MANDALIKA (INDONESIA) (ITALPRESS) – Fabio Quartararo conquista la pole position di MotoGP nel Gran Premio d’Indonesia. Nelle qualifiche sul circuito di Mandalika, il campione del mondo in carica sulla Yamaha firma il miglior tempo in 1’31″067, precedendo le Ducati Pramac di Jorge Martin e Johann Zarco. Il primo degli italiani è Enea Bastianini, vincitore in Qatar e oggi quinto, capace di precedere la Ducati ufficiale di Francesco Bagnaia (+0″440). La terza fila è presidiata da Miguel Oliveira (Ktm), Alex Rins (Suzuki) e Jack Miller (Ducati). Niente da fare già in Q1 per Marc Marquez che domani in gara scatterà quindicesimo. Ancora più lontano Joan Mir, diciottesimo.
In Moto2 la pole è di Jake Dixon. Nelle qualifiche sul circuito di Mandalika, il pilota britannico in sella alla Kalex risulta il più veloce con il tempo di 1’35″799, precedendo di 102 millesimi lo spagnolo Augusto Fernandez (Kalex) e il connazionale Sam Lowes (Kalex). In seconda fila spiccano il thailandese Somkiat Chantra, l’olandese Bo Bendsneyder e lo spagnolo Albert Arenas, tutti su Kalex, mentre la terza fila è tutta italiana: Celestino Vietti (Kalex, settimo), Tony Arbolino (Kalex) e Simone Corsi (MV Agusta) stanno davanti allo spagnolo Pedro Acosta (decimo).
Infine nella Moto3 partirà davanti a tutti Carlos Tatay. Il pilota spagnolo (CFMoto) firma il miglior tempo in 1’41″232, precedendo di 83 millesimi il brasiliano Diogo Moreira (Ktm) e di tre decimi il padrone di casa Mario Aji (Honda). In seconda fila, oltre all’iberico Xavier Artigas (CFMoto), spiccano gli italiani Andrea Migno (Honda) e Dennis Foggia (Honda).
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Pole Quartararo in Indonesia, Bastianini quinto
Zelensky invita la Russia a negoziare la pace “Senza indugio”
Kiev (ucraina) (italpress) – “è tempo di incontrarsi, tempo per parlare” ed è necessario condurre negoziati di pace “senza indugio”. Il presidente ucraino, volodymyr zelensky, in un videomessaggio diffuso nella notte, ha lanciato l’appello perchè le trattative di pace siano intensificate e portino presto a un accordo che ponga fine al conflitto in ucraina. “i negoziati sulla pace – ha affermato il presidente ucraino nel video -, sulla sicurezza per noi, per l’ucraina, significativi, equi e senza indugio, sono l’unica possibilità per la russia di ridurre i danni causati dai propri errori”. Zelensky si è rivolto al presidente russo, vladimir putin. “voglio che tutti mi ascoltino ora – ha detto -, specialmente a mosca: è tempo di incontrarsi, tempo per parlare. è tempo di ripristinare l’integrità territoriale e la giustizia per l’ucraina. Altrimenti, le perdite della russia saranno così enormi che diverse generazioni non saranno sufficienti per riprendersi”.
poi zelensky ha sottolineato che “le proposte dell’ucraina sono sul tavolo. Nei prossimi giorni – ha detto – continuerò a fare appello alle nazioni del mondo per chiedere la pace per l’ucraina”. Per mosca, però, il testo di un trattato tra i due paesi deve essere approvato prima ancora di menzionare la possibilità di un incontro tra i due presidenti, putin e zelensky. Lo ha affermato vladimir medinsky, che guida la delegazione russa ai colloqui, secondo quanto riferisce tass. “non sono assolutamente pronto a commentare in merito. Posso solo dire che prima ancora di menzionare una riunione dei leader – ha detto medinsky secondo l’agenzia russa -, le delegazioni di negoziatori devono preparare e concordare il testo di un trattato.
