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Meloni “Sulle scelte in pandemia avevamo ragione noi”

VERONA (ITALPRESS) – “Ci sono le scelte facili e ci sono le scelte giuste che sono più complesse. Noi abbiamo appena dimostrato che le scelte fatte in epoca di pandemia, chiudendo alcune attività credendo che non ci fossero alternative, erano sbagliate, avevamo ragione noi”. Così Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, nel corso di una conferenza stampa insieme al sindaco di Verona, Federico Sboarina. “Da più di un anno Fratelli d’Italia chiede di dotare le aule di ventilazione controllata, le sperimentazioni dimostrano che il rischio di contagio da Covid si abbatte dell’82,5%. Con i soldi messi sui banchi a rotelle avremmo coperto il fabbisogno di tutte le aule italiane. La dad non era necessaria, non lo era lo smart working, chiudere i ristoranti o le palestre. L’amministrazione di centrodestra, di Fratelli d’Italia a Verona ha scelto di fare le cose giuste e difficili, di lasciare un segno del suo passaggio. Io sono fiera di quello che abbiamo fatto e sono certa che i cittadini di questa città consentiranno a noi e a Federico di continuare per i prossimi cinque anni. Noi – continua Meloni – saremo al fianco di questa splendida amministrazione, confidiamo che il centrodestra sarà unito nel sostegno a Federico Sboarina e spero che alla fine si uniranno anche i colleghi di Forza Italia. Sarebbe curioso se questa fosse l’unica città del Veneto nella quale il centrodestra non è compatto in questa tornata per le urne”.
(ITALPRESS).

(Photo credit: agenziafotogramma.it)

Gin e Parmigiano Reggiano si incontrano al “Sol & Agrifood” di Verona

VERONA (ITALPRESS) – Gin scozzesi e Parmigiano Reggiano. E’ un viaggio intrigante, curioso e sorprendente, quello proposto dal Consorzio Parmigiano Reggiano nell’ambito di “Sol & Agrifood”, il Salone internazionale dell’Agroalimentare di Qualità, in programma a Verona Fiere dal 10 al 13 aprile, in concomitanza con Vinitaly 2022.
“Ci sono diverse stagionature, diverse biodiversità e gli abbinamenti sono infiniti – racconta Fabrizio Raimondi, responsabile delle Relazioni esterne del Consorzio -. Si va dai più tradizionali abbinamenti con lambrusco o con le bollicine di Franciacorta per arrivare ai pairing più arditi, con il Marsala Intorcia e con i gin scozzesi”. Se un Parmigiano Reggiano giovane e delicato, stagionato 12-18 mesi, è perfetto come aperitivo in abbinamento a vini bianchi e frizzanti, un 48 mesi si presenta complesso e un sapore intenso con note di spezie, frutta secca e brodo di carne: un gradito compagno da gustare con vini strutturati e da meditazione, e perchè no, addirittura con un Marsala Doc o un gin scozzese”.
Quest’ultimo abbinamento, più inconsueto, tra due ‘primi della classè dalla personalità così importante, è andato in scena in un evento organizzato per la stampa in collaborazione con Scottish Development International: il “Parmigiano Reggiano incontra la Scozia”. E la scelta è tutt’altro che casuale, perchè se il Parmigiano Reggiano non sembra conoscere crisi e anche in tempo di pandemia ha fatto registrare risultati positivi sia nel consumo in Italia che nelle esportazioni, anche per i gin continua inesorabile la fase di ‘rinascimentò. A confermarlo è Mirko Turconi, tra le figure più importanti al mondo nell’arte della mixology, che ha raccolto la sfida la sfida lanciata dal Consorzio, a creare i migliori abbinamenti tra gin e Parmigiano Reggiano con stagionature diverse,
“Intrigante anche trovare un giusto equilibrio, perchè solitamente si utilizza un contrasto o un accompagnamento quando si fanno dei pairing. Questa volta ho pensato che poteva essere interessante l’esaltazione, così sono andato a lavorare su tutte le stagionature e capire quale funzionava molto bene con un determinato gin andando, a far esplodere sia la parte aromatica del gin sia quella, ovviamente, del principe dello stand, il parmigiano reggiano. Il mio consiglio è provare qualcosa di nuovo e non fermarsi su ciò che piace perchè si rischia di rimanere fossilizzati”.
