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Ecco la Serie A 2022-23, il Milan riparte ospitando l’Udinese

MILANO (ITALPRESS) – Compilato il calendario della serie A 2022-23, che scatterà nel weekend del 13-14 agosto. Il Milan campione d’Italia ripartirà da San Siro contro l’Udinese, per l’Inter trasferta sul campo del neo promosso Lecce mentre la Juventus inizierà dall’Allianz Stadium contro il Sassuolo. Roma a Salerno, Napoli a Verona, il Monza di Berlusconi in casa contro il Torino: questi gli altri spunti che offrirà il primo turno. Per quanto riguarda i big match della stagione, i primi sono previsti già alla terza giornata (28 agosto), con Juventus-Roma e Lazio-Inter. Il derby di Milano si giocherà alla 5^ giornata, in programma il 4 settembre, con i rossoneri di Pioli in casa, e alla 21^ giornata, in programma il 5 febbraio. Juve e Inter, invece, si affronteranno alla 13^ giornata, il 6 novembre all’Allianz Stadium, e a San Siro il 19 marzo, quando è in programma il 27^ turno. Primo round fra Milan e Juve invece alla nona a San Siro (9 ottobre), poi le due squadre si ritroveranno alla 37esima e penultima giornata, a Torino, il 28 maggio. Capitolo Roma-Lazio: primo derby con i giallorossi in casa alla 13^ (6 novembre), ritorno alla 27^ (19 marzo).
Questa nel dettaglio la prima giornata della serie A edizione 2022-2023 al via nel weekend del 13-14 agosto:

Fiorentina – Cremonese
Juventus – Sassuolo
Lazio – Bologna
Lecce – Inter
Milan – Udinese
Monza – Torino
Salernitana – Roma
Sampdoria – Atalanta
Verona – Napoli
Spezia – Empoli

– foto ufficio stampa Lega serie A –
(ITALPRESS).

Ballottaggi, appello leader centrodestra “Uniti si vince”

ROMA (ITALPRESS) – I leader del centrodestra, Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, hanno realizzato un video appello unitario a sostegno dei propri candidati nelle città che domenica andranno al voto nei ballottaggi per le Comunali. “Dovete scegliere se vivere in città sicure,” e “con le tasse comunali e la burocrazia ridotte al minimo. Se deciderete di non scegliere vincerà la sinistra. Quella sinistra a cui noi ci opponiamo da sempre e che non è mai cambiata”, è il messaggio di Berlusconi, che invita ad andare a votare “anche a costo di fare qualche sacrificio in una calda domenica di fine giugno”. Giorgia Meloni ha detto: “andate a votare non vi voltate dall’altra parte, non datela vinta a chi spera che andiate al mare senza passare 5 minuti dal seggio elettorale a definire il vostro futuro per i prossimi 5 anni”. Matteo Salvini ha concluso: “Domenica prossima può far caldo, non ci interessa, ci sono ancora 40 sindaci importantissimi da scegliere. E anche laddove il centrodestra per problemi locali la settimana scorsa è andato diviso adesso l’importante è unirsi e scegliere donne e uomini che rappresentano il centrodestra, che unito vince da nord a sud”.

Foto: agenziafotogramma.it
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Confintesa, a Roma dibattito sul rinnovamento dei corpi intermedi

ROMA (ITALPRESS) – Nell’ambito della 2^ Conferenza programmatica di Confintesa, che si svolgerà a Roma dal 24 al 25 giugno presso l’Hotel Cristoforo Colombo, si terrà oggi un’interessante tavola rotonda dal titolo: “Il rinnovamento dei corpi intermedi per la società del futuro”. Alla tavola rotonda parteciperanno: Francesco Prudenzano, segretario generale di Confintesa; Ignazio La Ganga, segretario confederale della Cisl; Carmelo Prestileo, segretario organizzativo della Uil di Roma e Lazio; senatore Tommaso Nannicini, Pd; onorevole Andrea Ruggieri, Forza Italia; onorevole Anna Cinzia Bonfrisco, eurodeputata della Lega; professor Giuseppe Conte, Movimento Cinque Stelle; professor Tiziano Treu, presidente del CNEL. Il dibattito sarà moderato dal giornalista de La7 Francesco Magnani.
Il mondo è cambiato ma la politica e i sindacati sembrano non essersene accorti quindi, è evidente lo scollamento esistente tra “il Palazzo” e il Popolo. Nonostante tutto i riti e le prassi di quella che viene definita la prima repubblica continuano a perpetrarsi come se niente fosse accaduto in questi decenni.
Con questa tavola rotonda Confintesa intende aprire un dibattito sul fatto che, nonostante i dati OCSE certificano che in Italia il grado di sindacalizzazione dei lavoratori attivi sia sceso al 34, 3% e che, quindi, su circa 25.400.000 di lavoratori occupati solo 8.200.000, vi sia una pluralità di sigle che rappresentano i lavoratori attivi mentre il Governo continua a ricevere ed ascoltare solo le solite tre sigle sindacali ignorando le altre.
Allo stesso modo Confintesa, spiega una nota, “intende far riflettere sullo scollamento che esiste tra i palazzi della politica e il Popolo e i risultati sull’affluenza sia delle ultime elezioni amministrative che sui referendum lo dimostrano.
Ecco il motivo per cui è ormai improcrastinabile un rinnovamento dei corpi intermedi, siano essi politici o sindacali, al fine di riconquistare la fiducia del popolo e preservare i valori della democrazia sanciti dalla Costituzione, valori che non possono essere vanificati dalle distorsioni di un sistema politico e sociale che, specialmente in questi ultimi anni, sta dimostrando tutti i suoi limiti”.