successivamente, il testo del trattato dovrebbe essere siglato dai ministri degli esteri e approvato dai governi. Dopodichè, si può discutere la possibilità di un vertice”, ha aggiunto.
sul campo, secondo le forze armate ucraine, gli obiettivi russi di “sconfiggere i gruppi delle forze” ucraine, “circondare kiev” e “raggiungere i confini amministrativi degli oblast di donetsk e lugansk” non sono stati raggiunti. “gli occupanti – affermano – sono parzialmente riusciti nell’area operativa di donetsk” e “hanno temporaneamente privato l’ucraina dell’accesso al mar d’azov”. Le forze armate ucraine nel loro aggiornamento hanno anche fatto sapere che è stato ucciso il tenente generale russo andrei mordvichev. Il ministero della difesa russo, invece, ha comunicato che “il sistema missilistico dell’aviazione kinzhal con missili balistici ipersonici ha distrutto un grande deposito sotterraneo per missili e munizioni per l’aviazione delle truppe ucraine a delyatin, nella regione di ivano-frankovsk”.
nella notte a kiev sono state ancora attivate le sirene d’allerta aerea. Intanto la situazione umanitaria nel paese resta difficile.
il governatore della regione ucraina di lugansk ha annunciato per oggi l’apertura di un corridoio per evacuare i civili, in base a quanto riferisce la bbc che cita un post su telegram del governatore serhiy gaiday. “in totale – ha spiegato nelle scorse ore zelensky -, oltre 180 mila ucraini sono stati salvati dai corridoi umanitari. Sono state consegnate centinaia di tonnellate di prodotti essenziali”.
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Draghi “Interveniamo per aiutare le famiglie e le imprese”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Consiglio dei Ministri di oggi ha preso importanti provvedimenti per rispondere alle conseguenze sul nostro Paese della guerra in Ucraina. Interveniamo per aiutare cittadini e imprese a sostenere i rincari del costo dell’energia, con particolare attenzione alle famiglie più bisognose e alle filiere produttive più colpite. Miglioriamo alcuni presidi a tutela del nostro sistema imprenditoriale. E rafforziamo il sistema nazionale di accoglienza, per gestire gli afflussi di rifugiati dall’Ucraina che stanno già aumentando e ci aspettiamo aumentino ancora nelle prossime settimane”. Così il premier Mario Draghi nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.
“In totale – spiega -, le misure ammontano a 4,4 miliardi di euro – che si aggiungono agli oltre 16 miliardi che abbiamo speso dalla scorsa estate per difendere gli italiani dall’aumento del costo dell’energia”.
“A differenza degli scorsi provvedimenti – sottolinea Draghi -, gran parte degli interventi di oggi non sono finanziati dal bilancio pubblico, ma dalle aziende del comparto energetico.
Tassiamo una parte dei profitti in eccesso che i produttori stanno facendo grazie all’aumento dei costi delle materie prime, e redistribuiamo questi soldi alle imprese e alle famiglie in difficoltà”.
“Questo intervento redistributivo – aggiunge il premier – è equo da un punto di vista di giustizia sociale, e ci permette di evitare scostamenti di bilancio e di mantenere sotto controllo i conti pubblici”.
“Lo Stato – prosegue – fa comunque la sua parte: destiniamo infatti ai provvedimenti di oggi il gettito IVA sui carburanti che lo Stato ha incassato in questi mesi a causa dell’aumento dei prezzi”.
“I ministri Franco e Cingolani e il sottosegretario Garofoli – che ringrazio per l’ottimo lavoro svolto in poco tempo su misure così complesse – spiegheranno nel dettaglio questi interventi.
