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Eni lancia l’Ipo di Plenitude, quotazione su Euronext Milan

MILANO (ITALPRESS) – Eni Plenitude Spa, Società Benefit, ha annunciato l’intenzione di lanciare un’offerta pubblica iniziale (Ipo) per la quotazione delle proprie azioni ordinarie su Euronext Milan, mercato regolamentato organizzato e gestito da Borsa Italiana.
Plenitude è una società ad oggi controllata al 100% da Eni, che integra la generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili, la vendita di energia elettrica, gas e soluzioni energetiche a famiglie e imprese e un network europeo di punti di ricarica per veicoli elettrici (e-mobility).
Al 31 marzo 2022, Plenitude disponeva di una capacità installata di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili pari a circa 1.4 GW ed una pipeline di progetti rinnovabili per oltre 10 GW, un portafoglio clienti retail pari a circa 10 milioni ed una rete di stazioni di ricarica per i veicoli elettrici con circa 7.300 punti di ricarica installati di proprietà (esclusi i punti inter-operati). Per l’esercizio chiuso al 31 Dicembre 2021, l’EBITDA Adjusted e la generazione di flussi di cassa operativi erano rispettivamente pari ad 0,6 miliardi e 0,4 miliardi.
“La società – si legge in una nota – farà leva su un portafoglio integrato e diversificato di attività, focalizzato sui paesi Ocse, con una base di clienti stabile. I flussi di cassa provenienti dal retail contribuiranno infatti a sostenere la crescita dei business; la società disporrà di capacità di leva sufficiente per raggiungere i propri obiettivi in maniera indipendente, grazie ad un solido bilancio e ad un profilo investment grade. La sostenibilità è di centrale importanza per Plenitude ed è previsto il raggiungimento dell’obiettivo delle zero emissioni nette “scope 1”, “scope 2” e “scope 3″ entro il 2040”. Eni ritiene che “l’IPO sia un passo importante nello sviluppo di Plenitude, che consentirà alla società di diversificare la propria struttura proprietaria con una base di azionisti di lungo termine. La quotazione permetterà inoltre alla Società di accedere a finanziamenti competitivi, consolidare il proprio posizionamento e svilupparsi più rapidamente, creando valore”.
Eni intende mantenere una partecipazione di maggioranza dopo l’IPO e si impegna a continuare a sostenere Plenitude.
“Siamo entusiasti di proseguire lungo il percorso per la quotazione su Borsa Italiana. Plenitude è impegnata nel creare valore per tutti gli stakeholder, attraverso lo sviluppo degli investimenti nelle rinnovabili e nella mobilità elettrica e una proposta integrata e diversificata per offrire energia decarbonizzata a tutti i suoi clienti – spiega Stefano Goberti, amministratore delegato di Plenitude -. Si tratta di una proposta unica, frutto della nostra forte convinzione che l’integrazione di queste attività fornirà significativi vantaggi e risponde efficacemente alle emergenti esigenze del mercato dell’energia. Abbiamo stabilito obiettivi di crescita chiari per espandere il nostro portafoglio e verso quegli obiettivi lavoriamo incessantemente. Intendiamo farlo mantenendo una solida posizione finanziaria e un profilo investment grade. Siamo una società benefit, ci impegniamo a crescere in modo sostenibile e a raggiungere l’obiettivo di zero emissioni GHG nette, scope 1, 2 e 3 entro il 2040”.

