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Ucraina, Draghi a G7 “Avanti con le sanzioni e nuovo slancio ai negoziati”

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto questo pomeriggio una nuova videoconferenza con il Presidente Biden, il Presidente Macron, il Cancelliere Scholz, il Primo Ministro Johnson, il Primo Ministro Trudeau, il Primo Ministro Kishida, il Presidente Michel e la Presidente von der Leyen, con la partecipazione del Presidente Zelensky.
L’incontro, rende noto Palazzo Chigi, ha offerto l’occasione per commemorare la fine della seconda guerra mondiale e la liberazione dalle sue atrocità.
I Leader hanno riaffermato l’unità dei Paesi G7 nel condannare l’aggressione ingiustificata da parte della Federazione Russa nei confronti dell’Ucraina, che ha riportato l’Europa agli orrori del secondo conflitto mondiale. Hanno condiviso la viva preoccupazione per il prolungarsi delle ostilità e la necessità di mantenere alta attraverso le sanzioni la pressione sul Cremlino.
I Leader hanno infine reiterato l’impegno a diversificare le fonti energetiche riducendo in tal modo la dipendenza dagli approvvigionamenti russi.
Insieme ai partner, il Presidente del Consiglio ha ribadito l’importanza di uno stretto coordinamento per sostenere l’Ucraina e perseguire la pace promuovendo un immediato cessate il fuoco e negoziati credibili.
“Dobbiamo continuare a sostenere l’Ucraina – ha detto il Presidente Draghi – e dobbiamo andare avanti con il sesto pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia. Allo stesso tempo, dobbiamo fare ogni sforzo per aiutare a raggiungere quanto prima un cessate il fuoco e per dare nuovo slancio ai negoziati di pace. Il G7 deve anche continuare a impegnarsi per aiutare quei Paesi poveri che rischiano una crisi alimentare. Il nostro impegno e la nostra unità sono essenziali”.

Photo credit: agenziafotogramma.it
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L’Atalanta vince 3-1 a La Spezia e resta in corsa per l’Europa

LA SPEZIA (ITALPRESS) – L’Atalanta espugna lo stadio Alberto Picco, battendo lo Spezia per 3-1 e rimanendo in corsa per un posto in Europa. La squadra di Gasperini ottiene un successo fondamentale, raggiungendo la Roma (che ha una gara in meno) a quota 59 punti. Salvezza ancora da ipotecare invece per Thiago Motta. Alta intensità sin dai primi minuti, da ambo le parti. Il primo squillo della contesa è di Bastoni, il quale si defila al 14′ e calcia sulla parte esterna del palo. Passano un paio di giri d’orologio e dall’altro lato gli ospiti passano in vantaggio: Malinovskyi serve Muriel, bravo a infilarsi tra i difensori avversari e battere Provedel col destro. Gara che sembra essere in controllo per la Dea dal punto di vista del gioco, ma poi un abbaglio della retroguardia del ‘Gasp’ permette ai padroni di casa l’aggancio: lunga traiettoria di Maggiore per Verde, che tutto solo scarta Musso con un doppio passo e sigla l’1-1 alla mezz’ora. Gli animi si scaldano, complice un ‘Piccò incontenibile, e l’intensità aumenta: al 33’ Verde cerca un gol impossibile ma viene fermato da Musso e dal fuorigioco segnalato in ritardo, mentre nell’azione successiva Freuler si mangia una zampata non impossibile davanti a Provedel.
La ripresa parte con il solito siluro di Malinovskyi sventato dal portiere bianconero. Al 61′ invece la grande chance sui piedi di Muriel che va a sfiorare il palo col suo magico destro. Ci prova in tutti i modi l’Atalanta, anche con il colpo di testa di poco a lato del neo-entrato Boga, non certo il suo marchio di fabbrica. Ma proprio grazie a un’incornata i bergamaschi ritornano avanti: sponda perfetta di Demiral e tap-in vincente di Djimsiti al 73′. Nel finale lo Spezia ha la chance di portarsi sul 2-2, ma le speranze degli aquilotti si spengono al minuto 84 sulla girata di Gyasi a lato da posizione invitante. Pasalic chiude i conti all’87’ con un colpo di biliardo su assist di Muriel.
– foto LivePhotoSport –
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Premier Draghi martedì da Biden, P.Chigi “Relazioni eccellenti con Usa”

