ROMA (ITALPRESS) – “Siamo quelli che col 4% hanno mandato a casa
Conte e portato Draghi a Chigi e che prima hanno bloccato Salvini
al Papeete. Penso che ci sia ben più del 4% per quest’area qua.
Credo che si arriverà a votare a maggio 2023, da qui a un anno
avremmo modo di portare la nostra forza in giro per il Paese con
determinazione”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nel
corso della presentazione del suo nuovo libro “Il Mostro”. “Quanto alle fibrillazioni, il Movimento 5 Stelle prima di andare a casa pur di rimanere in Parlamento voterebbero anche Cetto la qualunque, oggi c’è un governo molto serio che è quello di Draghi, figuriamo se viene messo in discussione da chi dicendo scegliere decide sempre di restare in Parlamento e non per rischiare di tornare a casa, magari a prendere il reddito di cittadinanza”. Se ho idea di come arrivare alle elezioni 2023? “No, ma non per noi perchè siamo tranquilli sono gli gli altri non hanno ancora deciso, il M5S non so se arriva al 2023. Salvini e Conte hanno fatto tutto il Quirinale insieme. Mi pare che la leadership di Conte sia leggermente messa in discussione dal fatto che non hanno una linea. I grillini chi sono? Avevano una grande forza quando erano contro il sistema” ha concluso il leader di Italia Viva.
– foto Agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).
Renzi “Voto a maggio 2023, nostra area vale ben più del 4%”
Conte “Su armi Italia ha già dato, ora spingere su negoziati”
ROMA (ITALPRESS) – “Confermiamo la nostra valutazione: l’Italia ha fornito già armamenti, ce ne sono stati tre e adesso riteniamo che ci sia una nuova fase in cui l’Italia deve essere protagonista per spingere con tutti gli sforzi possibili per un negoziato”. Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, parlando con i cronisti nei pressi del Senato. “Se non diamo una sterzata e una svolta noi rischiamo di avere un conflitto che durerà non sappiamo quanto tempo. Sugli armamenti l’Italia ha già dato”. “Di fronte a Paesi che chiedono di voler entrare nella NATO per sentirsi in una situazione più confortevole, francamente non possiamo dire di no e quindi diciamo di sì” ha aggiunto, per poi invitare Mario Draghi a informare le Camere. “Io mi aspetto che il premier venga in Parlamento, venga a informarci sullo stato di evoluzione del conflitto, e poi ci ragguagli sugli sforzi e sulle iniziative del governo e sulla direzione che vuole imprimere. Noi siamo fiduciosi di poter condividere con il governo questa linea di massima concentrazione sugli sforzi diplomatici. Significa condividere una linea tra governo e Parlamento in modo da rendere più forte il governo”.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).
Porfiria epatica acuta, in Sicilia la mostra “Oltre il visibile”
PALERMO (ITALPRESS) – Un viaggio attraverso molteplici suggestioni visive per sensibilizzare sull’esistenza della porfiria epatica acuta, patologia rara, dalla natura complessa, aspecifica ed eterogenea nei suoi sintomi, ma anche per favorire l’empatia con i pazienti, raccontandone le difficoltà quotidiane e il coraggio con cui affrontano la loro condizione. Questo l’obiettivo della mostra itinerante “Oltre il visibile. Suggestioni visive e racconti sulla Porfiria Epatica Acuta” che, in questi giorni, è ospitata nel cortile di Palazzo Steri, a Palermo (fino al 21 maggio) e, successivamente, nell’atrio del padiglione 3 del policlinico Universitario di Catania (fino al 3 giugno).
La mostra è nata dalla collaborazione tra Alnylam Pharmaceuticals, azienda biofarmaceutica americana che, dal 2002, sta sviluppando una pipeline di medicinali basati sull’RNA Interference destinati ai pazienti con opzioni di trattamento limitate o inadeguate, e gli studenti del Triennio in Graphic Design and Art Direction di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti.
