Home Top News

Draghi “Un Piano Marshall per l’Ucraina”

ROMA (ITALPRESS) – Per ricostruire l’Ucraina dopo la distruzione della guerra sarà necessario un nuovo Piano Marshall. E’ la proposta del presidente del Consiglio italiano Mario Draghi, in questi giorni negli Stati Uniti. “Dobbiamo essere pronti – ha detto Draghi all’Atlantic Council Distinguished Leadership Award 2022 – a continuare a stare dalla parte dell’Ucraina molto tempo dopo la fine della guerra. La distruzione delle sue città, dei suoi impianti industriali, dei suoi campi richiederà un enorme sostegno finanziario. L’Ucraina avrà bisogno del proprio Piano Marshall, proprio come quello che ha contribuito alle relazioni speciali tra Europa e Stati Uniti”, ha affermato.
Intanto la guerra è al settantottesimo giorno e le armi ancora non si fermano: in Ucraina si continua a combattere, con altri attacchi e vittime nel paese. Secondo Kyiv Independent, che cita Yuri Karapetyan, capo della comunità di Komyshuvakha, sarebbero stati lanciati 18 missili contro aree residenziali a Komyshuvakha, nella regione di Zaporizhzhia, a seguito dei quali una persona sarebbe stata uccisa, tre sarebbero rimaste ferite. Inoltre, un bombardamento avrebbe provocato un morto e un ferito a Zelenodolsk, nell’oblast di Dnipropetrovsk, in base a quanto riferito dallo stesso sito che cita il governatore dell’oblast di Dnipropetrovsk Valentyn Reznichenko.
Gli ucraini, però, intendono resistere. “Siamo la nazione dei migliori difensori”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo videomessaggio alla cerimonia dell’Atlantic Council. “Dietro il coraggio e la saggezza del nostro popolo, ci sono migliaia di storie vere, nomi e imprese eroiche”, ha aggiunto, raccontando alcune storie di coraggio degli ucraini durante la guerra. “Questi sono tutti i nostri combattenti – ha evidenziato – che sono morti difendendo l’Ucraina, quindi difendendo l’Europa”.
Il presidente ucraino ha anche ringraziato gli Stati Uniti per l’approvazione del nuovo pacchetto di aiuti militari. “La Camera dei Rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti – ha detto Zelensky nel suo consueto video serale – ha votato per un nuovo e significativo pacchetto di sostegno al nostro Stato e alla democrazia globale. Quasi 40 miliardi di dollari. Una seconda votazione si terrà presto al Senato degli Stati Uniti. Questa decisione sarà poi firmata dal presidente Biden e avrà effetto. Sono grato – ha aggiunto – al popolo americano e a tutti i nostri amici al Congresso e all’amministrazione per il loro sostegno”.

– foto agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Milano, 31 arresti per traffico di droga e riciclaggio di opere d’arte

MILANO (ITALPRESS) – La Polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 31 persone collegate a un’associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di ingenti quantitativi di stupefacenti e con forti legami con trafficanti sudamericani, latitanti ed esponenti di spicco della criminalità organizzata.
L’indagine, svolta grazie a una significativa e articolata cooperazione internazionale coordinata da Eurojust, sta interessando diverse regioni e stati tra cui l’Olanda, la Spagna e la Lituania con l’esecuzione di arresti, circa 50 perquisizioni, e sequestro di una galleria d’arte moderna ad Amsterdam nella quale venivano, con false fatturazioni, riciclati i proventi del narcotraffico anche nell’acquisto di opere d’arte.
Le indagini hanno avuto anche il supporto, nell’ambito della cooperazione di polizia, di Europol, del Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine, della Direzione Centrale Servizi Antidroga e del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione Interpol e Divisione SI.RE.NE.
L’operazione condotta dai poliziotti della Unità Specializzata Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Milano è iniziata a settembre 2019 con l’individuazione di una cellula locale di trafficanti milanesi, riconducibile a due imprenditori nel campo della ristorazione, dalla quale si è risaliti a un importante broker internazionale della droga con collegamenti diretti con referenti sul territorio nazionale della criminalità organizzata campana, pugliese e albanese.

