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Ucraina, Mattarella “La via d’uscita è il multilateralismo”

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Mentre il conflitto ha ulteriormente indebolito il sistema internazionale di regole condivise – e il mondo, come conseguenza, è divenuto assai più insicuro -, la via di uscita appare, senza tema di smentita, soltanto quella della cooperazione e del ricorso alle istituzioni multilaterali”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento a Strasburgo all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. “Sembrano giungere a questa conclusione anche quei Paesi che, pur avendo rifiutato sin qui di riconoscere la giurisdizione della Corte penale internazionale, ne invocano, invece, oggi, l’intervento, affinchè vengano istruiti processi a carico dei responsabili di crimini, innegabili e orribili, contro l’umanità, quali quelli di cui si è resa colpevole la Federazione Russa in Ucraina, riconoscendo in tal modo il necessario ruolo di quella Corte”, ha aggiunto il capo dello Stato.
“Di fronte a un’Europa sconvolta dalla guerra nessun equivoco, nessuna incertezza è possibile. La Federazione Russa, con l’atroce invasione dell’Ucraina, ha scelto di collocarsi fuori dalle regole a cui aveva liberamente aderito, contribuendo ad applicarle”, ha spiegato Mattarella.
“La deliberazione di questa Assemblea di prendere atto della rottura intervenuta è coerente con i valori alla base dello Statuto dell’organizzazione, che indica la strada di una unione più. La responsabilità della sanzione adottata ricade interamente sul Governo della Federazione Russa. Desidero aggiungere: non sul popolo russo, la cui cultura fa parte del patrimonio europeo e che si cerca colpevolmente di tenere all’oscuro di quanto realmente avviene in Ucraina”, ha aggiunto il capo dello Stato.

-foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

Crisci confermato presidente dell’Unrae

ROMA (ITALPRESS) – “Il settore automotive sta percorrendo in questi anni un cammino molto impegnativo verso il futuro, attraverso una trasformazione radicale con ingenti investimenti – da parte dei costruttori – sulle nuove tecnologie ambientalmente sostenibili. L’Unrae dovrà essere protagonista di questa nuova fase, svolgendo un ruolo guida, per continuare a garantire la salute di un settore indispensabile alla crescita economica del nostro Paese. Il nostro impegno è far sì che l’Unrae diventi sempre più il punto di riferimento delle Istituzioni, per fornire ai decisori il necessario supporto di idee e informazioni, da tradurre nelle scelte migliori per governare la transizione energetica del settore”. Così Michele Crisci, presidente e Ad di Volvo Car Italia, rieletto dall’assemblea generale dei soci 12° presidente dell’Unrae per il triennio 2022-2025.
Nel suo discorso di insediamento, il presidente indica con chiarezza le varie direttrici lungo le quali si muoverà l’Associazione che rappresenta le Case estere operanti nel nostro Paese nei vari comparti automotive. Crisci ha dunque ringraziato i soci per la rinnovata fiducia accordatagli, assicurando che si adopererà “affinchè l’Unrae tenga sempre alti il valore aggiunto per le associate e la credibilità nei confronti degli stakeholder esterni. A tal fine proseguirà il rafforzamento del Centro Studi e Statistiche Unrae, già parte del Sistan dal 2013, delle collaborazioni con altre istituzioni anche accademiche, per elaborare analisi, studi e osservatori che ne consolidino il prestigio come principale fonte di dati e informazioni sul settore automotive. In questo contesto – ha aggiunto – intendiamo ampliare i servizi forniti da Unrae attraverso la società controllata Rae ’88, che gestisce un sistema di banche dati unico in Italia per capillarità e accuratezza delle informazioni. Nei prossimi anni – ha sottolineato Crisci – tutto il comparto dovrà lavorare per fare in modo che i fondi stanziati dal Pnrr, dal Dl Energia e dalla riforma fiscale siano impiegati in modo altamente produttivo per tutti gli operatori della filiera. E’ fondamentale che i fondi siano indirizzati ad accompagnare la transizione energetica, senza imposizioni dogmatiche e senza sacrificare la neutralità tecnologica, accelerando il ricambio del parco veicolare circolante per ridurre l’impatto ambientale della mobilità. Con questi impegni che il mondo dell’automotive ha di fronte – ha concluso – è quanto mai opportuno che tutte le associazioni della filiera trovino momenti di collaborazione verso obiettivi comuni, lavorando in modo convergente per raggiungere un traguardo che rappresenti gli interessi di tutto il settore”. In occasione dell’assemblea, i soci Unrae hanno anche eletto Consiglio Direttivo, Collegio dei Revisori e Collegio dei Probiviri, confermando i membri uscenti che hanno fornito la propria disponibilità per un nuovo mandato. Gli stessi sono così costituiti: presidente Michele Crisci – Volvo Car Italia. Consiglio Direttivo: Giuseppe Bitti – Kia Italia; Andrea Crespi – Hyundai Motor Company Italy: Massimiliano Di Silvestre – Bmw Italia; Fabrizio Faltoni – Ford Italia; Raffaele Fusilli – Renault Italia; Pietro Innocenti – Porsche Italia; Radek Jelinek – Mercedes-Benz Italia; Luigi Lucà – Toyota Motor Italia; Simone Mattogno – Honda Motor Europe; Massimo Nalli – Suzuki Italia; Massimo Nordio – Volkswagen Group Italia; Roberto Pietrantonio – Mazda Motor Italia; Marco Santucci – Jaguar Land Rover Italia; Paolo A. Starace – DAF Veicoli Industriali; Marco Toro – Nissan Italia. Collegio dei Revisori dei Conti, membri effettivi: Giovanni Dattoli – Volvo Trucks Italia; Enrique Enrich – Italscania; Marco Lazzoni – MAN Truck&Bus Italia. Membri supplenti: Simone Mattogno – Honda Motor Europe; Maurizio Pompei – Mercedes Benz Trucks Italia. Collegio dei Probiviri. Membro effettivo: Giorgio Binarelli – Zanotti Transblock Italia; Giancarlo Mirandola – Midi Europe; Pierre Sirolli – Renault Trucks Italia.
(ITALPRESS).
-foto Agenzia Fotogramma-