– foto agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Intesa Sanpaolo-Coldiretti, 3 mld a supporto del Pnrr per l’agricoltura

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato siglato a Roma da Intesa Sanpaolo e Coldiretti un accordo per il rilancio dell’agricoltura che prevede un plafond di 3 miliardi di euro per le piccole e medie imprese associate, a supporto dei primi bandi previsti dal PNRR per il settore. Nella Sala delle Statue di Palazzo Rospigliosi, si è tenuto un convegno per presentare l’accordo: ad aprirlo i saluti del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri e di Vincenzo Gesmundo, segretario generale di Coldiretti. E’ seguito l’intervento di Stefania Trenti, responsabile Industry Research Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo sul tema “Lo scenario per il settore agroalimentare italiano”. I contenuti dell’accordo sono stati illustrati da Massimiliano Cattozzi, responsabile Direzione Agribusiness della banca guidata da Carlo Messina e Raffele Borriello, capo Area Legislativa e Relazioni Istituzionali di Coldiretti. E’ seguito un dialogo tra Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo ed Ettore Prandini, presidente Coldiretti. La chiusura dei lavori è stata affidata al ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Stefano Patuanelli. L’evento è stato moderato da Giuseppe De Filippi, vice direttore del Tg5.
Intesa Sanpaolo e Coldiretti hanno deciso di avviare iniziative congiunte di sostegno ai bandi del PNRR con azioni che ne possano facilitare l’accesso alle aziende agricole, accompagnandole con strumenti dedicati messi a disposizione dalla banca, al fine di massimizzare l’intervento pubblico nel percorso verso nuovi modelli di agricoltura. A tal fine Intesa Sanpaolo mette a disposizione delle aziende del comparto un plafond affinchè le aziende possano cogliere le sfide e le opportunità del cambiamento in coerenza con le linee guida indicate dall’agenda di Governo e con la sua fase di attuazione.
‘Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede importanti iniziative e risorse con l’obiettivo di determinare un vero e proprio cambio di paradigma dell’intero settore agroalimentare nazionale. Con l’accordo firmato oggi, Intesa Sanpaolo vuole contribuire a questo cambiamento sostenendo le piccole e medie imprese del settore a compiere un cambio di passo importante nel modo di fare agricoltura, avviando un nuovo futuro, in cui sostenibilità e digitalizzazione siano sempre più centrali – ha dichiarato Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo – Il nostro Gruppo, che collabora da anni con Coldiretti, vuole porsi come acceleratore del PNRR favorendo sia l’accesso alle misure pubbliche sia con propri strumenti, mettendo a disposizione risorse dedicate e i professionisti della propria Direzione Agribusiness, il centro di eccellenza del Gruppo dedicato all’agricolturà.
‘Il PNRR è fondamentale per affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale e noi siamo pronti per rendere l’agricoltura protagonista utilizzando al meglio i fondi a disposizione – ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini -. In tale ottica, l’accordo con Intesa Sanpaolo rappresenta uno strumento importante per l’accesso al credito delle imprese agricole, sostenendo l’impegno dell’agroalimentare per sfruttare al meglio le opportunità offerte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Gli sconvolgimenti che la guerra ha portato, hanno evidenziato come produrre cibo e non dipendere dall’estero sia un tema strategico di sicurezza nazionale per un Paese come l’Italia che deve ancora colmare il pesante deficit produttivo in molti settori importanti. In tale ottica il PNRR rappresenta un’opportunità proprio per contribuire a raggiungere l’obiettivo di dimezzare la dipendenza dall’estero aumentando produzione, rese e sostenendo l’innovazione tecnologica e le sinergie di filiera. Ma l’agricoltura può contribuire anche alla promozione di rete energetiche alternative come il fotovoltaicò.
