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Pole per Aleix Espargaro in Catalogna davanti a Bagnaia

MONTMELO’ (SPAGNA) (ITALPRESS) – Aleix Espargaro conquista la pole position al termine delle qualifiche del Gran Premio di Catalunya di MotoGP. Sul circuito di Montmelò, il pilota spagnolo dell’Aprilia fa registrare il miglior tempo in 1’38″742, precedendo Francesco Bagnaia (Ducati) e il leader del Mondiale Fabio Quartararo su Yamaha che completano la prima fila. Dominio totale di Espargaro, che aveva ottenuto il miglior tempo in tutte le sessioni di libere. In seconda fila troviamo le Ducati Pramac di Johann Zarco e Jorge Martin, tra i due in quinta casella Fabio Di Giannantonio con la Desmosedici del team Gresini. Alex Rins su Suzuki scatterà dalla terza fila insieme a Maverick Vinales e a Luca Marini del team VR46 Racing. “Oggi sapevo che era il mio momento, volevo sfruttare tutto al massimo – esulta Espargaro – Non è stato facile, ma abbiamo chiuso bene il giro. Voglio ringraziare l’Aprilia, abbiamo fatto un ottimo lavoro”. Aleix si dice “contento per questa pole, gareggiare con Quartararo è un piacere per me, essere al suo livello è fantastico”. “Facciamo tanta fatica con la moto su questa pista, dobbiamo vedere che passo abbiamo domani, ma non siamo messi male anche con la gomma media vecchia – dice dal canto suo il campione del mondo in carica – Sono felice, penso che potremo fare una bella gara”. Fra Espargaro e Quartararo c’è Bagnaia: “Non è stato facile oggi, condizioni davvero difficili: un caldo impressionante, però è stato bello. Siamo riusciti a lavorare bene per tutto il weekend, abbiamo sempre fatto passi in avanti e siamo stati costanti anche con le gomme usate. Non abbiamo ancora scelto tra dura e media per la gara ma grazie alle FP4 ora siamo più vicini a Espargaro e vedremo domani se potremo lottare”.
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Swiatek conquista il titolo femminile al Roland Garros

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Iga Swiatek ha vinto il titolo nel Roland Garros femminile, secondo Slam stagionale andato in scena sulla terra battuta parigina. La tennista polacca, numero 1 della classifica Wta e del tabellone, ha sconfitto in finale la statunitense Coco Gauff, testa di serie numero 18, con il punteggio di 6-1 6-3, maturato in un’ora e 10 minuti di gioco. Swiatek, che subentra nell’albo d’oro alla ceca Barbora Krejcikova, bissa così il successo dell’edizione 2020. Domani finale maschile tra lo spagnolo Rafael Nadal e il norvegese Casper Ruud.
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Covid, 22.527 nuovi casi e 47 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 22.527 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 9.429) a fronte di 188.996 tamponi effettuati su un totale di 221.741.088 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 47 i decessi (ieri 40), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 166.922. Con quelli di oggi diventano 17.467.642 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 648.056 (-555), 643.187 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 4.442 di cui 218 in terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 16.681.659 con un incremento di 28.948 unità nelle ultime 24 ore. La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (3.099), seguita da Lazio (2.817), Sicilia (2.327) e Campania (2.394).
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Letta “Governo di larghe intese termina con questo Parlamento”

ROMA (ITALPRESS) – “Il governo delle larghe intese termina con queste elezioni e con questo Parlamento, perchè con la frammentazione eccessiva e i problemi che ha creato sarebbe impossibile e poi perchè dopo le prossime elezioni politiche saranno i cittadini a decidere la maggioranza e noi puntiamo ad avere la maggioranza di centrosinistra che possa governare il Paese secondo un progetto riformatore e progressista”. Così il segretario del Pd, Enrico Letta, a Jesi per un incontro elettorale, sull’ipotesi di poter fare ricorso a un altro “governissimo” nel prossimo futuro.
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Gravina “Basta parlare di ripescaggio, diventiamo poco credibili”