– foto Ufficio stampa Polizia di Stato

(ITALPRESS).

L’Inter batte 4-2 la Juve dopo 120′ e vince la Coppa Italia

ROMA (ITALPRESS) – L’Inter batte la Juventus per 4-2 dopo i tempi supplementari e alza al cielo la Coppa Italia. I nerazzurri possono così festeggiare il secondo titolo stagionale dopo la Supercoppa italiana conquistata lo scorso gennaio, sempre ai danni della Juventus. Dopo soli 7 minuti, alla prima occasione, sono gli uomini di Inzaghi a passare in vantaggio. Barella rientra al limite dell’area dalla sinistra, con la difesa avversaria che esce tardi, e conclude a giro sul secondo palo firmando un gran gol che vale l’1-0. I bianconeri rispondono al 24′, quando Handanovic compie un miracolo deviando in corner una conclusione ravvicinata di Vlahovic dopo un assist di Dybala, ma il pareggio arriva al 5′ della ripresa. Alex Sandro calcia con il sinistro dal limite trovando prima una deviazione di Morata e poi un intervento goffo di Handanovic, con la palla che rotola in fondo al sacco. La gara si infiamma e due minuti dopo i piemontesi la ribaltano. Dybala avvia un contropiede e serve Morata che apre il campo per Vlahovic, che si invola verso la porta calciando prima addosso ad Handanovic e superandolo poi in seconda battuta sulla respinta. I campioni d’Italia in carica però non ci stanno e tornano a premere. Al 32′ Dumfries crossa dalla destra, con Perisic che rimette in mezzo di testa per Martinez che finisce a terra dopo un tocco prima di Ligt e poi di Bonucci. L’arbitro assegna il rigore. Dal dischetto si presenta Calhanoglu che calcia alla perfezione sotto l’incrocio dei pali, siglando così il 2-2. I 90 minuti terminano in parità: si va ai supplementari. Al 6′, De Ligt commette la seconda ingenuità della sua gara facendo fallo in area su De Vrij. L’arbitro, dopo la revisione al Var, assegna un nuovo penalty. Questa volta è Perisic a presentarsi dagli 11 metri e a spiazzare Perin, firmando il 3-2. E’ lo stesso croato a chiudere definitivamente la contesa al 12′ quando, a chiusura di un rapido contropiede, il suo pregevole mancino dal limite si infila sotto l’incrocio lontano per il 4-2 finale.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS)

Sinner vince il derby contro Fognini agli Internazionali

ROMA (ITALPRESS) – Fabio Fognini lotta ma a spuntarla è Jannik Sinner. Il derby italiano al secondo turno degli “Internazionali d’Italia”, quinto Masters 1000 stagionale dotato di un montepremi 5.415.410 euro, in corso sulla terra rossa del Foro Italico a Roma, premia il 20enne di Sesto Pusteria: 6-2 3-6, 6-3 dopo 2h03′ di gioco il punteggio a favore dell’altoatesino, che affrontava per la prima volta in carriera il più esperto connazionale. “Era una partita molto difficile, il pubblico è
stato fantastico, spero di andare ancora avanti. Fabio mi ha dato una grandissima mano l’anno scorso in Coppa Davis, ci siamo avvicinati, ci siamo parlati diverse volte. In campo si è visto che diamo il 100%, alla fine conta vincere, io sono felice, a lui auguro il meglio perchè è un giocatore speciale, fa delle cose che non tanti riescono a fare” ha detto Sinner dopo il match. Fognini, che all’esordio aveva sconfitto Thiem, nel primo set non riesce a reggere il ritmo di Sinner, prova a tenergli testa prendendosi qualche rischio ma il numero 13 del mondo è in assoluto controllo. Nel secondo parziale, dopo un controbreak subito, il 34enne di Arma di Taggia cambia marcia e stavolta è Sinner ad annaspare, incapace di rispondere ai colpi del rivale. Si va così al terzo, subito indirizzato verso Sinner che non si è fatto lasciare scappare l’occasione per vincere il match ed avanzare nel tabellone. Sulla strada di Sinner, negli ottavi, il serbo Filip Krajinovic, che ieri ha eliminato a sorpresa il russo Andrey Rublev: fra i due un solo precedente, sul veloce di Sofia lo scorso anno, con successo dell’azzurro in semifinale.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Lube Civitanova campione d’Italia, battuta Perugia