– foto ufficio stampa Confintesa –
(ITALPRESS).

Terrorismo, fermati a Trento due jihaidisti, progettavano un attentato

TRENTO (ITALPRESS) – Due giovani terroristi formati dalla propaganda jihaidista sul web. I Carabinieri dei Ros li hanno fermati, il 15 giugno, prima che potessero mettere in atto il loro piano, un attentato nel nostro Paese. Il paese che li ha visti nascere, da famiglie kosovare perfettamente integrate. Si tratta di un uomo e una donna che si sarebbero addestrati per compiere atti violenti in nome dell’organizzazione terroristica “Stato Islamico”. La Procura di Trento indagava sui due giovani per associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico, arruolamento e addestramento con finalità di terrorismo anche internazionale. Il 18 giugno il gip del Tribunale di Rovereto, ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti dell’uomo, per garantirgli un percorso di ‘deradicalizzazionè, nel quale avrà un ruolo fondamentale la famiglia di origine, perfettamente integrata nel tessuto sociale italiano.
I ragazzi si sarebbero fatti irretire dalla propaganda jihadista sul web. Dopo l’attentato, la coppia si sarebbe dovuta recare in Africa per unirsi all’organizzazione terroristica. Le perquisizioni – Nel corso dell’operazione è stato sequestrato materiale informatico, ma anche prodotti chimici utili alla fabbricazione di ordigni esplosivi; materiale consegnato al Raggruppamento Investigazioni Scientifiche per gli accertamenti tecnici.

foto: agenziafotogramma.it

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Ucraina candidata all’UE, ma la guerra non si ferma

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – L’offensiva russa in Ucraina continua soprattutto nel Donbass dove la situazione è ancora molto difficile, al punto che le forze ucraine avrebbero deciso di ritirarsi dalla città di Severodonetsk, nel Lugansk. Intanto il paese ha compiuto un passo “storico” nel cammino verso l’Unione europea. In particolare, per quanto riguarda i combattimenti sul campo, il governatore della regione di Lugansk, Sergey Gaidai, ha reso noto su Telegram che le forze ucraine si ritireranno dalla città di Severodonetsk. Nell’area, secondo l’ultimo aggiornamento dello Stato maggiore delle forze armate ucraine, nelle scorse ore il fuoco è stato aperto vicino a Lysychansk, Severodonetsk, Bila Hora, Vovchoyarivka, Spirne e Berestove mentre attacchi aerei sono stati registrati sugli insediamenti di Lysychansk e Borivske.
Ieri, intanto, mentre in Ucraina si continuava a combattere, a Bruxelles veniva compiuto un passo fondamentale nel percorso di avvicinamento del paese all’Unione europea: il Consiglio europeo ha deciso di concedere lo status di paese candidato all’Ucraina e alla Moldavia. Per il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che ha parlato al vertice dopo il via libera dei leader dell’Ue, questo “sarà sempre il punto di partenza della nuova storia dell’Europa”. “Un’Europa – ha affermato nel suo intervento – senza divisione, senza zone ‘grigiè. Un’Europa veramente unita e che sa difendere sè, i suoi valori, il suo futuro”, ha evidenziato. Per Zelensky si tratta di “una delle decisioni più importanti per l’Ucraina in tutti i 30 anni di indipendenza del nostro Stato”. Tuttavia, secondo il presidente ucraino questa decisione “non riguarda solo l’Ucraina” ma è “il più grande passo verso il rafforzamento dell’Europa” che possa essere compiuto ora. Zelensky si è rivolto ai paesi membri, citandoli uno ad uno. “L’Italia – ha detto – ci sostiene. Grazie mille, signor Primo Ministro! Grazie per la tua forza, per la tua perseveranza. Grazie per aver dimostrato che i principi delle persone perbene sono veramente il fondamento dell’Europa”.
Nelle sue conclusioni, il Consiglio europeo “ribadisce di essere fermamente al fianco dell’Ucraina e che l’Unione europea continuerà a fornire un forte sostegno alla resilienza economica, militare, sociale e finanziaria globale dell’Ucraina, anche attraverso l’assistenza umanitaria”. L’Unione europea, è spiegato nel documento, mantiene “il suo fermo impegno” a fornire “ulteriore sostegno militare per aiutare l’Ucraina ad esercitare il suo diritto naturale di autotutela contro l’aggressione russa e a difendere la sua integrità territoriale e la sua sovranità”. Nelle conclusioni c’è anche un riferimento al blocco del grano che sta provocando una crisi alimentare globale.
“Usando i prodotti alimentari come arma nella sua guerra contro l’Ucraina – si legge ancora -, la Russia è l’unica responsabile della crisi della sicurezza alimentare globale che ha provocato. Il Consiglio europeo esorta la Russia a smettere immediatamente di prendere di mira le strutture agricole e di sottrarre i cereali, nonchè a sbloccare il Mar Nero, segnatamente il porto di Odessa, in modo da consentire l’esportazione dei cereali e le operazioni di trasporto marittimo commerciale”.