“Le porfirie sono un gruppo di malattie rare – spiega al riguardo il professore Maurizio Averna, responsabile dell’U.O. di Medicina Interna e Dislipidemie Genetiche del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo – che derivano da un difetto, ereditario o acquisito, di uno degli enzimi della via biosintetica dell’eme, componente essenziale dell’emoglobina e, quindi, della vita. Per ogni enzima deficitario si può generare una forma differente di porfiria, e tra gli otto sottotipi, le porfirie acute a coinvolgimento epatico sono di fatto le più subdole, perchè apparentemente di più difficile diagnosi. Purtroppo, ancora troppo spesso queste patologie sono prese in considerazione dai medici solo quando la necessità di una diagnosi è disperata. Nella gestione di queste patologie, oltre alla ricerca che sta portando alla disponibilità di farmaci innovativi e sempre più efficienti, rimane fondamentale quindi la diagnosi sempre più precoce che si ottiene anche lavorando sulla consapevolezza e la conoscenza di queste patologie, sia da parte dei medici, che dei cittadini. E’ molto pertinente, quindi, oltre che socialmente importante, sensibilizzare l’opinione pubblica su una malattia sconosciuta come la porfiria epatica acuta anche attraverso il linguaggio universale dell’arte, attraverso la mostra “Oltre il visibile”, esposta nel cortile di Palazzo Steri, qui a Palermo, aperta al pubblico, il cui titolo già evocativo racchiude in sè il senso concreto dell’iniziativa, proponendo suggestioni visive e racconti sulla patologia che vanno oltre la malattia e la sua rappresentazione”.
Le porfirie epatiche sono, quindi, un gruppo di porfirie la cui sede prevalente di espressione del difetto genetico è rappresentata dal fegato. Il termine acute, o inducibili, secondo una delle più recenti classificazioni proposte in letteratura, si riferisce alla possibilità che il paziente vada incontro a un attacco acuto. I sintomi comuni della porfiria epatica acuta (AHP), della quale – seppur rara – hanno sofferto personaggi noti come Vincent van Gogh, re Giorgio III d’Inghilterra e la figlia di Isabel Allende, Paula, alla cui storia la scrittrice ha dedicato un libro, comprendono sia manifestazioni acute, crisi neuro viscerali con forte dolore addominale diffuso e alterazioni dello stato mentale (attacco porfirico acuto), sia sintomatologia cronica intercorrente e persistente.
“La porfiria epatica acuta può colpire persone di ogni sesso, età, razza o etnia, ma la maggior parte dei casi si verifica nelle donne di età compresa tra i 20 e i 40 anni – precisa la professoressa Agata Fiumara, Direttore U.O.C. Clinica Pediatrica, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Azienda Ospedaliero Universitaria “Policlinico San Marco G. Rodolico” di Catania, che ospiterà la mostra dopo la tappa di Palermo -. Chi ne è affetto alterna intervalli di quiescenza ad attacchi acuti di dolore addominale severo e inspiegabile che possono durare anche più giorni e coinvolgere il sistema neuropatico, con il rischio anche di eventi fatali (arresti respiratori o cardiaci)”.
“Molti fattori ambientali o condizioni patologiche (come farmaci, restrizione calorica, ormoni, infezioni o abuso di alcool) spesso svolgono un ruolo chiave nell’innescare l’attacco acuto che può venire confuso con patologie più frequenti, quali sindrome dell’intestino irritabile, appendicite, fibromialgia ed endometriosi. Alcune persone, inoltre, presentano quotidianamente sintomi debilitanti, i cosiddetti sintomi cronici come l’ansia, la nausea, il dolore e l’affaticamento, anche quando non hanno attacchi acuti. Una sintomatologia molto varia, quindi, che può essere scambiata con quella di molte altre malattie, comportando un ritardo diagnostico che può protrarsi anche fino a 15 anni o diagnosi errate che possono condurre a trattamenti, interventi chirurgici e ricoveri ospedalieri non necessari. Per questo è importante che questa patologia genetica venga sospettata, vista e riconosciuta sempre più tempestivamente dagli specialisti – dagli operatori dei Pronto Soccorso ai medici di famiglia – oltre che dai pazienti e dall’opinione pubblica generale”.