I giornalisti hanno potuto apprezzare, ad esempio, uno stagionato 24 mesi delicato ed elegante così come l’I love Harris Gin, scelto in abbinata. Gin che si produce nelle minuscole isole Harris, una sorta di omaggio al mare e alle sue correnti, dove l’ingrediente principale è un’alga, la Sugar Kelp. Il gin deve infatti il suo aroma al ginepro ma anche alle altre botaniche, come radici, frutta, erbe, semi e bacche capaci di donargli mille sfumature diverse. Sarà per questo che continua a piacere tantissimo, assaporato al naturale o in forma leggera, sotto forma di gin tonic. E piacciono anche i viaggi alla sua scoperta nei luoghi di produzione più suggestivi.
“E’ un trend che è iniziato dieci anni fa – spiega Turconi – e non finirà mai. Nascono e sbocciano gin ogni giorno da tutte le parti del mondo, Italia compresa che conta diverse centinaia di gin. E’ un prodotto che piace alla gente perchè lo capisce, lo beve facilmente. Ha aperto il mondo del bar verso la professionalità”.
Presente all’incontro in Fiera a Verona, anche Catriona Graham, Console Generale britannica in Italia. “Sono molto contenta di avere una scusa per vedere l’eccellenza dei prodotti italiani e scozzesi nello stesso tempo. Non vedo l’ora di provare! – ci ha raccontato -. Il gin è un prodotto anche molto in crescita. E’ sempre stato un pilastro della nostra cultura britannica, con il 70-80% del gin prodotto in Scozia. Ma negli anni c’è stata una forte crescita del prodotto con nuovi marchi innovativi e creativi. E’ anche un prodotto versatile e questo, con il Parmigiano Reggiano, ne è un ottimo esempio”.
Degustazioni e pairing si svolgeranno sia nello stand del Consorzio a Sol&Agrifood, sia all’interno degli stand di alcuni tra i più noti produttori vinicoli del panorama nazionale presenti a Vinitaly. L’obiettivo è sottolineare la versatilità del Parmigiano Reggiano, un formaggio che per la sua complessità di aromi e struttura è il partner ideale sia per un calice da aperitivo sia per abbinamenti più arditi.
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Tv, Auditel adegua i sistemi di rilevazione con “Total Audience”

ROMA (ITALPRESS) – Prima versione della Total Audience, riorganizzazione dell’Ascolto non riconosciuto e lancio del Codice Univoco degli Spot Video: sono queste le tre novità contenute nell’annuale Relazione al Parlamento che il presidente di Auditel, Andrea Imperiali, ha tenuto nella Sala Zuccari del Senato, dal titolo “Mercato globalizzato e transizione digitale: le nuove sfide per la TV e per Auditel”.
“Sono grato alle Autorità che vigilano sul nostro operato, in primis l’Agcom, e alle istituzioni, con le quali Auditel intende proseguire e rafforzare il dialogo, divenuto nel tempo sempre più proficuo e sempre più costante. Un dialogo che, facendo leva sulla competenza e sulle preziose linee di indirizzo dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha permesso alla Società di realizzare un costante percorso di implementazione di tutte le nuove forme di misurazione consolidando, così, la funzione di organismo indipendente e super-partes incardinato sempre più saldamente all’interno del sistema istituzionale e regolatorio del Paese. Auditel continuerà ad agire da presidio autorevole, imparziale, efficiente. Un presidio che non contempla deroghe, e che intendiamo interpretare con sempre maggiore rigore e – soprattutto – con civile passione”, ha detto Andrea Imperiali, presidente Auditel.
La TV in streaming è il palcoscenico globale della sfida in atto fra i giganti statunitensi che muovono alla conquista dell’Europa e dell’Asia e, pur di acquisire quote rilevanti di abbonati, adottano politiche sempre più competitive. Nella UE, in risposta alla crescita tumultuosa degli oligopolisti digitali globali, si comincia ad assistere ai primi fenomeni di consolidamento cross-country fra i campioni nazionali della TV commerciale. Tuttavia, la competizione tra soggetti che agiscono sullo stesso mercato e si contendono gli utenti finali prosegue, per molti aspetti, in condizioni di concorrenza ancora asimmetriche; e fin qui, non sempre eque nè uniformi.
