ROMA (ITALPRESS) – “In quei giorni di massima emergenza dovuta alla pandemia ebbi colloqui con i leader di tutto il mondo che mi cercarono per manifestare solidarietà per quello che stava accadendo in Italia e per aiutarci. Tra questi anche Putin che si offrì di mandare personale specializzato. Mi disse che loro avevano maturato grande esperienza su come affrontare le pandemia perchè avevano avuto la Sars. Noi eravamo in grandissima difficoltà. Non avevamo mascherine, non avevamo ventilatori. I nostri esperti non avevano neppure un protocollo di azione e non avevamo neppure sequenziato il virus. Ogni aiuto era ben accetto”. Lo afferma il presidente del M5S Giuseppe Conte, in un’intervista al Corriere della Sera, in merito agli aiuti russi all’Italia nella prima fase della pandemia di Covid-19.
Alla domanda “con chi ne parlò?”, l’ex premier risponde così: “Con il ministro della Difesa Guerini e degli Esteri Di Maio, ma anche con altri ministri. Putin mi disse che la squadra era autosufficiente. Posso assicurare che tutto si è svolto con il nostro controllo militare”.
“I direttori delle agenzie di intelligence Aise e Aisi hanno assicurato che non c’è mai stata attività impropria che ha travalicato dai confini sanitari – spiega ancora Conte -. Lo hanno riferito anche di fronte al Copasir specificando che l’attività dei russi si è svolta nei limiti e nelle forme che sono poi state concordate con le autorità sanitarie. Le insinuazioni, i dubbi e le perplessità mi sembrano assolutamente fuori luogo”.
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Covid, Conte: “Gli aiuti russi sotto il controllo dei nostri militari”
Sarà divorzio Juve-Dybala, Arrivabene “Il progetto è cambiato”
TORINO (ITALPRESS) – La Juventus e Paulo Dybala vivranno da separati in casa per le prossime nove partite (dieci nel caso in cui i bianconeri dovessero raggiungere la finale di Coppa Italia, ndr). E’ il risultato di quanto avvenuto o, meglio, non avvenuto oggi a Torino: il tanto atteso rinnovo dell’argentino con la Vecchia Signora, infatti, non c’è stato. Stamani, di buon mattino, al JTC Continassa era arrivato lo staff del giocatore, guidato da Jorge Antun, per discutere un possibile prolungamento con il club ma dopo circa due ore di contrattazioni, ecco la fumata nera, confermata in serata dall’amministratore delegato Maurizio Arrivabene: “La Juve non ha rinnovato Paulo Dybala”. Una scelta tecnica ed economica, con la società che ha di fatto scaricato la Joya mettendo al centro del progetto Dusan Vlahovic. “Il mercato di gennaio ha cambiato l’assetto tecnico della squadra, il progetto ha subito dei cambiamenti e parte di questi cambiamenti riguardano anche Dybala, che oggi non è stato rinnovato – ha chiarito – E’ stato un incontro amichevole, molto chiaro, rispettoso, anche per un motivo: da parte della Juventus sarebbe stato facile fare un’offerta molto, molto a ribasso ma poco rispettosa nei confronti di Paulo, che è un giocatore che ha passato 7 anni della sua carriera con noi. Un’offerta di quel tipo non avrebbe dimostrato il rispetto che comunque c’è nei suoi confronti. E’ stata una decisione a cui abbiamo pensato molto ma con gli acquisti fatti a gennaio e l’ingresso di Vlahovic, la posizione di Paulo non era più quella che lo poneva al centro del progetto e si è preferito prendere questa decisione”. Sul fatto che abbiano pesato gli infortuni, Arrivabene si limita a dire i parametri che hanno portato a questa scelta “sono di carattere tecnico, e nessuno ha mai messo in questione la bravura e il valore tecnico di Paulo; poi sono state fatte delle considerazioni sulle presenze, sulla lunghezza del contratto e di carattere economico. Le scelte che andavano fatte a gennaio le abbiamo fatte e siamo arrivati alla situazione di oggi”. Eppure la storia di questo prolungamento sembrava avviata bene, almeno in autunno quando da ambo le parti c’erano stati segnali distensivi e volontà a proseguire insieme. Il tempo, però, a volte porta consiglio e nel caso di Dybala anche acciacchi e frecciate tra dirigenti e giocatore, e così con il passare dei mesi le parti si sono allontanate. La Juventus non ha ritenuto più opportuno sottoscrivere un accordo sulla base di 8 milioni a stagione più 2 di bonus con un giocatore che nelle ultime stagioni ha passato troppo tempo in infermeria e non ritenuto più centrale.