BOLOGNA (ITALPRESS) – “Se parliamo del ripescaggio diventiamo poco credibili, il calcio ha vincitori e sconfitti, l’Italia non si è qualificata e non parteciperà al campionato del mondo, se poi bisogna modificare le norme ci lavoreremo in seguito, ma non possiamo continuare a dire delle cose che ci mettono nelle condizioni di farci prendere in giro, la credibilità passa da una serie di progetti sui quali stiamo lavorando anche per avere un calcio sostenibile”. Si sfoga il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, a Bologna dove questa sera è in programma Italia-Germania di Nations League. Il momento che sta vivendo la Nazionale e più in generale il calcio italiano “ci tira tutti in mezzo, da qualche settimana abbiamo lanciato una nuova modalità operativa, dobbiamo lavorare cercando di essere tutti insieme concentrati nel riconquistare credibilità, un’espressione che credo vada arricchita di alcuni contenuti. Non sono d’accordo nel dire che bisogna ripartire da zero, abbiamo lanciato un programma di medio-lungo termine, sappiamo che ci sono difficoltà, ma andiamo avanti”. Gravina difende poi la scelta di non essersi fatto da parte. “Pensate davvero che la soluzione fossero le dimissioni mie e di Mancini? Avrebbero generato effetti positivi o devastanti? Il mio senso di responsabilità non è legato alla poltrona, io amo affrontare i problemi, me ne assumo le responsabilità e su questo dobbiamo lavorare”. Per il numero uno della Federcalcio “la soluzione di legare un ruolo al risultato di una gara è un’impostazione sbagliata. Sarebbe stato più comodo per tutti vivere un’estate serena ma tutti quei soggetti che ritengono di strumentalizzare una sconfitta per ragioni di interesse personale non meritano risposta”. Gravina chiede collaborazione a tutte le componenti. “Non possiamo pensare di avere ragazzi importanti sotto il profilo del talento a 18-19 anni e poi non dare possibilità di sfogo al talento per trasformarlo in campione. Non siamo credibili quando da un lato pretendiamo la qualificazione e vogliamo centrare un risultato importante e poi dall’altro arrivano le richieste ufficiali per portare gli extracomunitari da due a otto, dieci, o addirittura senza limiti. E siamo poco credibili quando, anzichè mettere sotto controllo i costi, diventa tema centrale da 6-7 mesi l’indice di liquidità a 0.5 quando in Germania è pari a uno. La soluzione deve essere sistemica, se qualcuno pensa che la Figc sia il soggetto che deve trovare da sola le soluzioni non è possibile, bisogna cercare insieme le soluzioni ai problemi”. Nel frattempo servirà pazienza. “Abbiamo sempre detto la verità agli italiani e lo faremo fino in fondo anche se a volte la verità può essere anche scomoda. Veniamo da un risultato straordinario, ho sempre detto che l’Europeo lo ha vinto una squadra normale che è diventa speciale, poi improvvisamente siamo tornati normali, in questo momento la nostra Nazionale soffre, abbiamo perso 5-6 giocatori di grande livello internazionale che ci hanno portato a vincere l’Europeo, altri sono molto stanchi, qualcuno comincia a denunciare problemi d’età, qualcun altro ha smesso”.
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Papa “Tagliare risorse per la sanità è oltraggio all’umanità”

ROMA (ITALPRESS) – “Farsi prossimi significa anche abbattere le distanze, fare in modo che non ci siano malati di ‘serie A’ e di ‘serie B’, mettere in circolo le energie e le risorse perchè nessuno sia escluso dall’assistenza socio-sanitaria. Quando un Paese perde questa ricchezza che è la sanità pubblica, incomincia a fare distinzioni tra la popolazione, coloro che hanno accesso, che possono avere sanità, a pagamento, e coloro che sono senza servizio sanitario. Per questo è una ricchezza vostra, qui in Italia, la sanità pubblica: non perderla, per favore, non perderla”. Così Papa Francesco ricevendo in udienza i dirigenti della Confederazione Federsanità. “In una società che rischia di vedere i malati come un peso, un costo, occorre rimettere al centro ciò che non ha prezzo, non si compra e non si vende, cioè la dignità della persona”, ha aggiunto. “Le patologie possono segnare il corpo, confondere i pensieri, togliere le forze, ma non potranno mai annullare il valore della vita umana, che va tutelata sempre, dal concepimento alla fine naturale. Auspico che la ricerca e le varie professioni sanitarie abbiano sempre questo orizzonte” ha sottolineato il Santo Padre. Infine, da Papa Francesco arriva un monito: “Occorre invece lavorare perchè tutti abbiano accesso alle cure, perchè il sistema sanitario sia sostenuto e promosso, e perchè continui a essere gratuito. Tagliare le risorse per la sanità è un oltraggio all’umanità”.
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Ucraina, prosegue la guerra ma timori per crisi alimentare globale

