania di Lena Hentschel e Tina Punzel che hanno vinto l’oro con 281.16. Bronzo alla Svezia con Emilia Nilsson Garip ed Elna Widerstrom (257.70). “Non mi sento soddisfatta, anche se non facciamo una gara insieme dalle Olimpiadi di Tokyo. Mi sono allenata pochissimo anche dai tre metri, mi spiace di aver sbagliato per Chiara”, ha ammesso la Bertocchi. “Io invece sono soddisfatta di entrambe, non era per niente facile visto che ci siamo allenate solo prima della gara dopo tanto tempo – ha sottolineato la Pellacani – Abbiamo perso 10 punti sul secondo tuffo e possiamo fare meglio anche l’ultimo: lavoreremo per questo”. “Se devo dare un voto al mio Europeo finora direi 8.5, siamo comunque felici di questa medaglia – ha concluso la Bertocchi – ma io spero di arrivare più preparata alla prossima gara”.
Due azzurri sul podio anche nella gara del trampolino da un metro. Lorenzo Marsaglia ha vinto la medaglia d’argento raccogliendo 396.25 punti, Giovanni Tocci ha conquistato il bronzo con 386.20, mentre l’oro è andato al britannico Jack Laugher con 413.40. “Gara perfetta? Ancora no, fin quando non si raggiunge il 10 si può sempre migliorare. Potevo fare meglio il rovesciato, il terzo tuffo e anche l’ultimo – ha osservato Marsaglia – Ma questo argento è bellissimo, sono molto soddisfatto. L’esperienza mi ha aiutato, avevo fatto bene l’ultimo tuffo anche al Mondiale di Budapest e oggi ho cercato di avere più consapevolezza, mi sono gasato ed è andata bene”. “Nell’ultimo tuffo stavo bene, sapevo che il podio era alla portata, avevo visto saltare i miei avversari – ha spiegato Tocci – Ho dato il meglio di me, è un ottimo risultato in una gara tirata sino alla fine. E poi condividere il podio con Lorenzo è un sogno”.
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Europei tuffi, tre medaglie per l’Italia al Foro Italico
A luglio l’inflazione sale all’8,9% annuo nell’Eurozona
BRUXELLES (BELGIO) – Impennata dell’inflazione in Europa. Secondo i dati Eurostat, l’indice dei prezzi al consumo a luglio 2022 nell’eurozona è salito dell’8,9% su base annua, rispetto al 2,2% dello stesso mese del 2021. Nell’Unione Europea l’inflazione è anche più alta, al 9,8%, rispetto al 2,5% di un anno prima.
I tassi annuali più bassi sono stati registrati in Francia e a Malta, entrambi al 6,8%, e Finlandia con l’8%. I tassi annuali più alti sono stati registrati in Estonia, Lettonia e Lituania, oltre il 20%. Rispetto a giugno, l’inflazione annuale è diminuita in sei Stati membri, è rimasta stabile in tre ed è aumentata in diciotto. A luglio, il contributo più elevato al tasso di inflazione annuo dell’area dell’euro è venuto dall’energia, seguita da alimentari, alcol e tabacco, servizi e beni industriali non energetici.
L’Eurostat ha diffuso anche i dati sulla produzione nel settore delle costruzioni, che a giugno è diminuita su base mensile dell’1,3% nell’area dell’euro e dell’1,2% nell’Unione Europea.
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Di Maio “Invito tutti i partiti a condannare le ingerenze russe”
ROMA (ITALPRESS) – “Invito tutti i partiti a condannare ingerenze russe”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenuto a “Tg4 – Diario del giorno” su Rete4, commentando le parole di Medvedev. “Stiamo parlando del numero 2 di Putin nel Consiglio di sicurezza russo”, ricorda. “Sono delle ingerenze inaccettabili: un Paese come la Russia che si permette di dire agli italiani come votare, dal punto di vista della democrazia è inaccettabile”, spiega. “Quando i russi interferiscono nelle nostre elezioni, ne va della libertà e della sicurezza della nazione, perchè sono Paesi che vogliono venire a comandare a casa nostra”, conclude.
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Covid, 27.296 nuovi casi e 147 morti nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 27.296 i nuovi casi Covid registrati nelle ultime 24 ore. Lo rende noto il ministero della Salute. I morti sono 147, mentre ieri erano 128. Sono stati effettuati 167.185 tamponi.
