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Ucraina, Salvini “Sanzioni ultima opzione, lavorare per la pace”

ROMA (ITALPRESS) – “Vogliamo la pace e tifiamo per la pace. Le sanzioni sono l’ultima opzione, perchè sanzione chiama altra sanzione. Bisogna lavorare per la pace. Io come ministro dell’Interno ho difeso i confini italiani, quindi figurarsi se non difendo i confini stranieri. E’ bizzarra la sinistra che si disinteressa dei confini italiani e si preoccupa dei confini degli altri Paesi. I confini per me sono sacri e a me i carri armati non piacciono”. Così Matteo Salvini, leader della Lega, a margine di un evento a Roma. “Non abbiamo bisogno nè di guerra nè di carri armati. Questo governo continua e deve continuare a lavorare perchè sia la diplomazia a risolvere. Sento costantemente gli ambasciatori di entrambe le parti. Non vedo quali interesse abbia la Russia a scatenare un conflitto armato. Domani ascolterò il ministro al Senato e spero che l’Italia torni protagonista. Qui spero che vincano tutti con una soluzione diplomatica. L’Italia mi sembra che stia avendo una posizione equilibrata”.
(ITALPRESS).

Covid, 60.029 nuovi casi e 322 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Tornano a crescere i nuovi casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore. I positivi sono 60.029, contro i 24.408 della rilevazione di ieri, a fronte di 603.639 tamponi processati che determinando un tasso di positività in calo al 9,94%. Secondo il bollettino del ministero della Salute il numero dei decessi è pari a 322 morti, rispetto ai 201 dell’ultima rilevazione. Il numero degli attualmente positivi è in calo di 26.376 unità, attestandosi su un totale di 1.321.971. I guariti nelle ultime 24 ore sono 50.659. Sul fronte ospedaliero si evidenzia una flessione dei ricoverati, dai 13.375 di ieri ai 13.976 di oggi. In discesa anche le terapie intensive, da 928 a 896 con 82 nuovi ingressi. Le persone in isolamento domiciliare sono 1.227.821. La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (7.146), seguita da Lazio (6.356) e Campania (6.116).
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Castellitto sarà il generale Dalla Chiesa su Rai1

ROMA (ITALPRESS) – Sergio Castellitto sarà il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nella serie di Lucio Pellegrini, co-prodotta da Rai Fiction e Stand by me, che andrà in onda prossimamente su Rai1, in occasione del 40° anniversario dalla strage di via Carini, in cui la mafia uccise il Generale Dalla Chiesa, sua moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo.
Una serie in 4 serate, prodotta da Simona Ercolani e scritta da Monica Zapelli e Peppe Fiore, girata tra Roma, Palermo e Torino che ripercorre la lotta condotta dal Generale dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa negli anni Settanta contro le Brigate Rosse: per combatterle, Dalla Chiesa crea il “Nucleo Speciale Antiterrorismo”, un gruppo scelto di giovani carabinieri che agisce con metodi e mezzi innovativi per l’epoca. La guerra per la difesa della democrazia – che si snoda in un susseguirsi incalzante di vittorie e sconfitte – vede contrapposti, da una parte, un gruppo rivoluzionario clandestino, spietato, composto da terroristi spesso giovanissimi; dall’altra il generale e i suoi ragazzi, coi quali Dalla Chiesa vive un rapporto professionale e umano, continuo e profondo.
Sullo sfondo dei misteri e delle trame della storia d’Italia, la serie accompagna la vita del Generale fino al 3 settembre 1982 quando, tornato a Palermo come prefetto speciale, verrà assassinato dalla mafia.
La serie è una co-produzione Rai Fiction – Stand by me. Una serie di Lucio Pellegrini, con la regia di Lucio Pellegrini e Andrea Jublin. Soggetto di serie, soggetti e sceneggiature di puntate: Monica Zapelli; soggetti e sceneggiature di puntate: Peppe Fiore; con la consulenza storica di Giovanni Bianconi. In onda prossimamente su Rai1.
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Draghi “Dalla Russia una inaccettabile violazione della sovranità”

