NAPOLI (ITALPRESS) – Dopo due pareggi consecutivi, il Milan batte 1-0 il Napoli al Maradona e sale al primo posto a quota 60, a +2 dall’Inter che ha una partita in meno. La squadra rossonera sfata tre tabù: è il secondo successo di fila in casa degli azzurri in Serie A come non accadeva dal 1981 e il primo in carriera di Pioli contro Spalletti, tutto grazie alla prima rete lontano da San Siro di Giroud. Chi non sfata un tabù è Osimhen mai andato a segno contro una big del nord. L’attaccante nigeriano è protagonista di uno dei due episodi da moviola in avvio di gioco. Dopo 5′ il Milan reclama un rigore per un contatto tra Bennacer e Koulibaly, poco dopo è il Napoli a protestare per un contrasto tra Kalulu e Osimhen sul fronte opposto. Orsato fa giocare, ammonisce Pioli e il var non interviene. I ritmi sono alti, nei primi 40′ l’arbitro fischia solo quattro falli totali ma estrae due volte il giallo: prima a Koulibaly, poi a Rrahmani. La sfida tra le due squadre che contano più gol da fuori area in questa Serie A si accende proprio con una conclusione dalla distanza alla mezz’ora: Leao si libera in zona centrale e conclude, ma Ospina si allunga e blocca. Al 48′ il Milan passa in vantaggio: sul tiro cross di Calabria, c’è la zampata vincente di Giroud. La risposta del Napoli è affidata a Osimhen che riceve da Di Lorenzo e calcia ma Maignan è attento. Non c’è un attimo di respiro e le squadre si allungano. Al 53′ ci prova Bennacer con un mancino a giro che costringe Ospina all’intervento in tuffo. Al 67′ Spalletti si gioca i cambi: fuori Politano e Insigne, dentro Ounas (decisivo contro la Lazio) ed Elmas. All’85’ Osimhen impegna Maignan sul primo palo dopo una lunga progressione. L’attaccante è nervoso, è coinvolto anche in un accenno di rissa con Theo Hernandez: giallo per entrambi, il terzino salterà l’Empoli per squalifica. L’ultima chance è di Saelemaekers: Ospina nega il gol del 2-0, ma non basta per la rimonta. L’unica nota stonata di una serata perfetta per i rossoneri che ritrovano anche Ibrahimovic in campo nel recupero.
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Giroud decide la sfida a Napoli, Milan in vetta alla classifica
Covid, 35.057 nuovi casi e 105 decessi nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 35.057 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 39.963) a fronte di 296.246 tamponi effettuati su un totale di 189.780.403 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 105 i decessi (ieri 173), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 155.887. Con quelli di oggi diventano 13.026.112 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 1.016.341 (-2490), 1.006.910 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 8.828 di cui 603 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 11.853.884 con un incremento di 38.274 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Sicilia (4017), poi il Lazio (3923), la Lombardia (3627), il Veneto (3029), la Campania (3421).
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Poker Sassuolo a Venezia con Berardi, Raspadori e Scamacca
VENEZIA (ITALPRESS) – Il tridente azzurro Raspadori-Berardi-Scamacca trascina il Sassuolo alla vittoria per 4-1 sul campo di un Venezia sempre più a rischio retrocessione e incapace di centrare la vittoria in casa addirittura dallo scorso 7 novembre contro la Roma. Agli ospiti bastano 90 secondi per andare in vantaggio, grazie a Giacomo Raspadori, abile a sfruttare un rimpallo con Svoboda e a battere da distanza ravvicinata l’incolpevole Romero. Il vantaggio dà fiducia agli uomini di Dionisi che trovano il raddoppio al 19′ grazie al calcio di rigore di Berardi, decretato dal Var che punisce un fallo di mano di Aramu su colpo di testa di Frattesi. Esecuzione non perfetta del mancino emiliano ma buona per beffare Romero. Portiere argentino colpevole invece del secondo rigore di giornata, solo otto minuti dopo, per un intervento falloso in uscita su Berardi. Stavolta dagli undici metri va Scamacca che realizza il momentaneo 0-3. Il Venezia sembra allo sbando, ma trova la forza di accorciare al 34′ con Henry, bravo a girare in rete con un colpo di testa l’assist al bacio di Mateju. Proprio l’ex terzino del Brescia rischia di riaprire il match ancora con un colpo di testa, chiamando Consigli agli straordinari. Inizio di ripresa di tutt’altro piglio per i lagunari che spingono a tutta mettendo in difficoltà il Sassuolo, salvato al 55′ da capitan Ferrari che si immola su un destro a colpo sicuro di Fiordilino. Profuso il massimo sforzo, arriva però il quarto gol ospite, con il terzo penalty di giornata, guadagnato da Raspadori per fallo di Svoboda. Dagli undici metri realizza ancora Berardi con Romero che intuisce nuovamente senza fortuna. A quattro dalla fine un nuovo rigore, stavolta per il Venezia, ancora dopo un consulto di Pairetto con il Var. Aramu però trova la grande risposta di Consigli che fissa il risultato sul definitivo 1-4.