In questo scenario, acquista, perciò, ancora più importanza e rilievo il contributo che i sistemi di misurazione possono dare nell’indirizzare, da un lato, la piena trasparenza e, dall’altro, nel promuovere la libera e leale concorrenza. E qui emerge l’importanza del JIC (il Joint Industry Committee), il modello di governance a partecipazione diffusa e a controllo incrociato, adottato anche da Auditel, indicato da Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) come perno della convergenza delle metriche e del presidio del mercato in termini di trasparenza, indipendenza e inclusività di tutti i soggetti. Auditel, in piena sintonia con il mercato, ha deciso, quindi, di adeguare i sistemi di rilevazione degli ascolti televisivi al nuovo contesto competitivo, punteggiato da 45 milioni di apparecchi TV presenti nelle case degli italiani cui si aggiungono circa 75 milioni di nuovi schermi connessi.
Prima, importante novità: la Total Audience, ossia la misurazione, attraverso tecnologie e metodologie innovative, di tutti i contenuti o frammenti di contenuto fruiti attraverso tutte le piattaforme e tutti i device, in casa o in mobilità, live e on demand. La Total Audience rappresenta uno stimolo formidabile per l’industria televisiva oltre che uno strumento indispensabile per intercettare la complessità del nuovo contesto di mercato. Complemento essenziale della Total Audience, sul versante pubblicitario, è il CUSV, il Codice univoco degli spot video. Oggi grazie a un codice univoco, una targa per dirla nel gergo automobilistico, Auditel è in grado di tracciare ogni singolo spot video fruito su tutte le piattaforme e su tutti i device. Gli investitori pubblicitari dispongono, così, di uno strumento essenziale per misurare le reali erogazioni di uno spot, la sua effettiva performance di visione e l’abbinamento con i contenuti editoriali a cui esso viene associato.
Infine, oltre al consueto reporting dell’Ascolto “riconosciuto”, che non subisce modifiche sostanziali, se non quelle dovute alla riorganizzazione del tradizionale perimetro di misurazione, Auditel ora raccoglierà e classificherà, in un cluster separato, anche l’Ascolto “non riconosciuto”. Ovvero: gli ascolti generati da soggetti che non hanno richiesto di essere misurati; gli ascolti di soggetti misurati che non hanno predisposto le modalità per rendere identificabili i propri contenuti; e gli ascolti derivanti da utilizzi diversi dello schermo televisivo. Per il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria e all’Informazione, Giuseppe Rocco Moles, la relazione Auditel è una fotografia dello stato dell’arte e al contempo uno stimolo per i decisori pubblici. Per quanto riguarda l’editoria, lo sforzo fatto dal Governo è stato orientato a garantire un supporto nell’immediato. Serve, tuttavia, un intervento che abbia carattere strutturale. A livello governativo e parlamentare c’è un’unità di intenti. Pluralità e qualità dell’informazione e rimozione delle posizioni dominanti sono aspetti essenziali che occorre tenere presenti. Allo stesso tempo, bisogna prevedere forme di premialità per quanti contribuiscono all’innovazione”, ha concluso Moles. “L’aspetto che salta agli occhi dalla Relazione Auditel è l’impatto delle tecnologie digitali. L’obiettivo del Governo – ha detto il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Anna Ascani – è quello di mettere il Paese in condizione di competere in questo settore, anche nella partecipazione attiva alla creazione di giganti europei capaci di confrontarsi coi giganti internazionali. In tal senso, il rapporto di scambio e di collaborazione con le Autorità appare centrale. Grazie al Pnrr abbiamo, poi, l’occasione di investire sulle infrastrutture per dotare tutto il Paese di una connettività veloce, stabile e sicura e, al contempo, la possibilità di sviluppare la tecnologia 5G, che anche nel mondo dell’audiovisivo può aprire opportunità straordinarie. La sfida non è quella di arrestare o contrastare i cambiamenti in atto, ma di regolare adeguatamente tale processo in corso sostenendo operatori e utenti”.