foto: agenziafotogramma.it
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Covid, in aumento incidenza, Rt e anche occupazione intensive

ROMA (ITALPRESS) – In aumento i dati relativa all’incidenza settimanale, ma anche l’Rt medio e l’occupazione in terapia intensiva. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Cabina di Regia
dell’Istituto Superiore di Sanità. Sale l’incidenza settimanale a livello nazionale: 504 ogni 100.000 abitanti (17/06/2022 -23/06/2022) vs 310 ogni 100.000 abitanti (10/06/2022 -16/06/2022). Nel periodo 1 giugno – 14 giugno 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,07 (range 0,76-1,48), in aumento rispetto alla settimana precedente ed oltre la soglia epidemica. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è in aumento ed anch’esso sopra la soglia epidemica: Rt=1,16 (1,11-1,21) al 14/06/2022 vs Rt=0,95 (0,91-1) al 07/06/2022.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva sale al 2,2% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 23 giugno) vs il 1,9% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 16 giugno). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 7,9% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 23 giugno) vs 6,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 16 giugno). Nessuna Regione/PA è classificata a rischio basso. 12 Regioni/PPAA sono classificate a rischio moderato ai sensi del DM del 30 aprile 2020, mentre 9 Regioni/PPAA sono classificate a rischio alto per la presenza di molteplici allerte di resilienza; 2 di queste sono ad alta probabilità di progressione. Tutte le Regioni/PPAA riportano una singola allerta di resilienza. Nove Regioni/PPAA riportano molteplici allerte di resilienza.
La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile (9% vs 10% la scorsa settimana). In aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45% vs 44%), come anche la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (47% vs 47%).

foto: agenziafotogramma.it

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Webuild, “Cantieri in diretta” per le infrastrutture dei cittadini

