MILANO (ITALPRESS) – Webuild si è aggiudicato un contratto da oltre 1 miliardo, da eseguire in consorzio, per la realizzazione del Lotto 3 dell’Autostrada Sibiu-Pitesti in Romania. Il Lotto 3 rappresenta la tratta più complessa della futura Autostrada Sibiu – Pitesti, in quanto attraverserà i Carpazi, tra Cornetu e Tigveni, lungo un tracciato di 37,4km di lunghezza, comprensivo di 12,5km di ponti e viadotti e di un tunnel a doppia canna di 1,7km. Per l’esecuzione dei lavori, saranno impiegate più di 40.000 persone. Commissionati da Cnair, per conto del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture rumeno, i lavori saranno eseguiti dal consorzio partecipato da Webuild (leader, in quota al 90%) e dall’impresa locale Tancrad (10%). Le opere saranno finanziate per l’85% con fondi europei e per il restante 15% con fondi statali. Il nuovo contratto rientra nel più ampio progetto di realizzazione dell’Autostrada Sibiu-Pitesti, per cui Webuild sta già realizzando il Lotto 5 a soli 10km di distanza dalle aree del Lotto 3. Una volta completate le 5 sezioni ad oggi in costruzione, la Sibiu-Pitesti avrà una lunghezza totale di oltre 122km e contribuirà a collegare la Romania centrale e occidentale alla rete europea autostradale in quanto parte del Corridoio Reno-Danubio della rete di trasporto transeuropea TEN-T. Il Lotto 3 prevede la progettazione e la costruzione di 23,3km di autostrada a doppia carreggiata, la realizzazione di 48 ponti e viadotti per un totale di 12,5km, la realizzazione del tunnel Poiana, lungo 1,7km e a doppia canna, due svincoli stradali a Valeni e Cornetu, oltre che lavori di consolidamento su 18km di autostrada, la realizzazione di un centro di manutenzione e coordinamento, e opere di tutela ambientale. E’ inoltre previsto la realizzazione di un ecodotto, destinato alla fauna locale, per l’attraversamento del fiume Olt. I lavori consentiranno inoltre di decongestionare il traffico nella tratta compresa tra le località di Cornetu e Tigveni, fornendo una più adeguata alternativa alle strade nazionali.
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-foto ufficio stampa Webuild-
Webuild, in consorzio maxi contratto da oltre 1 miliardo in Romania
Differenziata, Conai “Italia a due velocità, il Pnrr può colmare il gap”
PALERMO (ITALPRESS) – In Sicilia mancano 15 impianti di recupero dei rifiuti per chiudere il ciclo. Lo ha detto nel corso di un’intervista all’Agenzia Italpress il presidente di Conai, Luca Fernando Ruini. Un gap che divide il Mezzogiorno con le zone più avanzate del paese, anche se dei passi avanti sono stati fatti. “Speriamo che con i fondi del Pnrr questo ritardo possa essere colmato – ha aggiunto -. A livello europeo ci viene chiesto di avvicinare i dati delle tre regioni del Sud più arretrate alle tre più avanzate del Nord. Tra quelle del Sud c’è anche la Sicilia. Gli impianti servono per chiudere il cerchio e nonostante la Sicilia sia cresciuta a due cifre sulla raccolta differenziata siamo ancora in ritardo. Per chiudere il cerchio servono gli impianti. Il Conai ha fatto uno studio dal quale si evince che al Sud mancano circa 165 impianti, una quindicina in Sicilia per chiudere il cerchio degli imballaggi di vetro, carta, plastica, alluminio e acciaio”.
Complessivamente l’Italia è seconda in Europa per quantità di rifiuti da imballaggio avviati al riciclo. Prima tra i grandi Paesi (anche davanti alla Germania). “L’Europa ha fissato una serie di obiettivi al 2025, alcuni dei quali sono stati già raggiunti dall’Italia – aggiunge Ruini -. La strada fatta è importante. Noi vogliamo provare ad aiutare il Sud e la Sicilia in particolare, perchè va potenziata la raccolta differenziata”. Si può parlare di una Italia a due velocità da questo punto di vista? “Sì”, chiude Ruini, precisando come “oggi ci sono delle città del Sud che fanno anche meglio di altre del Nord. Ma a livello di regione la Sicilia è quella che ancora deve fare più strada”.