Il presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Alberto Barachini, ha sottolineato che “in questi ultimi due anni l’informazione e le media company si sono trovate di fronte alla possibilità di accedere a molte fonti di informazione e allo stesso tempo è stato necessario garantire l’accesso a dati scientifici. Dal punto di vista della Commissione di Vigilanza Rai, il servizio pubblico deve tenere conto sempre della qualità. Per troppo tempo abbiamo assistito a talk show in cui le posizioni venivano polarizzate per aumentare lo share. E’ fondamentale, pertanto, assicurare un ascolto di qualità, puntando sempre più sull’innovazione a fronte di una tendenza conservativa presente nel mondo dei media”, ha concluso Barachini. Infine per il presidente dell’AGCOM, Giacomo Lasorella, “l’attuazione della direttiva Copyright rappresenta una sfida cruciale, che impone di elaborare un quadro regolatorio estremamente innovativo. Per quanto riguarda il settore audiovisivo, l’affidabilità delle rilevazioni assume un ruolo essenziale anche per garantire il pluralismo e la libertà di informazione. L’Autorità, dunque, rivolge un sincero apprezzamento per l’implementazione delle attività di misurazione operata da Auditel. Penso, in particolare, alla cosiddetta ‘Total audiencè, che offre l’opportunità di misurare in maniera univoca e su tutti i device i dati relativi agli ascolti. Il tema della misurazione dell’audience assume sempre più importanza anche in ambito europeo. E’ opportuno, in tal senso – ha sottolineato – mettere a fattore comune le esperienze maturate dai Paesi membri, allo scopo di sviluppare la trasparenza e la concorrenza dei rispettivi mercati nel settore della comunicazione”.
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Una famiglia ucraina e una russa alle ultime stazioni della Via Crucis

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – Una famiglia russa ed una famiglia ucraina, insieme, porteranno la croce e faranno le meditazioni nelle ultime stazioni della Via Crucis, il Venerdì Santo.
Papa Francesco ha voluto proprio le famiglie protagoniste delle 14 stazioni, nell’anno dedicato alla famiglia con il quale la Chiesa sta celebrando i 5 anni dall’esortazione apostolica Amoris laetitia. Anno che si concluderà con il decimo Incontro mondiale delle famiglie in programma a Roma dal 22 al 26 giugno. Le testimonianze, affiancate al percorso di Gesù verso il Calvario e che descrivono spaccati di vita in cui tante famiglie si possono ritrovare, sono state raccolte da Gigi De Palo, presidente nazionale del Forum delle Associazioni Familiari e della Fondazione per la Natalità, e dalla moglie Anna Chiara Gambini, anche loro autori di una meditazione.
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Riparte la campagna nazionale di Marevivo “Adotta una spiaggia”

ROMA (ITALPRESS) – Al via per il secondo anno la campagna nazionale di Marevivo “Adotta una spiaggia”, lanciata dall’Associazione per promuovere attività di pulizia, osservazione e valorizzazione di decine di spiagge in tutta Italia, dalla Liguria alla Sardegna, dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia.
La spiaggia è il luogo dove la terra incontra il mare, segnando il confine fra due ambienti naturali straordinari, veri e propri scrigni di biodiversità, oggi sempre più minacciati dall’uomo. Per questo, “Adotta una spiaggia” si pone come obiettivo quello di svolgere azioni concrete per contrastare le ripercussioni pericolose dell’intervento umano su questo ambiente naturale così fragile, che purtroppo siamo abituati a considerare solo in estate e come “accessorio” rispetto al mare.
«Le spiagge sono uno degli habitat con il peggiore stato di conservazione non solo a livello nazionale ma anche a livello europeo e le principali minacce arrivano proprio dalle attività umane, come l’inquinamento, la cementificazione delle coste e il turismo irresponsabile», dichiara Raffaella Giugni, Responsabile Relazioni Istituzionali di Marevivo. «Quando pensiamo alla spiaggia spesso non ci rendiamo conto che si tratta di un complesso ecosistema ricco di biodiversità che ospita centinaia di specie animali e vegetali. Per questo abbiamo particolarmente a cuore questa campagna che vuole coinvolgere attivamente le persone a guardare la spiaggia non come qualcosa da sfruttare nei mesi estivi, ma come un ambiente prezioso da preservare tutto l’anno», aggiunge.
A un anno dal lancio, la campagna ha visto coinvolti oltre 2000 volontari delle Delegazioni di Marevivo e centinaia di giovanissimi su tutto il territorio nazionale nelle attività di pulizia manuale e periodica di 20 spiagge italiane – grazie alle quali sono state rimosse circa 15 tonnellate di rifiuti – nell’installazione di pannelli divulgativi per sensibilizzare cittadini e turisti al valore naturalistico ed ecologico delle spiagge “adottate” e all’acquisizione di comportamenti rispettosi del mare e nella liberazione di esemplari di tartaruga marina Caretta caretta curate nei centri di recupero.
