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Ucraina, Mattarella: “Battere la guerra aperta dalla Russia in Europa”

ROMA (ITALPRESS) – “La indivisibilità della condizione umana ci deve spingere oggi, con fermezza, insieme agli altri paesi che condividono i valori democratici, ad arginare e a battere le ragioni della guerra aperta dalla Federazione Russa al centro dell’Europa”. E’ quanto dichiara il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della giornata dell’Unità nazionale.
“Italiani ed europei – aggiunge – siamo chiamati alla solidarietà e all’aiuto nei confronti delle popolazioni terribilmente colpite, e all’impegno perchè si fermino i combattimenti, si ritirino le forze di occupazione e venga ripristinato il diritto internazionale. Ora più che mai i simboli della Repubblica Italiana, in cui gli italiani si riconoscono, ci inducono a riflettere sull’importanza della libertà, della democrazia, sul valore dei diritti dell’uomo, primo dei quali è il diritto a vivere in pace. A tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita in nome di questi ideali si rivolge oggi il pensiero del popolo italiano”.
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Ucraina, la guerra tra bombardamenti e negoziati

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Nel ventiduesimo giorno del conflitto in Ucraina l’allarme nelle città prosegue, mentre continuano anche gli incontri negoziali tra le delegazioni di Russia e Ucraina. Tra gli obiettivi prioritari di Kiev, secondo quanto ha fatto sapere il presidente Zelensky, ci sono la fine della guerra e garanzie di sicurezza.
A Kiev, dove anche stanotte sono scattate le sirene di allarme aereo, i resti di un missile abbattuto hanno colpito un edificio residenziale nel distretto di Darnytskyi e, secondo le prime informazioni diffuse dal servizio statale ucraino per le emergenze, 30 persone sono state evacuate, tre sono rimaste ferite e una sarebbe morta. Stamattina, in base a quanto riferisce il servizio ucraino, un attacco ha danneggiato un’istituzione educativa nella città di Merefa, nella regione di Kharkiv, nel nord-est del paese. Al momento non ci sarebbero vittime.
Dopo l’attacco di ieri al teatro di Mariupol, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video si è rivolto anche ai cittadini russi: “In che modo il blocco di Mariupol è diverso dal blocco di Leningrado durante la seconda guerra mondiale?”, ha detto. Il sindaco della città, Vadym Boychenko, ha fatto sapere che nel teatro hanno trovato rifugio più di mille persone, secondo quanto riportato in un messaggio sul canale Telegram del consiglio comunale della città ucraina. Per Human Rights Watch la struttura ospitava almeno 500 civili. L’ong ha anche sottolineato che nelle immagini satellitari del teatro del 14 marzo, la parola russa “bambini” appare scritta due volte in caratteri cirillici di grandi dimensioni davanti e dietro il teatro. “Finchè non ne sapremo di più – ha affermato Belkis Wille, ricercatore di Human Rights Watch -, non possiamo escludere la possibilità di un obiettivo militare ucraino nell’area del teatro, ma sappiamo che il teatro ospitava almeno 500 civili”, ha aggiunto.
“Ciò solleva – ha spiegato – serie preoccupazioni su quale fosse l’obiettivo previsto in una città in cui i civili sono già sotto assedio da giorni e le telecomunicazioni, l’elettricità, l’acqua e il riscaldamento sono stati quasi completamente interrotti”. L’ong ha anche precisato di non essere stata in grado di contattare nessuno a Mariupol per “determinare se i civili avessero lasciato il teatro immediatamente prima dell’attacco”.
Nel frattempo continuano i colloqui per giungere a un accordo e porre fine al conflitto. Il presidente ucraino Zelensky nel video diffuso sui social ha ribadito che le trattative tra le delegazioni di Russia e Ucraina “sono in corso”.
“Le mie priorità nei negoziati – ha spiegato Zelensky – sono assolutamente chiare: fine della guerra, garanzie di sicurezza, sovranità, ripristino dell’integrità territoriale, garanzie reali e protezione reale per il nostro Paese”. Intanto il presidente ucraino prosegue nei suoi colloqui con leader e paesi occidentali: “Continuerò a lottare – ha evidenziato – per un sostegno ancora maggiore all’Ucraina, per una pressione ancora maggiore sulla Russia”.
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Lille-Chelsea 1-2, inglesi ai quarti di Champions

