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Raccolta e riciclo di carta e cartone, nel 2021 Italia da record

MESSINA (ITALPRESS) – L’Italia è ancora una volta campione d’Europa, ma questa volta all’insegna della sostenibilità. A stabilirlo è il ventisettesimo Rapporto Annuale sulla raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone in Italia presentato da Comieco, Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a Base Cellulosica. Nel 2021, oltre 3,6 milioni di tonnellate di materiale cellulosico sono stati differenziati complessivamente in tutto il Paese. In particolare, il Sud Italia ha visto una crescita positiva del 4,3% grazie all’impegno di realtà come quella di Messina, classificata quest’anno capolista tra i comuni più virtuosi d’Italia, scelta proprio come sede della presentazione dei dati nazionali.
“Il 2021 è stato nuovamente segnato da una crescita positiva per il nostro Paese nella raccolta differenziata di carta e cartone: il 3,2% in più rispetto al 2020 – dichiara Alberto Marchi, presidente di Comieco -. Grazie all’azione coordinata di cittadini, Comuni e gestori, per la prima volta nel 2021 abbiamo superato i 60 chilogrammi di materiale raccolto per abitante a livello nazionale. Un risultato importante, impreziosito dal consolidamento dal tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici, attestatosi all’85% e che per il secondo anno ci permette di superare l’obiettivo fissato dall’Unione Europea per il 2030”.
Risultati frutto di un “dream team” affiatato, un gioco di squadra in cui Comieco opera da playmaker, ma dove ogni membro della squadra è chiamato ad un ruolo preciso da coprire per garantire la circolarità del settore. Risultati concreti che sono la base per ulteriore crescita nei prossimi anni: i margini ci sono e non sono trascurabili. Solo con un grande impegno condiviso sarà possibile raccogliere e avviare a riciclo 800.000 tonnellate di carta e cartone che ancora si stima finiscano nell’indifferenziato, con il duplice obiettivo di ridurre il gap del Sud con il Nord e sviluppare la raccolta sull’intero territorio nazionale.
Il Rapporto delinea una situazione italiana caratterizzata da un andamento ovunque positivo, i volumi complessivi di raccolta comunale crescono di oltre 110.000 tonnellate, segnale importante dopo lo stop registrato con i dati del 2020.
Al Nord i dati mostrano come si sia tornati ai livelli 2019 recuperando completamente il passo falso del 2020. La raccolta cresce di 36mila tonnellate (+2%), con Liguria e soprattutto Emilia-Romagna a trascinare la ripresa. Quest’ultima, con oltre 88 kg/anno di raccolta pro-capite, si colloca anche in testa alla graduatoria a livello nazionale. Una menzione particolare per la Lombardia che con oltre 570mila tonnellate è il bacino regionale più rappresentativo in termini di volumi raccolti.
Il Centro, che nel passaggio da 2019 al 2020 era sceso di oltre 20mila tonnellate, fa registrare un +37mila ton (+4,5%) recuperando con gli interessi quando era stato perduto. Anche in questo caso il traino viene da un territorio che ha il riciclo nel proprio DNA. La Toscana, grazie alla ripresa dei flussi turistici ma anche a interventi sui servizi, contribuisce per quasi il 50% alla crescita d’area e con oltre 85 kg/ab si posizione al secondo posto nazionale della raccolta pro-capite.
