GENOVA (ITALPRESS) – E’ stata accolta l’istanza di revoca degli arresti domiciliari per Giovanni Toti. L’ex presidente della Regione Liguria può dunque tornare libero dopo 86 giorni.
foto: Agenzia Fotogramma
(ITALPRESS).
GENOVA (ITALPRESS) – E’ stata accolta l’istanza di revoca degli arresti domiciliari per Giovanni Toti. L’ex presidente della Regione Liguria può dunque tornare libero dopo 86 giorni.
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ROMA (ITALPRESS) – Consip ha pubblicato l’aggiornamento al 30 giugno 2024 della Mappa georeferenziata degli acquisti della P.A., lo strumento di trasparenza e rendicontazione messo a disposizione di amministrazioni, imprese e cittadini per consultare i dati di utilizzo degli strumenti di e-procurement MEF-Consip.
Nei primi sei mesi del 2024 tra gli strumenti il più utilizzato è il Mercato elettronico della P.A. (Mepa) con un valore di 4,2 miliardi di euro, seguito da Convenzioni con 3 miliardi di euro, Sistema dinamico di acquisizione (Sdapa) con 2,1 miliardi di euro e Accordi quadro con 1,8 miliardi di euro.
Per quanto riguarda i settori merceologici, la maggiore richiesta si registra nella categoria Beni e servizi (alimenti e ristorazione, mobilità e trasporti, servizi per il funzionamento, etc.) con 2,8 miliardi di euro, seguita da Sanità con 2,5 miliardi di euro, ICT con 2,4 miliardi di euro, Energia e Utilities con 1,7 miliardi di euro, Building Management con 0,9 miliardi di euro e Lavori con 0,8 miliardi di euro.
A livello territoriale, emerge che: il Lazio è la regione che ha fatto il maggior ricorso agli strumenti di e-procurement, con un valore che supera i 2,6 miliardi di euro. A livello provinciale, il primato spetta a Roma che da sola registra un valore di 2,4 miliardi di euro.
La Valle d’Aosta è la regione con la più alta crescita nell’utilizzo degli strumenti pari a +60% (rispetto allo stesso periodo del 2023), mentre a livello provinciale la maggior crescita si registra a Catanzaro (+62%). La Campania è la regione con il maggiore numero di fornitori abilitati al Mepa con 28.142 imprese, mentre tra le province la classifica è guidata da ROMA con 17.672 imprese. Il Lazio è la regione con il maggiore numero di fornitori abilitati allo Sdapa con 1.970 imprese, mentre la prima provincia è ancora una volta Roma con 1.464 imprese.
Le mappe sono disponibili sul sito Consip (www.consip.it) nella sezione “Bandi di gara” e sul portale di e-procurement (www.acquistinretepa.it), nella sezione “Programma/Numeri”.
– foto ufficio stampa Consip –
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MILANO (ITALPRESS) – Case e sostenibilità ambientale, un connubio che sembra ancora lontano dalla consapevolezza degli italiani. Il nuovo rapporto di Pulsee Luce & Gas, brand per l’energia di casa di Axpo Italia, realizzato in collaborazione con NielsenIQ, ha coinvolto un campione rappresentativo della popolazione italiana rispetto ai loro immobili, in particolare cercando di comprenderne efficienza energetica, abitudini e priorità rispetto alla transizione green degli spazi domestici.
La casa si conferma un bene imprescindibile: il 76% degli italiani che hanno partecipato alla ricerca dichiara di esserne proprietario, e la sistemazione è in prevalenza un appartamento (per il 46% degli intervistati con superficie superiore a 70 mq, per il 21% inferiore). Case singole e villette a schiera sono più rare (rispettivamente il 16% e l’8% del campione) mentre l’età media degli immobili si attesta mediamente intorno ai 40 anni. In particolare, il 44% del campione dichiara di risiedere in un immobile di età compresa tra i 20 e i 50 anni, valore che scende al 26% nel caso di età pari a 50 anni o superiore e al 6% per chi abita in una casa con 10 anni o meno. In parallelo, l’ultima ristrutturazione risale, in media, a oltre dodici anni fa.
Secondo i dati, gli interventi di riqualificazione dichiarati sono stati effettuati da 2 a 10 anni fa per il 30% del campione, Resta ancora una certa mancanza di consapevolezza sul rapporto tra energia e abitazioni: sei italiani su dieci non sono in grado di citare la classe energetica del proprio immobile, così come il 46% degli intervistati non sa che cosa sia l’Attestato di Prestazione Energetica (APE).
