PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Arriva la prima medaglia italiana ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Filippo Ganna vince l’argento nel ciclismo: nella cronometro individuale maschile l’azzurro è stato beffato soltanto da Remco Evenepoel di 14″, terzo l’altro belga in gara Wout Van Aert, a 25″ dal connazionale. Solito testa a testa tra i due rivali di sempre, con Ganna che ha cercato di recuperare nel tratto finale, ma il campione del mondo di specialità è perfetto, l’azzurro ha invece perso qualche secondo nella parte tecnica per poi recuperare nel finale. Diciottesimo posto per Alberto Bettiol, l’altro azzurro in gara per la prova contro il tempo.
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Ganna argento nella crono, prima medaglia italiana a Parigi
Verstappen il più veloce, ma a Spa in pole c’è Leclerc
SPA-FRANCORCHAMPS (BELGIO) (ITALPRESS) – Il campione del mondo, Max Verstappen, con il tempo di 1’53″159, ha chiuso in testa le Q3 ma non sarà in pole position nel GP del Belgio. L’olandese della RedBull, infatti, partirà in 11^ posizione per aver cambiato il quinto motore, ma nei tempi ha preceduto il monegasco della Ferrari, Charles Leclerc di quasi 6 decimi. Accanto a Leclerc, che dunque scatterà in pole position, ci sarà il messicano Sergio Perez (Red Bull, +0″606 da Verstappen). Terza posizione in griglia per il britannico della Mercedes Lewis Hamilton (+0″676), che finisce in seconda fila insieme al connazionale Lando Norris (McLAren). Quinta posizione per Oscar Piastri (McLaren) in terza fila insieme a George Russell con la Mercedes (+1″025). Settima la Ferrari dello spagnolo Carlos Sainz (+1″318), ottavo Fernando Alonso con l’Aston Martin (+1″606) e nono Esteban Ocon su Alpine (+1″651). Partirà prima di Verstappen anche Alexander Albon, finito 11° nelle Q2.
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Parigi2024, Barbaro “Cerchiamo di creare un bosco olimpico”
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Cercheremo di creare un bosco olimpico diffuso in tutta Italia attraverso le gesta dei nostri atleti azzurri”. Così all’Italpress il sottosegretario Claudio Barbaro, presenta da Casa Italia a Parigi 2024 un’iniziativa all’insegna della sostenibilità che nasce dalla collaborazione tra Coni e Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica: tutti i medagliati azzurri ai Giochi riceveranno un attestato di “Ambasciatore dell’Ambiente” e in dono un albero che sarà piantato nel Comune di appartenenza dell’atleta. “Speriamo di poter arrivare al più presto a consegnare a tutti i medagliati, le pergamene” dice Barbaro che spiega anche da dove arriva l’idea di una partnership con il Coni: “E’ una convenzione che nasce quattro anni fa ma poi, per motivi legati anche al Covid, non è stato possibile dare operatività. Abbiamo dato nuovo impulso a questa volontà e abbiamo trovato un ottimo interlocutore nel Coni con cui abbiamo firmato un protocollo: ci sono una serie di eventi che hanno preceduto e seguiranno le Olimpiadi e non potevamo non sfruttare l’occasione che ci è stata data da Casa Italia che abbiamo patrocinato con la nostra presenza. Stiamo cercando di essere sempre più presenti in questo stupendo comparto del mondo dello sport e stiamo capendo come intercettare il maggior numero di consensi possibili per poter sviluppare la nostra strategia”.
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Berrettini conquista Kitzbuhel, terzo titolo stagionale
KITZBUHEL (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Terzo titolo stagionale per Matteo Berrettini, che dopo Marrakech e Gstaad ha vinto il titolo nel “Generali Open” (ATP 250 – montepremi 579.320 euro), torneo conclusosi sulla terra rossa del Tennis Club di Kitzbuhel, in Austria. Il 28enne romano, n.50 ATP, reduce dal trofeo bis a Gstaad di domenica scorsa, ha superato in finale il mancino francese Hugo Gaston, n.91 del ranking, in due set con il punteggio di 7-5 6-3, maturato in un’ora e 22 minuti di gioco. Con il decimo successo di fila, e senza perdere un set, Berrettini ritocca il suo record stagionale sul “rosso” che parla ora di 15 vittorie a fronte di una sola sconfitta (contro il serbo Kecmanovic al primo turno di Monte-Carlo). Per l’azzurro si tratta del decimo titolo conquistato in 16 finali disputate. “Sono molto contento e molto stanco, grazie a tutti per il supporto, siete stati incredibili. Sono state due settimane pazze per davvero. Grazie a tutti, alla mia famiglia – le parole del capitolino durante la cerimonia di premiazione – Congratulazioni anche a Gaston, mi ha fatto sudare veramente: è stata dura ma ho giocato bene tutta la settimana ed è bello chiudere così”.
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La Via Appia entra nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco
ROMA (ITALPRESS) – Il Comitato del Patrimonio Mondiale, riunito a Nuova Delhi nella 46esima sessione, ha deliberato l’iscrizione della “Via Appia. Regina Viarum” nella Lista del Patrimonio Mondiale, che diventa così il 60esimo sito italiano riconosciuto dall’UNESCO.
Si tratta della prima candidatura promossa direttamente dal Ministero della Cultura, che ha coordinato tutte le fasi del processo e ha predisposto tutta la documentazione necessaria per la richiesta d’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale. “Il risultato – si legge in una nota del Mic – è il frutto di un lavoro di squadra che ha visto il coinvolgimento di molteplici istituzioni: 4 Regioni (Lazio, Campania, Basilicata e Puglia), 13 Città metropolitane e Province, 74 Comuni, 14 Parchi, 25 Università, numerosissime rappresentanze delle comunità territoriali, nonchè il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra della Santa Sede”.