Il Sud conferma anche nel 2021 l’aumento della raccolta differenziata di carta e cartone e il suo percorso di recupero nei confronti delle macroaree Nord e Centro con 38.000 tonnellate in più: una crescita del 4,3%, migliore di quanto fatto l’anno precedente. Il salto più consistente è quello della Sicilia che con +14mila tonnellate supera i 40 kg/ab per la prima volta nella sua storia, contribuendo per ben 1/3 alla crescita del Mezzogiorno e per il 13% alla crescita complessiva nazionale. Il modello però è quello della Sardegna che con oltre 60 kg/ab guida la classifica pro-capite al meridione ed è in linea con il dato medio nazionale. Se tutto il Sud raccogliesse come l’isola dei nuraghi si arriverebbe ad una raccolta complessiva di oltre 1,2 milioni di tonnellate rispetto alle 940mila attuali.
Il trend di crescita nazionale deve svilupparsi su un doppio binario: più quantità, ma anche più qualità. Se, infatti, la raccolta del cartone presso le attività commerciali si conferma su standard di eccellenza (frazioni estranee = 0,79%), sul versante “famiglie” in media circa il 50% delle quantità gestite da Comieco necessita di una lavorazione industriale per il raggiungimento di livelli soddisfacenti, percentuale che al Sud arriva al 75%. Assicurare la migliore qualità già in fase di raccolta diventa quindi essenziale per migliorare l’efficienza e l’economicità lungo tutta la filiera del riciclo.
La prima parte del 2021 è vissuta ancora nel solco dell’incertezza per gli operatori della filiera, in particolare i convenzionati hanno puntato sul ruolo sussidiario di Comieco garante del riciclo affidando al Consorzio quote crescenti di materiale. Nella seconda metà dell’anno, la richiesta interna ed estera di materiale e quotazioni in crescita hanno invertito la tendenza e molti convenzionati hanno così ridotto il ricorso a Comieco e riciclato al di fuori della convenzione parti crescenti della propria raccolta. La filiera, attraverso Comieco e il sistema delle convenzioni, si conferma sussidiaria al mercato garantendo comunque la circolarità del sistema.
Come dichiara Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco, “attraverso le 983 convenzioni attive, nel 2021 Comieco ha corrisposto ai Comuni 218 milioni di euro, con un aumento del 44% rispetto al 2020, per la presa in carico e l’avvio a riciclo di oltre 2,5 milioni di tonnellate, pari a circa il 70% della raccolta differenziata comunale in Italia: il picco massimo di quantità gestite in tanti anni di storia”.
Una crescita significativa (+67 milioni di euro rispetto al 2020) avvenuta in parte per i maggiori volumi presi in carico dal Consorzio, ma soprattutto per i nuovi corrispettivi per imballaggi (+24 milioni) e per le frazioni similari (+43 milioni) introdotti dal 1° maggio 2020 con l’entrata in vigore del quinto ciclo dell’accordo ANCI-CONAI, applicati per la prima volta nell’arco di 12 mesi. A questi vanno aggiunti oltre 46milioni di euro per i servizi di valorizzazione per un totale di risorse al territorio di 264 milioni di euro.
Dal Rapporto Comieco risulta come l’Italia per il secondo anno consecutivo abbia raggiunto l’obiettivo UE 2030 per il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici fissato all’85%, sia attraverso le raccolte differenziate comunali, sia con i flussi di imballaggi intercettati presso aziende e grandi utilizzatori. Un risultato importante, raggiunto grazie alla capillarità del sistema industriale del Belpaese, pronto a ripartire dopo un periodo drammatico come quello vissuto in due anni di pandemia, non solo con i consumi, ma anche con i servizi alla base della cura del territorio. A partire dalle realtà considerate più periferiche, ma in grado di dare all’intera nazione un contributo enorme anche in termini ecologici.