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Medvedev agli europei “Alle urne punite i vostri governi”
ROMA (ITALPRESS) – “Vorremmo vedere come i cittadini europei non solo esprimano insoddisfazione per le azioni dei loro governi, ma dicano anche qualcosa di più comprensibile. Ad esempio, li chiamino a rendere conto, punendoli per la loro evidente stupidità”. Lo scrive su Telegram l’ex presidente russo e attuale vicepresidente del Consiglio di Sicurezza Nazionale, Dmitri Medvedev, per il quale “i voti degli elettori sono una potente leva di influenza”.
Secondo Medvedev, riguardo ai rapporti tra Europa e Russia, “i cittadini comuni, a giudicare dai risultati dei sondaggi, non hanno perso il buon senso. Più della metà degli abitanti dei paesi dell’UE non è affatto desiderosa di interrompere i contatti con la Russia. Vogliono una relazione a tutti gli effetti come era prima”. “Dai tre quarti al 90 per cento dei cittadini dell’UE non vuole partecipare alle ostilità dalla parte del regime di Kiev. Anche se ciò non è ancora escluso dagli idioti politici europei”, prosegue Medvedev, per il quale “l’inverno in compagnia della Russia è molto più caldo e confortevole di uno splendido isolamento con la stufa a gas spenta”.
Per il ministro degli Esteri e leader di Impegno Civico, Luigi Di Maio, “è davvero preoccupante l’ingerenza del governo russo nelle elezioni italiane. Un esponente russo, Medvedev, interviene nuovamente a gamba tesa su questioni di politica interna, questa volta dando anche un’indicazione di voto. Le forze politiche italiane prendano le distanze in maniera netta, senza alcuna timidezza, dalla propaganda russa”. “Noi stiamo lavorando per diversificare le fonti di approvvigionamento del gas, perchè non si può dipendere da chi, con i soldi degli italiani, finanzia la guerra sanguinosa in Ucraina, con effetti che stanno anche facendo aumentare in maniera vertiginosa i prezzi delle bollette per gli italiani – aggiunge -. Per questo serve anche un tetto massimo in Ue al prezzo del gas”.
“Medvedev, il falco del regime russo tifoso dei massacri in Ucraina, entra nella campagna elettorale italiana, invitando gli elettori a punire nelle urne il governo. Grave fatto di ingerenza, tutti ne prendano le distanze, iniziando da una destra sempre più ambigua sul tema”, commenta Enrico Borghi della Segreteria nazionale del Pd.
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Elezioni, Calenda “La partita è al proporzionale, possiamo vincerla”
ROMA (ITALPRESS) – “Voglio dire agli elettori del PD che 5 minuti dopo le elezioni si alleeranno con i 5 stelle”. Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, nel corso della conferenza stampa in Senato per la presentazione del programma elettorale per il voto del 25 settembre.
“Non esiste il voto utile perchè ci sono in campo 4 coalizioni, non due. E anche perchè il PD ha combinato un disastro: non capirò mai perchè Letta ha deciso di caricarsi Bonelli e Fratoianni e non i 5 stelle – ha aggiunto -. La partita è sul proporzionale al Senato e possiamo vincerla rivolgendoci a tutti gli italiani”.
“Vogliamo andare avanti con l’agenda Draghi e col metodo Draghi, possibilmente avere Draghi come presidente del consiglio e attuare le riforme previste dal Pnrr. In mezzo a proposte mirabolanti e assurde, nessuno parla del Pnrr: aiutiamo i Comuni a implementarlo”, ha sottolineato Calenda.
“Promettiamo di non promettere: case, dentiera, pensioni anticipate, flat tax. Gli italiani sanno che sono tutte balle”, ha spiegato. “Basta con i no a tutto e a un ambientalismo ideologico: è ridicolo il PD che dice sì al rigassificatore a patto che si spenga tra 5 anni: la transizione ambientale è una cosa seria e va gestita bene”.
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Gruppo Cassa Centrale, primo semestre 2022 in forte crescita
TRENTO (ITALPRESS) – Nei primi sei mesi del 2022 il Gruppo Cassa Centrale, con una rete che al 30 giugno conta 69 banche affiliate, 11.500 collaboratori, oltre 450 mila soci cooperatori e quasi 1.500 sportelli su tutto il territorio nazionale, ha registrato un generale miglioramento degli indicatori economico-patrimoniali e gestionali.