ROMA (ITALPRESS) – Palazzo Chigi ha reso noto le tappe della visita del Presidente del Consiglio Mario Draghi negli Stati Uniti. La partenza per Washington è prevista martedì mattina, 10 maggio. Il primo incontro ufficiale sarà con il presidente Biden alla Casa Bianca, nel primo pomeriggio (orario locale). Sarà l’occasione per riaffermare la storica amicizia e il forte partenariato tra i due Paesi. L’ultimo incontro tra i due leader era stato a margine del Vertice G20 di Roma lo scorso ottobre.
Prima del bilaterale i due Leader rilasceranno brevi dichiarazioni alla stampa nello Studio ovale. Durante l’incontro saranno discusse le “eccellenti relazioni bilaterali” e riaffermata la “solidità del legame transatlantico”. Si parlerà del coordinamento con gli Alleati sulle misure a sostegno del popolo ucraino e di contrasto all’aggressione della Russia. Un coordinamento che è costante, in continuità con i regolari contatti mantenuti anche in ambito Quint. L’incontro potrà offrire l’occasione per uno scambio di vedute sulle sfide globali di interesse comune, sui preparativi dei Vertici G7 e NATO in programma a giugno; sulla cooperazione in materia di sicurezza energetica, digitale, alimentare e di cambiamento climatico. Il Presidente Draghi l’11 maggio si recherà al Congresso, per un incontro bipartisan con la leadership del Congresso e con la Speaker Nancy Pelosi (che Draghi ha già incontrato lo scorso ottobre a Roma). In giornata ci sarà un incontro con la stampa organizzato presso l’Ambasciata italiana a Washington. Infine Mercoledi sera l’Atlantic Council conferirà al Presidente Draghi il Distinguished Leadership Award 2022. Il premio sarà consegnato dal Segretario americano al Tesoro Janet Yellen.
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– foto agenziafotogramma.it –

Metsola “Sovranisti sconfitti, ma si stanno riorganizzando”

ROMA (ITALPRESS) – “I Paesi stanno fornendo armi agli ucraini. Penso che potevamo farlo prima e più in fretta ma alla fine le abbiamo date. I Paesi hanno realtà differenti: se sei più o meno vicino alla Russia, se sei membro o no della Nato, se hai un partito filorusso all’opposizione, quanto sei dipendente dal gas russo. Quel che ho visto al Parlamento Ue con una quasi unanimità a favore delle sanzioni contro la Russia, della solidarietà agli ucraini è una risposta alle richieste dell’opinione pubblica che ci chiede di essere uniti”. Così Roberta Metsola, presidente del parlamento europeo, a “Mezz’ora in più” su Rai3. E ha concluso: “L’Europa ha avuto un fronte sovranista che ha cercato di riscrivere le regole ma non ci sono riusciti, ora questo fronte sta provando a riorganizzarsi. Dobbiamo fare molto di più, dobbiamo cominciare a sentire ciò che la gente vuole, quella gente che oggi non vota perchè non ha fiducia nella politica”.

Photo credit: agenziafotogramma.it

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Raffaello “maestro di armonia” protagonista volume d’arte di Menarini