“Ethic New Deal”, un nuovo Manifesto per i liberi professionisti

ROMA (ITALPRESS) – Consegnato in occasione del ventennale di Federprofessional il dono “Ethos” a Papa Francesco: “un momento concreto di riflessione e crescita per le professionalità italiane, nel segno della reputazione e dell’etica”. Il presidente di Federprofessional Andrea Maria Mazzaro chiede «nuove politiche “a misura di professionista”».
Eticità e sostenibilità sono argomenti al centro del dibattito quotidiano di ogni Paese europeo, e così anche in Italia questi temi vengono presi a cuore da diverse realtà del Paese: una fra tutte Federprofessional, l’associazione che sostiene i valori dei liberi professionisti, che con l’evento Ethic New Deal si appresta a vivere un pomeriggio di confronto ed aggregazione con i propri stakeholder di riferimento, in un’esclusiva location a Città del Vaticano.
L’evento rappresenta infatti un momento per promuovere e comunicare il nuovo Manifesto di Federprofessional: “Ethic New Deal: un Futuro Sostenibile per i Professionisti”, racchiudendo in sè i 3 punti qualificanti i valori dell’associazione: il welfare, la pressione fiscale e l’innovazione tecnologica. Vi è ormai consapevolezza sulla necessità urgente di un cambiamento culturale nel nostro Paese che esalti la competitività dei professionisti in un’economia sempre più legata ai concetti di etica e reputazione, sui quali basare l’offerta di servizi sofisticati, filosofici e personalizzati.
Le tecnologie e i nuovi domini di conoscenza stanno cambiando i paradigmi e la natura stessa della prestazione professionale, mutando anche il contesto competitivo e rendendo sempre più necessario sviluppare nuove competenze che vadano oltre il proprio perimetro professionale, apprendendo l’uso di nuovi sistemi in grado di aiutare i professionisti del domani a cogliere le nuove opportunità che il progresso tecnologico e digitale stanno creando all’interno dell’economia mondiale.
Proprio per questo, Ethic New Deal è un evento nato con l’obiettivo di imprimere un’impronta da subito concreta ed operativa: un vero impegno, già dal nome, che vedrà Federprofessional operare per la promozione dell’etica attraverso le proprie attestazioni di competenze, i propri corsi di formazione e gli eventi culturali per i propri iscritti. E promuovere l’etica vuole anche dire parlare di sostenibilità, creatività, reputazione: in sostanza, veicolare un sistema di valori funzionali al futuro dei Professionisti. Tutte tematiche atte ad incentivare nuove politiche “a misura di Professionista”, in grado di sostenere le professioni emergenti e lo sviluppo di capitale umano qualificato, promuovendo un welfare che garantisca la libertà di scelta della libera professione ed il suo mantenimento nel tempo.
L’evento di Federprofessional è partito la mattina, con una ristretta delegazione che, in esclusiva, ha ricevuto l’onore di partecipare all’udienza generale del Papa e consegnargli un piccolo dono dal titolo “Ethos (La via del vivere)”, per consacrare e ricordare quest’esperienza, realizzato dall’artista e designer Ivan Nadin. A seguire, la delegazione ha compiuto una visita ai Giardini Vaticani, anticipando l’inizio dei lavori pomeridiani.
Tra gli ospiti della giornata alcune personalità importanti dell’universo della managerialità italiana, come il presidente di Federmanager Stefano Cuzzilla, il direttore generale di Federmanager Mario Cardoni, Federico Mioni di Federmanager Academy, il presidente CFE Tax Advisers Europe Pierluigi Valente e Marco Rossetti direttore generale di Assidai; ma anche un contributo da remoto dell’attore e regista Paolo Ruffini e un intervento di Claudia Zaccari, già Prima Ballerina del Teatro dell’Opera di Roma e giudice internazionale; a completare il panel: Roberto Betti – Giudice Tributario presso CTR Lombardia;
Revisore legale Federprofessional; Gaia Landoni – Stage Manager Premio MAB (Maria Antonietta Berlusconi); Salvo Carbonaro – Presidente Praesidium; Barbara Pontecorvo – Avvocato Partner Tax & Legal; Davide Ippolito – Cofounder Zwan; Anna Marras – Socia e Amministratrice EdiliziAcrobatica; Giovanni Francesco Scolari – Direttore Generale Polo Tecnologico Pordenone SCPA.
In apertura e in chiusura dell’evento, arricchito dalla moderazione di Claudio Brachino, anche un momento dedicato ai valori della Pace attraverso uno spettacolo di danza ad opera dei ballerini Professionisti già allievi MAB per Gisella Zilembo Eventi Danza, tra cui la giovanissima Alisa ballerina ucraina, un finale che ha esaltato ancora di più il tema dell’eticità come cardine della giornata.
-foto ufficio stampa Zwan-
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Draghi il 10 maggio alla Casa Bianca per un bilaterale con Biden

