PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Una strepitosa rimonta dall’ottava posizione delle semifinali per regalare all’Italia l’oro nel K1 slalom alle Olimpiadi. L’ultimo risaliva a Londra 2012, quando Daniele Molmenti (attuale direttore tecnico della Nazionale) salì sul gradino più alto del podio a cinque cerchi con una prova straordinaria. Un epilogo simile a quello ottenuto da Giovanni De Gennaro, tra i pochi a fare percorso netto sul tortuoso tracciato disegnato a Vaires-sur-Marne. Il 32enne carabiniere bresciano, vicecampione del mondo ad Augsburg nel 2022 e oro europeo a Tacen due anni più tardi, alla sua terza Olimpiade, ha sopravanzato lo spagnolo Echaniz, che aveva fatto una grande prova, per poi resistere ai vari assalti dei rivali. Il suo tempo di 88″22, esente da penalità, si è rivelato imbattibile. Ecco dunque il quarto oro per l’Italia, con De Gennaro a precedere il francese Castryck di 20 centesimi e il già menzionato Echaniz di 0″65.
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Capolavoro De Gennaro nel K1 slalom, oro Italia nella canoa
Musetti nella storia, batte Zverev e vola in semifinale
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Impresa di Lorenzo Musetti, che ha battuto Alexander Zverev ed è approdato alle semifinali del singolare maschile dei Giochi di Parigi2024. Il toscano, 22enne, numero 16 del mondo e 11 del seeding, è il primo azzurro a raggiungere le semifinali in singolo in un torneo olimpico “vero” a distanza di 100 anni dalla medaglia di bronzo vinta, sempre a Parigi, nel 1924 da Uberto De Morpurgo. Poi hanno vinto medaglie ma soltanto “dimostrative” Nicola Pietrangeli, Paolo Canè e Raffaella Reggi. Oggi l’azzurro ha sconfitto nei quarti di finale il più quotato tedesco, numero 4 del ranking internazionale e terza forza del tabellone, col punteggio di 7-5 7-5.
In semifinale Musetti affronterà il vincente della sfida tra il serbo Novak Djokovic, numero due del mondo e primo favorito del torneo, e il greco Stefanos Tsitsipas, 11 del ranking Atp e ottava testa di serie del seeding a cinque cerchi.
In semifinale anche Sara Errani e Jasmine Paolini nel doppio femminile. Le due azzurre, terze favorite del seeding, hanno vinto contro le britanniche Katie Boulter ed Heather Watson col punteggio di 6-3, 6-1.
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Carini si ritira contro l’algerina Khelif “Ma nessuna pressione”
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’atteso incontro fra Imane Khelif e Angela Carini negli ottavi del torneo femminile di boxe, categoria 66 kg, è durato appena 46 secondi. Dopo un paio di colpi ricevuti, l’azzurra ha deciso di ritirarsi. Dopo che l’arbitro ha proclamato l’algerina come vincitrice, la Carini si è inginocchiata al centro del ring fra le lacrime. La presenza a Parigi della Khelif è stata oggetto di dibattito nelle scorse ore visto che nel marzo dello scorso anno era stata squalificata alla vigilia della finale per il titolo per gli alti livelli di testosterone. “Io non sono nessuno per giudicare o prendere una decisione, se questa ragazza è qui ci sarà un motivo – ha il commento dell’azzurra – Io ho combattuto e sono salita sul ring nonostante le mille polemiche che ci sono state, io non sono nessuno per giudicare. Ho sentito dei colpi molto forti, ho preso colpi, sono una combattente e la mia nazionale lo sa, sono una che anche davanti al dolore non si ferma mai. Se mi sono fermata l’ho fatto solo per la mia famiglia. E’ stato un incontro irregolare? Non sono nessuno per giudicare”. Angela spiega di non essersela “più sentita di combattere dopo il primo minuto. Ho iniziato a sentire un dolore forte al naso, non è da me arrendermi, è proprio perchè non ci riuscivo, ho detto basta e messo fine al match. Io sono salita sul ring per mio padre, la scorsa Olimpiade mio padre era in fin di vita, questa era la mia Olimpiade e volevo percorrere l’ultimo chilometro. Se ho avuto paura di farmi male? Non ho mai avuto paura di farmi male, quando scavalchi il ring sei consapevole di poter andare al tappeto ma non ce la facevo a portare al termine il match. Ho sentito un dolore forte forte al naso. Perchè mi sono inginocchiata? L’ho fatto per mio padre”. “La volontà dell’atleta è principe, va sempre rispettata – ha commentato all’Agenzia Italpress il presidente della Federboxe, Flavio D’Ambrosi – Anche in questo caso l’atleta ha scelto liberamente e la sua volontà va rispettata. Più in generale, mi preme evidenziare che in futuro, ovvero nei prossimi Giochi olimpici, sarà necessario che il movimento pugilistico internazionale ritrovi una Federazione, riconosciuta dal Cio, che si occupi di attuare e far rispettare le regole tecniche della competizione agonistica del pugilato. In questa maniera, ritroveremo quella giusta separazione di competenze tra il Cio, deputato allo sviluppo, coordinamento e alla vigilanza del movimento olimpico e dei suoi valori, e la Federazione internazionale impegnata nella diretta organizzazione logistica delle gare e nell’attuazione delle regole tecniche. Per questo spero che nei prossimi mesi il pugilato ritrovi il suo punto di riferimento internazionale e a Los Angeles 2028 ci sia nuovamente una Federazione che gestisca la competizione olimpica”. “Nessuna pressione politica – aggiunge il direttore tecnico Emanuele Renzini sul ritiro di Angela Carini nel match contro l’algerina Imane Khelif – Lei ha provato ancora dieci secondi, poi ha detto basta, si è girata verso di me, voleva smettere. Forse ha preso un pugno, quando senti un impatto diverso dal solito lì si innescano meccanismi di auotodifesa. Credo sia una decisione presa di impulso sul momento. Sono arrivati centinaia di messaggi che la invitavano a non salire, sarebbe stato più facile dire “no, non salgo” ma invece ha voluto combattere”.