Voglio sottolineare soltanto – dichiara – i principali: Fino a fine aprile, il prezzo alla pompa di benzina e gasolio sarà ridotto di 25 centesimi a litro. Aumentiamo da 4 a 5,2 milioni il numero di famiglie protette dagli aumenti delle bollette e che pagheranno l’energia come l’estate scorsa. Permettiamo la rateizzazione delle bollette fino a due anni”.
“Aumentiamo – aggiunge – i crediti d’imposta sul costo dell’energia e del gas a favore delle aziende energivore e gasivore e ne istituiamo di nuovi per tutte le aziende che utilizzando elettricità e gas. Creiamo dei fondi per aiutare i comparti dell’autotrasporto, dell’agricoltura, della pesca”.
“Rifinanziamo – prosegue Draghi – la cassa integrazione per le aziende in difficoltà. Miglioriamo lo strumento del Golden Power, come spiegherà nel dettaglio il Sottosegretario Garofoli. Rafforziamo i poteri di ARERA e del Garante per la Sorveglianza dei Prezzi, perchè possano rispettivamente conoscere i dettagli dei contratti di fornitura dei produttori e sanzionare fenomeni di speculazione. Estendiamo la garanzia di SACE all’ILVA, per consentire all’azienda di aumentare la produzione e sopperire alle carenze di acciaio nel Paese. Per questi ultimi due provvedimenti voglio ringraziare in particolare il Ministro Giorgetti. Nelle prossime settimane intendiamo prendere nuovi provvedimenti per migliorare la capacità di ILVA di produrre acciaio”.
“L’inflazione che osserviamo in Europa – a differenza degli Stati Uniti – è dovuta in larghissima parte all’andamento dei beni energetici – spiega il premier -. Risolvere questo problema è complesso: richiede la fine della crisi in Ucraina e una migliore diversificazione delle fonti di approvvigionamento, un fronte su cui ci stiamo muovendo con rapidità e determinazione”.
“Nel vertice di oggi con i primi ministri di Spagna, Portogallo e Grecia – ricorda Draghi – abbiamo concordato circa l’importanza di prendere una posizione comune a livello europeo per ridurre i prezzi dell’energia. Intendiamo portare questa posizione al Consiglio Europeo della prossima settimana. La crisi in Ucraina è una crisi europea, e richiede risposte realmente europee”.
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Il Genoa si sblocca, Torino battuto per 1-0
GENOVA (ITALPRESS) – Dopo sette pareggi consecutivi, il Genoa conquista il primo successo dell’era Blessin contro un Torino irriconoscibile. Portanova regala tre punti vitali ai rossoblu che rimangono in dieci uomini per 70 minuti ma reggono e continuano a credere nella salvezza. Granata incapaci di sfruttare la superiorità numerica e a secco di successi da ormai 2 mesi. Tra gli undici titolari dei padroni di casa si rivede Mattia Destro che ben si destreggia nonostante l’ostico avversario diretto, ovvero Bremer. La prima occasione del match all’11’ è sulla testa dell’ex Armando Izzo, fischiato dal Ferraris, ma a passare in vantaggio è proprio il Grifone al minuto 14: errore di Vojvoda, Frendrup crossa in mezzo e dopo un rimpallo Portanova la mette nel sacco. Grave ingenuità granata con Berisha tutt’altro che perfetto dopo la grande prestazione contro l’Inter. Il secondo colpo di scena di serata però rovina in parte quanto di buono fatto inizialmente dal Genoa: Ostigard infatti si prende due gialli ingenui nel giro di un quarto d’ora e al 24′ viene espulso. Ne prova ad approfittare il Torino con la più grande chance del primo tempo al 35′ non sfruttata da Vojvoda, autore di un colpo di testa che va a infrangersi sulla traversa. Non perfetto invece Belotti quasi allo scadere della frazione con un sinistro alto dall’interno dell’area. Nella ripresa Juric inserisce forze fresche e il dominio a tratti diventa schiacciante nella metà campo genoana. Ci riprova ancora Belotti, questa volta incornando il pallone raccolto con una facile parata da Sirigu al 60′. Poi Singo con un inserimento non rifinito a dovere dalla conclusione spedita larga. Nel finale il ‘Torò è frettoloso e poco preciso. Al contrario il Genoa tiene in avanti il pallone con il neo-entrato Yeboah e torna a vincere in campionato volando a quota 22 punti, aspettando le dirette avversarie.
