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Swiatek avanti a Miami: sarà la nuova numero 1 Wta

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Appena 17 mesi fa, da numero 54 del mondo, veniva sconfitta al primo turno degli Internazionali di Roma dalla qualificata Arantxa Rus. Da lunedì 4 aprile sarà la nuova numero uno del tennis femminile. Un’ascesa rapidissima quella di Iga Swiatek, che nella notte si è assicurata il trono lasciato vuoto da Ashleigh Barty. La 20enne polacca ha infatti raggiunto il terzo turno del “Miami Open”, terzo Wta 1000 stagionale (combined con il secondo Atp Masters 1000 del 2022), dotato di un montepremi pari a 8.369.455, che si sta disputando sui campi in cemento della Florida: 6-2 6-0 sulla svizzera Viktorija Golubovic, un successo che – sommato alla recente vittoria di Indian Wells – la proietta al vertice della classifica Wta dopo l’addio al tennis annunciato dalla Barty, che ha chiesto anche di essere cancellata dal ranking. “E’ un sogno che diventa realtà – commenta emozionata la vincitrice del Roland Garros 2020 – E’ qualcosa che volevo succedesse un giorno ma senza sapere davvero se sarebbe stato possibile. Non mi sono mai immaginata questo momento, ho lavorato ogni giorno, ho giocato un buon tennis ma senza avere mai la reale convinzione che ce l’avrei fatta. E questo lo rende ancora più surreale”. A 20 anni e 308 giorni la Swiatek diventa anche la più giovane numero 1 del mondo da Caroline Wozniacki nel 2010.
Continua invece il periodo no di Lorenzo Sonego, subito fuori nel tabellone maschile. Il 26enne torinese, numero 21 del ranking e 19 del seeding, direttamente al secondo turno, ha ceduto per 3-6 7-6(5) 6-4, dopo quasi due ore e mezza di partita, allo statunitense Denis Kudla, numero 84 del mondo e proveniente dalle qualificazioni.
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Meloni “Noi conservatori in prima linea per i veri profughi”

MILANO (ITALPRESS) – “E’ trascorso più di un mese dalla brutale aggressione della Russia contro l’Ucraina. Un atto non provocato, ingiustificabile e inaccettabile, che i Conservatori europei hanno condannato a tutti i livelli e senza esitazione. In concomitanza con l’importante Consiglio europeo, la plenaria del Parlamento Ue e la missione europea del presidente Usa Biden ho riunito d’urgenza l’ufficio di presidenza dell’Ecr, il partito dei Conservatori e riformisti europei che ho l’onore di presiedere. In apertura un doveroso pensiero alle vittime, in particolare ai civili, agli oltre tre milioni di rifugiati e all’orgoglioso popolo ucraino, che sta resistendo in condizioni estremamente difficili, manifestando una straordinaria devozione alla propria Patria e alla libertà. La libertà non è un valore negoziabile. La risposta alla decadenza dei valori nelle democrazie occidentali non potrà mai essere l’autocrazia, ma una battaglia ancora più coraggiosa per riempire di valori le democrazie occidentali. Questa è la missione dei Conservatori”. Così la presidente di Fratelli d’italia e dell’Ecr Giorgia Meloni, nell’intervento pubblicato sul Corriere della Sera.
“In questi giorni la crisi ucraina ha dato la sveglia a un’Ue sonnolenta, troppo impegnata ad aumentare la burocrazia e a promuovere il Natale ‘inclusivò, per occuparsi della sua proiezione geostrategica. E ha riportato alla realtà le èlite europee, troppo spesso timide e prive di visione. Questa realtà parla una lingua che noi di Ecr conosciamo meglio di altri.
Non è un caso che tre primi ministri conservatori, i nostri Mateusz Morawiecki (Polonia) e Peter Fiala (Rep. Ceca), insieme a Janez Jansa (Slovenia), siano stati finora gli unici politici europei a rompere l’assedio di Kiev, dimostrando in modo concreto a nome di tutti noi la vicinanza al popolo ucraino. Non è un caso nemmeno che governi conservatori, spesso attaccati dal mainstream europeista per la loro presunta indisponibilità ad accogliere i rifugiati, siano invece in prima linea nell’affrontare la crisi umanitaria. A loro noi diciamo ‘graziè e sarebbe il caso che lo stesso facesse l’Ue, dopo tanta insensata ostilità” conclude.
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Digitale, Colao “Siamo indietro per poca fibra ma miglioriamo”

