CAGLIARI (ITALPRESS) – Con Dybala in campo per poco più di venti minuti, la Roma non va oltre lo 0-0 in casa del Cagliari all’esordio stagionale in campionato. Senza la qualità dell’argentino – al centro delle voci su un trasferimento in Arabia Saudita – De Rossi si affida dal 1′ ai nuovi acquisti Le Fee, Soulè e Dovbyk. Nel primo tempo però l’unico brivido offensivo della Roma è uno stop sbagliato di Scuffet che recupera appena in tempo per evitare l’autogol alla mezz’ora. Molto più sbarazzino il Cagliari. Al 41′ Marin ci prova dalla distanza, ma trova l’attenta risposta di Svilar. Quattro minuti dopo è Piccoli a tentare il tiro da fuori area, ma in questo caso la conclusione è fuori misura. Per la prima parata di Scuffet bisogna aspettare il 48′ e il sinistro sul primo palo di Soulè: l’estremo difensore sardo fa buona guardia. Al 55′ la Roma sfiora l’1-0. Zalewski scarica dalla destra, Dovbyk fa velo per Pellegrini, ma sul tiro a botta sicura del capitano giallorosso c’è l’intervento prodigioso di Scuffet.
Il Cagliari torna a farsi vedere al 59′: Luvumbo col doppio passo trova lo spazio per il cross, Marin con la volèe non inquadra lo specchio. La prima mossa di De Rossi è Baldanzi per Le Fee. Al 69′ invece è il turno di Dybala che prende il posto di Zalewski. Con l’argentino in campo la Roma sposta Soulè a sinistra e Baldanzi tra le linee. La Joya accende subito la luce: cross al 79′ per Dovbyk che prende posizione ma di testa colpisce solo la traversa. La seconda traversa la colpisce il Cagliari: Marin calcia dal limite, Svilar smanaccia sul legno, poi Piccoli è impreciso. Nel finale di fuoco c’è spazio per una parata di Scuffet su Dovbyk con gol annullato per fuorigioco a Pellegrini sul tap in e per una serie continui di capovolgimenti di fronte. Alla fine il risultato non cambia: nel prossimo turno Cagliari e Roma ospiteranno rispettivamente Como ed Empoli. Ci sarà Dybala?
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Due legni, ma nessun gol e Cagliari-Roma finisce 0-0
Verona super, il Napoli di Conte travolto al Bentegodi
VERONA (ITALPRESS) – Inizia con uno strepitoso successo per 3-0 il campionato del Verona di Zanetti, che al Bentegodi non lascia scampo al Napoli di Conte, il cui ritorno in A dopo diversi anni è disastroso. I gol decisivi arrivano tutti nella ripresa e vengono realizzati da due nuovi acquisti: Livramento e Mosquera, quest’ultimo autore di una doppietta. Avvio da incubo per gli azzurri orfani di Buongiorno e in attesa di nuovi innesti dal mercato, a partire da David Neres, già arrivato in Italia per sostenere le visite mediche. In avvio gara pochissime emozioni, con le due squadre che prediligono la fase difensiva a quella offensiva. Il primo tiro, debole di Kvara, arriva al 10′. Poco dopo ci prova Politano, ma anche il tentativo dell’esterno dei partenopei non preoccupa Montipò. L’occasione più importante l’ha Anguissa al 33′: colpo di testa alto. Poco prima della pausa due altre chance per il Napoli: un piattone di Lobotka che si spegne alto e un tiro di Kvara deviato Tchatchoua. Proprio il georgiano è stato costretto anche al cambio per un affaticamento. Nella ripresa la gara si sblocca subito, a passare è a sorpresa il Verona: cross dalla sinistra di Lazovic e tocco sottoporta delizioso di Rocha Livramento che batte Meret. La reazione della squadra di Conte arriva al 61′ con una traversa di Anguissa, ancora una volta pericoloso. Gli azzurri si sbilanciano e i gialloblù di Zanetti ne approfittano e trovano il clamoroso raddoppio con Mosquera al minuto 29, entrato da pochissimo al posto di Tengstedt. Nel finale è sempre il Verona a rendersi pericoloso e sfiora anche il tris sempre con il neoentrato Mosquera che impegna non poco Meret con un bel tiro di destro di prima da dentro l’area di rigore. Nel finale Ngonge prova a trovare il gol per accorciare le distanze, ma non ci riesce. Anzi, arriva il tris di Mosquera. Vince il Verona, Napoli ko 3-0. L’allarme lanciato da Conte alla vigilia trova conferma al Bentegodi.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Giannetti risponde a Orsolini, Bologna-Udinese 1-1
BOLOGNA (ITALPRESS) – Esordio amaro per il nuovo Bologna di Vincenzo Italiano che non va oltre l’1-1 contro l’Udinese di Kosta Runjaic, al termine di una gara ben giocata dai rossoblu seppur con qualche occasione non sfruttata al meglio. Le reti, entrambe nel secondo tempo, di Orsolini su calcio di rigore e di Giannetti sugli sviluppi di un corner.
