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Cittadinanza, Piantedosi “Discussione va fatta senza ideologia”

RIMINI (ITALPRESS) – “Se questa discussione serve ad aggiornare il panorama delle valutazioni che un Paese come il nostro deve fare su questo tema molto importante dei nuovi cittadini e dei processi di integrazione nella loro massima espressione”, allora “va fatta” ma “scevra da condizionamenti ideologici” e alla luce di “dati concreti e realistici che indicano qual è la realtà della situazione”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al Meeting di Rimini, parlando dell’eventuale riforma della cittadinanza.
Questo “potrebbe aiutarci non a negare il problema o a respingerlo al mittente, ma probabilmente a fare qualcosa che sia più mirato per le nostre esigenze di massima integrazione – economica, alloggiativa e culturale – delle persone che arrivano”, ha sottolineato il ministro, ricordando che “la nostra legislazione è quella che consente il maggior numero di concessioni in tutta Europa”.
“Nel nostro ordinamento c’è addirittura uno spunto di ius soli, perchè è concessa la cittadinanza allo straniero che è nato in Italia e vi abbia trascorso tutta la sua vita fino al compimento del diciottesimo anno di età – ha sottolineato Piantedosi -. Non è vero che su questo tema ci sono istruzioni perchè questo meccanismo di ricostruzione della permanenza sia molto rigoroso ma, anzi, sono state aggiornate di recente le istruzioni date alle prefetture e a tutti gli organismi interessati” a cui è stato ricordato che “va considerata l’effettività del periodo di permanenza, a prescindere dalle ferie trascorse altrove o dai genitori che se ne sono andati”.

– Foto Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

AliExpress, al via la campagna dedicata al back-to-school

ROMA (ITALPRESS) – Al via la campagna dedicata al back-to-school di AliExpress, la piattaforma internazionale di e-commerce, che durerà fino al 25 agosto. Per affrontare al meglio il “temuto” rientro a scuola o al lavoro, AliExpress ha raccolto una piccola “guida di sopravvivenza” di prodotti utili, divertenti e convenienti che possono essere comodamente acquistati sulla piattaforma.
Per il ritorno a scuola dei più piccoli, per esempio, tra i prodotti coinvolti nella campagna ci sono un set di gomme da cancellare a forma di toast, un set di evidenziatori manga Kawaii, un astuccio per matite Kawaii, uno zaino super accessoriato, un set di penne gel Kawaii.
Per il rientro a scuola di adolescenti e giovani adulti, invece, utili proposte come il raccoglitore per fogli A4; uno zaino sportivo impermeabile; una macchina da caffè espresso; un cutter multifunzione per preparare i pranzi in modo rapido ed efficiente; un Bento Box per mantenere il cibo fresco e sicuro; una stampante per etichette, per gli amanti dell’ordine.
Rendere il rientro alla routine più facile e piacevole è una necessità non solo degli studenti, ma anche di tutte le persone che, dopo le vacanze estive, tornano al proprio lavoro e alla propria quotidianità, sia in ufficio che a casa. Ecco perchè, con la campagna back-to-school, AliExpress cerca di soddisfare tutte le esigenze con un’ampia gamma di prodotti a prezzi ridotti.
Dagli articoli per la casa con prodotti di elettronica, computer, articoli per ufficio, biancheria da letto e materiale scolastico a quelli per la Casa e cucina con accessori ed elettrodomestici per la cucina; per l’outdoor le proposte spaziano tra articoli per il campeggio, articoli per il giardino e il patio. E ancora, la Moda con abbigliamento, scarpe e accessori ideali per l’autunno e lo Sport con prodotti di abbigliamento sportivo, orologi sportivi e attrezzature per l’attività fisica.
Categorie che ben rappresentano gli interessi degli italiani quando si parla di shopping online.
Non è un caso che, come è emerso dalla recente indagine Customer Insights Report commissionata da AliExpress e pubblicata nel luglio 2024, per l’80% gli acquisti online degli italiani sono legati a capi d’abbigliamento e scarpe, mentre per il 57% coincide con la spesa di prodotti per la casa e il giardino. Anche il settore sportivo ha registrato ottimi numeri – 66.5% – soprattutto nella fascia dei più giovani tra i 18 e i 34 anni. Gli appuntamenti sportivi di quest’estate hanno incoraggiato gli italiani a provare prodotti per il calcio (17%), ma anche per sport come atletica (quasi il 12%), ciclismo (11%), nuoto (10%) e ginnastica (con il 7%). Bene anche il tennis – tornato alla ribalta in Italia negli ultimi anni – con quasi il 12%.