ROMA (ITALPRESS) – Morte e distruzione in Ucraina e paura per le ripercussioni del conflitto nel mondo. Mentre la guerra continua, si teme che i suoi effetti devastanti possano portare alla fame milioni di persone. C’è ancora molta attenzione, infatti, per il grano fermo nei porti ucraini. Il blocco sta causando una crisi alimentare globale e proprio su questo si è mossa la diplomazia occidentale negli ultimi giorni. Per sbloccare le esportazioni, ora Mosca si dice pronta a offrire i porti di Berdyansk e Mariupol. “I porti del Mar d’Azov – Berdyansk, Mariupol – sono sotto il nostro controllo, siamo pronti a garantire un’esportazione senza problemi, anche per il grano ucraino, attraverso quei porti”, ha detto il presidente russo Vladimir Putin alla televisione russa, secondo quanto riporta Interfax.
Intanto, al fronte, secondo lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, nella direzione di Kharkiv “gli sforzi principali” dei russi sono concentrati “sul mantenimento dei confini occupati”.
Nella direzione di Slovyansk, si sono registrati bombardamenti negli insediamenti di Hrushuvakha, Tetyanivka e Dibrivne. Nella direzione di Donetsk, inoltre, il fuoco è stato aperto “lungo l’intera linea di contatto” mentre gli “sforzi principali si concentrano nelle aree di Severodonetsk e Bakhmut”, spiega lo Stato maggiore ucraino nell’ultimo aggiornamento. I combattimenti nel paese, quindi, continuano mentre si contano ancora morti. Dopo cento giorni di guerra, il bilancio delle vittime tra i bambini è drammatico. Dall’inizio del conflitto a oggi, secondo l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina, 261 bambini sono morti e 465 sono rimasti feriti. Intanto, il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha rinnovato il suo appello perchè si ponga fine alle violenze.
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A Parigi infortunio per Zverev, Nadal centra la 14^ finale

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Rafa Nadal ha raggiunto la finale del singolare maschile del Roland Garros per la 14esima volta in carriera. Lo spagnolo, nel giorno del suo 36° compleanno, ha superato Alexander Zverev, costretto al ritiro per un infortunio alla caviglia destra. Il tedesco ha messo male il piede ed è crollato a terra, in lacrime, sul 6 pari nel secondo parziale, dopo il primo set vinto da Nadal per 7-6 (10-8). Al termine di una splendida e incertissima partita, trascorse poco più di tre ore, i due giocatori non avevano concluso nemmeno due set.
Dopo il medical time-out di rito, Zverev è rientrato sul manto in terra rossa del “Philippe-Chatrier” in stampelle e ha dato forfait.
Domenica, il “veterano” di Manacor, il secondo finalista più “anziano” del Roland Garros (dopo Bill Tilden, che nel 1930 aveva 37 anni), andrà a caccia del suo 14esimo titolo nella prova del Grande Slam parigina e, soprattutto, del suo 22esimo trionfo in carriera nelle prove Major.
Affronterà il vincente dell’altra semifinale, che oppone il croato Marin Cilic e il norvegese Casper Ruud. Per Zverev, 25enne, rimandato, amaramente, l’appuntamento con il primo successo in una prova del Grande Slam e anche con la vetta del ranking internazionale, che avrebbe raggiunto in caso di vittoria nel French Open.
Domani andrà in scena, intanto, la finale femminile: di fronte la polacca Iga Swiatek, numero uno del mondo e del seeding, vincitrice del Major parigino nel 2020, e la statunitense Coco Gauff, 18enne, alla prima finale della carriera in un Major.
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