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Zelensky “Pronto a parlare con Putin, ma senza ultimatum”
ROMA (ITALPRESS) – “Io sono pronto a parlare con Putin, ma senza ultimatum. Per quel che riguarda le trattative con la Russia, la questione si complica ogni giorno perchè i russi occupano villaggi, molte persone hanno lasciato le loro case, sono state uccise dai russi e vedo tracce di torture e uccisioni”. Lo ha detto il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky intervistato da Bruno Vespa a Porta a Porta, sottolineando la necessità di portare via le forze armate dalla “nostra terra, noi non abbiamo militari sul territorio russo, noi dobbiamo liberare i nostri villaggi, le nostre case. Se ne vadano, devono uscire dal territorio occupato dal 24 febbraio”.
Zelensky ha poi aggiunto che Putin “non riuscirà a salvare la faccia. Noi non salviamo la sua faccia pagando con i nostri territori. Sarebbe ingiusto”. Sulla possibilità di un attacco dalla Transnistria Zelensky ha spiegato che potrebbe accadere, anche se “non sarebbe una grande minaccia” in quanto gli uomini potrebbero essere 15mila ma non sono pronti militarmente. “No non abbiamo mai parlato di questo, noi non riconosceremo mai la Crimea come parte della Federazione Russa. La Crimea prima della guerra aveva una sua autonomia dentro l’Ucraina, ha i suoi diritti ma è sempre stato territorio ucraino. Noi abbiamo parlato del fatto che siamo pronti a parlare con la Russia, ma ora non possiamo prendere decisioni sulla Crimea, lasciamo la questione da parte se ostacola le nostre trattative”, ha proseguito.
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Ucraina, Conte “Ancora armi? Già dato, serve una riflessione”
ROMA (ITALPRESS) – “Di fronte alle armi io vi dico subito qual è la sensibilità del M5S. Vogliamo anche ascoltare e dire la nostra. Carri armati no, armi più pesanti no. Non ci sono e non ne dobbiamo mandare”. Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, a Piazzapulita in onda questa sera su La7.
“C’è un terzo decreto in atto? Dopo un terzo decreto con cui abbiamo mandato per tre volte le armi, vogliamo fare una riflessione? Indipendentemente che siano intaccate o meno le riserve strategiche per quanto riguarda gli armamenti italiani, io credo che a un certo punto dopo un terzo invio, dobbiamo fare, lo preannuncio, in Parlamento una riflessione – ha sottolineato Conte -. Credo che il decreto in queste ore vada in pubblicazione. Fermo restando che mi auguro che nel terzo decreto non ci siano armamenti più pesanti e più letali, come avevo chiesto a gran voce, vorrei anche una discussione. Dopo un terzo invio, io credo che l’Italia abbia dato un contributo e non voglio che l’Italia sia in prima linea nella fornitura di armi militari. Credo che abbiamo già dato, adesso l’Italia deve essere in prima linea per la pace e per il negoziato”.
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Letta “Sull’Ucraina l’Europa faccia un passo avanti e sia unita”
ROMA (ITALPRESS) – “In questo momento è fondamentale il bisogno di posizioni comuni in Italia e in Europa. Ho incontrato Conte qualche giorno fa, abbiamo parlato, ci sono punti di intesa e alcune differenze ma siamo insieme e con una maggioranza che sostiene il Governo. Se Draghi ha una maggioranza importante che lo sostiene è in grado di dire le cose importanti che ha detto negli Stati Uniti e fare il resto. Tutto questo va fatto insieme come europei altrimenti facciamo il gioco di Putin ci dividiamo ed è la cosa peggiore che possiamo fare”. Così Enrico Letta, Segretario del Partito Democratico, ospite a Piazzapulita su La7. “Piuttosto che cercare divisioni, dobbiamo rimarcare una unità profonda, grazie alla quale Draghi è potuto andare a Washington con una posizione molto forte parlando a nome del Paese unito e dell’Unione europea – ha aggiunto -. Le mie parole saranno a favore dell’unità del paese in questo momento. Se Putin trova l’Italia e l’Europa divisa ha vinto metà della sua guerra. La guerra si sta svolgendo in Europa e noi vogliamo la pace doppiamente”.