Le aree di intervento dell’accordo riguardano tutte le misure attraverso cui attuare il programma delineato dal PNRR a sostegno dell’Agrosistema italiano e che prevede importanti stanziamenti con misure a titolarità del MIPAAF, MITE, MISE, MIBAC e ministero Turismo, a partire dai primi bandi relativi ai “Parco agrisolare” e all'”Innovazione e meccanizzazione”, ma anche gli interventi per una migliore gestione delle risorse idriche, per lo sviluppo della logistica e della capacità di stoccaggio e soprattutto per i contratti di filiera.
Nello specifico, il primo bando mira a favorire l’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili attraverso la diffusione dell’istallazione di pannelli solari senza consumo del suolo, migliorando la competitività delle aziende agricole. Il secondo prevede di incrementare la sostenibilità di produzione e sicurezza alimentare, introdurre tecniche di agricoltura e di fertilizzazione di precisione, aumentare produttività e competitività delle filiere, a partire dall’ammodernamento dei frantoi oleari. I contratti di filiera, invece, partendo dalla produzione agricola, si sviluppano nei diversi segmenti della filiera agroalimentare con un contributo dello Stato concesso per diverse tipologie di investimenti dalla zootecnia al vino, dal grano alla frutta secca, dall’olio all’ortofrutta fino ai fiori.
A supporto dell’imprese agricole associate a Coldiretti, Intesa Sanpaolo individuerà le migliori soluzioni per facilitare l’accesso alle iniziative di sostegno pubblico, in particolare per ottenere l’anticipazione dei contributi a fondo perduto e richiedere impegni di firma per abilitare l’inoltro della richiesta di anticipazione del contributo a fondo perduto al Ministero.
Inoltre, laddove il contributo pubblico non dovesse coprire l’intero ammontare dell’investimento, la banca potrà affiancare le aziende con finanziamenti la cui durata potrà arrivare anche fino a 30 anni ed importo fino al 100% della spesa, anche con garanzia sussidiaria ISMEA e Green di Sace.
Oltre al supporto ai bandi, Intesa Sanpaolo mette a disposizione gratuitamente delle imprese “Incent now” la piattaforma digitale, frutto della collaborazione con Deloitte, che permette di avere informazioni relative alle misure e ai bandi resi pubblici da enti istituzionali nazionali ed europei nell’ambito della pianificazione del PNRR. Le aziende avranno la possibilità di individuare rapidamente le migliori opportunità sulla base del proprio profilo e raccogliere le informazioni utili per presentare i propri progetti di investimento concorrendo all’assegnazione dei fondi pubblici.
Intesa Sanpaolo mette a disposizione delle imprese di capitale associate anche i finanziamenti S-Loan Agribusiness per favorire gli investimenti in forme di tutela contro i rischi del cambiamento climatico e cogliere le principali opportunità derivanti dall’adozione di modelli di business più sostenibili. E’ previsto un meccanismo di premialità attraverso il riconoscimento di una riduzione del tasso del finanziamento a fronte del raggiungimento di obiettivi di sostenibilità.
Infine, per incentivare la diffusione di aziende agricole condotte da giovani imprenditori, anche attraverso il passaggio generazionale, Intesa Sanpaolo mette a disposizione soluzioni dedicate per supportare la fase di avvio dell’attività, lo sviluppo e la crescita, anche in coerenza con le azioni di sostegno pubbliche previste nell’ambito dei bandi del PNRR.
