ROMA (ITALPRESS) – Lo scorso giugno, secondo i dati della Banca d’Italia, il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 30,3 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.948,5 miliardi. L’incremento riflette il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (15,3 miliardi), la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (13,5 miliardi, a 45,4), nonchè l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (1,4 miliardi).
Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle amministrazioni centrali è aumentato di 30,4 miliardi, mentre quello delle amministrazioni locali è diminuito di 0,1 miliardi. Il debito degli Enti di previdenza è rimasto pressochè invariato. La vita media residua è lievemente diminuita a 7,7 anni, da 7,8 del mese precedente. La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è diminuita al 23,1% (dal 23,3% del mese precedente), mentre a maggio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti si è collocata al 28,9% (dal 28,8% del mese precedente) e quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) al 14,3% (dal 14,1% del mese precedente).
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A giugno debito pubblico in crescita di oltre 30 miliardi
Fonseca crede nel suo Milan “Vogliamo lottare per lo scudetto”
MILANO (ITALPRESS) – “Le sensazioni sono positive dal primo giorno. Siamo pronti per iniziare il campionato con fiducia e positività. Abbiamo grandi ambizioni già a partire dalla gara di domani”. Così Paulo Fonseca, tecnico del Milan, in vista della sfida contro il Torino, in programma domani sera a San Siro. I rossoneri hanno fatto un buon precampionato: “Non mi aspettavo che i giocatori assorbissero, in cinque settimane, così velocemente le nostre idee – ha aggiunto il portoghese -. Sono molto soddisfatto”. Il mercato ha portato dei giocatori importanti, l’ultimo dovrebbe essere Fofana, in arrivo dal Monaco: “Deve fare le visite mediche, ma non è un segreto che sta arrivando. Sono soddisfatto. Col suo arrivo per me il mercato è chiuso, dobbiamo fare uscire giocatori perchè siamo in tanti e non è facile lavorare. Se è il gruppo più forte che ho allenato? E’ presto per dirlo, ma so che è forte. Siamo qui per vincere e lottare per lo scudetto. Ogni giorno che lavoriamo aumenta la fiducia”. Per il tricolore – ovviamente – l’avversaria principale è la formazione di Inzaghi: “L’Inter ha fatto molto bene negli ultimi anni, anche Napoli, Atalanta possono lottare, così come la Juventus – ha sottolineato Fonseca -. Quello che noi vogliamo e crediamo è di poter entrare in lotta con l’Inter che è molto forte”. Sugli avversari di domani: “Il Toro è una squadra molto forte e ha cambiato allenatore (da Juric a Vanoli) prendendone uno molto bravo. Hanno anche qualità con il pallone, mi aspetto una gara difficile ma che vogliamo vincere. I giocatori sono motivati. Sappiamo che sarà una partita diversa rispetto alle ultime amichevoli. Barcellona, City e Real non giocano come il Torino, il Torino non lascia gli spazi aperti come loro, quindi ci aspettiamo una squadra più difensiva, pronta al contropiede. Mi aspetto una partita più ferma nella metà campo”. In questa fase, Fonseca – anche se ha dichiarato apertamente l’obiettivo stagionale – non vuole dare troppe indicazioni agli avversari: “Cosa manca al Milan? Adesso non manca niente, perchè non abbiamo ancora cominciato. Quando c’è un cambiamento, c’è bisogno di tempo per metterlo in pratica. Non siamo una squadra perfetta, anzi siamo lontani dall’esserlo. Ma non voglio parlare di ciò che ci manca, non voglio dare punti agli avversari parlandone. Posso dire che ci stiamo lavorando”. Sulla possibilità di un poker offensivo Leao-Pulisic-Chukwueze-Morata: “L’ho pensato, l’ho provato, ma non so se giocheranno domani. Chukwueze sta bene, Pulisic sta facendo un altro ruolo in cui mi piace molto, con la possibilità di fare anche l’esterno. Anche Jovic ha fatto una buona pre-stagione, Loftus-Cheek può giocare da trequartista. Abbiamo tante soluzioni. Pavlovic e Reijnders non sono al 100% per iniziare la gara dal primo minuto”.