– foto ufficio stampa Comieco –
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Fondazione Con il Sud, online il bilancio di missione

ROMA (ITALPRESS) – “La cosa peggiore per un bilancio, è certamente avere un buco”. Si apre così il testo di presentazione del Bilancio di missione della Fondazione Con il Sud. Con un patrimonio netto superiore ai 420,3 milioni di euro e un avanzo di esercizio di circa 23,8 milioni la preoccupazione della Fondazione non riguarda il suo bilancio 2021, ma è rivolta a provocare una riflessione più ampia sul futuro del nostro Sud.
“Con il Sud. Attento al buco di bilancio” rappresenta una metafora che si collega al concetto di “sostenibilità” e a quello di coerenza, più che di rigore, come obiettivi da perseguire nel Paese e al Sud. Per molte amministrazioni meridionali, il buco di bilancio è una constatazione. In questi casi, il concetto di sostenibilità economica, con i forti indebitamenti accumulati negli anni e i successivi tagli al welfare, nella realtà incide negativamente su quello di sostenibilità sociale, e in particolare sulla vita di chi si trova in una situazione di maggior disagio e povertà.
Con riferimento al PNRR, inoltre, si registrano dei rischi concreti che riguardano il raggiungimento degli obiettivi del Piano. Siamo tutti d’accordo che il PNRR rappresenti un evento eccezionale per il cambiamento: per molti, e non a torto, è un evento unico e irripetibile. Il dibattito, da mesi alimentato da numerosissimi interventi, in estrema sintesi ruota attorno alla domanda: “Siamo in grado di spendere i soldi, soprattutto al Sud…?”, domanda che spesso termina con una velata sottolineatura “…Sud, che ha ottenuto il 40% delle risorse destinate all’Italia?”.
E’ una domanda corretta, collegata al buco di bilancio se si considera che una parte delle risorse dovrà essere restituita all’Europa; collegata ai buchi della macchina amministrativa se si fa riferimento alla capacità di utilizzarle realmente. Ma vi sono altre domande, ancora più significative, da porci: “Come si spendono i soldi?” E poi: “Ci sarà coerenza tra azioni reali e obiettivi per cui vengono utilizzate queste ingenti risorse?”
Nel 2021 rispetto all’azione, prevista nel PNRR, per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie al Sud abbiamo sottolineato un grande “buco” nel bando pubblicato dall’Agenzia per la coesione territoriale: mancava il protagonismo del Terzo settore, ovvero si disattendeva il principio di co-programmazione e co-gestione nonchè gli obiettivi di senso che guidano la logica dell’intervento. I beni confiscati, inoltre, per essere davvero uno strumento di contrasto al potere mafioso devono tornare a “vivere” nelle comunità, dunque sostenendo le attività partecipative di valorizzazione e non solo la ristrutturazione fisica del bene, per rafforzare la coesione sociale ed essere un’occasione di sviluppo. Rispetto alla partecipazione, la scadenza del bando è stata prorogata più volte. A volte la pezza è peggio del buco.
In questi 16 anni la Fondazione ha sostenuto oltre 1.500 iniziative, per la valorizzazione dei beni confiscati, dei beni culturali inutilizzati, dei terreni incolti, per contrastare la violenza di genere, per l’integrazione di persone disabili, migranti e anziani non autosufficienti, per valorizzare i giovani talenti e “attrarre cervelli” al Sud, per favorire l’innovazione sociale e il welfare di comunità. Complessivamente, i progetti coinvolgendo 6.500 organizzazioni diverse – tra Terzo settore, enti pubblici e privati – e sono sostenuti con 264 milioni di euro. Oltre 100 le collaborazioni avviate in questi anni con altri enti erogatori del centro-nord per sostenere interventi nel sociale al Sud, creando di fatto un effetto “leva” di risorse aggiuntive nelle regioni meridionali.
In particolare nel 2021 la Fondazione ha sostenuto 218 iniziative con circa 20 milioni di euro, coinvolgendo nei partenariati di progetto oltre 500 organizzazioni tra associazioni, cooperative e imprese sociali, fondazioni, enti ecclesiastici, enti pubblici e soggetti privati, avviando anche delle collaborazioni pubblico-privato sociale con Comuni e Regioni, attraverso accordi e bandi congiunti.
Il Bilancio non è una semplice pubblicazione online, ma è pensato come un sito e dunque facilmente accessibile e condivisibile sulla rete, anche per le singole sezioni del report. Il sito www.bilanciodimissione.it contiene ugualmente una versione del documento di bilancio in formato pdf. Sul sito è disponibile inoltre anche il Bilancio di missione dell’impresa sociale Con i Bambini, interamente partecipata dalla Fondazione e nata nel 2016 per attuare i programmi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
La Fondazione Con il Sud è nata nel 2006 dall’alleanza tra le Fondazioni di origine bancaria e il mondo del Terzo settore e del volontariato per favorire lo sviluppo del Sud Italia partendo da un piano di infrastrutturazione sociale.

– foto ufficio stampa Fondazione Con il Sud –
(ITALPRESS).

Letta “Se si sfilaccia la maggioranza, parola agli italiani”

MILANO (ITALPRESS) – “Non siamo disponibili a tirare avanti purchè sia. Se non ci saranno le condizioni, se altri partiti della maggioranza si sfileranno, allora la parola passerà agli italiani e noi saremo pronti ad andare di fronte agli italiani con le nostre ragioni e il nostro progetto per il futuro dell’Italia. Se quello che verrà detto lì”, in Parlamento, “è invece differente, questo vorrà dire che si andrà di fronte agli italiani e noi siamo pronti a prepararci per questa campagna elettorale”. Così Enrico Letta, segretario del Pd, durante un punto stampa di fronte a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, dopo le dichiarazioni del leader del M5S Giuseppe Conte sulla decisione di non votare la fiducia sul Dl Aiuti.
“La decisione del MoVimento 5 Stelle cambia lo scenario politico, ne prendiamo atto. Non è la nostra scelta, è una scelta che ci divide. Oggi voteremo convintamente la fiducia sul dl Aiuti”, ha aggiunto Letta.