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Caprari risponde a Piatek, Fiorentina-Verona 1-1
FIRENZE (ITALPRESS) – Fiorentina e Verona si dividono la posta in palio al termine di una partita equilibrata e rimasta sempre in bilico. La gara odierna segna soprattutto per Biraghi e compagni un brusco stop per le proprie ambizioni europee, mentre per la formazione allenata da Tudor è l’ennesimo risultato positivo in un campionato più che eccellente. La Fiorentina passa in vantaggio in maniera piuttosto fortunosa già al 10′ quando dopo un contropiede gigliato, una conclusione di Ikonè viene deviata da Ilic, la palla si trasforma in un assist per Piatek che batte Montipò. L’uno a zero dei padroni di casa però è un illusione perchè il Verona pareggia meritatamente 9′ più tardi con Caprari che realizza un rigore fischiato per netto fallo di Milenkovic su Lasagna. Gli ospiti giocano molto meglio dei viola, ma hanno la sola pecca di non riuscire a trovare la seconda rete con clamorosa chance fallita da Lasagna lanciato da un rimpallo solo davanti a Terracciano al 40′ e deviazione decisiva in angolo del portiere gigliato. Già al 26′ un cross pericolosissimo di Caprari non trova il tocco vincente di Lasagna prima e di Simeone poi. Italiano dopo l’intervallo stravolge la sua Fiorentina: fuori Maleh, Ikonè e Saponara, dentro Duncan, Callejon e Riccardo Sottil. I risultati si vedono subito con i viola più propositivi e vogliosi e con Torreira che fallisce almeno due occasioni. Tudor recepisce il segnale e copre maggiormente il suo Verona con l’uscita di Lasagna e l’ingresso di Bessa. Dall’altra parte le ultime mosse tattiche di Italiano sono prima Nico Gonzalez e poi Amrabat, con clamorosa bocciatura per Cabral che trascorre così 90′ in panchina. Il finale di partita è nervoso e spezzato, senza altri sussulti, e così la partita si chiude con un giusto pareggio finale.
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Bastianini trionfa in Qatar, vincono anche Vietti e Migno
DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Enea Bastianini si prende il successo nel GP del Qatar di MotoGP. Sul circuito di Losail, il pilota italiano con la Ducati del team Gresini vince la sua prima gara della carriera in top-class, precedendo il sudafricano Brad Binder (Ktm) e lo spagnolo Pol Espargaro (Honda). Chiude in top-5 Marc Marquez, che si piazza tra Aleix Espargaro (Aprilia) e Joan Mir (Suzuki). Niente da fare per Francesco Bagnaia che con la sua Ducati va a contatto con il poleman Jorge Martin (Pramac) ed esce di pista senza conseguenze fisiche. Il campione del mondo in carica Fabio Quartararo invece conquista qualche punto all’esordio stagionale con un nono posto. Undicesima posizione per l’altra Yamaha di Franco Morbidelli e quattordicesimo posto per Andrea Dovizioso. Trionfo italiano completato anche dai successi di Vietti e Migno in Moto2 e Moto3. In Moto2 Celestino Vietti, in sella alla Kalex del Mooney VR46 Racing Team, vince la sua prima gara nella classe intermedia precedendo di oltre 6 secondi lo spagnolo Aron Canet (Kalex). Si aggiudica la lotta per l’ultimo gradino del podio il britannico Sam Lowes battendo la Kalex dello spagnolo Augusto Fernandez, mentre Tony Arbolino (Kalex) chiude quinto superando il giapponese Ai Ogura. Andrea Migno vince in Moto3. Il pilota italiano in sella alla
Honda del Rivacold Snipers Team precede lo spagnolo Sergio Garcia
(GasGas), battuto per una questione di millesimi dopo una lotta
serratissima nell’ultimo giro. Completa il podio il giapponese
Kaito Toba (Ktm).