Tutti possono scegliere direttamente dal sito di Marevivo quale spiaggia “adottare”, optando per una a cui si è fortemente legati o piuttosto per una spiaggia lontana ma particolarmente preziosa dal punto di vista della biodiversità. Grazie alle donazioni sarà possibile non solo confermare le attività già proposte, ma integrarle con alcune interessanti novità, che verranno attuate già dalle prossime settimane. Ad esempio in Puglia verranno posizionate nella spiaggia Baia Jalillo di Peschici tre mini isole ecologiche per promuovere la raccolta differenziata dei rifiuti tra i bagnanti, mentre in Sardegna verranno fornite ai volontari delle biciclette fornite di cestello per raccogliere e trasportare i rifiuti.
Oltre all’ampia adesione dei cittadini, il patrocinio di amministrazioni comunali, aree protette e parchi, la campagna ha ottenuto il supporto di istituzioni, associazioni, istituti scolastici e preziosi partner commerciali – come il Gruppo Pellicano Hotel, Banor, Rilastil e Nautor’s Swan – che hanno deciso di supportare Marevivo con azioni concrete di sostenibilità ambientale per la salvaguardia del mare e dell’ambiente.
Questo ha permesso l’adozione di due nuove spiagge: la Spiaggia Grande di Calasetta, in Sardegna, dove sono previste attività di pulizia con il patrocinio del Comune, e la spiaggia della Licinella, a Paestum, in cui verranno installati pannelli divulgativi.
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Leo Pharma Italia rafforza l’impegno nella lotta alla psoriasi

ROMA (ITALPRESS) – Aiutare in modo ancora più efficace i pazienti e i dermatologi nel trattamento della psoriasi, una malattia infiammatoria cronica che colpisce solo in Italia circa 2,5 milioni di persone. E’ questo l’obiettivo di LEO Pharma Italia, che ha promosso una riorganizzazione aziendale per consolidare in un’unica Business Unita dedicata alla psoriasi le competenze e le risorse, così da garantire una maggiore sinergia e offrire nuovi strumenti e servizi.
“Migliorare concretamente la qualità della vita dei pazienti affetti da psoriasi è possibile ma occorre agire su più fronti: oltre a sviluppare terapie innovative sempre più efficaci e fare in modo che arrivino a chi ne ha bisogno, è fondamentale promuovere l’informazione sulla patologia per rendere i pazienti più consapevoli, così come supportarli in ogni fase della malattia. Siamo convinti che la nostra nuova Business Unit dedicata esclusivamente alla psoriasi ci aiuterà a essere sempre più utili sia alla comunità medica e scientifica sia a quella dei pazienti, consentendoci di raggiungere risultati ancora migliori”, spiega Paolo Pozzolini, VP&General Manager LEO Pharma Italia& EUAN.
La costituzione della nuova Business Unit Psoriasi rappresenta un passo ulteriore da parte dell’azienda nella cura di questa malattia: “Questa scelta è innanzitutto il risultato coerente del nostro lungo impegno per il trattamento della psoriasi, che ci ha consentito di sviluppare un solido know-how e di mettere a disposizione soluzioni terapeutiche innovative, altamente efficaci, per trattare la patologia a 360 gradi in tutti i livelli di severità, dalle forme lievi a quelle severe. Desideriamo, quindi, essere un vero e proprio punto di riferimento per la classe medica e per i pazienti”, spiega Claudio Berti, Business Unit Director Psoriasi di LEO Pharma Italia.
Fondata nel 1908, LEO Pharma è impegnata nel settore della dermatologia a livello globale per migliorare la vita dei pazienti affetti da malattie della pelle quali psoriasi, con tutti i gradi di severità, dermatite atopica, acne e infezioni cutanee, e ha sviluppato un’elevata competenza non solo sul fronte dei farmaci innovativi introdotti e aggiornati costantemente, ma anche rispetto alle necessità dei pazienti, all’impatto delle malattie e al supporto necessario. Per questa ragione, sostiene campagne di disease awareness e di patient empowerment, in collaborazione con società scientifiche e associazioni dei pazienti.