– foto agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Green Deal europeo, consumatori decisivi per l’obiettivo circolarità

MILANO (ITALPRESS) – Normative semplici e credibili per regolare lo smistamento e il riciclo dei rifiuti sono essenziali per educare i consumatori alla conoscenza del riciclo e dei materiali di packaging: ecco quanto è emerso dall’incontro di un gruppo di esperti invitati a partecipare a un dibattito organizzato in occasione della Green Week europea. La tavola rotonda, ospitata da Pro Carton, l’Associazione europea dei produttori di cartone e cartoncino, ha valutato l’impatto del Green Deal sull’industria del packaging e il ruolo giocato dal packaging a base di fibre nel perseguimento di un’economia circolare. Tutti i partecipanti si sono dimostrati concordi nell’affermare che la partecipazione dei consumatori è l’elemento più importante per consentire al settore di andare nella direzione definita dal Green Deal.
Con un panel formato da specialisti di ogni fase della supply chain, tra cui Tiina Pursula, SVP Sustainability, Division Packaging Materials, Stora Enso, Monika Romenska, Regulatory &
Public Affairs Manager, EXPRA; Klaus Hockl, Managing Director Cardbox Packaging, e Winfried Muehling, General Manager, Pro Carton, la discussione ha messo in evidenza come una mancata comprensione dei sistemi di riciclo da parte dei consumatori ostacoli fortemente l’industria nel raggiungimento degli obiettivo previsti dal Patto.
Secondo Winfried Muehling “il consumatore deve disporre di un sistema di riciclo chiaro e semplice, perchè altrimenti non potrà fare ciò che gli chiediamo e i nostri sforzi saranno vanificati”. Hockl ha aggiunto che “il coinvolgimento dei consumatori è al 100% la chiave del successo per migliorare ulteriormente i tassi di riciclo già elevati”, mentre per Romenska “i consumatori devono essere motivati e credere che i loro sforzi stiano contribuendo fattivamente a ridurre l’impatto ambientale”.
Tra gli altri temi, il dibattito ha sottolineato l’importanza dello sviluppo di sistemi di raccolta dei rifiuti a livello nazionale, regionale e locale. Tiina Pursula sostiene che “è assolutamente fondamentale riuscire a separare tutto il packaging dal resto della raccolta…questa è l’unica cosa che favorisce il riciclo rendendo il processo economicamente sostenibile”, mentre Hockl ritiene che i sistemi debbano essere coerenti in ciascun Stato membro: “Nel corso degli ultimi due anni molti Paesi hanno applicato molteplici regole, rendendo il Green Deal europeo poco chiaro e poco fattibile”.
A maggio, la Commissione Europea ha presentato i dettagli delle sue direttive sui rifiuti di imballaggio che mirano a introdurre una soluzione armonizzata. Un obiettivo, secondo Romenska, molto ambizioso, sia a causa della difficoltà insite nel tentativo di adottare le stesse modalità di raccolta del packaging in Paesi diversi, sia per il grande investimento economico che richiederebbe una modifica dei sistemi di raccolta e smistamento. Pur riconoscendone la difficile realizzazione, anche Muehling ha confermato che una soluzione armonizzata sarebbe auspicabile: “anche solo poter separare il packaging a base di fibre da altri rifiuti sarebbe un enorme vantaggio.”
Benchè il sentiero che porta al raggiungimento degli obiettivi del Patto sia disseminato di sfide, l’industria del packaging potrà cogliere questa occasione per migliorare. Secondo Pursula “saranno tante le opportunità di creazione di prodotti realmente circolari, che miglioreranno ulteriormente anche il sistema di riciclo delle fibre”. Romenska ha inoltre citato iniziative di vari Paesi. Per esempio, a Malta si sta sfruttando l’IoT per lo smistamento dei container: “Una prova concreta di come la digitalizzazione possa offire nuove prospettive”.
Anche funzionalità e sicurezza alimentare sono stati considerati tra i fattori fondamentali da prendere in esame per l’implementazione delle nuove linee guida. Per alcuni, come Pursula di Stora Enso, la funzionalità è il vero punto di partenza; il packaging serve a proteggere il prodotto e, pertanto, i materiali usati devono essere utilizzati tenendo presento lo scopo finale.
Anche Hockl si è mosrato d’accordo sull’importanza dei due temi, dichiarando che “la sicurezza del prodotto alimentare è assolutamente prioritaria, oltre che fondamentale per la credibilità dell’industria che propone al consumatore packaging capaci di proteggere adeguatamente il cibo”.
Durante la discussione sono state anche sottolineate le caratteristiche “green” del cartoncino che, in contrapposizione con altre tipologie di materiale, rendono questa fibra ideale per il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo. Secondo Muehling “una delle maggiori sfide che i brand di oggi devono affrontare è legata proprio all’impatto che i propri prodotti hanno sull’ambiente. Se non si è attenti a questi aspetti il rischio più grande è quello di essere attaccati dalle associazioni di consumatori sempre più attente ai temi della sostenibilità ambientale”.
Le fibre cellulosiche possono essere riciclate più di 25 volte con una perdita minima o nulla di integrità, senza nessun effetto negativo sulle proprietà meccaniche. Tutto ciò diventa decisivo, ha aggiunto Muehling, se consideriamo che per il 60% dei consumatori l’impatto ambientale di un prodotto influenza le decisioni d’acquisto.
In conclusione, Muehling ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra industrie: “Non è possibile risolvere i problemi attuali agendo ognuno per conto proprio. E’ necessario il coinvolgimento di tutti gli attori coinvolti per rispondere alle sfide che ci troviamo ad affrontare. Un dialogo aperto e soluzioni efficaci sono proprio ciò di cui il nostro settore e l’ambiente hanno bisogno e sono certo che l’industria del packaging a base di fibre farà la sua parte”.
La tavola rotonda organizzata da Pro Carton è stata gestita in collaborazione con Packaging Europe e la discussione è stata moderata da Elisabeth Skoda.