Valorizzazione delle filiere produttive attraverso il Programma Sviluppo Filiere della banca che ha l’obiettivo di valutare le piccole e medie imprese valorizzandone il posizionamento strategico all’interno delle catene di fornitura e sostenendole, basandosi sul presupposto che ogni azienda capofiliera ha migliaia di fornitori, anche di piccolissime dimensioni, che partecipano alla realizzazione dei propri prodotti, contribuendo al successo e all’affermazione competitiva della manifattura italiana nel mondo. Grazie a questo programma, le piccole e medie imprese agricole fornitrici strategiche del champion possono beneficiare dell’appartenenza alla filiera in termini di migliori condizioni di accesso al credito. Nel settore agro-alimentare sono stati attivati 160 contratti di filiera che coinvolgono oltre 6.000 fornitori, oltre 22.000 dipendenti del capofiliera, per un volume d’affari complessivo di 21 miliardi di euro.
Per sostenere la crescita dell’agro-alimentare italiano, occorrerà puntare su un mix articolato di priorità: da una survey condotta da Intesa Sanpaolo presso la rete delle proprie filiali Agribusiness, la struttura della banca interamente dedicata alla filiera, spiccano ai primi posti tra gli interventi strategici per le imprese agroalimentari italiane l’intensificazione dei rapporti di filiera, gli investimenti in capitale umano e le innovazioni in ottica Agricoltura 4.0.
Gli investimenti in innovazione e in agricoltura di precisione saranno fondamentali anche per fronteggiare i cambiamenti climatici e venire incontro alle esigenze dei consumatori che richiedono prodotti sempre più biologici e sostenibili: negli ultimi anni sono stati fatti notevoli passi in avanti nell’estensione della superficie agricola coltivata con soluzioni di Agricoltura 4.0, arrivando al 6% della SAU nel 2021 (era l’1% nel 2017), in avvicinamento verso l’obiettivo del 10% indicato dalle Linee guida per lo sviluppo dell’Agricoltura di precisione in Italia.
Innovazione e digitalizzazione richiedono maggiori investimenti in capitale umano, accompagnati da un più veloce passaggio generazionale. Nel 2016, secondo i dati Eurostat, in Italia solo il 4,1%% circa delle aziende agro-alimentari aveva un capo under 35 (contro l’8,3% della Francia e il 7,4% della Germania). Negli ultimi anni sono comunque stati compiuti significativi passi in avanti nel nostro paese: secondo le stime Coldiretti su dati delle Camere di Commercio tra il 2016 ed il 2021 il numero di aziende agricole a conduzione giovanile (under 35) è cresciuto mediamente dello 0,4%, in controtendenza rispetto al numero complessivo di aziende (-0,7%), aumentando in maniera significativa la loro quota.
Elevata è inoltre la componente straniera dei lavoratori agricoli (il 20%) a cui va rivolta particolare attenzione anche per i risvolti sociali e di integrazione culturale che ne derivano.
Il legame con il territorio resta fondamentale e verrà ancora più valorizzato nei rapporti di filiera: sempre secondo la survey condotta presso le filiali Agribusiness, il 34% delle imprese agro-alimentari stanno cercando nuovi fornitori per fronteggiare le criticità riscontrate, con buone opportunità per i fornitori italiani e/o europei rispetto a quelli più lontani.
Il PNRR potrà garantire supporto: sono 6,8 miliardi i fondi dedicati all’agro-alimentare, destinati agli investimenti in innovazione e meccanizzazione, nella logistica, nell’agri- solare, nello sviluppo del biogas e del biometano e nella resilienza dell’agro-sistema irriguo. Tuttavia, la conoscenza degli strumenti messi a disposizione è ancora limitata: solo il 30% delle aziende agro-alimentari italiane conosce le linee programmatiche (e ancora meno, il 7% conosce anche i risvolti operativi per lo sviluppo strategico del proprio business) mentre oltre la metà ne ha una conoscenza insufficiente o nulla.

– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
(ITALPRESS).

Mattarella “Il conflitto evidenzia il valore strategico del mare”

ROMA (ITALPRESS) – “Il valore strategico della Marina e della dimensione del mare è andato ulteriormente aumentando nei decenni della globalizzazione”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso dell’incontro con il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Enrico Credendino.
“La crisi in Ucraina con l’attacco della Federazione Russa, ne evidenzia ancor più il rilievo. Non vi è conflitto che non si riverberi immediatamente nei paesi vicini e nei popoli vicini e su popoli che appaiono più lo tanti. E’ così negli aspetti alimentari con il blocco della navigazione nel Mar Nero e per quelli energetici. Questi hanno dato l’avvio a un processo per differenziare le fonti che vede in ogni caso il trasporto marittimo una via essenziale”.
-foto ufficio stampa Quirinale-
(ITALPRESS).

Frascarelli “Siccità rischio più grave del grano bloccato in Ucraina”

ROMA (ITALPRESS) – “Si parla molto del grano stoccato in Ucraina, 20-22 milioni di tonnellate, ma in realtà il vero rischio che noi temiamo per il prezzo nei prossimi mesi è la siccità. Gli effetti sui prezzi saranno più legati al cambiamento climatico che alla guerra in Ucraina”. Lo dice Angelo Frascarelli, presidente dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (Ismea), intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Nel mondo c’è un aumento di domanda alimentare, per l’aumento della popolazione e l’aumento dei redditi. Ma nonostante l’aumento di questa domanda fino al 2021 tutto sommato questo fenomeno si è reso poco visibile, perchè all’incremento della domanda aumentava anche l’offerta. Nel 2021 – prosegue il presidente di Ismea – prima della guerra in Ucraina, c’è stato, anche per l’aumento delle temperature climatiche, un calo di produzione, con i consumi che continuavano però ad aumentare, e i prezzi hanno iniziato a salire. Su questo mercato un pò caldo è poi arrivata una tempesta perfetta, con il conflitto tra due Paesi importanti dal punto di vista delle esportazioni, Russia e Ucraina, che contribuiscono per il 28% al mercato globale dei cereali. Ora è chiaro che questo blocco delle esportazioni che c’è stato ha fatto si che questo 28% è stato sottratto dal mercato mondiale e i prezzi sono saliti”.
“L’Europa – argomenta Frascarelli – non corre rischi dal punto di vista dell’approvvigionamento, perchè produce il 136% di grano, cioè ha un surplus rispetto al consumo del 36% che viene destinato alle esportazioni. Ciononostante il prezzo è aumentato anche per noi perchè c’è a livello mondiale c’è uno squilibrio tra domanda e offerta. In pratica noi europei non avremo problemi di approvvigionamento, ma pagheremo i prodotti di più. Non è un problema per l’Europa ma lo è per il resto del mondo. Perchè se in Europa ci possiamo permettere un prezzo anche più alto del pane, della pasta, dei derivati, questo rappresenta un grosso problema per l’Africa. La filiera che oggi ha maggiori aumenti di costi è quella della zootecnia, latte, carne, bovini, suini, avicoli, a causa dell’aumento dei costi dell’energia e dei mangimi”.
In merito al peso del caro energia, “a livello di produzione agricola”, sottolinea Frascarelli, incide “intorno al 9%, però anche il settore agricolo si sta riorganizzando, e anche grazie ai fondi del Pnrr noi dobbiamo produrre più energia. L’agricoltura offre grandissime occasioni: l’energia agrisolare, l’agrivoltaico, e quella che si può produrre da alcune biomasse. Sono sicuro che nei prossimi anni ci sarà una evoluzione straordinaria da questo punto di vista”.
Frascarelli sottolinea poi la mission dell’Istituto. “Abbiamo – dice – un obiettivo importante che è lo sviluppo delle imprese agricole e alimentari. Vogliamo favorire la nascita e la crescita di imprese, in particolare le imprese giovanili e quelle condotte da donne. Da questo punto di vista abbiamo diversi strumenti. Aiutiamo i giovani e le donne nell’acquisto della terra e a strutturare le loro imprese. Nei prossimi mesi usciremo con un nuovo bando. Poi c’è uno strumento che abbiamo chiamato Più Impresa, una parola che dice tutto: dobbiamo far crescere le aziende del settore. Per fare impresa c’è bisogno di fare investimenti. Ismea li sostiene con contributi a fondo perduto fino al 35%, per i giovani fino a 41 anni, e per le donne senza limiti di età. E poi un 60% con un mutuo. Riusciamo così ad aiutare le imprese a strutturarsi e a conseguire una produzione che possa garantire una vitalità per l’impresa. Come Ismea interveniamo ad integrazione di quello che fanno le Regioni”, conclude.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