Tutto il percorso della mostra “Oltre il visibile. Suggestioni visive e racconti sulla Porfiria Epatica Acuta” invita lo spettatore ad andare oltre, a ricercare una realtà diversa che normalmente non tutti riescono a vedere. Sensibilizzando anche sull’importanza di aumentare la consapevolezza sulle malattie rare, perchè, se è vero che per una patologia cosiddetta rara si identificano 5 pazienti su 10.000, a fronte di almeno sei o settemila malattie rare conosciute, solo in Europa si contano tra i 30 e i 40 milioni di persone affette.
Per maggiori informazioni sulla porfiria epatica acuta, per riconoscere segni e sintomi e sapere quali sono gli esami da effettuare per confermare una diagnosi di AHP è disponibile per pazienti, caregivers e specialisti il sito: https://www.livingwithporphyria.eu/it/informazioni-sull-ahp . Inoltre per facilitare la ricerca dei centri di riferimento dedicati alla porfiria epatica acuta è possibile consultare il sito: https://centriporfiriaepaticaacuta.it/.
– foto Weber Shandwick –
(ITALPRESS).
Nasce il primo impianto di biometano da rifiuti organici in Sicilia
CALTANISSETTA (ITALPRESS) – Snam4Environment, società controllata al 100% da Snam, ha inaugurato oggi a Caltanissetta il primo impianto di biometano da FORSU (frazione organica del rifiuto solido urbano) della Sicilia, un progetto di economia circolare che mira a essere il capofila di altre iniziative analoghe sull’isola, con l’obiettivo di contribuire alla decarbonizzazione della Regione e del Paese. All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, Daniela Baglieri, assessore regionale per l’Energia e i servizi di pubblica utilità, Roberto Gambino, sindaco di Caltanissetta, Antonio Martini, direttore Dipartimento energia della Regione Sicilia, Stefano Ciafani e Gianfranco Zanna, rispettivamente presidente nazionale di Legambiente e presidente di Legambiente Sicilia, Giuseppe Catania, presidente di SRR nord Caltanissetta (Società per la Regolamentazione del servizio di gestione Rifiuti) e sindaco del Comune di Mussomeli, Marco Ortu, Managing Director di Snam4Environment, e Sabrina Piccaluga, amministratore unico dell’impianto.
“Grazie al lavoro di tutti gli stakeholder coinvolti, oggi siamo soddisfatti di inaugurare questo impianto che darà un contributo tangibile all’economia circolare in Sicilia, creando opportunità di sviluppo e occupazione per il territorio di Caltanissetta – ha dichiarato Marco Ortu, Managing Director di Snam4Environment -. Attraverso iniziative come questa, possiamo rendere l’Italia un leader europeo nel settore dei gas verdi, facendo leva sulle caratteristiche virtuose del biometano per sostenere gli obiettivi climatici e, al contempo, valorizzando la filiera italiana”.
Per Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, “oggi è una bella giornata per la Sicilia, una regione ancora nel pieno di una travagliata transizione tra la vecchia logica degli impianti di smaltimento e la nuova frontiera dell’economia circolare. Dal 2008 la nostra associazione promuove i digestori anaerobici come soluzione impiantistica per produrre ammendante agricolo e biometano, un combustibile rinnovabile utile a decarbonizzare il sistema energetico e rendere indipendente il nostro paese dalle importazioni dall’estero. In un momento storico in cui la crisi climatica avanza in modo inesorabile e la terribile guerra in Ucraina ha reso chiaro a tutti quanto è importante essere autonomi energeticamente, è fondamentale – ha sottolineato – costruire tanti impianti di questo tipo in tutto il Paese, a partire dal centro sud e dalle isole, coinvolgendo i territori per superare le contestazioni locali, per archiviare una volta per tutte la stagione dell’economia distorta che fa circolare i rifiuti in tutta Italia, promuovendo invece quella sana che avvia a riciclo i rifiuti in ogni provincia”.
Il nuovo impianto, sorto in contrada Grottarossa, potrà recuperare dai comuni limitrofi circa 36.000 tonnellate/anno di FORSU e contribuirà a migliorare l’efficienza del sistema rifiuti della Provincia e della Regione, favorendo la riduzione dell’impatto ambientale, attraverso un minor ricorso alle discariche e al trasporto dei rifiuti fuori Regione, e una conseguente riduzione dei costi a carico del Comune e dei cittadini.