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, martedì 10 maggio incontrerà alla Casa Bianca, a Washington, il presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden. “Sarà l’occasione per riaffermare la storica amicizia e il forte partenariato tra i due Paesi. Al centro dell’incontro il coordinamento con gli Alleati sulle misure a sostegno del popolo ucraino e di contrasto all’aggressione ingiustificata della Russia”, si legge in una nota di Palazzo Chigi.
“Saranno inoltre discusse le eccellenti relazioni bilaterali e riaffermata la solidità del legame transatlantico – prosegue la nota -. Sarà affrontata la cooperazione nella gestione delle sfide globali, dalla sicurezza energetica al contrasto ai cambiamenti climatici, dal rilancio dell’economia allo sviluppo della sicurezza transatlantica. I due Leader si confronteranno anche su questioni regionali e sui preparativi in vista dei vertici G7 e NATO di giugno”.

– foto agenziafotogramma.it –

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La Consulta dice stop all’automatismo del cognome paterno ai figli

ROMA (ITALPRESS) – La Corte Costituzionale ha esaminato le questioni di legittimità costituzionale sulle norme che regolano, nell’ordinamento italiano, l’attribuzione del cognome ai figli. In particolare, la Corte si è pronunciata sulla norma che non consente ai genitori, di comune accordo, di attribuire al figlio il solo cognome della madre e su quella che, in mancanza di accordo, impone il solo cognome del padre, anzichè quello di entrambi i genitori.
In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio comunicazione e stampa della Corte costituzionale fa sapere che le norme censurate sono state dichiarate illegittime per contrasto con gli articoli 2, 3 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione agli articoli 8 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
La Corte ha ritenuto discriminatoria e lesiva dell’identità del figlio la regola che attribuisce automaticamente il cognome del padre.
“Nel solco del principio di eguaglianza e nell’interesse del figlio, entrambi i genitori devono poter condividere la scelta sul suo cognome, che costituisce elemento fondamentale dell’identità personale – spiega la Corte Costituzionale -. Pertanto, la regola diventa che il figlio assume il cognome di entrambi i genitori nell’ordine dai medesimi concordato, salvo che essi decidano, di comune accordo, di attribuire soltanto il cognome di uno dei due. In mancanza di accordo sull’ordine di attribuzione del cognome di entrambi i genitori, resta salvo l’intervento del giudice in conformità con quanto dispone l’ordinamento giuridico”. La Corte ha, dunque, dichiarato l’illegittimità costituzionale di tutte le norme che prevedono l’automatica attribuzione del cognome del padre, con riferimento ai figli nati nel matrimonio, fuori dal matrimonio e ai figli adottivi.
E’ compito del legislatore regolare tutti gli aspetti connessi alla decisione della Corte. La sentenza sarà depositata nelle prossime settimane.