BAT Italia è la prima direzione legale sostenibile accreditata 4cLegal

MILANO (ITALPRESS) – La direzione legale di BAT Italia è la prima a sottoporsi con successo al processo di ESG Accreditation di 4cLegal e ad accreditarsi come sostenibile. Sono sempre di più le imprese che mettono in cima alla loro agenda il tema della sostenibilità. Lo sviluppo sostenibile è il solo a poter conciliare la redditività nel medio-lungo periodo con il rispetto degli interessi di tutti gli stakeholder (azionisti, dipendenti, fornitori, clienti e cittadini). Le direzioni legali aziendali, come quella di BAT, sono chiamate a giocare un ruolo chiave nel guidare questo cambiamento. “Penso che le direzioni legali dovrebbero concorrere al raggiungimento degli obiettivi ESG delle imprese con iniziative proprie e peculiari, non limitandosi a operare come funzioni di staff a supporto delle iniziative del business e delle altre divisioni aziendali. In questo senso l’accreditamento della direzione legale di BAT Italia al nostro standard ESG testimonia la concretezza dell’impegno dell’Avv. Di Paolo e del suo team nel perseguimento di obiettivi fondamentali per il top management aziendale – spiega Alessandro Renna, CEO e Founder di 4cLegal -. Si tratta del primo passo di un percorso che non vuole fermarsi all’Italia ma guarda all’estero in una prospettiva di leadership nella transizione ESG”.

BAT Italia è stata la prima tra le direzioni legali di grandi aziende ad aver completato l’iter necessario per ottenere l’accreditamento ESG di 4cLegal, mentre altre sono attualmente in fase di validazione. L’accreditamento, infatti, viene rilasciato solo a seguito di una verifica formale e di adeguatezza da parte di 4cLegal, ma soprattutto a valle della validazione da parte dei diversi stakeholder di riferimento che confermano (o meno) quanto indicato nelle policy presentate. La Direzione Legale di BAT Italia ha presentato richiesta di accreditamento per 18 elementi ESG tra quelli previsti, superando le verifiche per tutti gli item selezionati. Dei 18 elementi, 5 riguardano il rispetto di criteri Environmental (sistema di raccolta differenziata, policy per lo smaltimento di rifiuti elettronici, policy per l’uso minimale di carta/stampa, policy plastic-free, policy per la promozione della mobilità sostenibile), 8 sono quelli relativi all’area Social (policy per il perseguimento della parità di genere e dell’inclusione, programmi di formazione e aggiornamento sui temi della sostenibilità, policy che preveda la valorizzazione dei giovani talenti, indagini periodiche sul clima in azienda e possibilità di presentazione di reclami interni, policy di supporto alla genitorialità con previsioni eccedenti gli obblighi normativi, iniziative pro bono / sostegno ad enti no profit / donazioni annuali e simili, policy che favoriscono il “work life balance”, programmi di Job rotation – Job mobility) e 5 interessano la Governance (dettaglio analitico delle prestazioni professionali, policy per la gestione del feedback e dei reclami da parte dei clienti interni, policy acquisti che preveda procedure di qualificazione e selezione tracciabili degli studi professionali e delle altre tipologie di fornitori, promozione della sensibilità sui temi della sostenibilità e/o adozione di prassi e comportamenti sostenibili, policy per la mappatura e il monitoraggio della compliance ESG degli studi professionali e degli altri fornitori).

Un impegno concreto verso la sostenibilità, iniziato dai primi anni 2000, che attesta come la cultura ESG sia parte integrante della strategia di BAT e rifletta il main purpose aziendale di creare “A Better Tomorrow”. A testimoniarlo sono le parole di Andrea Di Paolo, Head of Legal, Compliance and Regulatory Affairs della South Europe Area di BAT e Vice President di BAT Trieste Spa: “L’ESG (Environment, Social e Governance) è parte integrante della strategia di BAT e riflette l’impegno a ridurre l’impatto sulla salute e sull’ambiente della nostra attività, con il purpose di creare “A Better Tomorrow”. Un futuro migliore che intende creare valore e portare benefici ai nostri consumatori, alle nostre persone, agli azionisti e alle comunità in cui operiamo. Ai 3 pilastri ESG ne abbiamo quindi aggiunto un quarto: ridurre l’impatto della nostra attività sulla salute (Health) offrendo ai consumatori la più ampia gamma di prodotti a rischio ridotto”.