FIRENZE (ITALPRESS) – Ha saputo rappresentare l’armonia pur vivendo in un periodo di tensioni e lacerazioni. E’ stato emblema del Tardo Rinascimento e il primo a ergersi come paladino della tutela dell’antichità. Raffaello Sanzio è il protagonista del volume della collana d’arte del Gruppo Menarini presentato, con un evento di video-arte, nella chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte a Firenze, primo centro italiano per le Esperienze di Arte Immersiva. Curata da Cristina Acidini, già soprintendente dei musei d’arte di Firenze ed oggi presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, la monografia collega vita e opere mettendo in rilievo l’evoluzione dell’aspetto umano e artistico di Raffaello. E punta l’attenzione su un aspetto biografico meno noto, che ne fa capire l’attualità, ovvero il suo impegno per la tutela dei monumenti antichi, un concetto che, nei secoli successivi, farà tanta strada e sarà all’origine della moderna tutela delle belle arti. “All’epoca – spiega Acidini – si stava spogliando quanto restava dell’Antica Roma: si fondevano bronzi, si smontavano templi per riutilizzare in modo spregiudicato i pezzi. Raffaello è la prima voce autorevole a ergersi contro il dissennato sfregio delle rovine romane. Si rende conto del danno che si sta facendo e, nel 1518, scrive a papa Leone X chiedendo di fermare quello scempio. Il papa lo capisce e lo nomina “Prefetto dell’antichità”, una sorta di soprintendente, il primo nella storia a ricevere questo incarico”. Un ruolo, quello di Raffaello, che sottolinea la necessità di tutelare, proteggere e conservare le tracce del passato. Rispettare l’arte e favorire il più possibile la sua divulgazione è anche una delle mission di Menarini. Quella tra il Gruppo e l’arte, infatti, è una lunga tradizione che continua nel tempo e si rinnova. “Con la pubblicazione annuale delle monografie d’arte, per quasi settant’anni Menarini ha avuto la capacità, ma soprattutto la costanza e l’intelligenza, di portare avanti molteplici messaggi: far conoscere i maestri italiani, salvaguardare il patrimonio artistico nazionale e farne apprezzare la singolare eccezionalità – spiega Giovanni Carlo Federico Villa, docente di Storia dell’arte moderna all’Università degli Studi di Bergamo e direttore di Palazzo Madama a Torino – Questi volumi raccontano a un pubblico di non addetti ai lavori la grande arte toscana, romana e veneta, del Rinascimento e non solo, facendone scoprire, anno dopo anno, protagonisti noti e meno conosciuti. Le monografie hanno così spaziato da Beato Angelico, Antonello da Messina, Michelangelo e Caravaggio ai Lorenzetti, Benozzo Gozzoli e Pollaiolo. E questo – prosegue Villa – ha permesso anche agli storici dell’arte di raccontarli, non attraverso saggi specialistici o con un linguaggio rivolto ai colleghi, ma con una narrazione attraente e comprensibile da tutti”. Avvicinare all’arte italiana è una sfida che Menarini porta avanti anche attraverso le Menarini Pills of Art, pillole video pensate per far conoscere in tutto il mondo le curiosità legate alle opere di artisti rinascimentali: ne sono state pubblicate quasi 600, divise in 8 lingue, con 28 milioni di visualizzazioni. L’ultima, appena pubblicata, racconta gli aneddoti dell’opera di Raffaello “Guido Baldo da Montefeltro”.
“Firenze, culla del Rinascimento e sede della nostra casa madre, ha accolto negli anni i più grandi artisti di sempre, tra cui Raffaello – hanno detto Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, azionisti e membri del Board di Menarini – A poco più di 500 anni dalla sua morte, Menarini ha voluto celebrare questo grande artista e tutti i pittori rinascimentali protagonisti della storica collana d’arte del Gruppo inaugurata più di mezzo secolo fa”.
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Mattarella “Pace maturata dolorosamente in II Guerra Mondiale”

ROMA (ITALPRESS) – “In queste giornate, caratterizzate dalla violenza e dalla brutalità della guerra scatenata dalla Federazione Russa nei territori dell’Ucraina, non possiamo fare a meno di ricordare in particolare i soldati italiani vittime della Seconda guerra mondiale. Alla loro memoria, al loro sacrificio e a quello di tutti i caduti delle nostre Forze Armate, ai sentimenti di pace che maturarono dolorosamente in quel conflitto e che ci hanno restituito un’Europa priva di guerre per oltre mezzo secolo, dedichiamo questo giorno, insieme all’augurio più intenso per il successo dell’evento”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero.
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Ucraina, civili evacuati: completa prima fase missione Azovstal