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Inzaghi “Livello Serie A più alto, vogliamo difendere il titolo”
MILANO (ITALPRESS) – “La stagione passata ci ha dato una grande soddisfazione, dobbiamo difendere il titolo che abbiamo conquistato. Abbiamo fatto una buona preparazione anche se non è stato semplice, i ragazzi si allenano con il sorriso sulle labbra. In queste settimane li ho visti carichi e motivati. Dobbiamo ricominciare come abbiamo finito”. Così Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, in conferenza stampa in vista della sfida con il Genoa, in programma domani alle 18.30 al Ferraris e valida per la prima giornata di campionato. “Siamo sempre stati dati tra i favoriti, le griglie non mi piacciono, tutti vogliono vincere più partite e titoli possibili, abbiamo la responsabilità di difendere il titolo. Tante squadre stanno investendo molto e noi siamo stati bravi a tenere l’ossatura e abbiamo messo dentro alcuni giocatori, sappiamo che ci manca qualcosa visto l’infortunio di Buchanan. Oggi ne abbiamo parlato con i dirigenti, dobbiamo mettere lì un giocatore importante per le rotazioni”. Tornando alla stagione che sta per iniziare, Inzaghi sottolinea: “Ripetersi non è semplice. Dovremo avere impegno, concentrazione e atteggiamento, tutte cose che dobbiamo migliorare e nelle quali siamo stati perfetti l’anno scorso, ma anche le altre sono in continuo miglioramento”. Si comincia a parlare di formazione. “Lautaro? Ha lavorato bene da quando è arrivato. E’ in discreta forma e l’ho visto motivato, poi spetterà a me decidere. Un grosso segnale me l’hanno dato lui e altri giocatori, a cui avevo dato qualche giorno in più ma sono rientrati prima con grande senso di responsabilità. C’è grandissima emozione per questo debutto. C’è grande orgoglio per iniziare la quarta stagione all’Inter, sappiamo cosa abbiamo fatto negli anni, nonostante delle difficoltà abbiamo fatto plusvalenze grazie alla dirigenza. Un bravo a tutti, a partire dai dirigenti che sono stati bravissimi a mantenere l’Inter competitiva in Italia e in Europa”. Prima dell’inizio del campionato è normale fare il classico gioco della griglia di partenza: “Ci sono tante squadre che punteranno a vincere lo scudetto, per quanto mi riguarda vedo un campionato più livellato verso l’alto. Tutte le squadre di vertice si sono rinforzate e le squadre medie le vedo migliorate con ottimi elementi. Noi partiamo in casa del Genoa e non è mai un campo semplice Marassi, ma ci stiamo preparando nel migliore dei modi”.
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Supercoppa Europea al Real Madrid, Atalanta battuta 2-0
VARSAVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – Il Real Madrid vince la Supercoppa Europea 2024. Al National Stadium di Varsavia la detentrice della Champions League batte 2-0 l’Atalanta grazie alle reti di Valverde e di Mbappè, che al debutto con i Blancos conquista il suo primo trofeo europeo. E’ la sesta Supercoppa Uefa della storia del Real, più di Milan e Barcellona ferme a quota cinque, la quinta della carriera di Carlo Ancelotti, che stacca così Pep Guardiola (4). Nella bacheca continentale della Dea invece rimane solamente la storica Europa League vinta lo scorso maggio contro il Bayer Leverkusen, ma la squadra di Gasperini fa comunque bella figura dopo un precampionato condizionato dall’infortunio di Scamacca e dal caso di mercato che sta coinvolgendo Koopmeiners. La prima occasione da gol al 24′ è proprio della Dea: De Roon effettua un traversone dalla destra, Militao interviene in modo scomposto e rischia l’autogol, ma la sua deviazione termina la corsa sulla traversa. A pareggiare il conto dei legni è Rodrygo al 46′: Vinicius con un tocco d’esterno pesca il compagno brasiliano che con il sinistro scheggia la traversa della porta difesa da Musso. Non è la traversa, ma un intervento prodigioso di Courtois, a negare la rete del vantaggio bergamasco al 48′: De Roon crossa dalla destra, Pasalic stacca di testa ma il portiere belga vola e in tuffo toglie la palla dall’incrocio dei pali. Al 59′ il Real passa in vantaggio. Una palla persa dai nerazzurri in uscita innesca l’azione da gol dei blancos: Bellingham serve Vinicius che salta un avversario e dalla linea di fondo serve a Valverde il più facile dei palloni da appoggiare in rete. Anche il secondo gol nasce da un possesso perso dell’Atalanta. Al 68′ Rodrygo ruba la sfera a Hien. L’azione si sviluppa con Bellingham che lavora benissimo un pallone in area per Mbappè: l’ex Psg in corsa indirizza il pallone all’incrocio e firma il 2-0. Nel finale c’è spazio anche per l’ingresso in campo di Modric. Lui e Carvajal sono ora i calciatori ad aver vinto più volte la Supercoppa: cinque.
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Vaiolo delle scimmie, Oms dichiara emergenza sanitaria internazionale
ROMA (ITALPRESS) – L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato il virus Mpox (vaiolo delle scimmie) emergenza sanitaria internazionale. La decisione è stata presa dal Comitato di emergenza dell’Oms, come ha annunciato il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus.