In particolare, la psoriasi è una patologia infiammatoria cronica che si manifesta principalmente con la comparsa di fastidiose chiazze (placche) rilevate, arrossate e ricoperte di squame su diversi distretti corporei, quali cuoio capelluto, gomiti e ginocchia. Si può presentare con varie forme di gravità, ma a prescindere dal grado di severità, la psoriasi esercita un impatto molto significativo sulla qualità della vita delle persone che ne soffrono e può incidere in modo negativo nell’ambito lavorativo, sociale e familiare: chi convive con la psoriasi, infatti, si sente spesso a disagio sia per la visibilità delle lesioni sia per il prurito e i dolori che queste provocano.
LEO Pharma è attiva nel trattamento della psoriasi da oltre 30 anni, dal lancio nel 1991 del principio attivo per uso topico calcipotriolo (vitamina D), e ha perseguito una costante innovazione terapeutica, arricchendo il know-how e introducendo importanti miglioramenti. Nel 2001 ha stabilito un cambio di passo con il lancio del trattamento topico con una formulazione in gel che ha consentito la combinazione (fino ad allora impossibile) di calcipotriolo e betametasone dipropionato, molto efficaci nel trattamento della patologia.
Arrivata in Italia nel 2012, l’azienda nel 2018 ha introdotto una nuova terapia topica per il trattamento della psoriasi lieve e moderata: la combinazione di calcipotriolo e betametasone attraverso una innovativa formulazione in schiuma spray, capace di favorire l’aderenza alla terapia grazie alla più rapida e maggiore penetrazione dei principi attivi nella cute; un cambiamento “epocale” rispetto ai trattamenti topici disponibili fino a quel momento, caratterizzati dalla texture pesante e dalla lentezza del meccanismo d’azione.
“Grazie alla nuova formulazione i pazienti possono avvalersi di un prodotto che non unge, gradevole e assai ben tollerato, in grado di far scomparire in tempi brevi le lesioni e migliorare notevolmente la qualità della vita”, si legge in una nota.
Per la psoriasi moderata-grave poi, ad aprile 2019, è stata approvata da AIFA la rimborsabilità per brodalumab, il primo farmaco biologico di LEO Pharma, che offre l’opportunità di ottenere e mantenere nel tempo una cute completamente libera da lesioni. Brodalumab è un anticorpo monoclonale, il primo e unico trattamento biologico per la psoriasi che ha come bersaglio il recettore dell’interleuchina-17 (IL-17RA), le cui evidenze indicano una risposta rapida e duratura oltre che livelli elevati di cute libera da lesioni e miglioramento della qualità della vita.
“Questi risultati sono stati possibili grazie al forte impegno dell’azienda nella ricerca scientifica per lo sviluppo di nuove molecole, con una divisione interna di Ricerca & Sviluppo cui LEO Pharma dedica ben il 23% del proprio fatturato annuo, dove lavorano 700 ricercatori. Inoltre, è costante la collaborazione con oltre 400 centri accademici di ricerca e con ricercatori impegnati a livello mondiale nella lotta alle malattie della pelle – prosegue la nota -. La vicinanza e il supporto ai pazienti è altrettanto importante per LEO Pharma, che nel nostro Paese ha realizzato alcuni portali online ricchi di informazioni utili per i pazienti come PsoPeople.it e supporta campagne di patient awareness e per l’aderenza terapeutica, come quella realizzata nel 2021 insieme all’Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza (APIAFCO) Buongiorno Pelle. Non solo, durante la pandemia ha promosso la campagna di supporto psicologico a distanza DermatologicaMente, che prevedeva un servizio psicologico gratuito dedicato ai pazienti affetti da malattie dermatologiche croniche, e un servizio di consegna gratuita a domicilio ai pazienti del farmaco biologico per il trattamento della psoriasi, così da favorire l’aderenza terapeutica nonostante il lockdown”.
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Le sirene continunano a risuonare in tutta l’Ucraina

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Nel quarantasettesimo giorno di guerra, l’Ucraina teme una nuova e più grande offensiva nell’Est del paese, mentre suonano ancora le sirene d’allarme antiaereo e si aggrava il bilancio delle vittime tra i bambini. Secondo l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina, ad oggi, dall’inizio del conflitto, sarebbero morti 183 bambini e più di 342 sarebbero rimasti feriti. Questa notte, in base a quanto riportato da Kyiv Independent, gli allarmi per raid aerei sono scattati in quasi tutte le regioni. In particolare, le sirene sono state attivate nelle regioni di Kiev, Leopoli, Ternopil, Volyn, Zakarpattia, Chernivtsi, Rivne, Ivano Frankivsk, Khmelnytsky, Kirovohrad, Cherkasy, Zhytomyr, Vinnytsia, Sumy, Odessa, Dnipro e Zaporizhzha.