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Bologna-Torino con poche emozioni, finisce 0-0
BOLOGNA (ITALPRESS) – Finisce 0-0 il match giocato al ‘Dall’Arà tra Bologna e Torino. Tanto da recriminare per il Toro che, ai punti, avrebbe forse meritato qualcosa di più del pareggio, mentre il Bologna, in sofferenza, per gran parte della gara, può accontentarsi di un punto che, comunque, può andar bene a entrambe le squadre. Avvio raggiante dei granata che, al 7′, ci provano con l’azione solitaria di Bremer che, dopo aver rubato la palla a Sansone, prova il tiro ma senza fortuna. L’undici di casa soffre la manovra d’attacco del Toro che, al 29′, torna a rendersi pericoloso con Singo che, con un tiro al volo, costringe Skorupski all’intervento per salvare lo 0-0 e spedire il pallone in corner. Un minuto dopo, sugli sviluppi del corner, Djidji prende il tempo alla difesa avversaria e, di testa, conclude a botta sicura; il pallone sembra destinato verso la rete ma Skorupski si oppone con un’altra grande parata. Nell’ultima azione da rete prima dell’intervallo, il Bologna si affaccia per la prima volta in area granata: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, al 40’, Svanberg sfugge alla propria marcatura e in area e senza pensarci calcia in porta ma il muro difensivo granata sporca la traiettoria del pallone che finisce in angolo.
Nella ripresa, dopo appena due minuti, Brekalo approfitta di una indecisione di Medel e sfiora il palo. Al 53′, arriva la risposta degli emiliani con De Silvestri che, da posizione defilata, prova la conclusione ma il pallone si infrange sull’esterno della rete. Il Toro non si lascia intimorire e, al 64′, la squadra di Mihajlovic sfiora nuovamente il vantaggio con Pobega, che di testa colpisce bene il pallone ma senza riuscire a inquadrare il pallone a pochi passi da Skorupski. Al 75′, Orsolini tenta l’imbucata per Hickey che, da buona posizione, calcia a rete centralmente senza impensierire Berisha. Gli ultimi minuti del match sono tutti di marca granata, ma il Bologna, seppur in difficoltà, riesce ad assorbire l’offensiva avversaria e portare a casa lo 0-0.
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Ucraina, Mattarella “Faremo tutto quello che si può”
ROMA (ITALPRESS) – “Faremo assolutamente tutto quello che si può”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha rassicurato don Marco Yaroslav Semehen al termine della messa nella chiesa cattolica ucraina di Santa Sofia a Roma, che lo aveva ringraziato per la sua presenza. “Grazie per la sua presenza tra noi in questi momenti così difficli per il nostro Paese. Vogliamo dire grazie a lei e a tutto il popolo italiano, ai cittadini romani e a tutti coloro che si sono fatti come fratelli sostenendo il popolo ucraino con aiuti e testimonianze. Non ci sentiamo abbandonati e vediamo nel popolo italiano i nostri fratelli”, aveva detto ne corso della funzione don Marco.
Una bimba ha poi regalato al capo dello Stato una bandiera ucraina, mentre tra i presenti molti hanno ringraziato Mattarella per sua presenza.
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Kilde vince coppa SuperG, Brignone seconda in gigante
ROMA (ITALPRESS) – Aleksander Aamodt Kilde vince la Coppa di superG maschile imponendosi sulle nevi di casa. Il norvegese infatti vince con il tempo di 1’25″91 la prova di Kvitfjell, tornando sul podio dopo il secondo posto nella discesa vinta Dominik Paris e conquistando la sua settima vittoria in stagione, la quarta in superG. Ruolino di marcia impressionante per Kilde, che stacca così nella graduatoria di specialità lo svizzero Marco Odermatt, oggi solo 28esimo, e si aggiudica la Coppetta di super-G con una gara di anticipo. Seconda posizione per uno straordinario James Crawford, che taglia il traguardo con soli 7 centesimi di ritardo dal vincitore e conquista il primo podio in carriera nel circuito. Il canadese si inserisce davanti all’austriaco Matthias Mayer, terzo a 12 centesimi da Kilde, e spinge giù dal podio l’azzurro Dominik Paris (+0″21). Tra le donne Federica Brignone sale sul podio anche in gigante. La valdostana chiude al secondo posto con 29 centesimi di ritardo da Tessa Worley nello slalom gigante di Lanzerheide. La francese, quarta dopo la prima manche, rimonta e conquista la quindicesima vittoria in carriera, salendo così al secondo posto nella classifica di gigante. Il pettorale rosso rimane infatti sulle spalle di Sara Hector, oggi terza (+0″31) dopo il primo posto a metà gara. La svedese comanda la classifica di specialità con 522 punti, ma dovrà difendersi nelle ultime due gare da Worley (467) e Mikaela Shiffrin (411).
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