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Ucraina, Di Maio “Aperti a quinto pacchetto di sanzioni”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Oggi al Consiglio come Italia abbiamo chiesto di prendere un’iniziativa in merito a delle tregue umanitarie localizzate in Ucraina. Stiamo tutti lavorando a un accordo di pace e tutta la comunità internazionale è impegnata per raggiungere l’accordo fra Russia e Ucraina”.
Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, al termine della riunione del Consiglio Affari esteri. “Non possiamo costruire un cessate il fuoco generale, è ancora troppo presto e non ci sono le condizioni”, ha aggiunto. Secondo il ministro “siamo pienamente aperti, come Italia, a un quinto pacchetto di sanzioni. Ovviamente non ci sono veti da parte italiana, ma aspettiamo la proposta della Commissione europea. E’ chiaro – ha osservato – che finchè non saranno dati dei segnali di de-escalation rispetto a quello che sta facendo l’esercito russo in Ucraina, non potremmo che continuare a indebolire l’economia russa, quindi a ridurre lo spazio di manovra economica di Putin per finanziare questa guerra”. Infine Di Maio ha ribadito che “noi stiamo sostenendo tutte le azioni che l’Unione Europea deve fare nel dialogo con Mosca. Crediamo che in questo momento, quando si lavora sulla compattezza, sia molto importante costruire anche fronti comuni di dialogo. Come sempre, continuiamo nella nostra azione di cercare la pace, ma con fermezza”.
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Ucraina, Draghi sente Biden e i leader europei “Coordinare gli sforzi”
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto oggi pomeriggio una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, il presidente francese, Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, il primo ministro britannico, Boris Johnson, in preparazione del vertice Nato di giovedì prossimo e della partecipazione del presidente Biden al prossimo Consiglio europeo.
I leader hanno riaffermato l’importanza della unità di intenti e di azione dimostrata di fronte alla guerra in Ucraina e alle sue ripercussioni. Di fronte alla grave emergenza umanitaria i leader si sono impegnati a coordinare gli sforzi per aiutare la popolazione ucraina in fuga dal conflitto o bloccata in patria.
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Fisco, nel 2021 in calo le lite pendenti
ROMA (ITALPRESS) – Continua la costante riduzione delle pendenze tributarie che, al 31 dicembre secondo i dati del Mef, si attestano a circa 272 mila unità (-21% su base annua). I ricorsi pervenuti nel quarto trimestre registrano un aumento tendenziale del 16%, mentre le definizioni sono diminuite del 4%. Si consolida nel quarto trimestre 2021 l’utilizzo delle funzionalità digitali per l’attività giurisdizionale: il 34% delle udienze programmate si sono svolte a distanza e il 60% delle sentenze sono state redatte utilizzando il nuovo applicativo informatico.
Le nuove controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio nel quarto trimestre 2021, pari a 33.036, risultano in aumento del 15,7% rispetto all’analogo periodo del 2020. Le controversie definite, pari a 47.867, registrano una diminuzione tendenziale del 4,5%. Prosegue la discesa delle controversie pendenti che, alla data del 31 dicembre 2021, si attestano a 272.677 fascicoli, con una diminuzione del 21,1% rispetto all’inizio dell’anno.