ROMA (ITALPRESS) – La prima fase dell’operazione umanitaria di Mariupol è completa: i civili che si erano rifugiati nei sotterranei dell’acciaieria Azovstal sono stati evacuati. “Tutte le donne, i bambini e gli anziani sono stati evacuati dall’Azovstal”, ha annunciato il vice primo ministro ucraino, Iryna Vereshchuk, su Facebook. “Questa parte dell’operazione umanitaria Mariupol – ha aggiunto – è stata completata”. La conferma arriva da Mosca: “L’operazione umanitaria per evacuare i civili dallo stabilimento di Azovstal ora è completa. Durante il periodo dell’operazione (dal 5 maggio 2022) – si legge sul canale Telegram del ministero della Difesa russo – sono state messe in salvo 51 persone (18 uomini, 22 donne, 11 bambini), compresa una persona il 7 maggio”. Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, le persone messe in salvo dall’acciaieria sono oltre 300 e sono in corso i preparativi per una seconda fase dell’operazione, quella dedicata all’evacuazione dei feriti e dei medici. “Sono grato – ha detto Zelensky in un video – alle squadre del Comitato Internazionale della Croce Rossa e delle Nazioni Unite per averci aiutato a portare a termine la prima fase della missione di evacuazione dell’Azovstal. Sono state salvate più di 300 persone: donne e bambini. Praticamente, abbiamo evacuato i civili da Azovstal”. “E ora – ha continuato – stiamo preparando la seconda fase della missione di evacuazione: i feriti e i medici. Naturalmente, se tutti rispettano gli accordi, se non ci sono bugie. Naturalmente, stiamo anche lavorando per evacuare i nostri militari. Tutti eroi che difendono Mariupol. Questo è estremamente difficile ma è importante”, ha affermato. “Non perdiamo la speranza – ha aggiunto – non ci fermiamo”. Per il leader ucraino, la squadra è al lavoro per preparare oggi altri corridoi umanitari per i residenti di Mariupol e degli insediamenti circostanti. Intanto sul campo l’offensiva continua. Secondo Kyiv Independent, le sirene d’allarme antiaereo sono state attivate in quasi tutte le regioni del paese. Nella regione di Lugansk, è stato colpito un edificio scolastico nel villaggio di Belogorivka, nel distretto di Severodonetsk. I soccorritori del Servizio statale dell’Ucraina per le emergenze, intervenuti per spegnere l’incendio nell’edificio e per rimuovere le macerie, hanno fatto sapere di aver recuperato i corpi senza vita di due persone. E si aggrava ancora il bilancio delle vittime tra i bambini nel paese: secondo l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina, dall’inizio del conflitto 225 bambini sono morti e almeno 413 sono rimasti feriti.
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Ucraina, Orlando “Tanti tirano corda ma senza spezzarla”

ROMA (ITALPRESS) – C’è chi vuole le elezioni anticipate? “Non saprei, ma non credo ci sia questa eventualità. Piuttosto c’è l’imminenza delle elezioni amministrative. Quindi, che le tensioni salgano mi pare fisiologico, purchè restino entro certi limiti. Molti tireranno la corda, ma nessuno credo abbia voglia di spezzarla. Mi preoccupa di più il rischio di tensioni sociali, con il 12% di lavoratori poveri e l’inflazione che morde, senza contare il malessere dei giovani, dopo le restrizioni sofferte per la pandemia”. Lo ha detto, in un’intervista al Corriere della sera, il ministro del Lavoro Andrea Orlando, rispondendo alla domanda se i contrasti sulla linea da tenere sulla guerra in Ucraina stanno mettendo a dura prova la maggioranza. “Dobbiamo rafforzare il dialogo tra di noi, come abbiamo fatto per la difesa dei più deboli. Credo ci siano margini per riavvicinare le posizioni, visto che entrambi siamo convinti dell’esigenza di potenziare l’azione politico-diplomatica per la pace”. “Per questo, come proponiamo, l’Europa dovrebbe fissare un prezzo massimo del gas, così da ridurre il “regalo” a Putin. Inoltre, dobbiamo essere più credibili sulle sanzioni. Continuare ad annunciare sanzioni sempre più dure su cui l’Europa è divisa non mi pare sia un modo di esercitare deterrenza”. Per il ministro Orlando, poi: “L’aumento dell’occupazione dimostra che abbiamo risposto bene alla crisi innescata dalla pandemia, salvaguardando capacità produttiva e facendo molto meglio rispetto alla crisi di dieci anni fa, grazie anche agli strumenti concordati in Europa. Ora però i forti aumenti del costo dell’energia e delle materie prime e l’incertezza legata alla guerra incidono sia sulla crescita del lavoro precario sia sulla frenata delle assunzioni previste. Quanto al mismatch, è un problema strutturale al quale stiamo rispondendo con oltre 5 miliardi di investimenti del Pnrr per le politiche attive e la formazione che stiamo trasferendo alle Regioni. Ma serve anche una riflessione più ampia…”.
(ITALPRESS).

– foto agenziafotogramma.it –

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