– foto ufficio stampa Weber & Shandwick per Aliexpress –
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A Chicago gli Obama lanciano Kamala Harris “Yes, she can”

CHICAGO (USA) (ITALPRESS) – Da “Yes, we can” a “Yes, she can”. Barack Obama riadatta il suo storico motto e lo dedica a Kamala Harris, attuale vicepresidente e in corsa per la Casa Bianca, infiammando la convention dei democratici di Chicago. “Siamo pronti per la presidente Harris. E’ una persona che ha passato la vita a lottare per le persone che hanno bisogno di una voce”, ha detto l’ex presidente Usa, secondo cui “l’amministrazione Harris-Walz aiuterà a superare i vecchi dibattiti: Kamala e Tim capiscono che se tutti avranno un’opportunità giusta tutti saranno in condizioni migliori. Quando le donne verranno pagate come gli uomini per fare lo stesso lavoro sarà tutta la famiglia a trarne vantaggio”. Secondo Obama “non abbiamo bisogno di altri quattro anni di spavalderia e caos – ha aggiunto riferendosi a Donald Trump -. Abbiamo già visto questo film e sappiamo tutti che il seguito è solitamente peggiore”.
Nella sua città natale, Michelle Obama non ha usato mezzi termini quando ha parlato di Trump e della minaccia che, secondo l’ex first lady, rappresenta per il Paese e la democrazia. “Per anni, Donald Trump ha fatto tutto ciò che era in suo potere per cercare di farci temere dalla gente – ha detto -. La sua visione limitata e ristretta del mondo lo faceva sentire minacciato dall’esistenza di due persone di successo, laboriose, altamente istruite, che guarda caso erano nere. Chi gli dirà che il lavoro che sta attualmente cercando potrebbe essere proprio uno di quei ‘lavori nerì?”, ha concluso.

– foto Ipa Agency –
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Tajani “Il mondo è cambiato, l’Italia è matura per lo Ius scholae”

ROMA (ITALPRESS) – Sullo Ius scholae “mica ho sentito Schlein per fare un inciucio. Nè lavoro ad un accordo sottobanco con il Pd. E’ solo quello che pensiamo, da sempre. E’ quello di cui ha bisogno il nostro Paese. Ragazzi, l’Italia è cambiata! Abbiamo ricevuto in due anni 170 mila ucraini. E’ la nostra storia, l’impero romano accoglieva, in Sicilia è pieno di cognomi di origine araba”. “Sarà la mia educazione cristiana, ma per me non esistono differenze di colore o etnia. Un buon italiano è chi crede nell’Italia, la conosce, la difende. Quanti militari figli di stranieri ci sono nel nostro esercito? E poi gli atleti, le scuole in cui vanno i nostri figli. Il mondo cambia e continua a cambiare, svegliamoci”. Lo dice in un’intervista al quotidiano “La Repubblica” il vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani.
La questione della cittadinanza “non è nel programma, ma nei programmi di governo non sempre c’è tutto, si possono arricchire. Secondo: non è la nostra priorità, che sono altre: l’economia e l’emergenza carceri. E però non siamo un partito unico, ognuno ha le sue idee”. Poi Tajani assicura che non esiste “nessun inciucio col Pd, nessun tradimento. Ma se il Pd si dice d’accordo con me, non posso essere io a cambiare idea. I sondaggi dicono che gli italiani sono a favore dello Ius scholae. Detto ciò, c’è tempo. Prima ne voglio parlare con i gruppi di FI. E sarebbe un’iniziativa dei nostri parlamentari, non del governo”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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M5S, Grillo “Simbolo, nome e doppio mandato pilastri non negoziabili”

ROMA (ITALPRESS) – “Ci troviamo a un crocevia fondamentale nella nostra storia, in cui dobbiamo riflettere sulle nostre radici e su ciò che ci ha unito sin dall’inizio. Quando abbiamo fondato il MoVimento 5 Stelle, io e Gianroberto, lo abbiamo fatto con un ideale chiaro: creare un’alternativa al sistema politico tradizionale. Durante tutto questo cammino, ci siamo sempre ancorati a tre pilastri imprenscindibili: il nostro simbolo, il nostro nome e la regola del secondo mandato”. Così Beppe Grillo, garante del M5S, in una lettera ad attivisti, portavoce e sostenitori pubblicata sul suo blog. “Il simbolo del MoVimento 5 Stelle non è solo un segno grafico, è un richiamo al cambiamento, è l’emblema di un’intera rivoluzione culturale e politica, la bandiera sotto cui milioni di italiani hanno marciato con noi. Un partito politico non dovrebbe mai cedere alla tentazione di mutare il proprio simbolo: è la bussola che orienta il cammino verso il futuro, senza mai tradire il passato”, sottolinea. “Il nostro nome, MoVimento 5 Stelle, non è solo una sequenza di suoni o lettere: rappresenta la nostra piena identità. Cambiare un nome è come rinunciare a un pezzo di quella magia, a un ponte invisibile che collega chi siamo a chi vogliamo diventare”, prosegue Grillo. “E poi c’è la regola del secondo mandato. E’ un principio che ci distingue, che ci ha resi unici, che ci rende liberi dal potere e dalle sue tentazioni. Questi tre nostri pilastri non sono in nessun modo negoziabili, e non possono essere modificati a piacimento”, dice Grillo. “Sono il cuore pulsante del MoVimento 5 Stelle, il nostro faro nella tempesta. Cambiarli significherebbe tradire la fiducia di chi ha creduto in noi. Vi chiedo quindi di riflettere profondamente, di ascoltare la vostra coscienza. In questo momento cruciale non possiamo permetterci di smarrire la nostra rotta. Il MoVimento è e deve rimanere una forza di cambiamento autentico, e per farlo, dobbiamo rimanere fedeli ai nostri principi fondativi”, conclude Grillo.
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– Foto: Ipa Agency –