La capacità annua dell’impianto a pieno regime è di 3,6 milioni di standard metri cubi di biometano avanzato, equivalenti a una riduzione delle emissioni di 7.000 tonnellate di CO2 fossile immessa in atmosfera, pari a quelle prodotte dal riscaldamento di circa 3.500 appartamenti. Il digestato, materiale rimanente dalle lavorazioni dei rifiuti, viene trasformato in compost di qualità che potrà essere impiegato come fertilizzante per l’agricoltura, con una produzione di 10.000 tonnellate/anno, utili per concimare più di 300 ettari di terreno, pari alla superficie di 450 campi da calcio.
Durante l’evento, Snam4Environment ha simbolicamente consegnato al Comune di Caltanissetta la pista ciclabile realizzata dalla società nei pressi dell’impianto, un’opera pensata per valorizzare il territorio dando un contributo alla fruibilità dell’area da parte delle comunità locali.
– foto ufficio stampa Snam –
(ITALPRESS).
Intesa Sanpaolo, foto e sostenibilità nella Galleria d’Italia di Torino
TORINO (ITALPRESS) – Anche Torino entra nel circuito delle “Gallerie d’Italia” di Intesa Sanpaolo. Si tratta del quarto museo del Gruppo, diecimila metri quadri di percorso espositivo su cinque piani, di cui tre ipogei, dedicati alla fotografia e al Barocco in Piazza San Carlo a Palazzo Turinetti, sede legale e storica della Banca. Il progetto architettonico di Michele De Lucchi – Amdl Circle ha trasformato gli spazi dello storico palazzo, dove aveva sede fino al 2007 Sanpaolo-Imi, in un luogo unico dove fotografia e video arte documenteranno e conserveranno immagini, avvenimenti, riflessioni per promuovere i temi legati all’evoluzione della sostenibilità ESG (Environmental, Social, Governance). Le “Gallerie d’Italia – Torino” sono anche la nuova sede dell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo – con circa 7 milioni di scatti realizzati dagli anni Trenta agli anni Novanta da una delle principali agenzie di fotogiornalismo italiane – ed espongono una selezione di opere dalle collezioni del Gruppo tra cui il ciclo pittorico dell’antico Oratorio della Compagnia di San Paolo di proprietà della Banca.
L’apertura del museo torinese, a cui si aggiunge la nuova sede di Napoli che inaugurerà al pubblico il 21 maggio con spazi triplicati rispetto agli attuali, costituisce un fondamentale passo di Intesa Sanpaolo nella promozione della cultura in Italia e nella valorizzazione del proprio patrimonio artistico formato da oltre 35 mila opere d’arte di proprietà, il cui valore economico è inserito a fair value nel bilancio dal 2017.
Il nuovo museo torinese esporrà mostre temporanee originali, commissionate a fotografi di fama internazionale ed organizzerà attività come la didattica per le scuole, la ricerca scientifica, le iniziative per l’inclusione sociale. Alcuni degli spazi saranno a disposizione per eventi e iniziative cittadine. L’ingresso alle nuove Gallerie d’Italia – Torino avviene dall’attuale accesso al cortile della Banca, piazza San Carlo 156, attraverso un grande scalone che porta i visitatori verso gli spazi espositivi ipogei destinati alle mostre e che diventerà luogo di socialità.
Al primo piano sotterraneo, sono presenti aule didattiche con spazi modulari caratterizzati da una grande vetrata che si affaccia sulla “Sala dei 300”, la storica sala dove si svolgevano le Assemblee dell’Istituto Bancario Sanpaolo-IMI. Il secondo piano ipogeo, dove si trova la biglietteria, sarà un luogo di comunicazione e di incontro, anche per le scolaresche in visita, punto di snodo del museo da cui il pubblico può decidere come muoversi attraverso molteplici percorsi secondo le scelte e gli interessi.Una “manica lunga” pensata per la fotografia classica conduce ai locali al terzo piano sotterraneo dove trova sede l’Archivio Publifoto della banca guidata da Carlo Messina, visibile da parte dei visitatori attraverso una grande vetrata. Il percorso di visita non si limita agli spazi ipogei. Risalendo fino al piano terra il pubblico troverà un chiostro all’aperto delimitato da Piazza San Carlo, via XX Settembre e via Santa Teresa, dove apriranno anche una nuova libreria, il caffè e il ristorante.