Attestare un comportamento virtuoso in modo oggettivo e documentabile è l’obiettivo principale dell’accreditamento ESG di 4cLegal, che mira a valorizzare le best practice in ambito di sostenibilità così da creare un effetto spillover in grado di trasformare non solo il modo di fare business, ma anche di portare a termine una vera e propria trasformazione culturale. La sostenibilità, infatti, può essere trasmessa e comunicata solo a fronte di un impegno reale. Il rispetto di parametri di sostenibilità oggettivi e misurabili diventa quindi una priorità per evitare di incorrere nel fenomeno – oggi sempre più diffuso – del washing. “In BAT abbiamo messo la sostenibilità al centro di tutto ciò che facciamo e vogliamo costruire un futuro migliore, più verde, più equo, inclusivo e consapevole – ha affermato -. E’ un impegno trasversale che parte da lontano, come dimostra l’essere stati inseriti, unica azienda del nostro settore, da 20 anni consecutivi nel Dow Jones Sustainability World Index. Governance aziendale e compliance sono per noi i due pilastri attorno ai quali vengono costruite tutte le nostre attività. Per questo siamo orgogliosi che la nostra direzione legale sia stata la prima in Italia a conseguire questo riconoscimento, a ulteriore conferma della concretezza delle nostre azioni in questo ambito”.

– foto ufficio stampa BAT Italia –

(ITALPRESS).

Ucraina, Zelensky “Severodonetsk epicentro scontro in Donbass”

L’Est dell’Ucraina è sotto il fuoco continuo: si combatte ancora nel Donbass, dove lo scontro resta intenso, e l’attenzione è rivolta in particolare alla città di Severodonetsk, nella regione di Lugansk, al centro della battaglia delle ultime settimane. Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “Severodonetsk rimane l’epicentro dello scontro nel Donbass”. “Difendiamo le nostre posizioni – ha affermato nel consueto videomessaggio serale -, infliggiamo perdite significative al nemico. Questa è una battaglia molto feroce, molto difficile”. “Probabilmente una delle più difficili durante questa guerra. Sono grato a tutti coloro – ha continuato – che difendono questa direzione. In molti modi, il destino del nostro Donbass viene deciso lì”. Nel quadro presentato dall’intelligence britannica, nell’ultimo aggiornamento diffuso dalla Difesa del Regno Unito, nell’area di Severodonetsk i combattimenti continuano ma nelle ultime 48 ore “il Gruppo di forze orientali russe ha probabilmente aumentato gli sforzi per avanzare a sud di Izium”. Per Londra, la Russia “probabilmente cerca di riguadagnare slancio in quest’area per esercitare ulteriore pressione su Severodonetsk” e per avere la possibilità di “avanzare più in profondità nell’oblast di Donetsk”. Secondo il ministero della difesa russo, l’esercito ucraino nel Donbass “sta subendo perdite significative di manodopera, armi ed equipaggiamento militare” mentre secondo lo Stato maggiore delle forze armate di Kiev “nelle ultime 24 ore i difensori dell’Ucraina nelle aree di Donetsk e Lugansk hanno respinto sette attacchi nemici”. Al fronte, quindi, le armi non si fermano, mentre sul piano diplomatico non vengono compiuti passi in avanti per la pace. Intanto, il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, è tornato a parlare della guerra in Ucraina e dei suoi effetti nel mondo, rinnovando il suo appello: “L’invasione russa dell’Ucraina deve finire. Ma finchè ciò non accadrà – ha scritto in un tweet -, abbiamo bisogno di un’azione immediata: 1. Dobbiamo portare stabilità ai mercati alimentari ed energetici globali. 2. Abbiamo bisogno di rendere immediatamente disponibili risorse per aiutare le comunità e i paesi più poveri”. Non c’è, però, ancora l’accordo per lo sblocco del grano che si trova fermo in Ucraina e che minaccia una crisi alimentare globale. (ITALPRESS).