Il primo guizzo è del Bologna, con il pallone recuperato alto da Fabbian e servito dentro l’area per Orsolini, rapido nella conclusione mancina sulla quale è reattivo Okoye. Capitano del Bologna che si renderà ancora protagonista al 31′, con la ripartenza alimentata proprio dal suo tacco volante a liberare Ndoye che però a tu per tu con Okoye spedisce largo il pallone. Queste le due migliori occasioni del primo tempo, che si chiude senza acuti particolari di un’Udinese comunque ordinata nella disposizione in campo, nonostante qualche ripartenza di troppo concessa e alcune imprecisioni in fase di rifinitura. In avvio di ripresa è ancora Bologna, con Orsolini che al 48′ troverebbe la rete dell’1-0 tuttavia annullata per un tocco di mano di Freuler.
Con il passare dei minuti l’assedio del Bologna si fa sempre più intenso e il protagonista principale è sempre Orsolini: prima con una conclusione molto pericolosa dall’interno dell’area parata con i piedi da Okoye, poi con il calcio di rigore – assegnato agli emiliani al 57′ per il fallo di Payero su Erlic – segnato dallo stesso Orsolini spiazzando il portiere dei friulani. La squadra di Italiano trova così il vantaggio, ma la reazione dell’Udinese arriva dopo appena dieci minuti, con Skorupski che atterra Payero in area concedendo rigore ai bianconeri. Dal dischetto si presenta Thauvin che si fa però ipnotizzare dal portiere polacco, bravo a spedire il pallone in calcio d’angolo, sul quale però la squadra di Runjaic trova poi il gol, grazie al colpo di testa vincente di Giannetti. Parità ristabilita e ritmi che si abbassano progressivamente, complice anche la legittima stanchezza delle due squadre, che chiudono dunque con un punto a testa la loro prima apparizione nel campionato 2024-2025.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
MotoGp, in Austria Bagnaia precede Martin e torna leader solitario
SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Trionfo Ducati a Spielberg. Pecco Bagnaia (Ducati) ha vinto il GP di Austria, undicesimo appuntamento della stagione di Motogp. Il pilota italiano, alla 25^ vittoria nella classe regina, ha preceduto Jorge Martin (Ducati Prima Pramac, +3″232), suo principale rivale. Sul gradino più basso del podio Enea Bastianini (Ducati, +7″357). Quarto posto per Marc Marquez (Ducati Gresini, +13″836), quinta la Ktm di Brad Binder, sesto Marco Bezzecchi con la Ducati VR46. Settimo posto per Maverick Vinales (Aprilia), ottavo Franco Morbidelli (Ducati Prima Pramac), nono Aleix Espargaro (Aprilia) e decimo Alex Marquez (Ducati Gresini). In classifica Bagnaia torna da solo in testa al mondiale con 275 punti contro i 270 di Martin.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Thiago Motta “La Juve lavora per essere competitiva”
TORINO (ITALPRESS) – “Non vediamo l’ora di arrivare alla partita di domani contro il Como. Il nostro obiettivo è fare una grande prestazione e portare a casa il risultato che vogliamo”.
Così il tecnico della Juve, Thiago Motta, in vista dell’esordio stagionale di domani all’Allianz Stadium. “Stiamo bene, abbiamo fatto una buona preparazione e siamo pronti. Affronteremo un avversario che viene dalla serie B e ha vinto tante partite. E’ una buona squadra con giocatori esperti. Ci sarà rispetto, ripeto, ma daremo il massimo”.
L’allenatore bianconero non è preoccupato per i “ritardi” in tema di mercato e per la rosa ristretta: “Sono tranquillo, stiamo lavorando bene e al massimo per costruire una squadra competitiva. Ad oggi siamo concentrati sulla partita, poi vediamo il resto dopo”.
Thiago Motta glissa sui primi risultati delle altre big e sulle possibilità stagionali della Juve: “Fare il massimo contro il Como, questo è il primo passo. Affrontiamo una gara per volta”.
Parlando dei singoli: “McKennie? E’ un giocatore utile e funzionale per le nostre esigenze. Domani abbiamo 19 giocatori per affrontare la partita, possono giocarne solo 11”.
Su Yildiz: “La maglia numero 10 è una responsabilità. E’ un giocatore forte, ha una grande dedizione per il lavoro al di là della sua età. E’ giovane, ma è già cresciuto molto”. Per quanto riguarda Chiesa: “La sua posizione non è cambiata, abbiamo parlato. Io uso sempre chiarezza e trasparenza, insieme al rispetto”. Miretti non sarà tra i convocati contro il Como: “Sta facendo un lavoro differenziato. Sta lavorando bene però purtroppo domani non farà parte del gruppo” commenta il tecnico bianconero che parla anche di Vlahovic: “Lo vedo molto bene, ce lo teniamo molto stretto. E’ un grande giocatore e ogni grande giocatore ha bisogno della squadra”.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).