M5S, Conte “Simbolo, nome e regole potranno essere discusse”

ROMA (ITALPRESS) – “Potremo discutere di tutto, rifondarci integralemnte. Anche il simbolo, la denominazione, le regole organizzative quelle consolidate potranno essere discusse, anche perchè non possiamo ammettere che quando a pronunciarsi sia la comunità degli iscritti di debba decidere da parrte di alcuniarbitrariaente e preventivamente di cosa si può discutere, su cosa si può deliberare”. Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, in un video sui social in vista dell’assemblea costituente e dopo le parole del garante del Movmento Beppe Grillo.
“In passato non è stato così – aggiunge – In passato il simbolo è stato cambiato più volte. E’ stata cambiata anche la regola del doppio mandato. Non possiamo ammettere che quando queste decisioni sono prese da due, tre quattro, cinque persone va tutto bene e quando è invece la comunità degli iscritti nell’ambito di un processo costituente così coinvolgente, coraggioso e rivoluzionario questo non va bene. Allora – conclude Conte – affrontiamo questo processo con animo sereno e coraggioso liberando tutte le nostre energie Dobbiamo rilanciare la nostra originaria carica rivoluzionaruia innovativa. Il sistema politico ha sempre più bisogno del M5S”.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Medio Oriente, Pizzaballa al Meeting di Rimini “Negoziati ultimo treno”