Del caso Khelif ha parlato anche la premier Giorgia Meloni da Casa Italia a Parigi. “Non sono d’accordo con la scelta del Cio, ma da anni. Quando nel 2021 il Cio cambiò il regolamento presentammo una mozione per presentare le conseguenze che poteva avere. Ringrazio Angela Carini per come si è battuta anche se non siamo riusciti a vederla salvo piccoli flash. Si è ritirata? Mi dispiace ancora di più, mi ero emozionata ieri quando ha scritto “combatterò” perchè in queste cose sicuramente conta anche la dedizione, la testa e il carattere. Però poi conta anche il poter competere ad armi pari e questa, dal mio punto di vista, non era una gara pari”.
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Meloni “In disaccordo con il Cio su caso Khelif-Carini”
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Non sono d’accordo con la scelta
del Cio, ma da anni. Quando nel 2021 il Cio cambiò il regolamento
presentammo una mozione per presentare le conseguenze che poteva
avere”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite a Casa
Italia a Parigi, sul caso della pugile algerina Imane Khelif contro la quale oggi Angela Carini si è ritirata dopo 46 secondi. “E’ un fatto che con i livelli di testosterone presenti nel sangue dell’atleta algerina la gara in partenza non sembra equa – ha aggiunto la premier – C’erano anche profili legati alla sicurezza e penso anche che dobbiamo fare attenzione, nel tentativo di non discriminare, a discriminare. Io sono anni che tento di spiegare che alcune tesi, portate all’estremo, rischiano di impattare sui diritti delle donne. Io penso che atleti che hanno caratteristiche genetiche maschili non debbano essere ammesse alle gare femminili ma non perchè si voglia discriminare qualcuno ma per tutelare il diritto delle atlete di poter competere ad armi pare. Non ero d’accordo con la scelta del 2021, non sono d’accordo con la scelta oggi, ringrazio Angela Carini per come si è battuta anche se non siamo riusciti a vederla salvo piccoli flash. Si è ritirata? Mi dispiace ancora di più, mi ero emozionata ieri quando ha scritto “combatterò” perchè in queste cose sicuramente conta anche la dedizione, la testa e il carattere. Però poi conta anche il poter competere ad armi pari e
questa, dal mio punto di vista, non era una gara pari”.
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Meloni a Parigi per le Olimpiadi “Giusto esserci per gli azzurri”
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Di ritorno da un’impegnativa missione in Cina abbiamo scelto e voluto passare anche qui a Parigi a salutare atleti a ringraziare l’organizzazione e il Coni. Ho pensato fosse giusto e necessario esserci seppure molto velocemente per questi atleti che fanno sacrifici per anni solo per pochi minuti sperando di sentire suonare l’inno nazionale, di vedere sventolare la bandiera tricolore e penso che la Nazione nel suo complesso debba dire grazie a loro per questi sacrifici, questo impegno e questa dedizione”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a Casa Italia a Parigi in occasione dei Giochi olimpici dove assisterà ad alcune gare della giornata. “Vedremo la pallavolo, la ginnastica artistica ma ogni gara è bella e importante. Credo che a loro non faccia differenza se c’è tra il pubblico il presidente del Consiglio oppure no però chiaramente è un altro modo di tifare perchè io sono una tifosa dell’Italia e dei nostri atleti e quindi
sarà una bella giornata” ha detto la premier che ha risposto alla domanda sulle condizioni della Senna, teatro di alcune gare olimpiche. “Ancora non l’ho guardata bene. Sicuramente i due fiumi si somigliano, penso che scegliere di fare la gara di triathlon fosse una scelta suggestiva poi ho visto che ha creato molte polemiche. Non entro nella materia perchè sono materie che riguardano più la scienza da un certo punto di vista, cerchiamo di evitare le polemiche”. E su un possibile incontro con Macron, Meloni ha detto:”Con il presidente Macron siamo in contatto. Lui oggi non è a Parigi, dipende se fra quando lui torna e quando io riparto riusciamo ad incastrarci, volentieri. I nostri staff si stanno sentendo per capire gli orari”.