CIVITANOVA (ITALPRESS) – La Lube Civitanova ha vinto lo scudetto di volley maschile. Avanti 2-1 nella serie, la squadra marchigiana si è imposta in gara 4 all’Eurosuole Forum contro la Sir Safety Conad Perugia con il punteggio di 3-0. Questi i parziali: 25-23, 25-16, 25-21. Si tratta del terzo tricolore consecutivo per i cucinieri di Blengini, il settimo della storia.

-foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

La Virtus Bologna vince l’Eurocup e vola in Eurolega

BOLOGNA (ITALPRESS) – La Virtus Bologna conquista l’Eurocup 2021-22 e dalla prossima stagione farà compagnia all’Olimpia Milano in Eurolega. In una Segafredo Arena col pubblico delle grandi occasioni, il quintetto di coach Scariolo non si fa sopraffare dalla pressione e rispetta il pronostico superando 80-67 la Frutti Extra Bursaspor, squadra turca rivelazione di questa edizione. Nella serata magica contro il Bursaspor, a prendersi la scena sono stati Teodosic (21 punti) e Weems (13 punti). Dopo la storica Coppa delle Coppe del 1990, le due vittorie in Eurolega nel ’98 e nel 2001 e i più recenti successi in Eurochallenge (2009) e Champions League (2019), arriva anche l’Eurocup ma soprattutto l’agognato biglietto per l’elite del basket continentale.

-foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Energia, Franceschini “Importante equilibrio tra paesaggio e rinnovabili”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo introdotto molte semplificazioni e stiamo andando nella direzione di una maggiore apertura per accelerare l’installazione di nuovo fotovoltaico ed eolico”.
Lo ha detto il ministro della Cultura Dario Franceschini nel corso del Question time alla Camera, rispondendo ad una interrogazione di Italia Viva sulla revoca della proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico dal punto di vista paesaggistico del bacino del torrente Arrone, in provincia di Viterbo. “Con il decreto legge approvato nelle scorse settimane, attualmente in corso di pubblicazione, è stata rivista la qualificazione come aree idonee alla installazione di impianti di produzione da energie di fonti rinnovabili in tutte le aree che non siano vincolate e non si collochino nella fascia di rispetto in termini di distanza dal bene tutelato. D’intesa col Ministro Cingolani stiamo lavorando per realizzare un equilibrio tra tutela del paesaggio, prevista dall’articolo 9 della Costituzione, e l’esigenza di aumentare la capacità energica da fonti rinnovabili, sia perchè è un obbligo dell’Ue ma anche perchè è giusto”.
“Ricordo a tutti che le Soprintendenze sono autonome. Il Ministro ha un potere politico d’indirizzo generale, non ha alcuna facoltà di intervenire, se lo facesse commetterebbe un abuso. Il procedimento che riguarda il bacino del torrente Arrone è stato solo avviato, procederà con il parere della Regione e si concluderà non con una decisione del Soprintendente bensì della Commissione regionale creata dalla riforma approvata dal Ministero qualche anno”, ha concluso.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Ucraina, Kiev “Ripresi 1.200 km di confine a nord”

