ROMA (ITALPRESS) – “Ci sono dei toni, qualche nota che potrebbe farci sperare nella prospettiva di un compromesso negoziale. E’ ancora molto presto. Per intravedere una via di uscita occorrono reciproche concessioni. La soluzione politica deve mirare a questo. C’è la volontà di Zelensky di un compromesso per salvare il popolo ucraino. Serve garantire l’autodeterminazione di un Paese e venire incontro alle premure della Russia su alcuni timori”. A dirlo a Tg2 Post il leader del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte, in merito all’apertura a un possibile compromesso avanzata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Se andiamo avanti così, giorni di follia come questi si moltiplicheranno. Dobbiamo lavorare per una soluzione politica”, ha aggiunto, commentando il bombardamento dell’ospedale pediatrico di Mariupol.
“Nell’ambito della Unione Europea, storicamente l’Italia insieme alla Germania era tra quei paesi molto attenti al dialogo con la Russia – ha sottolineato Conte -. Questo non toglie che questa aggressione militare all’Ucraina sia un errore storico, un’iniziativa ingiustificata da condannare in modo fermo”.
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Ucraina, Conte “Lavorare a una soluzione politica”
Ucraina, Di Maio “Subito un tavolo per la tregua umanitaria”
ROMA (ITALPRESS) – “L’attacco all’ospedale pediatrico è stato brutale, da condannare in ogni forma. Non possiamo aspettare di trovare una pace attraverso un tavolo con una soluzione diplomatica che ci metterà chissà quanto, adesso serve un tavolo di negoziati per una tregua umanitaria, per permettere di fermare le armi e mettere al sicuro i cittadini”. Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, ospite di “Controcorrente-Prima serata” su Rete 4.
“I corridoi umanitari sono stati solo annunciati dalla Russia, quello che dobbiamo fare è mettere al tavolo organizzazioni e altri paesi per fare raggiungere un accordo di pace – ha aggiunto -. Serve un attore terzo che faciliti il dialogo”.
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Letta “Le sanzioni fanno male alla Russia, è vicina al default”
ROMA (ITALPRESS) – “Le sanzioni sono durissime e stanno facendo molto male alla Russia che è vicina al default”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a Zapping su Rai Radio1. “Bisogna fare tutto quello che è possibile per aiutare un popolo oggetto di un’aggressione e che ha legami forti con l’Italia. Dobbiamo aiutarli soprattutto rispetto a questa resistenza, evidentemente l’aiuto deve tenere conto che questa guerra non deve trasformarsi in una terza guerra mondiale o nucleare”, ha aggiunto.
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Tajani “Rinviare il Patto di Stabilità Ue”
STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Bisogna intervenire rinviando il Patto di stabilità, che non può entrare in vigore nuovamente il 1° gennaio 2023”. Lo ha detto Antonio Tajani, eurodeputato e coordinatore nazionale di Forza Italia, a margine della sessione plenaria del Parlamento europeo.
“E’ necessario puntare sugli Eurobond, quindi raccogliere denaro per dar vita ad un nuovo e stabile Recovery plan. La Banca centrale europea deve continuare ad acquistare titoli di stato dopo il 31 marzo, per evitare una crisi finanziaria e dare più stabilità alle banche”, ha aggiunto Tajani.
“Non possiamo permetterci, specialmente dopo la pandemia e la crisi del 2008, di riaffrontare un periodo di decrescita”, ha sottolineato il coordinatore di Forza Italia.
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Mourinho “Abbiamo due obiettivi, ogni gara è decisiva”
ARNHEM (OLANDA) (ITALPRESS) – La Roma è in Olanda per l’andata degli ottavi di finale di Conference League contro il Vitesse. Primo atto al GelreDome di Arnhem e alla vigilia della gara, Josè Mourinho punta il dito sulle condizioni del campo: “Vengo in Olanda da più di 20 anni ed è la prima volta che vedo un campo non di calcio – ha detto in conferenza stampa – Sarà difficile giocare, non capisco come si possa fare. Di recente c’è stato un concerto heavy metal, come minimo. Ma cercheremo di ottenere un buon risultato”. Dopo la bella vittoria casalinga sull’Atalanta, la Roma cerca una vittoria per indirizzare il discorso qualificazione. Il tecnico annuncia cambi, ma non una rivoluzione dell’undici titolare: “La squadra sta bene, solo Spinazzola non è disponibile. Viaggiamo con un gruppo al completo. Non ci sarà turnover. Giocheremo con una squadra e una panchina forte. Ma giocheranno calciatori senza una storia clinica particolare”. Poi spiega meglio: “Punto su quelli che lavorano bene e adesso tutti sono in buona forma. Contro l’Atalanta è stata una delle poche partite in cui abbiamo fatto 5 cambi. Adesso abbiamo una rosa unita e una panchina adatta. Abbiamo due obiettivi e ogni partita è decisiva per noi”.