Photo www.agenziafotogramma.it

Ucraina, Zelensky “Severodonetsk epicentro dello scontro in Donbass”

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L’Est dell’Ucraina è sotto il fuoco continuo: si combatte ancora nel Donbass, dove lo scontro resta intenso, e l’attenzione è rivolta in particolare alla città di Severodonetsk, nella regione di Lugansk, al centro della battaglia delle ultime settimane. Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “Severodonetsk rimane l’epicentro dello scontro nel Donbass”. “Difendiamo le nostre posizioni – ha affermato nel consueto videomessaggio serale -, infliggiamo perdite significative al nemico. Questa è una battaglia molto feroce, molto difficile”. “Probabilmente una delle più difficili durante questa guerra. Sono grato a tutti coloro – ha continuato – che difendono questa direzione. In molti modi, il destino del nostro Donbass viene deciso lì”. Nel quadro presentato dall’intelligence britannica, nell’ultimo aggiornamento diffuso dalla Difesa del Regno Unito, nell’area di Severodonetsk i combattimenti continuano ma nelle ultime 48 ore “il Gruppo di forze orientali russe ha probabilmente aumentato gli sforzi per avanzare a sud di Izium”. Per Londra, la Russia “probabilmente cerca di riguadagnare slancio in quest’area per esercitare ulteriore pressione su Severodonetsk” e per avere la possibilità di “avanzare più in profondità nell’oblast di Donetsk”. Secondo il ministero della difesa russo, l’esercito ucraino nel Donbass “sta subendo perdite significative di manodopera, armi ed equipaggiamento militare” mentre secondo lo Stato maggiore delle forze armate di Kiev “nelle ultime 24 ore i difensori dell’Ucraina nelle aree di Donetsk e Lugansk hanno respinto sette attacchi nemici”. Al fronte, quindi, le armi non si fermano, mentre sul piano diplomatico non vengono compiuti passi in avanti per la pace. Intanto, il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, è tornato a parlare della guerra in Ucraina e dei suoi effetti nel mondo, rinnovando il suo appello: “L’invasione russa dell’Ucraina deve finire. Ma finché ciò non accadrà – ha scritto in un tweet -, abbiamo bisogno di un’azione immediata: 1. Dobbiamo portare stabilità ai mercati alimentari ed energetici globali. 2. Abbiamo bisogno di rendere immediatamente disponibili risorse per aiutare le comunità e i paesi più poveri”. Non c’è, però, ancora l’accordo per lo sblocco del grano che si trova fermo in Ucraina e che minaccia una crisi alimentare globale. (ITALPRESS).

 

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Uso della mascherina ai seggi fortemente raccomandato

ROMA (ITALPRESS) – Il capo del dipartimento per gli Affari interni e territoriali del ministero dell’Interno, Claudio Sgaraglia, ha diramato una nuova circolare con cui informa i prefetti dell’avvenuta sottoscrizione da parte dei ministri della Salute, Roberto Speranza, e dell’Interno, Luciana Lamorgese, dell'”addendum” al Protocollo sanitario e di sicurezza dell’11 maggio 2022 per lo svolgimento delle consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2022. L’addendum, in considerazione del mutato quadro epidemiologico rispetto alla data di adozione del protocollo stesso, prevede l’uso fortemente raccomandato della mascherina chirurgica per l’accesso degli elettori ai seggi, per il solo esercizio del diritto di voto.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

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