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Assemblea M5S, D’Incà chiede una tregua tra Conte e Draghi

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà nel suo intervento nell’assemblea del M5S ha chiesto una tregua tra Giuseppe Conte e Mario Draghi, “per non mettere in difficoltà l’esecuzione delle riforme collegate al Pnrr e i progetti collegati, questo per il bene del Paese”. Secondo quanto si apprende, il ministro ha fatto inoltre riferimento alle difficoltà che ci sarebbero nel campo progressista in caso di voto anticipato.

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Di Maio “Se Draghi va a casa addio aiuti agli italiani”

TORINO (ITALPRESS) – “Se le cose restano come sono oggi, Mario Draghi mercoledì rassegnerà le sue dimissioni davanti al Parlamento. E tra giovedì e venerdì, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella scioglierà le Camere”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in una intervista a “La Stampa”. “Perchè come ha detto il presidente del Consiglio non c’è più una maggioranza di unità nazionale. In realtà il partito di Conte sta ancora cercando di decidere cosa fare. Il capogruppo della Camera aveva convocato una riunione contro la volontà del leader, secondo i ministri bisogna dirsi pronti a una nuova fiducia a Draghi. Sono divisi e a rischiare tutto ora sono i cittadini” conclude Di Maio.
Elezioni anticipate da evitare per Di Maio: “Rispondo con l’unico elenco che Conte sta consegnando al Paese: venti punti, non nove, di tutte le cose che stanno per saltare. Il Pnrr, il salario minimo e il taglio al cuneo fiscale, che non si fanno più perchè con l’esercizio provvisorio non si possono fare. E poi l’intervento sul caro-bollette e sul caro-benzina, gli accordi sul gas che non si potranno più firmare, i bonus di 200 euro che non si possono rinnovare, il tetto massimo al prezzo del gas che salta perchè non riusciremo a incidere ai tavoli internazionali. Il che vale anche per la riforma del patto di stabilità, che sarà discussa a fine anno. E poi la riforma delle pensioni, che non si può affrontare e anzi senza Draghi che tiene a bada lo spread ci sarà bisogno di una legge restrittiva sul modello Fornero”.
“Aumenteranno i tassi dei mutui per comprare casa. Salterà qualsiasi riforma dell’Irap e per le semplificazioni. Non potremo contrastare l’inflazione riducendo l’Iva sui prodotti di prima necessità, riformare gli enti locali, portare in fondo il ddl concorrenza, che è uno degli impegni Pnrr. Così come la riforma del fisco. E dimentichiamoci il Superbonus perchè non lo rifinanziamo e non potremo sbloccare il credito, gettando sul lastrico molte aziende. Anche la siccità sarà un problema delle imprese e degli agricoltori, che saremo costretti a lasciare soli” prosegue il ministro degli Esteri. “Se Draghi restasse in carica per gli affari correnti dovrebbe affrontare le emergenze dell’autunno con una pistola scarica. Anche se si votasse a fine settembre, servirebbero tre settimane per la formazione delle Camere, almeno altre due per il governo. Arriveremmo a novembre e l’autunno passerebbe senza che le Camere possano votare decreti emergenziali e senza la programmazione economica della legge di Bilancio. Mi creda, non esagero. Anche ai tavoli europei sul Pnrr sarebbe una situazione incresciosa e pericolosa”.

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Covid, 67.817 nuovi casi e 79 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 67.817 i nuovi casi di Covid-19 in Italia, in calo rispetto agli 89.830 del 16 luglio. E’ quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute. I decessi sono 79, rispetto ai 111 del 16 luglio. I guariti sono 52.417, mentre gli attuali positivi sono 1.465.050.

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Gelmini “Nella maggioranza nessuno ponga condizioni a Draghi”

ROMA (ITALPRESS) – “I partiti che hanno avuto il senso di responsabilità di far nascere questo governo non dovrebbero porre condizioni ma assicurare un sostegno leale fino in fondo. E’ a rischio l’attuazione del Pnrr, riforme come la concorrenza e la giustizia. L’Italia non ha bisogno di una campagna elettorale fra gli ombrelloni nè di un governo balneare”. Lo dice Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, in un’intervista a “la Repubblica”. La decisione di Draghi “merita rispetto e comprensione: è stata la conseguenza di una posizione folle del M5S ma anche di un sostegno altalenante dei partiti di maggioranza. Ed è la dimostrazione che il premier è un galantuomo. Non poteva far finta di nulla. Spero però che il sarcasmo di Medvedev, l’ex presidente della Federazione Russa, induca tutti a riflettere anche su quello che sta accadendo in Europa e nel mondo”.
Quanto è vicina, oggi, la prospettiva del voto anticipato? “Se Draghi dovesse confermare la sua decisione, mi pare l’approdo più probabile, anche se in questi tempi è sempre difficile fare previsioni. E poi in caso di dimissioni la parola passa al presidente Mattarella che saprà individuare la soluzione migliore. L’interesse nazionale però richiederebbe un supplemento di pazienza, sacrificio e senso di responsabilità anche da parte di Draghi. Il Paese è in sofferenza per i rincari, le famiglie temono per il futuro dei propri figli e molte imprese non sanno come far quadrare i conti per l’esplosione dei prezzi dell’energia: l’Italia non ha bisogno di una campagna elettorale fra gli ombrelloni e neanche di un governo balneare. D’altronde, mi pare che anche sindaci e governatori si siano espressi contro il voto. Non a caso”.