– foto agenziafotogramma.it –

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Sababa Security, Aceti “Analisi e strategie contro gli attacchi cyber”

ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo cambiare la modalità di approccio al problema degli attacchi cyber, ormai molto evoluti e che possono fermare un Paese. E’ molto importante che la cyber sicurezza sia sul tavolo del management e diventi un processo fatto di analisi dei rischi e di un piano strategico per affrontarli”. Così Alessio Aceti, CEO di Sababa Security, in un’intervista all’Italpress.
“Il processo di digitalizzazione e la gestione dei rischi cyber devono andare di pari passo. La superficie di attacco è sempre più ampia, ci sono gli attacchi finalizzati alla monetizzazione che sono in forte crescita e si stanno diffondendo molto ma anche quelli mirati al furto di informazioni strategiche delle aziende del Paese o al sabotaggio di sistemi di trasporto, è in gioco la sicurezza delle persone. Ogni sforzo atto a contenere gli attacchi cyber va fatto – sottolinea il Ceo di Sababa Security -. Il mondo delle criptovalute va affrontato con attenzione, documentandosi ed eventualmente avvalendosi dell’aiuto di esperti perchè sbagliare è molto facile e le conseguenze possono essere pesanti”.
Per Aceti con lo smart working “non ha funzionato l’assenza di un piano di gestione che ha esposto risorse critiche su Internet a un pubblico ampio ma questo può essere risolto seguendo un processo fatto di analisi e misure di sicurezza adeguate”.

– foto Italpress –

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Il Venezia esonera Paolo Zanetti, in panchina va Soncin

VENEZIA (ITALPRESS) – Il Venezia esonera Paolo Zanetti e affida la guida della prima squadra ad Andrea Soncin, tecnico della Primavera. Lo ha ufficializzato il club lagunare in un comunicato. “La Società desidera ringraziare il tecnico per aver scritto una magnifica pagina della storia arancioneroverde con la promozione in Serie A dello scorso anno – si legge nella nota – Con mister Zanetti sono stati sollevati dall’incarico anche l’allenatore in seconda Alberto Bertolini, l’assistente Nicola Beati e il preparatore Fabio Trentin, a cui vanno i ringraziamenti della società per la collaborazione in queste due stagioni”. Zanetti paga dunque le otto sconfitte di fila che hanno fatto precipitare il Venezia all’ultimo posto solitario in classifica con 22 punti a quattro giornate dalla fine più l’eventuale recupero con la Salernitana. “Come abbiamo detto nei giorni scorsi, tutti condividiamo il merito dei successi della scorsa stagione, e tutti dobbiamo assumerci la responsabilità dei fallimenti di questa stagione – sottolinea il presidente dei veneti, Duncan Niederauer – E’ anche chiaro che dobbiamo fare del nostro meglio per lottare con tutti i nostri mezzi fino alla fine della stagione, e fare tutto ciò che pensiamo sia necessario per realizzare questo miracolo. I nostri fan non meritano nulla di meno”. “Partendo da queste considerazioni, abbiamo chiesto a Paolo Zanetti e al suo staff di fare un passo indietro per il resto della stagione. Abbiamo passato momenti belli e brutti insieme, e abbiamo costruito un buon rapporto. Questi avvicendamenti sono normali nel mondo del calcio”. A prendere il timone per questo finale di stagione il tecnico della Primavera, Andrea Soncin, che “conosce molto bene la società e i giocatori, e secondo noi ha fatto un ottimo lavoro con la Primavera in questa stagione. Andrea è consapevole che si tratta di una soluzione temporanea, fino alla conclusione della stagione. Capisce anche che stiamo chiedendo a lui e ai giocatori di provare a fare un miracolo. Non abbiamo nulla da perdere e impareremo molto sulla nostra squadra dal modo in cui finiremo la stagione. Con questo cambiamento, ora tocca ai giocatori dimostrare che sono pronti a fare la loro parte. La responsabilità del nostro rendimento in questa stagione è anche loro, e come ci comportiamo da ora fino alla fine della stagione dipende interamente da loro. Niente alibi. Niente scuse”, chiosa Niederauer.
– foto LivePhotoSport –
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L’Assemblea di Acea approva il bilancio 2021 e il dividendo