– foto ufficio stampa Mediatyche –
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Sky con i nuovi palinsesti punta su coraggio, talento e ambizione

ROMA (ITALPRESS) – Coraggio, talento, ambizione. Nils Hartmann usa queste tre parole per presentare la prossima stagione televisiva di Sky. L’executive vice president Sky Studios Italy&Germany ha assicurato che oltre alle tante novità ” ci sarà grande continuità nelle serie”. Sono 100 i titoli Sky Original, tra italiani e internazionali, di cui 60 solo italiani, proposti da Sky solo nel 2022: numeri che ne fanno la prima piattaforma pay per produzione di serie tv in Italia, con 26 titoli originali prodotti negli ultimi 3 anni. “La nostra ambizione è quella di essere il luogo dove continuare a trovare il meglio di tutto quello che sono le serie, gli show, l’intrattenimento, i documentari e il cinema in Italia”, ha detto Antonella d’Errico, executive vice president programming Sky Italy, “tutto l’intrattenimento di Sky è aumentato del 42 per cento, numero enorme se pensiamo che il mercato televisivo è in forte contrazione e invece noi stiamo crescendo”.
La ricca line-up di contenuti originali, dopo Christian, Il Re, la seconda stagione di Diavoli e Blocco 181 nei mesi scorsi, vedrà il ritorno di Petra, il debutto di una novità assoluta come Il Grande Gioco, i nuovi episodi di Romulus e de I delitti BarLume, e le attesissime Call My Agent – Italia e Django. Inoltre, grandi novità in sviluppo si aggiungono alla lista dei progetti originali, frutto della forza produttiva e creativa europea di Sky Studios – da M. Il Figlio del Secolo e La città dei vivi, ai nuovi annunci: L’Arte della Gioia di Valeria Golino, Hanno ucciso l’Uomo Ragno, dramedy sulla vera storia degli 883 e Dostoevskij, con Filippo Timi protagonista diretto dai fratelli D’Innocenzo, con Sky per la loro prima serie tv.
A questi si aggiungono le numerosissime serie d’acquisizione, tra le più attese e premiate del panorama mondiale – la terza stagione di Succession e il primo capitolo del gioiellino HBO The White Lotus hanno appena fatto incetta di nomination agli Emmy Awards 2022 con addirittura 25 e 20 menzioni rispettivamente, più di qualunque altra serie tv quest’anno. Un catalogo amplissimo di circa 450 titoli complessivi l’anno, con 100 prime visioni assolute spalmate sui tre canali interamente dedicati alle serie tv: Sky Atlantic, Sky Serie e Sky Investigation.
Si può scegliere tra le serie Sky Original, italiane e di gruppo, il meglio della serialità internazionale, dai franchise più iconici alle novità più attese, passando per i grandi classici, i titoli cult più di nicchia e quelli più mainstream. Un titolo per tutti, in arrivo il 22 agosto, in esclusiva e in contemporanea con l’America: House of the Dragon, attesissimo prequel de Il Trono di Spade. In attesa delle nuove stagioni di Succession ed Euphoria, della Sky Original UK This England sui primi mesi da Premier di Boris Johnson e l’amatissima Yellowstone con Kevin Costner, solo per citarne alcune.
L’offerta di Sky Cinema mostra numeri non meno significativi: oltre 200 prime visioni l’anno e 2500 titoli cinema all’anno, che ne fanno l’offerta più completa in assoluto. Nei prossimi mesi è atteso l’arrivo di tanti nuovi titoli internazionali, tra i più grandi blockbuster e i film con protagonisti i volti più premiati, grazie agli accordi del gruppo Sky con tutte le grandi major, NBC Universal, Warner, Sony, Paramount, e con i distributori nazionali come Vision Distribution e Rai Cinema, ma anche Lucky Red ed Eagle. In arrivo, tra gli altri, Spider – Man: No Way Home, Belfast, Uncharted, Matrix Resurrections e Cry Macho – Ritorno a casa. Protagonista come sempre anche il grande cinema italiano, tra commedia e film d’autore, con un’offerta davvero pensata per le più diverse passioni cinematografiche, che spazia da Il sesso degli angeli di Leonardo Pieraccioni e Chi ha incastrato Babbo Natale? di Alessandro Siani a Leonora addio di Paolo Taviani.