Il 60,1% dei provvedimenti definitori depositati nel periodo è stato redatto utilizzando il nuovo applicativo di redazione digitale del provvedimento giurisdizionale (PGD).
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Jovanotti, esce il singolo “I Love You Baby”
MILANO (ITALPRESS) – Esce oggi “I Love You Baby”, nuovo singolo di Jovanotti e nuova puntata del “Disco del sole”. A più di tre mesi di distanza dal debutto, si annuncia il primo sold out per la data del Jova Beach Party di sabato 9 luglio a Marina di Ravenna. A breve tutto esaurito anche per le date di sabato 2 luglio a Lignano Sabbiadoro, di sabato 30 luglio a Barletta e di sabato 3 settembre a Viareggio.
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Abete nuovo Presidente Lnd “Con me unità e democrazia”
ROMA (ITALPRESS) – Con un voto unanime, 86 preferenze su altrettanti delegati, Giancarlo Abete è stato eletto nuovo presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Un verdetto scontato nella forma, visto che l’ex numero uno della Figc non aveva sfidanti nell’assemblea elettiva riunita all’hotel Holiday Inn di Roma, ma importante nella sostanza, perchè il voto segreto voluto proprio da Abete non garantiva la compattezza del consenso. Dopo quattro mesi di gestione da commissario straordinario, nominato a seguito delle dimissioni di Cosimo Sibilia, il dirigente romano può dunque continuare il lavoro iniziato. “L’unanimità è un segnale di unità – ha sottolineato Abete – Siamo una realtà importante, con un milione di tesserati, e per me è motivo di soddisfazione aver ottenuto questo consenso: una lega unita, proiettata al futuro, è un grande segnale”. Presidente della Federcalcio dal 2007 al 2014, Abete diventa il presidente numero dieci nella storia della componente più vasta della Figc. “Cercherò di onorare questo nuovo impegno partendo da due concetti: unità e democrazia. Gli ultimi anni sono stati complessi, con la pandemia e ora questa guerra: dobbiamo ripartire tenendo conto che abbiamo retto l’urto. Vogliamo dare le risposte richieste dai tesserati con umiltà, orgoglio ed emozione”. Nel programma di Abete sono tanti i punti importanti, dalla rivisitazione del contratto di lavoro sportivo e del vincolo alla mutualità, dagli investimenti sull’impiantistica alla riforma dei campionati. Il presidente della Lnd vuole far sentire la propria voce in consiglio federale, anche se per alcune interpretazioni non potrebbe parteciparvi per il raggiunto limite dei mandati. “Se questa è un’occasione per fare una riflessione sulle nuove norme, ben venga – ha dichiarato Abete – Al momento penso di poter rappresentare la Lnd in consiglio”. “Giancarlo Abete è la persona giusta, il dirigente perfetto per riportare dialogo e unità all’interno della Lnd – ha sottolineato il presidente della Figc Gabriele Gravina – La Lnd deve riacquisire il peso meritato all’interno del mondo del calcio. Facciamo squadra, perchè solo insieme possiamo vincere”. I voti espressi dai delegati assembleari hanno determinato anche la composizione della “squadra” di governo della Lnd, con Christian Mossino nel ruolo di vicario e i vicepresidenti Giulio Ivaldi (Nord), Gianni Cadoni (Centro) e Saverio Mirarchi (Sud).
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Covid, 32.573 nuovi casi e 119 decessi
ROMA (ITALPRESS) – Secondo i dati del bollettino del ministero della Salute, oggi i nuovi positivi al Covid-19 sono 32.573, rispetto ai 60.415 di ieri. I tamponi processati sono 218.216 che portano il tasso di positività al 15%. Oggi si registrano 119 decessi (ieri erano 93). I guariti sono 30.870 mentre per gli attualmente positivi si registra un incremento di 2.456 unità per un totale di 1.175.280. Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 8.728 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 463 con 31 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 1.166.089 persone. Il Lazio è la prima regione per numero di contagi (4.405), seguita da Campania (3.500) e Puglia (3.020).
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