ROMA (ITALPRESS) – L’Assemblea degli Azionisti di Acea SpA, ha approvato il Bilancio di Esercizio e ha presentato il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 che evidenzia un utile netto di 313,3 milioni di euro. E’ stata presentata agli Azionisti la Dichiarazione Consolidata non Finanziaria.
L’Assemblea ha, inoltre, nominato il nuovo Collegio Sindacale e il Consigliere di Amministrazione Francesca Menabuoni.
Al momento dell’apertura dei lavori risultava rappresentato in Assemblea il 90,56% circa del capitale sociale.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) consolidato aumenta dell’8,7% a 1.256,1 milioni di euro (1.155,5 milioni nel 2020). Alla performance positiva hanno contribuito tutte le aree di business. Il Risultato Operativo (EBIT) cresce dell’8,6% a 581,1 milioni di Euro.
L’Utile netto di competenza del Gruppo raggiunge 313,3 milioni di euro, in aumento del 10% rispetto all’anno precedente (284,9 milioni nel 2020).
Gli Investimenti realizzati nel 2021, al netto di quelli legati alle attività da dismettere (fotovoltaico) e di quelli finanziati, sono pari a 931 milioni di euro (+5,1%) e sono destinati per l’83% alle attività regolate.
L’Indebitamento finanziario netto del Gruppo è pari a 3.977,2 milioni di euro, rispetto a 3.528 milioni del 31 dicembre 2020. La variazione risente dei maggiori investimenti realizzati, delle modifiche del perimetro di consolidamento e dell’assorbimento del capitale circolante. L’andamento del circolante è prevalentemente condizionato dall’aumento del fatturato di Acea Energia legato alla forte accelerazione del PUN e dalla riduzione degli oneri generali di sistema decisa dal Governo per contenere l’impatto dell’aumento del prezzo dell’energia sui cittadini.
L’Indebitamento finanziario netto coerente con il nuovo orientamento ESMA è pari a 3.988,4 milioni di euro.
L’Assemblea ha deliberato di destinare l’utile di Acea relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 pari a 177.039.964,93 euro in questo modo: 8.851.998,25 euro, pari al 5% dell’utile, a riserva legale; 168.187.966,69 euro, unitamente agli utili portati a nuovo per 12.477.754,26 euro, ai Soci per un ammontare totale pari a 180.665.720,95 euro.
Il dividendo complessivo (cedola n. 23) di 180.665.720,95 euro, pari a 0,85 euro per azione, sarà messo in pagamento a partire dal 22 giugno 2022, con stacco cedola il 20 giugno e record date il 21 giugno.
Alla data di approvazione del bilancio, le azioni proprie sono pari a 416.993.
L’Assemblea ha, inoltre, approvato la prima Sezione e deliberato in senso favorevole sulla seconda Sezione della Relazione sulla politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti.
L’Assemblea degli Azionisti ha nominato il nuovo Collegio Sindacale, definendone i relativi compensi. Il Collegio Sindacale resterà in carica per tre esercizi e precisamente fino all’approvazione del Bilancio 2024. L’elezione dei componenti dell’Organo di controllo è avvenuta con voto di Lista, secondo le modalità stabilite agli articoli 15 e 22 dello Statuto Sociale.
Nel nuovo Collegio Sindacale risultano eletti: Sindaci effettivi Maurizio Lauri (Presidente), Claudia Capuano e Leonardo Quagliata.
Sindaci supplenti Rosina Cichello e Vito Di Battista.
Claudia Capuano, Leonardo Quagliata e Rosina Cichello sono tratti dalla lista n. 1 presentata dall’azionista Roma Capitale, titolare del 51% del capitale sociale di ACEA SpA e votata dalla maggioranza degli azionisti che hanno partecipato all’Assemblea (il 67,80% circa delle azioni ammesse al voto);
Maurizio Lauri e Vito Di Battista sono tratti rispettivamente dalla lista n. 2 presentata dall’azionista Fincal SpA, titolare del 3,193% del capitale sociale di ACEA SpA e dalla lista n.
3 presentata da un gruppo di società di gestione del risparmio e investitori istituzionali titolare complessivamente dell’1,495% del capitale sociale di ACEA SpA.
L’Assemblea degli Azionisti, su proposta presentata dal socio Suez International SAS, ha nominato Consigliere di Amministrazione Francesca Menabuoni. Il nuovo Consigliere di Amministrazione resterà in carica sino alla scadenza dell’attuale Consiglio, ossia con l’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2022.

– foto ufficio stampa Acea –

(ITALPRESS).

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