“Accadono dei fatti clamorosi – ha continuato Letta – come la Finlandia che esce dalla finlandizzazione che rappresentava caratteristica unica e ha fatto la scelta di raggiungere l’alleanza atlantica, alla quale fino a tre mesi fa erano contrari, perchè Putin ha messo paura a tutti. Per questo c’è bisogno che l’Europa unita faccia un passo avanti, si unisca di più, sul tema del sociale e della difesa, crei la Confederazione europea insieme ai paesi candidati e si elimini diritto di veto”, ha sottolineato il Segretario del PD.
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Demare vince anche la 6^ tappa, Lopez sempre in rosa
SCALEA (ITALPRESS) – Arnaud Demare vince la sesta tappa del Giro d’Italia 2022, la Palmi-Scalea (Riviera dei Cedri) di 192 chilometri. Il corridore della Groupama-FDJ batte in volata al fotofinish Caleb Ewan e Mark Cavendish, bissando il successo di ieri a Messina. “Quando è partita la volata ero un pò in
ritardo. Ho deciso di non lanciarmi subito e rimanere a ruota, poi con un colpo di reni mi sono sentito davanti. Fantastico, che
bella vittoria. Un lavoro magnifico di tutta la squadra. Forse un
mese fa sarei stato dietro e invece sono davanti, questo è il
ciclismo”. Grande prova di Giacomo Nizzolo, quinto. In top-10 anche gli italiani Andrea Vendrame (settimo), Simone Consonni (ottavo) e Vincenzo Albanese (nono). La maglia rosa rimane sulle spalle dello spagnolo Juan Pedro Lopez Perez (Trek-Segafredo) con 38″ sul tedesco Lennard Kamna. Domani appuntamento con la settima tappa, la Diamante-Potenza di 196 km (partenza alle ore 11:55).
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Covid, 39.317 casi e 130 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 39.317 i nuovi casi di Covid registrati in Italia nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute. I decessi sono 130 e le vittime totali da inizio pandemia sono 164.976. I guariti e dimessi sono 61.886 e gli attualmente positivi sono 1.018.683.
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Sinner ai quarti agli Internazionali, affronterà Tsitsipas
ROMA (ITALPRESS) – Jannik Sinner supera un altro ostacolo e per la prima volta in carriera approda ai quarti di finale degli “Internazionali d’Italia”, quinto Masters 1000 stagionale dotato di un montepremi 5.415.410 euro, in corso sulla terra rossa del Foro Italico a Roma. “Alla fine c’è stata un pò di tensione ma sono contento di aver vinto”. Il 20enne di Sesto Pusteria, testa di serie numero 13, dopo Martinez e Fognini batte anche il serbo Filip Kraijnovic, confermando il precedente positivo dello scorso anno a Sofia: 6-2, 7-6 (6) dopo 1h41′ il punteggio a favore del giovane altoatesino, che per un posto in semifinale dovrà vedersela con Stefanos Tsitsipas. Il greco si è imposto tre volte su quattro ma i confronti sulla terra rossa del Foro Italico sono in perfetta parità: nel 2019 la spuntò per 6-3 6-2 il 23enne ateniese, l’anno dopo ebbe la meglio Sinner al terzo. L’ultimo match fra i due risale invece all’ultimo Australian Open, con l’azzurro sconfitto 6-3, 6-4, 6-2. “Domani sarà fondamentale
fare gioco, magari sbagliando qualcosa ma investendo per il set o
per il game successivo, proverò a fare questo”.
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