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Ucraina, Papa “La guerra crea solo distruzione e morte”

ROMA (ITALPRESS) – Anche questa domenica, nell’Angelus, Papa Francesco torna a parlare della guerra in Ucraina. “Come si fa a non capire che la guerra crea solo distruzione e morte, allontanando i popoli, uccidendo la verità e il dialogo? Prego e auspico che tutti gli attori internazionali si diano veramente da fare per riprendere i negoziati, non per alimentare l’insensatezza della guerra”, ha detto il Pontefice.

Papa Francesco All’Angelus esorta a lasciarsi interrogare dalla Parola del Signore: “Domandandoci come sta andando la nostra vita, se è in linea con ciò che dice Gesù”.
“Oggi si fa sempre più fatica a trovare momenti liberi per meditare. Per tante persone i ritmi di lavoro sono frenetici, logoranti. Il periodo estivo può essere prezioso anche per aprire il Vangelo e leggerlo lentamente, senza fretta, un passo ogni giorno, un piccolo passo del Vangelo. E questo fa entrare in questa dinamica di Gesù. Lasciamoci interrogare da quelle pagine, domandandoci come sta andando la nostra vita, la mia vita, se è in linea con ciò che dice Gesù o non tanto”. In particolare il Papa invita a porci una domanda: “quando inizio la giornata, mi butto a capofitto nelle cose da fare, oppure cerco prima ispirazione nella Parola di Dio?” “Dobbiamo incominciare le giornate, primo, guardando la Signore, prendendo la Sua Parola breve, ma che sia questa l’ispirazione delle giornata”. Se al mattino usciamo di casa serbando nella mente una parola di Gesù – spiega Francesco – la giornata acquisterà un tono segnato da quella parola, che ha il potere di orientare le nostre azioni secondo ciò che vuole il Signore”.

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Governo, Renzi “Lotteremo per convincere Draghi a restare”

ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo provarci e crederci fino all’ultimo. Anche nei minuti di recupero. La partita non è semplice, ma è in mano a Draghi. Deve decidere se venire in Parlamento e comunicare all’Italia cosa vuole ancora fare o mollare. Credo però che Draghi abbia un senso delle istituzioni straordinario e quindi c’è ancora margine perchè resti”. Queste le parole di Matteo Renzi, intervenutosu Radio Leopolda. “La petizione ha raggiunto quasi 70 mila firme di persone che non vogliono le dimissioni di Draghi. Dobbiamo arrivare a 100 mila entro mercoledì. Ma se dovremo andare alle elezioni ci andremo con l’orgoglio di chi ha portato Draghi a palazzo Chigi e mandato a casa Conte” ha concluso Renzi.

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Governo, Salvini “Basta teatrini, decidano presto gli italiani”

ROMA (ITALPRESS) – “Non se ne può più del teatrino di Conte, Letta e Di Maio, che mentre milioni di italiani hanno difficoltà e problemi veri passano il tempo a litigare, minacciare, ricattare. Parlano di ius soli, di droga, di ddl Zan, non di tasse, di lavoro, sicurezza e lotta all’immigrazione clandestina”. Lo afferma in un video su Facebook il leader della Lega Matteo Salvini.
“Se volete andare avanti per altre settimane e per altri mesi a begare e litigare mentre milioni di italiani soffrono e hanno problemi veri fatevi da parte – aggiunge Salvini -. Conto che siano gli italiani, presto, a scegliere dei parlamentari seri, onesti, concreti e per bene”.

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Governo, Conte “M5s fuori senza chiarezza su nostri punti”

MILANO (ITALPRESS) – “Abbiamo chiesto di capire se è possibile individuare degli elementi che evitino una rottura di quel patto di fiducia di cui ha parlato il presidente Draghi. Tutti gli fanno pressione affinchè possa costituire il suo governo, ma è assolutamente importante capire come proseguire questa azione di governo”. Lo ha detto il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, nel corso di una diretta Facebook. “Non vogliamo tirarlo per la giacchetta – ha aggiunto -, deciderà liberamente, ma per chiarezza e trasparenza, da parte nostra, non potremo condividere nessuna responsabilità di governo se non ci sarà chiarezza sui punti da noi sottolineati. Non è più tempo di dichiarazioni di intenti, ma di definire un’azione di governo chiara e puntuale e con un cronoprogramma specifico. Spetterà a Draghi decidere se ricorrono o meno le condizioni affinchè il Movimento 5 Stelle possa svolgere la sua azione politica in un perimetro di maggioranza che si sta rivelando poco coeso”. (ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

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