RIMINI (ITALPRESS) – Dal 7 ottobre scorso, dopo l’attacco di Hamas a Israele, la Terra Santa è devastata da un conflitto così profondo che una riconciliazione appare come un’utopia. E’ uno dei temi affrontati nel corso dell’incontro inaugurale del 45esimo Meeting per l’Amicizia tra i Popoli, a Rimini. Il presidente della Fondazione Meeting per l’Amicizia tra i Popoli, Bernhard Scholz, ha dialogato con il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini.
“Siamo in un momento decisivo e dirimente per il dialogo. Spero che con il negoziato in corso si arrivi a qualcosa, ho i miei dubbi, ma è l’ultimo treno” per arrivare ad un cessate il fuoco, ha detto il cardinale Pizzaballa. “Quello che accade a Gaza è qualcosa di mai visto prima, ha un impatto su dei sentimenti che già c’erano, ma ora sono diventati linguaggio comune. C’è questa incapacità di riconoscere l’uno l’esistenza dell’altro e questo rifiutarsi è diventato qualcosa che si respira quotidianamente. E’ qualcosa di drammatico. La guerra finirà, ma per ricostruire dall’odio e dalla sfiducia ci vorrà una fatica immane”, ha aggiunto.
“Oggi il dialogo interreligioso è in crisi”, ha sottolineato il cardinale. “I rappresentanti delle religioni fanno fatica a parlarsi, almeno in modo pubblico. In questo momento non riusciamo a incontrarci – ha proseguito -. Negli anni il dialogo interreligioso ha prodotto documenti importantissimi, e quanto fatto finora non va buttato via, ma bisognerà lavorare molto, a patto che nel futuro il dialogo sia meno d’elite e guardi più alle situazioni reali e alle comunità”.
“Abbiamo bisogno di relazionarci – ha sottolineato -, e questo accettando l’altro per quello che è. L’impressione è che siamo tornati a essere un pò isole, ma bisogna alzare la sguardo, e capire che non siamo isole”.
“Mai nella storia della nostra umanità cambiamenti culturali, sociali, tecnologici e politici sono stati così pervasivi e accelerati come i cambiamenti che viviamo in questo momento storico. Ma come è possibile affrontare questi mutamenti senza accedere ingenuamente ai loro aspetti affascinanti ma ambigui? Come è possibile costruire la pace in mezzo a guerre così atroci e perduranti? Queste domande ci hanno portato a scegliere il titolo del Meeting”, ha sottolineato Scholz aprendo il Meeting, che quest’anno ha il titolo “Se non siamo alla ricerca dell’essenziale, allora cosa cerchiamo?”. Dobbiamo “riscoprire ciò che è essenziale, ciò che ci permette di essere liberi, solidali rispetto a qualsiasi potere e potenza”, ha aggiunto.
“La pace, in termini di far tacere le armi, speriamo che si trovi e speriamo ci sia una diplomazia che aiuti a livello internazionale. Rimane però il tema fondamentale: come riconciliare i popoli; soprattutto di questo parliamo nel Meeting, ovvero creare momenti di incontro e di riconciliazione e si spera anche di perdono che permettano ai popoli di costruire insieme un futuro diverso. Questa è la parte più importante nella costruzione della pace e di questo parleremo al Meeting”, ha spiegato all’Italpress Scholz a margine della prima giornata di lavori.
“Le sfide sono capire cosa sta cambiando nell’economia, nella cultura, nella politica, nella vita sociale, bisogna poi trovare il modo per affrontare i problemi che si pongono. Qual è la possibilità per creare un’economia che serva al bene comune? Quali sono i criteri con i quali cerchiamo di educare i nostri ragazzi perchè possano affrontare le tante questioni del futuro? Qual è la possibilità per creare un welfare che sia al servizio del bene di ognuno? Perchè l’essenziale, del quale parla questo Meeting, non è una riduzione a qualche residuo necessario, ma l’esplosione di tutte le possibilità che abbiamo per creare il futuro”, ha proseguito.
“Il tema di questa edizione esprime le radici culturali del Meeting proponendo uno sguardo aperto alle straordinarie trasformazioni che stiamo vivendo. Si vuole ricercare l’essenziale proprio mentre i flussi globali delle informazioni diventano fiumi in piena, mentre le tecnoscienze ci mostrano soluzioni fino a ieri inimmaginabili, mentre le opportunità offerte ai singoli ripropongono la fallace lusinga dell’onnipotenza dell’uomo”, scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo messaggio a Scholz in apertura del Meeting.
“Eppure, a fronte di tante nuove chances per l’umanità, tocchiamo con mano l’orrore, le atrocità e l’escalation delle guerre, le volontà di dominio, con un drammatico ritorno al passato. Sentimenti di paura, sfiducia, talvolta indifferenza, non di rado rancore e odio, si riaffacciano – prosegue il capo dello Stato -.
Per questo essenziale è rimettere al centro la persona. Il desiderio di vita e di pienezza, nella relazione con la comunità. Perchè l’essenziale non sta nell’io separato, autosufficiente, ma nell’incontro con l’altro, nella scoperta delle verità di cui l’altro è portatore, e dunque nel camminare insieme, nel domani da pensare e costruire. L’impegno educativo e culturale, di cui il Meeting si fa testimone, ha grande valore”.

– Foto ufficio stampa Meeting per l’Amicizia tra i Popoli –

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Von der Leyen “Nuovo passo avanti per l’European Chips Act”

DRESDA (GERMANIA) (ITALPRESS) – “E’ sulla forza industriale dell’Europa che abbiamo costruito il nostro European Chips Act. Sono passati tre anni da quando ci siamo prefissati l’obiettivo di raddoppiare la quota europea della produzione globale di chip al 20%. E da allora, abbiamo visto nuove fabbriche di chip all’avanguardia aprire i battenti in tutta Europa. Se prendiamo Crolles vicino a Grenoble, o Catania in Sicilia. E ora un’altra qui a Dresda”. Lo dice la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, a Dresda, all’inaugurazione dello stabilimento di semiconduttori della European Semiconductor Manufacturing Company (ESMC), a Dresda.
“Questa nuova fabbrica si qualifica ai sensi dell’European Chips Act come una struttura unica nel suo genere. In altre parole, realizzerà prodotti che non sono presenti o pianificati in nessun’altra struttura in Europa. Ciò significa che questa struttura ha anche diritto al sostegno finanziario nazionale – ha aggiunto -. Quindi, una buona notizia, proprio stamattina ho avuto l’opportunità di autorizzare un aiuto di Stato dalla Germania per questo progetto, per un importo di 5 miliardi di euro. E in effetti, da quando abbiamo lanciato l’European Chips Act, ha già attirato impegni di investimenti pubblici e privati nell’ordine di 115 miliardi di euro. Questa è una vera rivoluzione degli investimenti per il settore dei chip europeo. E questo è solo l’inizio. Rafforzare la nostra competitività industriale è un pilastro centrale del nuovo programma quinquennale della Commissione europea che ho presentato a luglio”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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