Al piano nobile del Palazzo, nell’infilata di sale che affacciano su Piazza San Carlo, il percorso museale curato da Fernando Mazzocca, Alessandro Morandotti e Gelsomina Spione esporrà circa quaranta opere – dipinti, sculture, arazzi, arredi – dal XIV al XVIII secolo, allestiti in dialogo con gli apparati decorativi tardobarocchi (sovrapporte, boiseries, specchi) del palazzo; un ambiente dedicato ospiterà inoltre le nove grandi tele di proprietà della Banca realizzate nella seconda metà del Seicento per decorare l’antico Oratorio della Compagnia di San Paolo, oggi distrutto. Nello stesso piano la storica “Sala Turinetti” sarà destinata a eventi e iniziative cittadine. La Direzione del museo torinese è affidata a Michele Coppola, executive director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e direttore delle Gallerie d’Italia, affiancato dal vice direttore Antonio Carloni.
A inaugurare gli spazi espositivi sarà la mostra “La fragile meraviglia. Un viaggio nella natura che cambia” di Paolo Pellegrin e “Dalla guerra alla luna 1945-1969. Sguardi dall’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo”.
“Le Gallerie d’Italia sono gli spazi che Intesa Sanpaolo mette a disposizione delle comunità cittadine, offrendo i benefici della crescita umana e spirituale che l’arte e la cultura assicurano.
L’apertura della sede di Torino, in Piazza San Carlo, completa un progetto di dimensione nazionale e rappresenta una delle tappe più importanti nella storia dell’impegno profuso dalla nostra banca in ambito culturale – afferma Giovanni Bazoli, presidente emerito di Intesa Sanpaolo -. E crediamo che si possa parlare di un evento di grande significato per Torino: non solo sotto il profilo della cultura, in quanto il nuovo museo arricchirà la già ampia offerta culturale della città, ma anche sotto il profilo istituzionale e civile. In uno scenario di drammatica incertezza come quello che stiamo vivendo, l’evento odierno rappresenta anche un segnale di speranza e di fiducia nel futuro”.
Secondo Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, “l’inaugurazione del museo di Torino a Palazzo Turinetti dove da tanti anni ha sede il Gruppo è una nuova e affascinante forma del radicamento di Intesa Sanpaolo in città. Nelle sale dove si prendevano decisioni vitali per la Banca, oggi si respira arte, cultura, creatività. Uno segno denso di significato: il futuro nasce dalle radici”.
“L’arte e la cultura rappresentano, per un Paese come il nostro, elementi fondativi dell’identità collettiva e allo stesso tempo risorse preziose per una crescita dell’economia e della società capace di guardare in particolare alle persone più giovani – spiega Carlo Messina, amministratore delegato e CEO di Intesa Sanpaolo -. Anche per queste ragioni l’impegno in nuove iniziative come quella che oggi inauguriamo è parte integrante del Piano d’Impresa di Intesa Sanpaolo. Il museo di Torino – e il trasferimento della sede di Napoli – potranno dare nuovo impulso al legame che ci unisce a due città così importanti, un legame situato alle radici del nostro Gruppo”.
“E’ sempre un giorno di festa quando apre un museo e lo è ancora più di festa se si apre un luogo così bello e così proiettato verso l’innovazione nell’esposizione e aperto a tutte le forme d’arte – spiega Stefano Lo Russo, sindaco di Torino -. Torino si arricchisce di un nuovo spazio che contribuirà a rendere la città sempre più protagonista nell’arte e nella cultura. Lavorando tutti insieme rendiamo Torino sempre più attrattiva e aperta al mondo”.
“La nostra è una terra fortunata perchè può contare su realtà che, oltre a essere eccellenza del nostro sistema economico, hanno da sempre una sensibilità e responsabilità sociale d’impresa che sono straordinarie – afferma Alberto Cirio, presidente Regione Piemonte -. Intesa Sanpaolo ne è la testimonianza costante. Lo è stata in questi anni difficili di pandemia per aiutarci a sostenere il nostro sistema sanitario e lo è adesso in questo momento di rinascita per tutti, donandoci luoghi di storia e cultura che raccontano la bellezza dell’Italia e del nostro Piemonte”.
– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
(ITALPRESS).
Ddl Zan, Letta “Destra italiana arretrata su diritti civili”
ROMA (ITALPRESS) – “Per noi è importante ribadire il concetto per una società più forte, inclusiva e moderna, i diritti non sono mai contrapposti ad altre priorità. No alla logica del benaltrismo con cui la destra ragiona su questi temi, noi parliamo di doveri, ma non ci sono doveri se non ci sono diritti. Emerge una nostra alternatività a una destra che sui diritti civili e sociali è tra le più arretrate d’Europa”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta, intervenendo alla Direzione del partito.
“Ribadiamo il nostro impegno sui diritti, per l’approvazione della legge contro i crimini di odio”, ha sottolineato Letta, in merito al ddl Zan.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).
Ucraina, a Mariupol evacuazione dall’acciaieria Azovstal
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – L’operazione di salvataggio dei combattenti ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol è iniziata. L’evacuazione è stata avviata dopo che ieri Russia e Ucraina hanno raggiunto un accordo per permettere ai difensori di Kiev di uscire dallo stabilimento. Secondo i primi dati diffusi dallo Stato maggiore delle forze armate ucraine, sarebbero già stati evacuati 264 combattenti.
“I difensori di Mariupol sono gli eroi del nostro tempo, sono per sempre nella storia”, ha affermato lo Stato maggiore ucraino su Facebook, spiegando che tra coloro che hanno lasciato lo stabilimento 53 militari gravemente feriti sono stati condotti in una struttura medica a Novoazovsk, mentre altri 211 difensori sono stati evacuati a Olenivka “attraverso un corridoio umanitario” per poi essere riportati “nel territorio controllato dall’Ucraina attraverso una procedura di scambio”.
Durante la giornata di ieri, la notizia dell’accordo per l’evacuazione e della decisione per un cessate il fuoco nell’area dell’impianto era stata confermata anche da Mosca. In serata, poi, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando dell’operazione in un videomessaggio, ha riferito che all’iniziativa partecipano l’esercito ucraino, le forze armate, l’intelligence, la squadra negoziale, il Comitato internazionale della Croce Rossa e le Nazioni Unite.
“L’Ucraina ha bisogno di eroi vivi, questo è il nostro principio”, ha detto Zelensky. “Per riportare i ragazzi a casa, il lavoro continua e questo lavoro – ha evidenziato – ha bisogno di delicatezza e tempo”.
“Manteniamo anche – ha poi aggiunto Zelensky – la massima attività diplomatica in altre aree nell’interesse dell’Ucraina”.
A Mariupol c’è una tregua ma in altre aree del paese le armi non si fermano. Una base militare ucraina a circa 15 chilometri dal confine con la Polonia sarebbe stata presa di mira da un attacco missilistico, secondo quanto riporta la Cnn che cita Maksym Kozytsky, capo dell’amministrazione militare regionale di Leopoli. Nella città dell’Ucraina occidentale nella notte sono state avvertite esplosioni.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).
Omofobia, Mattarella “Rispetto e uguaglianza non sono derogabili”
ROMA (ITALPRESS) – “Questa Giornata internazionale chiede l’attenzione sulle violazioni alla dignità della persona motivate con orientamenti sessuali diversi dal proprio. Occorre educare a una cultura della non discriminazione, per costruire una comunità che metta al bando ogni forma di prevaricazione radicata nel rifiuto delle differenze”. Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata mondiale contro l’omofobia.
“Il rispetto dei diritti di ogni persona, l’uguaglianza fra tutti i cittadini, sancita dalla nostra Costituzione e dagli ordinamenti internazionali che abbiamo fatto nostri, non sono derogabili – prosegue il capo dello Stato -. Solidarietà e responsabilità sono alla base della nostra comune convivenza. Solo la comprensione reciproca può portare alla piena accettazione di tutto ciò che è “altro” da sè e al riconoscimento di ciascuna individualità. Il messaggio di questa giornata è l’invito a rinnovare l’impegno al rispetto dell’altro e delle sue scelte: elementi alla base del vivere collettivo”.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