KIEV (ITALPRESS) – Da molti, prima del 24 febbraio, era considerato la “colomba” del governo Putin. Negli ultimi due mesi e mezzo, però, il ministro degli Esteri russo Lavrov si è fatto notare per una lunga serie di esternazioni che gli hanno fatto perdere la definizione di moderato. Anche oggi, l’esperto politico di Mosca è tornato a tuonare contro Europa e soprattutto Stati Uniti: “Ci auguriamo e ci aspettiamo che il completamento della nostra operazione militare, dopo aver raggiunto tutti gli obiettivi, possa fermare i tentativi dell’Occidente di minare il diritto internazionale, ignorare e violare i principi della Carta delle Nazioni Unite, compreso quello dell’uguaglianza sovrana degli stati, e costringerà l’Occidente a smettere di promuovere la cosiddetta pace unipolare sotto il dominio americano e dei suoi alleati”.
Parole pesanti proferite dopo l’incontro con il suo omologo dell’Oman, Badr Bin Hamad Al-Busaidi. Un altro affondo di Lavrov, che ha smesso i panni del diplomatico equilibrato e che in tutto e per tutto si è adeguato alla propaganda del Cremlino. Sempre da Mosca è intervenuto oggi anche il portavoce di Putin, Peskov, che ha ribadito l’esistenza di una trattativa in corso fra Russia e Ucraina, giudicandola però “inefficace” e senza risultati. L’ennesima conferma che le due parti non riescono a trovare un punto comune per intavolare un negoziato, nonostante gli sforzi della Turchia e le parole di alcuni leader europei, in testa Macron, che con Mosca sta cercando di mantenere un canale di comunicazione.
La guerra, nel frattempo, continua ad arrecare morte e distruzione. L’ennesimo allarme arriva oggi dal sindaco di Mariupol, dove in serata si è levata una densa colonna di fumo nei pressi dell’acciaieria nuovamente sotto attacco. Se nella città costiera si contano già fra le 20 e le 25 mila vittime, altre “10 mila persone potrebbero morire” per malattie o a causa delle condizioni di vita definite “medievali”. A riferirlo è stato il sindaco della località sul Mare d’Azov, Boychenko, che ha parlato della necessità impellente di cure mediche per la popolazione. “I russi continuano il genocidio partito il 24 febbraio. La nostra gente è in pericolo mortale. Serve una completa evacuazione”.
Una buona notizia, per Kiev, arriva però dal Servizio della Guardia di Frontiera, che ha reso noto di aver ripreso il pieno controllo di 1.200 chilometri di confine a nord, in particolare nella zona di Kiev, Sumy e Chernihiv. Il fronte caldo del Donbass ha invece registrato gli scontri più cruenti a est di Donetsk, sulla linea verso Kryvyi Rih, la città natale di Zelensky. L’obiettivo russo si sta concentrando sempre più nel sud del Paese, per cercare di arrivare fino a Odessa, il vero sogno proibito di Mosca. Più difficoltà, invece, l’esercito del Cremlino le sta incontrando a nord-est, dove a inizio guerra sembrava poter sfondare con più facilità. Nelle ultime ventiquattr’ore la controffensiva ucraina ha consentito di riconquistare numerosi villaggi attorno a Kharkiv e di allontanare la minaccia russa dalla seconda metropoli del Paese.
Da Kherson occupata, infine, hanno parlato le nuove autorità: non verrà creata nessuna repubblica popolare sulla falsariga di Donetsk e Lugansk ma “pregheremo Putin di annettere a tutti gli effetti la regione alla Federazione Russa”, ha affermato il vice capo amministrativo e militare, Stremousov. Porte aperte dal Cremlino: “Gli abitanti decideranno da soli” l’eventuale annessione a Mosca. Un referendum potrebbe essere alle porte ma senza nessuna validità internazionale.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Top News su Facebook

Top News su Twitter