L’utile netto di Gruppo si attesta a 446 milioni di euro, in significativa crescita rispetto ai 306 milioni del primo semestre 2021 (+45,7%).
Per quanto concerne gli indicatori patrimoniali, il CET1 ratio e il Total Capital Ratio crescono ancora al 22,3%: tra i più alti nel panorama bancario nazionale.
“Nei primi sei mesi del 2022 – ha affermato Giorgio Fracalossi, presidente di Cassa Centrale Banca – il Gruppo ha dimostrato ancora una volta la propria capacità di servire al meglio, tramite il costante impegno delle Banche affiliate, le esigenze dei nostri soci e clienti, in un contesto di estrema incertezza determinato dal conflitto ancora in atto tra Russia e Ucraina e dalla situazione dei mercati internazionali. Siamo un Gruppo Bancario nazionale e il nostro ruolo di servizio e di sostegno al territorio, grazie alle relazioni che da sempre le BCC-Casse Rurali-Raiffeisenkassen intessono con le comunità locali, è parte integrante della nostra missione, soprattutto in momenti di difficoltà come questo”.
Sostanzialmente stabile rispetto al 31.12.2021 la raccolta diretta a 65 miliardi di euro. Gli impieghi lordi risultano in crescita rispetto a fine anno del 2,84% e si attestano a oltre 50 miliardi di euro.
L’NPL ratio lordo scende ulteriormente al 5% (era al 5,5% di fine 2021) con un NPL ratio netto dell’1,4% grazie alle coperture al 76% (dal 74% di fine 2021) che posizionano il Gruppo ai vertici del sistema bancario italiano. Nonostante finora non si siano manifestate tensioni, il perdurare della crisi innescata dalla pandemia Covid – ora aggravata dalle dinamiche dei prezzi degli ultimi mesi e dall’evoluzione della guerra Ucraina-Russia – richiede una costante azione di monitoraggio per cogliere tempestivamente eventuali segnali di deterioramento.
Il margine di interesse di Gruppo, al 30 giugno 2022, si attesta a 943 milioni di euro (erano 665 milioni nel primo semestre del 2021) grazie da un lato al contributo del comparto titoli (+148 milioni), dall’altro all’apporto dell’intermediazione creditizia (+16 milioni), conseguenza della crescita delle masse di credito erogato e della resa media dell’attivo creditizio, entrambi superiori alle attese.
Sale rispetto al primo semestre del 2021 il margine commissionale, che cresce del 7,1%, passando dai 337 milioni del primo semestre 2021 a 361 milioni al 30/06/2022.
“Dietro ai risultati della semestrale – ha commentato Sandro Bolognesi, amministratore delegato di Cassa Centrale Banca – c’è il costante e prezioso lavoro di tutte le nostre persone che hanno reso il Gruppo Cassa Centrale una realtà bancaria solida, efficiente, con numeri di primario standing a livello nazionale. I dati confermano la validità del nostro modello di business e la progressione nel percorso di crescita e sviluppo. Nel prossimo semestre saremo impegnati nella realizzazione delle direttrici del nuovo piano strategico: rafforzamento del nostro modello distributivo e organizzativo di banca del territorio, sviluppo della tecnologia al servizio della relazione con la clientela sia in ottica di digitalizzazione che di innovazione, investimenti nelle nostre persone e nei progetti di sostenibilità. L’obiettivo è confermare la resilienza del Gruppo e la sua capacità di reagire e adattarsi ad un contesto economico severo, mantenendo una costante vicinanza alla nostra clientela”.
– nella foto l’amministratore delegato Sandro Bolognesi, fonte: ufficio stampa Gruppo Cassa Centrale –
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Renzi “Sogno Draghi, ma se Meloni avrà numeri saremo opposizione leale”
ROMA (ITALPRESS) – “Sogno che il prossimo presidente del Consiglio sia Mario Draghi e non Giorgia Meloni, ma se lei avrà i numeri staremo lealmente all’opposizione come è giusto che sia…”. Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, a 24 Mattino Estate su Radio 24. “Non mi strappo i capelli sul presidenzialismo, chi dice che è una minaccia per la democrazia allora intende dire che Usa o Francia non sono paesi democratici, che è una follia”. “Io parteggio per il sistema del cosiddetto sindaco d’Italia, ma finchè c’è questo sistema elettorale tocca al Parlamento decidere ed è lì che si fanno le maggioranze…”.
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