Senza dimenticare le collection come Petra e I delitti del BarLume, i film italiani targati Sky Original come The Hanging Sun – Sole di mezzanotte, I Viaggiatori, Rosanero e Beata te, e gli internazionali Operation Fortune, Blacklight e On The Line.
Anche per gli show di Sky è ai nastri di partenza una nuova eccezionale stagione. Un’annata su Sky Uno che si preannuncia ricchissima, tra titoli molto amati e ormai consolidati, le nuove attesissime edizioni dei flagship show X Factor, che si presenta con una squadra totalmente rinnovata, MasterChef Italia con i confermatissimi giudici chef, e i programmi che hanno esordito su Sky lo scorso anno lasciando subito il segno e diventando presto dei cult per il pubblico come Pechino Express e Quelle Brave Ragazze. Sky si conferma la casa dei grandi show italiani e internazionali: una casa che vuole essere inclusiva e per tutta la famiglia, sorprendente e originale, che parla un linguaggio mai banale.
Divenuto ormai un punto di riferimento per il mondo della cultura e per chi è alla ricerca di un racconto inedito, contemporaneo e autentico, Sky Arte, che quest’anno compie 10 anni, continua a valorizzare il patrimonio artistico e culturale nazionale e internazionale con grandi produzioni originali.
Tra i titoli più iconici ritroviamo 33 Giri – Italian Masters o Grandi Maestri, ma anche le grandi novità come Napoli Magica, Rosa – Il Canto delle Sirene o la nuova serie Grand Tour.
E per un’offerta sempre più ricca e variegata nel factual entertainment, a solo un anno dalla nascita, due nuovi canali hanno rivelato la loro impronta. Sky Documentaries continua a essere il luogo perfetto per i documentari narrativi con storie uniche e originali. In arrivo grandi epopee sportive come quella tra i due grandi piloti di Formula 1, Villeneuve Pironi, o il ricordo appassionante dei Mondiali 2006. Oltre alle grandi biografie come The Princess su Lady Diana. In evidenza anche un intenso documentario che ripercorre la vita e la carriera di uno dei registi che hanno fatto la storia del cinema, Sergio Leone, con il ricordo emozionato di molti attori e registi italiani e internazionali.
Con la sua programmazione spettacolare Sky Nature ha aperto una finestra sul mondo della natura, cercando di sensibilizzare il pubblico su tematiche ambientali, valore centrale del Gruppo Sky, da sempre impegnato su questo fronte, oggi con la campagna Sky Zero. E continua a valorizzare il territorio italiano con titoli come Il Marsicano. L’Ultimo Orso, documentario sulla specie endemica d’Abruzzo e tra le 15 al mondo in via di estinzione.
Si rafforza la linea editoriale di TV8, il canale free to air di Sky, con tante nuove produzioni originali in palinsesto anche per la prossima stagione televisiva, che proporrà una ricca offerta tra nuovi programmi e grandi conferme. Tra gli altri, è atteso per l’autunno 100% Italia, un nuovissimo game show in access prime time condotto da Nicola Savino.

– foto xc3/Italpress –

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Sogei, Quacivi “Ricerca e innovazione per servizi sempre più fruibili”