“Esprimo tutta la mia soddisfazione e il mio orgoglio per il grande risultato ottenuto. La ‘Via Appia. Regina Viarum’ da oggi è patrimonio mondiale dell’umanità. L’UNESCO ha colto l’eccezionale valore universale di una straordinaria opera ingegneristica che nei secoli è stata essenziale per gli scambi commerciali, sociali e culturali con il Mediterraneo e l’Oriente. Congratulazioni a tutte le istituzioni e comunità che hanno collaborato con il Ministero della Cultura per arrivare a questo prestigioso traguardo. E’ un riconoscimento del valore della nostra storia e della nostra identità, dal quale può nascere una valorizzazione in grado di portare benefici economici ai territori interessati”, ha dichiarato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
“La Via Appia Patrimonio UNESCO è un grande successo per il Ministero della Cultura, ma soprattutto per quei milioni di italiani che vivono nei territori della Via Appia, simbolo mondiale della storia da cui proveniamo. Si aggiunge alla straordinaria affermazione ottenuta meno di un anno fa dalla lirica italiana e sono felice che coincida con il mio mandato”, ha commentato il sottosegretario alla Cultura con delega all’UNESCO, Gianmarco Mazzi.
L’Appia fu la prima delle grandi strade di Roma costruite con tecniche innovative, veri e propri capolavori di ingegneria civile che si affiancarono alle vie naturali e che costituiscono i monumenti più durevoli della civiltà romana. Il tracciato, iniziato nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio Cieco per collegare Roma a Capua, fu poi prolungato fino a Benevento, Venosa, Taranto e Brindisi, testa di ponte verso la Grecia e l’Oriente, man mano che avanzava la conquista romana e lungo la Via Appia Traiana, la variante fatta realizzare dall’imperatore Traiano nel 109 d.C. per agevolare il percorso nel tratto da Benevento a Brindisi.
Concepita per esigenze militari, la Via Appia divenne da subito strada di grandi comunicazioni commerciali e di primarie trasmissioni culturali e, nel tempo, è diventata il modello di tutte le successive vie pubbliche romane così come, in un certo senso, l’origine del complesso sistema viario dell’Impero, che è anche alla base dell’attuale rete di comunicazione del bacino del Mediterraneo.
La creazione di questa rete stradale ha permesso la strutturazione di rotte di scambio anche con le vie d’acqua, permettendo così, nel corso dei secoli, un flusso praticamente ininterrotto di persone, idee, civiltà, merci, religioni e idee, percorsi che sono ancora vivi e sentiti da chi abita ancora oggi questi territori. Gli appellativi con cui gli stessi autori antichi la definirono, insignis, nobilis, celeberrima, regina viarum, testimoniano tutte le valenze politiche, amministrative, economiche, sociali e propagandistiche che le valsero la sua millenaria fortuna.
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Tajani “Toti costretto a lasciare, giudici condizionano il voto”
ROMA (ITALPRESS) – “Toti costretto a lasciare per la libertà, così i giudici condizionano il voto”. Lo dice il vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani in una intervista a “La Stampa” commentando le dimissioni del Presidente della Liguria Giovanni Toti comunicate venerdì con una lettera. Il leader di Forza Italia parla quindi delle elezioni per il nuovo mgovernatore che si terranno entro novanta giorni: “La sfida è aperta, serve un candidato esterno ai partiti. La magistratura ha indotto le elezioni anticipate. Ci troviamo davanti a una forzatura”.
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Alla Cina nella carabina mista il primo oro di Parigi2024
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Assegnato il primo oro dei Giochi Olimpici di Parigi 2024. Se lo prende la Cina, nella finale a squadre miste della carabina ad aria compressa 10 metri: il duo composto da Lihao Sheng e Yuting Huang ha avuto la meglio sulla coppia sudcoreana formata da Jihyeon Keum e Hajun Park per 16-12. In precedenza la finale per il bronzo era stata vinta dal Kazakhstan sulla Germania per 17-5. L’Italia, col duo Barbara Gambaro-Danilo Dennis Sollazzo, aveva chiuso le qualificazioni al 17esimo posto con 625,4, rimanendo fuori dalle finali.
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Fedriga “L’autonomia migliorerà i servizi, no a una moratoria”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ una legge approvata da una larga maggioranza. E posso rassicurare che servirà a migliorare i servizi ai cittadini”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, in merito all’autonomia differenziata.
Il leader azzurro Antonio Tajani dice che non è un dogma. “In nessuna legislazione esistono i dogmi – spiega Fedriga -. E’ una riforma, lo ripeto, che farà crescere il Paese. Rispetto all’Autonomia gli ostacoli ci sono sempre stati e altri ce ne saranno. Ma usciamo da questa logica e facciamoci una domanda: come possiamo migliorare i servizi ai cittadini? Qual è il soggetto che può gestirli meglio se non quello più vicino a loro?”.
“Va raccontata la verità, non è vero che il Sud rischia di uscirne penalizzato – prosegue il presidente della Conferenza delle Regioni -. Chi lo dice fa un racconto falso e umiliante per il Sud stesso. L’obiettivo è esattamente il contrario e la legge approvata dal Parlamento è lo strumento più adatto”.
Alla domanda se serva la moratoria richiesta dal governatore calabrese Roberto Occhiuto, Fedriga risponde così: “No, noi abbiamo solo la necessità e il dovere di raccontare meglio cosa è l’Autonomia perchè va eliminato il fumo che la circonda. Ma ciò detto, non sta scritto da nessuna parte che una Regione sia obbligata a far ricorso alla riforma. Se c’è chi preferisce lo status quo faccia pure. Non credo sia positivo per il Paese ma è libero di farlo”.
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