ROMA (ITALPRESS) – Salire su un ponte disegnato solo nei progetti, ammirare una stazione della metropolitana ancora chiusa al pubblico, passeggiare nei tunnel dove correrà un treno ad alta velocità, ma soprattutto entrare, fisicamente o virtualmente, dentro cantieri solitamente blindati, dove vengono realizzate le grandi infrastrutture complesse. Webuild ha scelto la trasparenza e la partecipazione della cittadinanza alle fasi di costruzione delle infrastrutture con l’operazione “cantieri in diretta”, per mettere al centro della ripresa dell’Italia i progetti, il lavoro in sicurezza, l’innovazione e la sostenibilità. Un progetto di comunicazione attiva con i territori, che unisce l’Italia, dal Nord al Sud, per far seguire da vicino anche ai non addetti ai lavori le opere che Webuild sta realizzando con la filiera tutta, nella fase della loro costruzione. Ad oggi sono 15 le webcam live attive, montate all’interno dei cantieri in Italia, con cui è possibile seguire in tempo reale l’avanzamento dei lavori in corso. 12 webcam sono consultabili collegandosi direttamente sul sito corporate Webuild.
Di queste, 4 webcam sono operative nei cantieri del Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova (l’alta velocità che collegherà Genova con Milano in meno di un’ora), un grande acceleratore di sviluppo che impegna 2.300 imprese (dirette e indirette) e circa 5mila lavoratori; altre 4 webcam sono distribuite tra i cantieri San Babila e Sant’Ambrogio della metropolitana M4 di Milano, la metropolitana che collegherà il centro all’aeroporto di Linate in pochi minuti; altre 4 webcam sono montate nei cantieri siciliani della linea ferroviaria Bicocca-Catenanuova, parte del collegamento veloce Palermo-Catania. In aggiunta, sono attive anche 3 webcam nei cantieri della Linea C di Roma, che a breve si potranno consultare anche via sito web Webuild. Ulteriori 6 webcam live saranno attivate a breve, di cui 2 nei cantieri del Nodo di Genova e 4 in quelli dell’alta velocità/alta capacità Verona-Padova. Il tutto sempre nel rispetto della privacy dei lavoratori, grazie a sistemi che inibiscono il riconoscimento dei volti.
Opere trasparenti, aperte ai cittadini, aspiranti ingegneri o anche solo curiosi, interessati a capire cosa accade dentro un cantiere. Una prassi nelle infrastrutture realizzate da Webuild, che dall’esperienza della ricostruzione del Ponte Genova San Giorgio si sta estendendo alle altre opere in corso in Italia.
Webuild è stata una delle prime aziende del settore al mondo ad aprire i propri cantieri al pubblico. Lo ha fatto, appunto, con il nuovo Ponte Genova San Giorgio, divenuto un grande banco di prova di questo patto con la cittadinanza, per cui erano operative 6 webcam, attive 24 ore su 24, dalle quali era possibile seguire l’evoluzione delle lavorazioni in tempo reale, o ancora con l’apertura di Spazio Ponte, un’area espositiva nel cuore della città che ha permesso di presentare l’opera alla cittadinanza e ai ragazzi delle scuole di Genova. Una occasione, utilizzata a suo tempo, anche per lanciare eventi culturali come il Festival della Scienza, con migliaia di persone coinvolte in 12 laboratori sul ponte per bambini e adulti.
I cantieri trasparenti sono anche i cantieri aperti fisicamente alla cittadinanza, per avvicinare le opere a quelli che saranno i loro fruitori finali. “Un esperimento di successo – si legge in una nota -, spesso occasione per il Gruppo per raccontare tecnologia, innovazione e sostenibilità che c’è dietro alle opere realizzate: come già avvenuto in passato, solo per fare un esempio, con gli open day organizzati nei cantieri della Linea 4 della Metropolitana di Milano e della linea ad alta velocità/alta capacità Verona-Padova in Italia e, all’estero, per i cantieri Webuild della Linea 16 del Grand Paris Express a Parigi”.
In Italia sono 27 i grandi progetti infrastrutturali su cui Webuild è oggi impegnata insieme con una filiera di 8.000 imprese, una grande spinta alla ripartenza dell’economia italiana attraverso meraviglie dell’ingegneria e della tecnica, che anche grazie alle iniziative sulla trasparenza, diventano patrimonio collettivo.
foto ufficio stampa Webuild
(ITALPRESS).

Csm, Mattarella “Auspico assicuri tempestività e doverosa trasparenza”

ROMA (ITALPRESS) – “Auspico che il Csm continui a svolgere il suo compito con tempestività e doverosa trasparenza in questo ultimo tratto di quadriennio”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella partecipando all’Assemblea plenaria del Csm, dopo la nomina di Luigi Salvato a procuratopre generale della Corte di Cassazione. Per il Capo dello Stato il Csm “è chiamato a fornire il suo essenziale contributo all’attuazione della riforma dell’ordinamento approvata dal Parlamento, nei giorni scorsi”. “Sono sicuro che il procuratore Salvato – ha aggiunto – saprà assicurare una guida efficace della Procura generale alla luce delle sue comprovate qualità professionali e della sua capacità organizzativa, aspetti messi in evidenza nella delibera appena approvata”. “Nella stessa misura saprà certamente fornire un contributo significativo ai lavori di questo consiglio”. Mattarella, a fine seduta, ha espresso le proprie congratulazioni e gli “auguri di buon lavoro” a Salvato. “Esprimo apprezzamento – ha concluso – anche per gli altri partecipanti alla procedura si selezione, entrambi di valore professionale indiscusso”. E ancora “un convinto ringraziamento al procuratore uscente Giovanni Salvi, per l’impegno di tutta la sua carriera”. “Ha assunto questo incarico – ricorda Mattarella – in uno dei momenti più difficili per la magistratura, assicurando una guida in autentica autonomia, ponendo il massimo impegno alla tutela della indipendenza della magistratura”.
(ITALPRESS).

– credit photo agenziafotogramma.it –

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