ROMA (ITALPRESS) – “In Italia siamo indietro” perchè “abbiamo meno fibra” ma “stiamo migliorando”. Così Vittorio Colao, ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, a Sky Tg 24.
“Stiamo investendo in tre direzioni: infrastrutture, servizi e competenze – prosegue Colao – Da questa settimana, abbiamo attivato anche la possibilità di donare del denaro alla causa ucraina per il sostegno dei rifugiati e di chi sta soffrendo con l’App Io. Abbiamo già digitalizzato i certificati, a partire dal mese prossimo si potrà cominciare a fare il cambio di residenza online, le notifiche digitali che partiranno tra aprile e luglio.
A fine 2022 cominceremo a collegare tutti i database pubblici per permettere ai cittadini di avere un unico posto digitale dove trovare tutti i rapporti con la pubblica amministrazione”.
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Ucraina, Salvini “Si parla con troppa facilità di missili o nucleare”

PALERMO (ITALPRESS) – “Ci sono uomini di Stato e di Governo che parlano con troppa facilità di utilizzo di armi, bombe e missili, dall’altra parte dell’oceano addirittura di nucleare”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, nel corso del suo intervento in video collegamento all’evento “Fondi UE. Una sfida per il Sud” a Catania: “Ringrazio gli amministratori locali, fare i sindaci è difficile in tempi normali, doppiamente con il Covid e la guerra – ha aggiunto Salvini – E ringrazio la luce che ci porta il Santo Padre, così come gli uomini e donne di fede che si ostinano a credere nella pace”.
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Pari per l’Under 21 in Montenegro nelle qualificazioni europee

PODGORICA (MONTENEGRO) (ITALPRESS) – La corsa dell’Italia Under 21 verso gli Europei del 2023 riparte con uno scialbo pareggio per 1-1 sul campo del Montenegro. Gli azzurrini (con ancora una gara da giocare) rimandano l’operazione sorpasso sulla Svezia e salgono a quota 14 punti in classifica, agganciando proprio gli scandinavi che però vantano una gara in più. Al “Gradski Stadion” di Pogdorica Nicolato conferma le indicazioni della conferenza stampa e schiera un 4-3-3 con Vignato, Lucca e Colombo nel tridente. La prima mezz’ora di gioco però sembra il remake del disastro azzurro di Palermo. Poche occasioni, la prima al 19′ con Parisi che ci prova dai 25 metri di controbalzo senza inquadrare lo specchio della porta. E come al Barbera, anche oggi l’Italia va sotto alla prima occasione. Al 37′ la firma del vantaggio montenegrino è di Rakonjac che da posizione dubbia sfrutta una deviazione per battere Carnesecchi col mancino al volo: non c’è il Var, l’arbitro convalida. Stavolta però la reazione azzurra è immediata. Cross dalla destra di Bellanova e conclusione vincente di Ricci che al 39′ firma il pareggio. L’Italia fatica a trovare spazi, l’unica fonte di pericolo sono gli uno contro uno di Vignato ma la difesa avversaria finisce col prendere le misure all’esterno del Bologna. La prima occasione della ripresa è del Montenegro con Krostovic che in mezza rovesciata spara alto da posizione defilata. Al 63′ Nicolato decide di ricorrere ai cambi: fuori Colombo e Ricci, spazio a Cancellieri e Fagioli. Ma se il centrocampista della Cremonese riesce a portare ordine al centrocampo azzurro, il peso dell’ex Roma nel tridente è minimo. Al 78′ Krstovic spaventa Carnesecchi con una conclusione dalla distanza che il portiere battezza alta. C’è spazio nel finale per Gaetano e Yeboah, ma l’occasione più nitida è di Okoli che sugli sviluppi di un calcio d’angolo anticipa tutti ma colpisce con la spalla e da due passi non trova la porta. Il percorso di qualificazione ripartirà martedì, dal “Nereo Rocco” di Trieste contro la Bosnia.
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Covid, 75.616 nuovi casi e 146 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Secondo i dati del bollettino del ministero della Salute, oggi i nuovi positivi al Covid-19 sono 75.616, rispetto ai 81.811 fatti registrare ieri. I tamponi processati sono 503.973 che portano il tasso di positività al 15%. Oggi si registrano 146 decessi (ieri erano 182). I guariti sono 75.773, mentre per gli attualmente positivi si registra un incremento di 478 unità per un totale di 1.246.281. Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 8.994 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 447 con 49 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 1.236.840 persone. Il Lazio è la prima regione per numero di contagi (8.807), seguita da Lombardia (8.677) e Campania (8.517).
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Fabri Fibra, “Caos” è l’album più venduto