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Il Sassuolo cala il poker, lo Spezia va al tappeto
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Quattro reti del Sassuolo allo Spezia nella prima gara della 30^ giornata. Al Mapei Stadium di Reggio Emilia la doppietta di Berardi e le reti di Ayhan e Scamacca consentono agli emiliani di piegare i liguri a cui non basta una prodezza di Verde. Orfano dello squalificato Raspadori, Dionisi tiene in panchina Scamacca e lancia Defrel nel tridente con Berardi e Traorè. Thiago Motta conferma 10/11 della squadra che ha battuto il Cagliari: l’unica novità è Kovalenko al posto di Agudelo sulla trequarti con Verde e a sostegno della punta Gyasi. Lo Spezia parte aggressivo ma la fase di studio iniziale si conclude con il vantaggio del Sassuolo. Al quarto d’ora bella azione neroverde in verticale e gran palla di Berardi per l’inserimento di Frattesi che viene fermato in area dal ritorno falloso di Kovalenko: rigore per gli emiliani calciato da Berardi, il portiere intuisce ma non ci arriva. La reazione ligure è in un tiro strozzato di Verde ma la grande chance è per il raddoppio dei padroni di casa con Frattesi che approfitta di un pasticcio di Nikolaou e Reca e si invola verso la porta ma, solo contro Provedel, gli calcia addosso. Ancora Frattesi, poco dopo, innescato da un’invenzione di Berardi, sceglie la via del passaggio che Defrel non riesce a raggiungere mancando così un’altra ottima occasione da gol. Il Sassuolo spreca e lo Spezia non perdona. Il gol dell’1-1 è un gioiello di Daniele Verde: il centrocampista cresciuto nella Roma addomestica un cross lungo di Bastoni, accarezza il pallone e con un morbido sinistro a giro sul secondo palo indirizza la sfera dove Consigli non può arrivare. Nel finale di tempo si rivede avanti la squadra di Dionisi e Provedel respinge un tiro di Kyryiakopoulos e un cross di Traorè, poi Maxime Lopez si destreggia in area ma non trova lo spazio per il tiro. Il nuovo vantaggio del Sassuolo arriva a inizio secondo tempo e nasce dal solito recupero palla alto della formazione neroverde. Defrel imbuca per Berardi che resiste al ritorno di Reca e batte Provedel. Per il 25 di Cariati è il 14° gol stagionale, il numero 100 in Serie A. Lo Spezia si ributta in avanti e in pochi minuti reclama il rigore per due volte per altrettanti contatti sospetti su Kovalenko (dubbio soprattutto il secondo episodio con Frattesi). Volpi non fischia, il Var non ravvisa errori e dall’altro lato il Sassuolo chiude la partita e dilaga: sugli sviluppi di corner Ayhan insacca il 3-1 e tre minuti più tardi il neoentrato Scamacca cala il poker direttamente su calcio piazzato. Punizione forse troppo severa per lo Spezia che nel finale rischia l’imbarcata sui tentativi di Lopez e del giovanissimo Oddei, il Sassuolo si ferma a 4 e fa festa davanti ai suoi tifosi.