A fine mese incontro Meloni-Salvini-Tajani su dossier urgenti
ROMA (ITALPRESS) – Il premier Giorgia Meloni e il vice premier e ministro Matteo Salvini hanno avuto un incontro conviviale di due ore in Puglia, nella masseria a Ceglie Messapica dove il presidente del Consiglio sta trascorrendo qualche giorno di vacanza. E’ stata l’occasione anche per una telefonata all’altro vicepremier e ministro, Antonio Tajani. Sul tavolo i principali temi dell’attività di Governo in vista della ripresa d’autunno.
I tre leader – fanno apere fonti di governo – hanno condiviso di vedersi di persona il 30 agosto per fare il punto sui dossier più urgenti. Anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha partecipato all’incontro. In Puglia per qualche giorno di vacanza, ha preso parte a quello che viene indicato come un incontro informale e conviviale assieme alle rispettive famiglie.
(ITALPRESS).
Conte “In Parlamento ci sono i numeri per approvare lo Ius scholae”
ROMA (ITALPRESS) – “In questi giorni, sull’onda dei trionfi azzurri alle Olimpiadi di Parigi e delle becere polemiche razziste che ne sono seguite, si è riacceso il dibattito sull’acquisto della cittadinanza italiana da parte di stranieri che vivono nel nostro Paese. In realtà, sono anni che se ne parla perchè ci sono tante ragazze e tanti ragazzi che sono nati e cresciuti in Italia o che comunque vivono qui da anni, parlano italiano, si sentono italiani a tutti gli effetti, ma non hanno i nostri stessi diritti perchè il nostro ordinamento giuridico li considera ‘stranierì. La politica ha il dovere di affrontare questa questione responsabilmente, tenendo a bada reazioni emotive o pregiudiziali ideologiche. Riassumiamo lo «stato dell’arte”. Lo scrive in una lettera al “Corriere della Sera” il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, sottolineando che il M5S “da tempo si batte per l’introduzione di una riforma basata su un diverso criterio: lo ius scholae, che condiziona l’acquisizione della cittadinanza al compimento di un intero ciclo di studi per quei bambini nati o arrivati in Italia entro i 12 anni d’età”.
Secondo Conte “la soluzione dello ius soli – voluta dal Pd e da altri partiti di sinistra – non gode del necessario consenso parlamentare, ma sarebbe irragionevole per questi partiti rifiutare la soluzione meno radicale, ma più equilibrata dello ius scholae. Insomma, ci sono i numeri per finalizzare questa proposta di legge in Parlamento e riconoscere i diritti di tanti bambini e ragazzi che sono nati o comunque sono cresciuti in Italia, che studiano e giocano con i nostri figli e si sentono di fatto ‘italianì”. Per l’ex premier “in materia di diritti non ha alcun senso fermarsi alla contrapposizione ideologica o invocare schieramenti secondo la logica binaria maggioranza/opposizione. Con il Movimento 5 Stelle, alla ripresa dei lavori parlamentari proveremo a spingere perchè si compia questo passo avanti, questo grande gesto di civiltà, sperando che il dibattito di questi giorni non rimanga solo l’eco di un flatus vocis dovuto alla calura estiva”.
– foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).
Papa “La pena di morte non fa giustizia, è un veleno per la società”
ROMA (ITALPRESS) – “Come ho più volte ribadito, la pena di morte non è in alcun modo la soluzione di fronte alla violenza che può colpire persone innocenti. Le esecuzioni capitali, lungi dal fare giustizia, alimentano un senso di vendetta che si trasforma in un veleno pericoloso per il corpo delle nostre società civili”. Lo scrive Papa Francesco nella prefazione del libro – anticipata da Vatican News – “Un cristiano nel braccio della morte. Il mio impegno a fianco dei condannati” di Dale Racinella, edito dalla Libreria Editrice Vaticana, in uscita martedì 27 agosto. Recinella, 72 anni, già avvocato di successo a Wall Street, dal 1998 accompagna spiritualmente come cappellano laico i condannati a morte in alcuni penitenziari in Florida insieme alla moglie Susan. “Gli Stati – aggiunge il Pontefice – dovrebbero preoccuparsi di permettere ai detenuti la possibilità di cambiare realmente vita, piuttosto che investire denaro e risorse nel sopprimerli, come fossero esseri umani non più degni di vivere e di cui disfarsi”.
“Questa infinita misericordia divina può anche scandalizzare, come scandalizzava tante persone al tempo di Gesù, quando il Figlio di Dio mangiava con i peccatori e le prostitute – scrive ancora Papa Francesco -. Lo stesso fratello Dale deve far fronte a critiche, rimostranze e rifiuti per il suo impegno spirituale accanto ai condannati. Ma non è forse vero che Gesù ha accolto nel suo abbraccio un ladrone condannato a morte? Ebbene, Dale Recinella ha davvero capito e testimonia con la sua vita, ogni volta che supera la porta di una prigione, in particolare quella che lui chiama “la casa della morte”, che l’amore di Dio è senza confini e senza misura. E che anche il più turpe dei nostri peccati non deturpa agli occhi di Dio la nostra identità: restiamo suoi figli, da lui amati, da lui custoditi e considerati preziosi”.
– foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