MILANO (ITALPRESS) – Il nuovo album di Fabri Fibra, “Caos”, entra direttamente alla posizione n.1 della classifica album (formato tradizionale, streaming e download) e vinili.
Tutte le 17 tracce sono presenti nella classifica italiana singoli nelle prime 50 posizioni, a partire dalla title track “Caos” che debutta al secondo posto.
Il nuovo album del rapper italiano, che ha colmato un’attesa lunga 5 anni, ha segnato il terzo miglior debutto a livello mondiale su Spotify (dietro ad una superstar come Rosalia) e tutte le tracce del disco si sono posizionate nelle prime 25 posizioni della Top50 di Spotify Italia.
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Leclerc davanti a Verstappen nelle libere in Arabia Saudita

JEDDAH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Charles Leclerc ricomincia da dove aveva lasciato. Primo sotto la bandiera a scacchi in Bahrain, il monegasco della Ferrari fa la voce grossa anche nelle prime due sessioni di libere del Gran Premio dell’Arabia Saudita, precedendo sia al mattino che al pomeriggio il campione del mondo in carica Max Verstappen su Red Bull. Nelle FP1 Leclerc gira in 1’30″772, rifilando 116 millesimi all’olandese, mentre nella seconda sessione scende a 1’30″074, con Verstappen staccato di 0″140. Si conferma anche Carlos Sainz che, preceduto al mattino da Valtteri Bottas su Alfa Romeo, alla fine stacca il terzo tempo di giornata. Entrambi i ferraristi hanno però chiuso anzitempo le FP2 con il monegasco andato a contatto con l’anteriore sinistra, procurando la rottura del braccetto che sarà sostituito. Completano la top-5 di giornata la Red Bull di Sergio Perez e la Mercedes di Lewis Hamilton, davanti al compagno di squadra George Russell, sesto. La seconda sessione di libere è iniziata con 15 minuti di ritardo rispetto al previsto per via di un presunto attacco missilistico a pochi chilometri dalla pista: una colonna di fumo si è infatti alzata da un deposito del gigante petrolifero Aramco. Secondo i media locali, l’incendio sarebbe stato provocato da un attacco dei ribelli yemeniti Huthi, che già la scorsa settimana avevano preso di mira la compagnia petrolifera, importante sponsor anche del circus e della Aston Martin. “Arab News” fa sapere però che non ci sarebbero vittime e che l’incendio sarebbe sotto controllo. Anche il Ceo della F1, Stefano Domenicali, ha voluto tranquillizzare tutti: “Se ci sentiamo al sicuro? Siamo tutti qua, quindi è sicuro”.
(ITALPRESS).

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