Secondo lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, i russi continuano a “creare un gruppo offensivo di truppe per agire nella direzione di Slobozhansky” e “probabilmente nei prossimi giorni” cercheranno “di riprendere l’offensiva”. “E’ possibile che le forze armate della Federazione russa – si legge ancora nell’aggiornamento ucraino – mettano in atto azioni provocatorie nella regione della Transnistria della Repubblica di Moldavia per accusare l’Ucraina di aggressione contro uno stato vicino”.
Nella direzione di Donetsk, l’esercito russo “continua a concentrarsi nel prendere il controllo degli insediamenti di Popasna, Rubizhne, Nyzhne e Novobahmutivka, oltre a stabilire il pieno controllo sulla città di Mariupol”, afferma ancora lo Stato maggiore ucraino, aggiungendo che nelle ultime 24 ore sono stati “respinti quattro attacchi” negli oblast di Donetsk e Lugansk.
Anche l’intelligence britannica, nell’ultimo aggiornamento diffuso dal Ministero della Difesa del Regno Unito, conferma che nelle due regioni i bombardamenti russi sono continuati e che le forze ucraine hanno respinto “diversi attacchi”. “Il precedente uso da parte delle forze russe di munizioni al fosforo nella regione di Donetsk – si legge ancora nel rapporto dell’intelligence – aumenta la possibilità di un loro futuro impiego a Mariupol mentre i combattimenti per la città si intensificano”. Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky i russi hanno “perso la connessione con la realtà al punto che ci accusano – ha affermato – di commettere ciò che le truppe russe hanno ovviamente fatto”. Secondo il leader ucraino la settimana che si apre “non sarà meno importante”, anzi sarà altrettanto “tesa”. “La Russia – ha detto in un video – avrà ancora più paura. Paura di perdere, paura che la verità debba essere ammessa. Le truppe russe – ha continuato – si sposteranno verso operazioni ancora più grandi nell’est del nostro Stato. Possono usare ancora più missili contro di noi, ancora più bombe aeree, ma ci stiamo preparando. Risponderemo”.
(ITALPRESS).

Vittoria di Atlanta a Houston, 26 punti di Gallinari

ROMA (ITALPRESS) – Vittoria di Atlanta nell’ultima giornata della regular-season dell’Nba. Nella notta italiana, gli Hawks si impongono in trasferta violando il parquet di Houston Rockets per 130-114 nonostante i 41 punti di Green; tra gli ospiti, 28 punti di Young e 26 di un ottimo Danilo Gallinari, che in 32 minuti di impiego colleziona anche 4 rimbalzi e 2 assist. Atlanta si qualifica ai play-off come nona della Eastern Conference, che vede Miami Heat in testa davanti ai Boston Celtics, capaci di superare per 139-110 i Memphis Grizzlies con 31 punti di Tatum. A Ovest chiudono da leader i Phoenix Suns nonostante il ko casalingo contro i Sacramento Kings (109-116). Inutile la vittoria all’overtime dei Los Angeles Lakers, che espugnano per 146-141 l’impianto dei Denver Nuggets ma restano fuori dalla post-season. Una delusione così cocente, al termine della peggior annata di sempre dei californiani, che costa la panchina a coach Vogel. Joel Embiid, pivot camerunense di Philadephia, è il primo miglior marcatore straniero di una stagione Nba, il secondo centro dopo il mitico Shaquille O’Neal. Altri risultati: Brooklyn Nets-Indiana Pacers 134-126; Charlotte Hornets-Washington Wizards 124-108; Cleveland Cavaliers-Milwaukee Bucks 133-115; Memphis Grizzlies-Boston Celtics 110-139; New York Knicks-Toronto Raptors 105-94; Orlando Magic-Miami Heat 125-111; Philadelphia 76ers-Detroit Pistons 118-106; Minnesota Timberwolves-Chicago Bulls 120-124; Dallas Mavericks-San Antonio Spurs 130-120; Los Angeles Clippers-Oklahoma City Thunder 138-88; New Orleans Pelicans-Golden State Warriors 107-128; Portland Trail Blazers-Utah Jazz 80-111
(ITALPRESS).

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