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Dubai al centro della nuova Via del Cotone: parola agli esperti
ROMA (ITALPRESS) – Dieci mesi fa, al vertice del G20 in India, è stato annunciato un corridoio economico, noto come IMEC (corridoio economico India-Medio Oriente-Europa), e soprannominato “La Via del Cotone”. Questo ambizioso progetto mira a rivoluzionare il commercio tra Asia, Medio Oriente ed Europa, con Dubai pronta a fungere da hub centrale in questo nuovo schema globale.
La Via del Cotone prevede la creazione di infrastrutture fondamentali per collegare i continenti. I porti di Fujairah, Jebel Ali e Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti emergono come pilastri portuali principali, con Jebel Ali in particolare che si conferma come uno dei porti più dinamici a livello mondiale. Daniele Pescara, esperto di internazionalizzazione d’impresa a Dubai, sottolinea l’importanza della città nel progetto: “Dubai è già il principale hub logistico che collega l’Europa al Medio Oriente e l’IMEC rafforzerà ulteriormente il suo ruolo, attirando investimenti e nuove opportunità economiche per gli imprenditori”.
L’iniziativa IMEC mira a potenziare la connettività attraverso infrastrutture innovative come collegamenti ferroviari e stradali, linee marittime e cavi di trasmissione dati ad alta velocità. “Questo porterà a una riduzione dei costi di trasporto e a un incremento dell’efficienza: vantaggi che Dubai metterà in campo a favore delle imprese”, aggiunge Pescara.
Dubai si colloca in una posizione strategica e delicata nel contesto geopolitico attuale. Sebbene alcune regioni del Medio Oriente siano caratterizzate da tensioni e conflitti, Dubai rimane al di fuori di tali dinamiche, garantendo così la propria stabilità e importanza per il nuovo corridoio. Marco Carnelos, esperto di geopolitica, analizza la situazione e afferma: “Nonostante i conflitti mediorientali, Dubai e gli Emirati godono di una posizione geograficamente e politicamente privilegiata”.
Il progetto Cotton Route appare anche come un contrappeso all’iniziativa cinese Belt and Road. Carnelos osserva che “mentre la BRI ha già rimodellato il panorama economico di molti paesi, l’IMEC rappresenta un nuovo percorso che potrebbe bilanciare l’influenza della Cina nella regione”.
Nonostante le sfide, l’ambizione di ridurre i tempi di transito delle merci dall’India all’Europa sottolinea l’importanza di questo progetto per il futuro del commercio mondiale. Il successo della Via del Cotone dipenderà dalla capacità di gestire dinamiche geopolitiche complesse e dalla realizzazione pratica delle sue promesse infrastrutturali.
Dubai si trova al centro di questa scena in evoluzione, pronta a svolgere un ruolo cruciale nel plasmare il futuro economico della regione e oltre.
-foto ufficio stampa Daniele Pescara –
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Bce, Eurozona cresciuta nel secondo trimestre ma a ritmo più lento del primo
ROMA (ITALPRESS) – “Nel secondo trimestre l’economia dell’area dell’euro è cresciuta, seppur a un ritmo probabilmente inferiore rispetto al primo trimestre”. Lo scrive la BCE nel bollettino economico di luglio. “I servizi – aggiunge – continuano a trainare la ripresa, mentre la produzione industriale e le esportazioni di beni risultano deboli. Gli indicatori relativi agli investimenti segnalano una crescita modesta nel 2024, in un contesto di accresciuta incertezza. In prospettiva, ci si attende che la ripresa sia sostenuta dai consumi, sospinti dal rafforzamento dei redditi reali derivante dal calo dell’inflazione e dall’incremento dei salari nominali. Inoltre, le esportazioni dovrebbero aumentare a fronte della crescita della domanda mondiale. In conclusione, la politica monetaria, col tempo, dovrebbe esercitare un effetto frenante meno incisivo sulla domande”.
-foto Agenzia Fotogramma-
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Crosetto “Unifil unico elemento per evitare escalation in Medio Oriente”
ROMA (ITALPRESS) – “Sono convinto che la nostra presenza e quella di Unifil sia in questo momento l’unico elemento che può portare stabilità ed evitare una ulteriore escalation. La presenza di 10 mila soldati che appartengono all’Onu può essere uno degli elementi che consente che non parta uno scontro diretto, può essere un elemento di pacificazione”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso dell’informativa urgente alla Camera. “Sono soldati che sono lì per l’Onu e per la pace, sono soldati che sono lì a garantire che non deflagri il conflitto in qualcosa di più ampio – prosegue -. Mai come oggi noi abbiamo e dobbiamo avere un ruolo. A questo si accompagna una costante preoccupazione perchè non c’è giorno in cui io mi chieda: ‘e se succede qualcosa?’. Il primo compito del ministro della Difesa è quello di garantire la sicurezza dei militari, questo è l’impegno principale che svolgo ogni giorno”, assicura.
– Foto Agenzia Fotogramma –
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