Tra i ragionamenti sulla “storia clinica” dei giocatori, potrebbero rientrare Smalling, Pellegrini e Zaniolo, mentre è disponibile e ha viaggiato con la squadra Nicola Zalewski che si è lasciato alle spalle la distorsione alla caviglia rimediata sabato. Dovrebbe giocare invece Rick Karsdorp, che però non si sbilancia in conferenza stampa: “Non so ancora se partirò dal 1′”. Poi spiega: “Il Vitesse ha dimostrato il proprio valore contro Tottenham e Rennes. La Conference League è una nuova competizione, Dobbiamo provare a vincere, dopo l’eliminazione in Coppa Italia. Lavoriamo per raggiungere il quarto posto e andare più lontano possibile in questo torneo”.
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Covid, 48.483 nuovi casi e 156 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – In calo i casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore. I nuovi contagiati sono 48.483, in discesa rispetto ai 60.191 delle 24 ore precedenti con 433.961 tamponi processati determinando un tasso di positività pari all’11,1%. I decessi sono 156 (-28).
I guariti sono 59.258. Torna a calare il numero degli attualmente positivi, con 9.599 unità in meno attestandosi su un totale di 1.001.922. Calo dei ricoverati nei reparti ordinari; 8.575 (-201) i pazienti ricoverati; i degenti in terapia intensiva sono 563 (-29) con 43 nuovi ingressi. Intanto scende sotto il milione il numero degli attualmente positivi; per l’esattezza sono 992.784. Intanto, per quanto riguarda l’impatto del Covid nelle regioni, si evidenzia come il Lazio sia la prima regione per numero di nuovi positivi (5.642), seguita da Lombardia (5.583) e Sicilia (4.884).
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Dall’Ue nuove sanzioni alla Russia, 160 persone in black list
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Consiglio dell’Unione Europea ha deciso di imporre misure restrittive ad altre 160 persone in relazione all’aggressione militare russa ingiustificata e non provocata in corso contro l’Ucraina e alle azioni che minano o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. “Aggiungiamo oggi al nostro elenco di sanzioni ulteriori individui chiave e i loro familiari che hanno un ruolo economico significativo nel sostenere il regime di Putin e beneficiano finanziariamente del sistema. Ora sono soggetti a congelamento dei beni e divieti di viaggio. Il nostro messaggio è chiaro: Coloro che consentono l’invasione dell’Ucraina pagano un prezzo per le loro azioni”, afferma Josep Borrell, Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza. L’elenco è composto da 14 oligarchi e importanti uomini d’affari coinvolti in settori economici chiave che forniscono una sostanziale fonte di reddito alla Federazione Russa – in particolare nei settori metallurgico, agricolo, farmaceutico, delle telecomunicazioni e digitale -, nonchè i loro familiari. La decisione odierna integra gli elenchi degli oligarchi coinvolti nei settori del petrolio, del gas, delle banche, dei media e dei trasporti, decisi dal Consiglio il 23 e 28 febbraio 2022.
Restrizioni pure per 146 membri del Consiglio della Federazione Russa, che hanno ratificato le decisioni del governo del “Trattato di amicizia, cooperazione e mutua assistenza tra la Federazione Russa e la Repubblica popolare di Donetsk” e del “Trattato di amicizia, cooperazione e mutua assistenza tra la Federazione Russa e la Repubblica popolare di Luhansk”. Complessivamente, le misure restrittive dell’UE si applicano ora a un totale di 862 persone e 53 entità. Le persone designate sono soggette a blocco dei beni e ai cittadini e alle imprese dell’UE è vietato mettere a loro disposizione fondi. Le persone fisiche sono inoltre soggette a un divieto di viaggio, che impedisce loro di entrare o transitare nei territori dell’UE.
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Zelensky “Pronto a compromessi ma senza tradire l’Ucraina”
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Il mio obiettivo è porre fine alla guerra, e sono anche pronto a fare alcuni passi. Si possono fare dei compromessi, ma non devono essere un tradimento del mio Paese. Anche l’altra parte deve essere disposta a scendere a compromessi, è l’unico modo per uscire da questa situazione”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla tedesca Bild.
“Non possiamo ancora parlare dei dettagli – ha aggiunto Zelensky -. Non abbiamo ancora avuto contatti diretti tra i presidenti. Solo dopo colloqui diretti tra i due presidenti potremo porre fine a questa guerra”.
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