LILLE (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Chelsea fatica ma espugna il campo del Lille, vincendo per 2-1 e strappando così il pass per i quarti di finale. La squadra inglese attende ora di conoscere il proprio avversario nel prossimo turno, che uscirà venerdì dall’urna di Nyon. La partenza dei francesi è buona, con Yilmaz che ci prova prima dalla distanza e poi su punizione nei primi minuti ma senza impensierire seriamente Mendy. Al 37′ gli uomini di Gourvennec si procurano un calcio di rigore, assegnato dall’arbitro dopo il richiamo del Var, per un fallo di mano in area commesso da Jorginho. Dal dischetto si presenta Yilmaz, che trasforma con freddezza portando in vantaggio i suoi. Il regista azzurro si fa però perdonare in pieno recupero, quando serve un assist al bacio per Pulisic che con un diagonale chirurgico da posizione ravvicinata batte Jardim riportando il risultato in parità. Le due squadre vanno così al riposo sull’1-1 al termine di una prima frazione nella quale sono comunque i padroni di casa a farsi preferire. I transalpini ripartono all’attacco anche nella ripresa, con uno scatenato Yilmaz che al 6′ va al colpo di testa dopo un bel cross dalla destra di Bamba ma il suo tentativo si spegne a lato di poco. Al 18′ il centravanti turno si defila sulla destra e pennella un bel cross in mezzo sul quale irrompe Xeka, che centra in pieno il palo di testa. I londinesi sono spietati e nel momento migliore dei loro avversari trovano la rete che mette in ghiaccio la qualificazione. E’ il 26′ quando il neo entrato Mount fugge sulla sinistra e mette una palla tagliata sul secondo palo sulla quale arriva capitan Azpilicueta, che firma il 2-1 con il ginocchio destro. Una rete che spegne le velleità dei campioni di Francia, con la partita che si addormenta lentamente fino al fischio finale. L’ultima occasione della gara è per gli inglesi, con Alonso che si fa negare il 3-1 da Jardim in uscita in pieno recupero.
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Juve fuori dalla Champions, tris Villarreal allo Stadium

TORINO (ITALPRESS) – Per la terza stagione di fila la Juventus esce agli ottavi di finale di Champions League. Dopo che nel 2019/2020 era stato il Lione a eliminare la squadra di Maurizio Sarri e nel 2020/2021 era toccato al Porto a estromettere quella di Andrea Pirlo, quest’anno è stato il Villarreal a far fuori il gruppo allenato da Massimiliano Allegri. Impeccabile la squadra di Unai Emery che, dopo aver chiuso quasi ogni varco alla Juve, nel secondo tempo ha messo ko i bianconeri con un uno-due micidiale e ha poi completato l’opera nel recupero vincendo per 3-0. Partenza timida della Juventus che, pur senza alzare il ritmo, ha piano piano preso in mano le redini della partita trasferendo il proprio baricentro nella metà campo del Villarreal. I bianconeri si sono resi pericolosi in due occasioni nella prima parte di gara, prima con Morata il cui colpo di testa all’11’ ha trovato la respinta di Rulli e poi con Vlahovic che su un cross rasoterra dalla sinistra di De Sciglio ha battuto con il mancino a botta sicura colpendo la traversa. Ripresa sulla falsa riga della prima frazione con la Juventus che ha tenuto per lunghi tratti il controllo del possesso palla e ha cercato di allargare le maglie chiuse dalla squadra di Emery e gli ospiti che hanno cercato di colpire di rimessa. L’azione che ha regalato il vantaggio agli spagnoli è però arrivata su calcio di rigore grazie ai neo entrati Coquelin e Gerard Moreno: il primo è stato atterrato in area da Rugani e dopo un consulto al VAR, l’arbitro Marciniak ha assegnato un calcio di rigore netto che il secondo non ha sbagliato. Il colpo di grazia è arrivato a cinque minuti dal termine, quando da un corner di Parejo è stato Aurier a sfiorare sul primo palo e sulla sfera si è avventato Pau Torres che ha messo nel sacco. Ultimo affondo al secondo minuto di recupero, quando Danjuma ha segnato il secondo rigore su fallo di mano in area di de Ligt.
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Covid, 72.568 nuovi casi e 137 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Calano i nuovi casi Covid in Italia. Secondo il bollettino del ministero della Salute, i nuovi contagiati sono 72.568 (ieri erano stati 85.288), con 490.711 tamponi processati determinando un tasso di positività al 14,7%. Calano i decessi a 137 (ieri erano 180). I guariti sono 55.967 mentre anche oggi si riconferma la crescita degli attualmente positivi, che si incrementano di 18.043 unità raggiungendo un totale di 1.054.167. In discesa i ricoveri. Nei reparti ordinari sono ospitati 8.410 degenti, in calo di 63; nelle terapie intensive sono invece 477 (-25) con 31 ingressi giornalieri. In isolamento domiciliare si trovano 1.045.280. Sul fronte regionale si evidenzia che il Lazio è primo per numero di contagi (8.756), seguito da Lombardia (8.183) e Campania (7.595).
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Ucraina, Biden: “Faremo pagare un alto prezzo a Putin”