In quanto a termoregolazione naturale, la conoscenza del proprio contesto abitativo sembra ancora piuttosto manchevole: il 20% degli intervistati dichiara di risiedere in un edificio con tetto privo di strato isolante (contro il 25% che afferma invece di essere in un immobile che ne è dotato), con il 40% che non conosce la tipologia di tetto della propria abitazione. In più, meno di un terzo degli immobili (29%) dispone del cappotto termico, mentre sono ancora poco diffuse soluzioni come i pannelli fotovoltaici (15%), il riscaldamento a pavimento (12%), i sistemi di accumulo di energia (10%) e di recupero delle acque piovane (7%).
La maggior parte dei partecipanti alla ricerca (82%) ha sia una fornitura di gas che una di energia elettrica attive, mentre quasi un quinto del campione (17%) è dotato solo di utenza elettrica. Nel caso dell’energia elettrica, il 44% del campione afferma di avere un approvvigionamento almeno in parte proveniente da fonti rinnovabili (per il 12% è totalmente di origine pulita), mentre l’altra metà circa (42%) non è informata o riceve energia da fonti non rinnovabili (11%).
Una conoscenza perfetta o comunque soddisfacente dei propri consumi è ancora appannaggio di una parte minoritaria del campione (rispettivamente 27,8% per il gas, 27,1% per l’elettricità e 22,5% per acqua). Per quanto la maggioranza (67%) consideri i propri consumi energetici nella media, sono molti (il 74% degli intervistati) ad esprimere anche il desiderio di volerli ridurre. La motivazione principale per abbassare i consumi è di natura economica (83%), mentre solo per una persona su due la sostenibilità è un valido criterio per diminuirli (53%). Sempre il fattore economico (63% delle preferenze) costituisce il principale deterrente all’efficientamento energetico della casa, cui seguono i limiti strutturali dell’abitazione (17%) e le regole del quartiere e/o del complesso abitativo (13%).
Per questi motivi, e al fine di creare una maggiore consapevolezza riguardo ai propri consumi in ottica di risparmio energetico e ottimizzazione, Pulsee Luce e Gas ha integrato all’interno della propria app, disponibile per tutta la propria costumer base, l’Energimetro. La feature digitale, che non necessita di nessun dispositivo aggiuntivo, fatta eccezione per un normale contatore 2G, consente di monitorare attivamente e real time i consumi dei propri elettrodomestici, tracciandone l’andamento e offrendo consigli pratici su come ridurre gli sprechi, a tutto vantaggio dei costi in bolletta.
Quasi tutti (90% delle persone intervistate) hanno sentito parlare almeno una volta di bonus ed incentivi statali per l’efficienza energetica, ma solo il 24% si ritiene sufficientemente o bene informato. Infatti, solo un quarto ha effettivamente usufruito di tali incentivi. Il bonus ristrutturazione e il bonus caldaia risultano essere i più diffusi (rispettivamente 36% e 35% delle preferenze del campione), davanti a ecobonus, bonus casa (26%) e Superbonus 110% (19%). Le principali barriere all’utilizzo degli incentivi sono di natura economica (30%), seguite dalla mancanza dei requisiti necessari (21%) e, ancora, dalle difficoltà legate ai regolamenti condominiali o del quartiere di residenza (17%).
Dall’analisi c’è quindi ancora tanta strada da fare, a partire dalla consapevolezza sui temi di risparmio energetico e sui lavori possibili di efficientamento per gli edifici. D’altro canto, è necessario rendere più accessibili i vari bonus e fare informazione laddove è possibile, per consentire alle persone di contribuire direttamente alla transizione green oltre ad avere un risparmio in bolletta.
– foto ufficio stampa Axpo Italia –
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FOGGIA (ITALPRESS) – Cinquecento kg di materiale esplosivo ad alto potenziale sono stati sequestrati dai finanzieri del Gruppo di Foggia all’interno di un palazzo del quartiere CEP del capoluogo. I militari sono intervenuti su delega della Procura della Repubblica di Foggia nel contesto di indagini su possibili cessioni illecite di materiali esplodenti. Nel corso della perquisizione venivano rinvenute alcune centinaia di artifizi pirotecnici, anche di grosse dimensioni, detenuti illecitamente, quasi un Kg di hashish, denaro contante per oltre 100 mila euro, una pistola a salve sprovvista di tappo rosso, bilance di precisione e materiali utili alla preparazione degli involucri contenenti il materiale esplodente. La perquisizione veniva estesa ad altri locali dell’edificio rinvenendo, nel seminterrato, un deposito con ammassati oltre 4.000 manufatti esplodenti ed ulteriori utensili necessari per il confezionamento. Attese le condizioni del materiale custodito senza alcuna cautela ed autorizzazione e l’elevato potenziale esplosivo, l’area veniva messa in sicurezza con l’intervento di una squadra di artificieri della Polizia di Stato. Il materiale veniva rimosso, sequestrato ed affidato in giudiziale custodia ad una struttura specializzata. Il detentore è stato tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale di Foggia a disposizione della Procura della Repubblica che ha richiesto ed ottenuto dal Gip la convalida.
Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza
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AVELLINO (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Avellino hanno sequestrato circa 20 Kg. di cocaina pronti per essere distribuiti sul mercato illegale. In particolare, durante un servizio predisposto lungo l’autostrada A16, direzione Napoli, i militari della Compagnia di Ariano Irpino hanno individuato e sottoposto a ispezione, in una piazzola di sosta nei pressi dell’uscita autostradale di Grottaminarda (AV), due autovetture condotte da due uomini originari del napoletano, che denotavano un eccessivo stato d’ansia e di agitazione, alla vista dei finanzieri. I due soggetti – che dall’immediata interrogazione alla banca dati risultavano avere precedenti penali – sono stati condotti presso gli uffici del Reparto dove, all’esito di una accurata perquisizione dei veicoli, sono stati rinvenuti in uno degli abitacoli 9 panetti di cocaina, per un peso complessivo di 10,055 Kg, e nell’altro 9 panetti di cocaina, per un peso complessivo di 9,795 Kg, abilmente occultati in vani ricavati.
I corrieri, colti in flagranza di reato, sono stati tratti in arresto per traffico di sostanze stupefacenti e associati alla Casa Circondariale di Ariano Irpino. Il narcotico, qualora immesso sul mercato clandestino, avrebbe fruttato alle organizzazioni criminali campane un illecito profitto di oltre due milioni di euro.
foto: ufficio stampa Guardia di Finanza
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REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria e dello Scico di Roma, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia, diretta da Giovanni Bombardieri, stanno dando esecuzione ad un provvedimento, emesso dal locale Tribunale, che dispone l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale della confisca di beni – per un valore complessivamente stimato in circa 700 mila euro – riconducibili ad un imprenditore reggino, con radicati interessi nel centro Italia, operante nel settore dei giochi e delle scommesse.
La figura criminale dell’imprenditore era emersa nell’ambito dell’operazione “Galassia”, condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Reggio Calabria, con il supporto dello S.C.I.C.O., che ha sgominato un sofisticato ed altamente remunerativo sistema criminale, finalizzato all’illecita raccolta di scommesse on-line, attraverso importanti bookmakers esteri aventi sede in Austria e Malta, che avrebbero operato in rapporto sinallagmatico con la ‘ndrangheta.
In particolare, secondo quanto emerso dalle indagini – allo stato del procedimento e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento della responsabilità – l’organizzazione criminale avrebbe offerto una sorta di “protezione ambientale” all’impresa di gaming, consentendo l’espansione sul territorio di punti di distribuzione e garantendo, con l’intimidazione, il recupero dei crediti di gioco. Di contro, la stessa organizzazione avrebbe ottenuto una contropartita monetaria, infiltrandosi nelle imprese, godendo di un canale privilegiato per la ripulitura del denaro sporco, lucrando sugli utili e inserendo propri esponenti nella rete commerciale territoriale.
In tale contesto è emersa la figura dell’imprenditore, che figurerebbe quale capo, promotore ed organizzatore di un’associazione inserita nel descritto sistema illecito e che è imputato nell’ambito del procedimento penale che ha dato luogo alla predetta operazione “Galassia”.
foto: ufficio stampa Guardia di Finanza
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ROMA (ITALPRESS) – “Credo che tutti quanti debbano far prevalere il buon senso” per “evitare una guerra totale nell’area: tutti i tentativi che stiamo facendo sono per far prevalere sempre il buon senso, siamo d’accordo con la posizione degli Stati Uniti di intervenire ancora con più determinazione per arrivare a un cessate il fuoco a Gaza. Quello è il punto chiave, da lì parte tutto”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a “Radio anch’io” su Rai Radio 1.
“Dobbiamo intervenire per far liberare gli ostaggi israeliani e per evitare ancora morti nella popolazione civile palestinese: questo è l’elemento fondamentale, dobbiamo spingere perchè ciò accada”, ha spiegato. “Stiamo aiutando molto la popolazione civile a Gaza con il progetto Food for Gaza di aiuti alimentari e di beni sanitari che ha ottenuto il sostegno sia dell’Autorità Nazionale Palestinese, sia del governo israeliano: questo dimostra quanto l’Italia possa essere un paese in grado di parlare con tutti”.
-foto Agenzia Fotogramma-
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ROMA (ITALPRESS) – Sette squadre dei vigili del fuoco sono state in azione durante tutta la notte per la bonifica nella parte inferiore della collina di Monte Mario a Roma e per le opere di spegnimento nell’area di Villa Mazzanti. Un vasto incendio si è sviluppato ieri in via Romeo Romei, nella zona di piazzale Clodio, a Roma. A causa delle fiamme era stata evacuata per precauzione la sede Rai di Via Teulada. Evacuate anche alcune abitazioni.
-foto Vigili del fuoco –
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