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Draghi “Provvedimenti approvati eliminano quasi tutte restrizioni”
ROMA (ITALPRESS) – “I provvedimenti approvati sono importanti eliminano quasi tutte le restrizioni che hanno limitato i nostri comportamenti nei mesi passati”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri. “A fine marzo finirà lo stato di emergenza” ha aggiunto, per poi ringraziare il governo precedente “che ha dovuto prendere decisioni di una straordinaria difficoltà essendo l’Italia il primo paese colpito, che hanno aiutato a rallentare la diffusione dell’epidemia”. Quindi ha ringraziato anche “tutti gli italiani per l’altruismo, per la pazienza che hanno dimostrato in questi anni” ha aggiunto “noi siamo sempre percepiti all’estero come popolo che manca di senso civico: non è vero, gli italiani sono stati bravissimi, di questo occorre andare fieri”. Quindi il premier ha ricordato la validità della scelta del certificato verde: “Il green pass è stato un grande successo, la vaccinazione ha permesso di evitare 80 mila decessi in più in Italia nel solo 2021, tanta gente non è morta perchè è stata vaccinata”. Draghi ha poi sottolineato come con “il Consiglio dei Ministri di oggi abbiamo fatto dei passi importanti verso la riapertura ma monitoriamo con grande attenzione l’andamento della curva epidemica e siamo pronti ad adattare tutto il nostro apparato all’evoluzione della curva epidemica anche in senso espansivo se è il caso”. Infine sulle vaccinazioni, ha concluso: “Ora si passerà all’ordinarietà della vaccinazione, con la chiusura della struttura commissariale, della vaccinazione se ne occuperanno il ministero della Salute, le Regioni”.
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Covid, 76.250 nuovi casi e 165 decessi
ROMA (ITALPRESS) – Lieve flessione dei casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore. Secondo quanto reso noto dal ministero della Salute attraverso il quotidiano bollettino, i nuovi positivi sono 76.250, in calo rispetto ai 79.895 di ieri. Effettuati 490.883 tamponi, che portano a un lieve incremento del tasso di positività al 15,5%. Ricrescono i decessi a 165 (+37).
I guariti sono 46.408 mentre prosegue la crescita degli attualmente positivi, con +32.004 casi che portano il totale a quota 1.120.221. Inversione di tendenza negli ospedali, con la discesa dei ricoveri. Nei reparti ordinari si trovano 8.403 persone (+6); nelle terapie intensive sono invece 474 (+1) con 47 nuovi ingressi giornalieri. In isolamento domiciliare si trovano 1.111.344 persone. Prima regione per numero di nuovi contagi il Lazio (9.004), seguito da Lombardia (8.555) e Puglia (8.521).
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Verstappen e Leclerc fanno il vuoto nelle libere in Bahrain
SAKHIR (BAHRAIN) (ITALPRESS) – La prima giornata di libere del Gran Premio del Bahrain ha visto sfrecciare al pomeriggio il campione del mondo in carica Max Verstappen (1’31″936), che ha preceduto di appena 87 millesimi il pilota della Ferrari Charles Leclerc. Dopo una prima sessione che ha visto Pierre Gasly davanti alle due Rosse di poco sopra l’1’34”, nel pomeriggio i tempi si sono notevolmente abbassati e Verstappen e Leclerc hanno letteralmente fatto il vuoto, visto che il terzo classificato, l’altro ferrarista Carlos Sainz, ha pagato un ritardo di più di cinque decimi. Quarto il debuttante su Mercedes George Russell, che ha nettamente fatto meglio del suo ingombrante compagno di scuderia Lewis Hamilton. Il sette volte iridato non è riuscito a piazzare un giro convincente e ha terminato con un insolito nono posto. Le sensazioni di una Mercedes instabile e non ancora pronta si sono rivelate veritiere e, per i meccanici, ci sarà molto da lavorare in vista delle qualifiche di domani. Graffiante la prova dell’esperto Fernando Alonso, che ha fatto registrare il quinto tempo precedendo Valtteri Bottas su Alfa Romeo. Da segnalare anche l’ottima prestazione delle due Haas motorizzate Ferrari: al gran giro lanciato di Mick Schumacher, che ha concluso ottavo, si è aggiunto il decimo tempo del compagno di squadra Kevin Magnussen.
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