ROMA (ITALPRESS) – “Sogei è una società in house del Ministero dell’Economia e delle Finanze e da 46 anni accompagniamo la Pubblica Amministrazione, i cittadini e le imprese nell’esercizio delle attività informatiche. Lavoriamo per semplificare la vita dei cittadini con l’obiettivo di costruire servizi sempre più fruibili tramite l’innovazione tecnologica, il progresso delle persone e molta ricerca e sviluppo”. Così Andrea Quacivi, amministratore delegato Sogei intervistato dall’Italpress. “Il nostro campus a Roma si estende per circa 200mila metri quadrati su 7 edifici e abbiamo un data center di oltre 4mila metri quadri. Da settembre tutta la popolazione dipendente vivrà questa isola verde dove pensiero, creatività e innovazione sono al centro. Poniamo in essere azioni di open innovation stimolando il fabbisogno di innovazione e servizi grazie a un lavoro sinergico con le amministrazioni, le imprese e i cittadini”, ha aggiunto.
Rispetto al coinvolgimento di Sogei nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Quacivi ha spiegato che “noi fin da subito siamo stati coinvolti nella sua costruzione e in supporto al Ministero dell’Economia e delle Finanze in questo processo, stiamo andando avanti. Abbiamo costruito le piattaforme per tutte le amministrazioni e mettiamo a disposizione anche un’assistenza tecnico specialistica. Mentre per quanto riguarda il bando del cloud nazionale, la pratica è in fase di esercizio del diritto di prelazione e continueremo a fornire supporto a beneficio della trasformazione digitale del Paese. Nostro obiettivo ulteriore -conclude Quacivi – è dare sempre maggiore disponibilità e offrire la nostra capacità di ricerca a tutte le amministrazioni clienti che seguiamo”.

– foto Italpress –
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Siccità, accordo Coldiretti-Philip Morris Italia per il tabacco italiano

ROMA (ITALPRESS) – Coldiretti e Philip Morris Italia siglano l’accordo annuale di filiera per garantire la continuità degli investimenti sul tabacco italiano, favorendo, tra le altre cose, la diffusione nelle campagne di sistemi di agricoltura digitale e di precisione per il risparmio energetico e la riduzione fino al 50% dell’impiego di acqua. Un provvedimento di particolare importanza, tanto in più in una fase caratterizzata dalla siccità che taglia i raccolti e fa esplodere i costi di coltivazione del tabacco e sulla scia degli aumenti dell’energia e delle materie prime legati anche al conflitto in Ucraina. L’intesa è stata sottoscritta a Palazzo Rospigliosi a Roma alla presenza, tra gli altri, del Presidente della Coldiretti Ettore Prandini, del Presidente e Ad di Philip Morris Italia Marco Hannappel, del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Stefano Patuanelli, del Sottosegretario di Stato per l’Economia e le Finanze, Federico Freni, della Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, del Vicepresidente e Assessore alle politiche agricole della Regione Umbria, Roberto Morroni, dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Federico Caner e dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo.
La firma rientra in un accordo di lungo respiro che prevede investimenti pluriennali collegati con l’attività della filiera italiana nella produzione, dal 2014, dei prodotti innovativi del tabacco da inalazione senza combustione, che?ha reso possibile la stipula di accordi di filiera integrata, a sostegno di una filiera nazionale che è oggi la più importante d’Europa, con circa 50.000 addetti.
In particolare, per quanto riguarda il 2022, l’accordo prevede l’acquisto di tabacco greggio per volumi pari a oltre 20.000 tonnellate (circa il 50% del tabacco italiano). L’accordo tiene conto anche delle nuove criticità nel settore agricolo e segna un ulteriore impegno condiviso per diffondere buone pratiche di coltivazione e sinergie gestionali nella filiera, con l’obiettivo di dare continuità alla produzione ed investire sulla sostenibilità e sulla digitalizzazione, contribuendo alla sostenibilità eco-energetica e ambientale della coltivazione, riducendo l’uso di agrofarmaci e fertilizzanti e riducendo le emissioni di CO2 della filiera agricola.
Un impegno importante anche per il rilancio del settore in vista dell’attuazione della riforma della Politica Agricola Comune (PAC) ed un primo passo per attivare ulteriori iniziative volte a rendere sempre più efficiente una filiera di grande rilevanza dal punto di vista economico ed occupazionale per i territori coinvolti.
Inoltre, rappresenta un importante impegno in un momento di incertezza per il futuro dell’intero comparto, anche alla luce dei dibattiti in corso negli ultimi mesi a livello europeo che potrebbero generare significativi impatti negativi sulle filiere agro-industriali italiane.
“La crisi aggravata dalla guerra in Ucraina si può affrontare solo con la corresponsabilità dell’intera filiera e l’iniziativa assunta nell’ambito dell’accordo siglato nel settore del tabacco rappresenta un segnale importante per l’intero sistema agroalimentare” ha affermato il Presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, nel sottolineare “l’importanza di interventi capaci di far fronte ad aumenti di costi insostenibili per le imprese agricole che rischiano di compromettere i raccolti con un impatto su economia, ambiente e lavoro”.
“Continuiamo a sostenere in modo concreto e tangibile la filiera tabacchicola italiana insieme a Coldiretti, sempre più convinti di quanto una logica di filiera integrata sia la sola – oltre che la migliore – strada da seguire, come ormai facciamo da oltre dieci anni – ha spiegato Marco Hannappel, Amministratore Delegato e Presidente di Philip Morris Italia, che ha aggiunto: è fondamentale, tanto più in una fase delicata come quella attuale”.
L’accordo di filiera nel settore del tabacco ha durata pluriennale ed è stato siglato tra Coldiretti e Philip Morris, che si è impegnata ad acquistare circa il 50% del tabacco prodotto in Italia, grazie alla collaborazione con circa 1000 aziende agricole attive prevalentemente in Campania, Umbria, Veneto e Toscana garantendo così la possibilità di attuare una programmazione strategica di medio-lungo periodo e la sostenibilità economica per l’intera filiera tabacchicola italiana. Gli investimenti di Philip Morris Italia sulla filiera agricola italiana, pari a circa 100 milioni di euro per il 2022, avranno in Italia un impatto occupazionale stimato diretto, indiretto ed indotto fino a 28.700 persone (di cui fino a 9.200 in Veneto, fino a 9.500 in Umbria, fino a 10.000 in Campania). L’impatto economico stimato diretto, indiretto ed indotto degli accordi per l’anno 2022 sarà di 75 milioni di Euro in Veneto, 77 milioni in Umbria e 82 milioni in Campania.
Complessivamente gli accordi di collaborazione sottoscritti da Philip Morris Italia con il Ministero delle Politiche Agricole e Coldiretti a partire dai primi anni Duemila hanno generato investimenti agricoli pari a oltre due miliardi di euro complessivi a beneficio della filiera tabacchicola italiana.