ROMA (ITALPRESS) – “Atrocità di una guerra assurda, siamo molto determinati a far pagare un alto e caro prezzo a Putin, stiamo cercando di azzoppare l’economia della Russia con le nostre sanzioni. In gioco qui ci sono i principi degli Stati Uniti: la libertà, l’autodeterminazione dei popoli e assicurarsi che l’Ucraina non sarà mai conquistata da Putin”. Così Joe Biden, presidente USA, in un intervento al Congresso Usa. “Abbiamo fornito carri, forze anticarro, forze antiaeree, forze navali – aggiunge – e veicoli ad alta mobilità e sistemi radar, satelliti, droni, capacità analitiche e questo ha aiutato molto l’Ucraina. Sabato la mia amministrazione ha autorizzato altri 200 milioni di dollari per far arrivare questi aiuti e adesso utilizzo la mia autorità presidenziale per attivare un sistema di sicurezza aggiuntivo: altri 800 milioni di dollari per fornire aiuti per un totale di aiuti per 1 miliardo di dollari soltanto questa settimana. Ringrazio il congresso per aver allocato questi fondi. Questo nuovo pacchetto assicurerà un’assistenza senza precedenti all’Ucraina”.
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Gasperini “Vincere l’Europa League? Prima pensiamo al Bayer”

LEVERKUSEN (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Vincere l’Europa League? Questo è un ottavo di finale, prima bisogna pensare a superare questo turno, poi se si andrà avanti magari, ma prima dobbiamo qualificarci ai quarti”. L’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini resta concentrato sul ritorno contro il Bayer Leverkusen, con la Dea chiamata a difendere in Germania il 3-2 ottenuto a Bergamo. In Europa League le cose stanno andando meglio che in serie A nell’ultimo periodo, ma Gasperini non è d’accordo. “Sul campionato mi sono già espresso, sono soddisfatto – ha dichiarato il tecnico nerazzurro in conferenza stampa – e la posizione della squadra è di prestigio. L’importante è fare risultato domani, la gara deve essere giocata nei novanta minuti, se serve nei 120 minuti”.
“I risultati parlano chiaro, non siamo andati bene in campionato, vogliamo cambiare subito – dice invece il centrocampista Remo Freuler – In Europa vogliamo continuare così, domenica avremo una gara difficile a Bologna, prima però dobbiamo pensare a questa partita. Un motivo per questo rendimento? Difficile trovarlo, cerchiamo di analizzare al meglio le gare per migliorare le nostre prestazioni. Domani mi aspetto un’atmosfera calda, come spesso accade in Germania. Ma è davvero bello giocare le partite con questo pubblico”.
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Zelensky “Chiediamo ancora una no fly zone”

ROMA (ITALPRESS) – “Vi siamo grati per quello che state facendo.
Abbiamo bisogno di voi. Ricordatevi di Pearl Harbour quando il cielo si è oscurato, ricordate l’11 settembre quando la vostra civiltà è stata attaccata e innocenti sono stati attaccati. Come voi, anche noi non ce lo aspettavamo, ma noi quel giorno lo ripetiamo ogni giorno e ogni notte. Odessa, Kiev, Khirkev sono sotto le bombe. Sono stati sparati mille missili contro l’Ucraina, usano i droni per ucciderci con precisione, l’Ucraina vive un terrore che l’Europa non vede da 80 anni, chiediamo una risposta. E’ chiedere troppo una no fly zone sui cieli dell’Ucraina? Vogliamo un no fly zone umanitaria, una no fly zone per proteggere i nostri cieli. C’è l’alternativa e sapete di quel sistema abbiamo bisogno: gli aerei per protegger la nostra terra, l’Ucraina, e per proteggere l’Europa. Li avete a disposizione ma non volano per proteggerci. Io ho un sogno, ho bisogno di proteggere il nostro cielo, ho bisogno del vostro aiuto”. Così Volodymyr Zelensky, in un intervento al Congresso Usa.
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