L’Oms, ha spiegato Ghebreyesus, ha predisposto un piano di intervento regionale per il quale sono stati stanziati 15 milioni di dollari.
I casi di vaiolo si sono diffusi in molti paesi africani, in particolare nella Repubblica Democratica del Congo e nei vicini Burundi, Kenya, Ruanda e Uganda. Quest’anno sono già stati segnalati oltre 14.000 casi, con 524 decessi.
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Vaiolo delle scimmie, Borrell “Servono 10 milioni di vaccini”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “L’epidemia di Mpox (vaiolo delle scimmie) è un’emergenza sanitaria in Africa: servono 10 milioni di vaccini per controllarla”. Lo scrive su X l’alto rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea, Josep Borrell.
“E’ urgente un’azione e una solidarietà globale. In prima linea in questo sforzo, l’Autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie della Commissione Europea (Hera) ha lavorato con i partner per assicurare 215 mila dosi di vaccino da donare all’agenzia per la salute dell’Unione Africana e ai Paesi colpiti”.
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Cittadinanza, botta e risposta Lega-Forza Italia
ROMA (ITALPRESS) – Si riaccende il dibattito su cittadinanza e Ius Soli, e nella maggioranza si apre una polemica tra Lega e Forza Italia. “La legge sulla cittadinanza va benissimo così, e i numeri di concessioni (Italia prima in Europa con oltre 230 mila cittadinanze rilasciate, davanti a Spagna e Germania) lo dimostrano. Non c’è nessun bisogno di Ius Soli o scorciatoie”, scrive il Carroccio in un post su Facebook, accompagnato da una grafica con un fotomontaggio di Antonio Tajani ed Elly Schlein e il titolo “Il Pd rilancia lo Ius Soli. Fi apre un varco a destra”.
“Siamo rimasti un pò male per questo post. Noi sulla cittadinanza abbiamo una nostra impostazione, questo argomento non è nel programma di governo, ognuno ha le sue idee e vanno rispettate tutte. Per stile noi non attacchiamo mai gli alleati, abbiamo ben presente che il nostro avversario è la sinistra”, è il commento di Raffaele Nevi, deputato e portavoce di Forza Italia, contattato telefonicamente dall’Italpress.
Il post “penso che sia controproducente per chi lo fa e per tutta la coalizione”, sottolinea Nevi, che sulla cittadinanza ribadisce: “Siamo coerenti rispetto a una posizione che espresse Silvio Berlusconi tanto tempo fa e che riteniamo ancora valida: saremmo favorevoli a uno Ius Scholae che preveda il diritto alla cittadinanza dopo un percorso scolastico di almeno dieci anni”.
“Il tema non è oggetto dell’accordo di Governo, siamo rispettosi delle posizioni di tutti e pretendiamo lo stesso rispetto”, prosegue il portavoce di Forza Italia, che aggiunge: “Non apriamo nessun varco a destra. Anzi, abbiamo aperto un varco nei confronti di molti moderati che stanno guardando a Forza Italia con grande interesse, perchè il centrosinistra si sta spostando sempre più a sinistra. Diamo un contributo importante anche alla crescita della coalizione di centrodestra”.
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Ponte Morandi, Meloni “Dovere morale accertare le colpe e omissioni”
ROMA (ITALPRESS) – “Memoria, rinascita, giustizia. Sono trascorsi sei anni dalla catastrofe del crollo del Ponte Morandi, che il 14 agosto 2018 ha sconvolto Genova, la Liguria e la Nazione intera.
Oggi onoriamo le 43 vittime di quella tragedia e ci stringiamo, con la mente e con il cuore, ai loro famigliari e ai loro cari. Oggi ci sentiamo un pò tutti genovesi, figli di una città fiera e orgogliosa che è stata moralmente piegata e fisicamente spezzata in due, ma che da allora ha saputo anche rialzarsi e andare avanti”. Lo dichiara il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel sesto anniversario nel crollo del Ponte Morandi a Genova. “Genova è rinata, più forte e più caparbia di prima – prosegue -. Il Ponte San Giorgio, la cui costruzione ha segnato un modello di efficienza, innovazione e capacità ingegneristica, è uno dei simboli più potenti di questo nuovo corso. Ma quel Ponte ricorda alla Nazione le tante, troppe, domande rimaste ancora senza risposta. Fare giustizia e individuare le responsabilità per ciò che è accaduto, accertando una volta per tutte colpe e omissioni, è un dovere morale, oltre che giudiziario. Rinnoviamo l’auspicio che l’iter giudiziario possa concludersi nel più breve tempo possibile perchè Genova, la Liguria e l’Italia aspettano di conoscere la verità processuale su ciò che è accaduto”, conclude.
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