– foto ufficio stampa Philip Morris Italia –

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Acqua Lete main sponsor del Giffoni Film Festival 2022

ROMA (ITALPRESS) – Acqua Lete è Main Sponsor del Giffoni Film Festival 2022, la più importante kermesse cinematografica dedicata alle giovani generazioni. Dal 21 al 30 luglio i giffoners, in compagnia di Acqua Lete, vivranno un’esperienza unica, ricca di momenti formativi ed emozionanti.
Acqua Lete rinnova il sodalizio con Giffoni e nell’edizione 2022 consolida la sua presenza con una serie di appuntamenti con lo sport all’interno del programma del più importante festival del cinema dedicato ai giovani.
“L’inserimento al Giffoni 2022 del modulo Lete dedicato allo sport, area di posizionamento strategico di Lete in virtù delle sue caratteristiche funzionali – afferma Gabriella Cuzzone, direttore marketing di Acqua Lete – ha l’obiettivo di arricchire il programma esperienziale dedicato ai giffoners per stimolare la loro crescita in tutte le dimensioni della loro vita da quella culturale a quella sociale e del benessere fisico e psicologico”.
“Il cinema ha raccontato lo sport attraverso pellicole di successo rimaste nella storia e in questa edizione i giffoners, grazie ad Acqua Lete, avranno la possibilità di associare le emozioni vissute con la visione di quelle pellicole a quella di immergersi nel mondo dello sport con la guida esperta e coinvolgente dei maestri delle federazioni sportive di cui siamo partners – conclude Cuzzone – e la testimonianza dei campioni che hanno fatto dello sport la loro ragione di vita”.
“Si rinnova questa importante partnership consolidata da anni – le parole dell’ideatore e fondatore di Giffoni Claudio Gubitosi -. Da 52 anni, Giffoni promuove per i più giovani l’amore e la passione per la cultura, per l’arte, per l’immaginazione, per la bellezza. A questo si lega lo stile di vita sano di cui Acqua Lete da sempre è portavoce, legandosi a doppio filo in questa edizione del Festival con le emozioni e i valori dello sport”.
Il format “Lete porta lo Sport al Giffoni” creato da Acqua Lete in collaborazione con FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) FIS (Federazione Italiana Scherma) e FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali) permetterà ai giffoners, nell’arco di cinque date, di assistere ad esibizioni di atleti delle varie discipline e di avvicinarsi alle stesse con la guida di maestri federali.
Il programma sarà poi arricchito dalla presenza al Giffoni della Coppa Europea vinta nel 2021 dalla Nazionale Italiana di Calcio e dall’intervento di un campione del mondo 1982 che, a quarant’anni dalla storica vittoria in terra spagnola, si confronterà con i giffoners sul significato dell’essere campioni nella vita e nello sport.

– foto ufficio stampa Acqua Lete –
(ITALPRESS).

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