ROMA (ITALPRESS) – “Voglio prima di tutto esprimere la mia più ferma condanna per la decisione del governo russo di riconoscere i due territori separatisti del Donbass. Si tratta di un’inaccettabile violazione della sovranità democratica e dell’integrità territoriale dell’Ucraina”. Lo ha detto il
premier Mario Draghi, parlando della crisi russo-ucraina in
apertura del suo intervento al Consiglio di Stato per
l’insediamento del nuovo presidente Franco Frattini.
“Sono in costante contatto con gli alleati per trovare una soluzione pacifica alla crisi ed evitare una guerra nel cuore dell’Europa. La via del dialogo resta essenziale, ma stiamo già definendo nell’ambito dell’Unione Europea misure e sanzioni nei confronti della Russia”.
(ITALPRESS).

Ucraina, Von der Leyen “Inaccettabile l’aggressione russa”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “L’aggressione della Russia contro l’Ucraina è illegale e inaccettabile. L’Unione resta unita nel suo sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina. Un primo pacchetto di sanzioni sarà formalmente presentato oggi”. Così su Twitter la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen.
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Sanità, nel 2020 blocco delle prestazioni non Covid per 50% dei pazienti

ROMA (ITALPRESS) – Con l’arrivo della pandemia si è dovuto far fronte all’assistenza straordinaria dei pazienti Covid, con il blocco delle prestazioni ordinarie richieste dai pazienti non-Covid, che nel 2020 ha riguardato il 50% dei pazienti e una punta del 71,5% per gli interventi chirurgici programmati. E’ quanto emerge dal 19° Rapporto sull’attività ospedaliera in Italia “Ospedali&Salute”, realizzato dall’Aiop, l’Associazione italiana ospedalità privata, in collaborazione con Ermeneia – Studi & Strategie di Sistema, e presentato presso l’Auditorium del Ministero della Salute.
Attraverso un’analisi dettagliata dei servizi sanitari, dell’evoluzione del settore, dei costi, delle difficoltà di accesso e della qualità percepita dai cittadini, la ricerca offre un quadro esaustivo del sistema ospedaliero italiano, nelle sue componenti di diritto pubblico e privato del SSN.
Tra le priorità emerse, la necessità di ribilanciare le prestazioni tra pazienti Covid e pazienti non-Covid e l’esigenza di ottimizzare i servizi mettendo “a sistema” l’attività degli istituti ospedalieri di diritto pubblico e di quelli di diritto privato accreditati. Urgente, inoltre, riorganizzare, anche sotto il profilo tecnico-gestionale, il SSN, con un effettivo rifinanziamento e un apporto più largo da parte del settore privato.
Una conferma arriva dai dati oggettivi forniti dalle strutture sanitarie sulla contrazione delle prestazioni per i pazienti non-Covid (-21% tra il 2019 e il 2020, sui ricoveri ospedalieri, ma diventano del -23,9% per il Mezzogiorno). Le prestazioni specialistiche sono diminuite, nei primi 9 mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, del 30,3%, con valori più alti in Lombardia (-51,9%) e Provincia di Bolzano (-48,8%).
Il 65,6% degli ex pazienti Covid ammette che il percorso di uscita dal contagio è stato “molto e/o abbastanza lungo” e, parallelamente, il 63,2% ha ammesso che si è trattato anche di un’esperienza “molto e/o abbastanza pesante”. Inoltre, il 56,2% dei contagiati ha registrato anche dei problemi di long Covid, di cui un terzo (il 18,9%) di tipo “serio”.
I dati sull’andamento delle liste d’attesa, infine, risultano in contrazione per la popolazione, tra il 2020 e il 2021, mentre sono in forte espansione (da 3,8 a 8,3 volte in più nel 2020 e di circa 5 volte di più nel 2021) per i pazienti Covid.
Tra il 2020 e il 2021 è emerso un graduale processo di socializzazione alla pandemia, con posizioni che però tendono a polarizzarsi. In particolare, nel caso dei pazienti ex Covid risulta un livello consistente di dissenso, tra il 26% e il 32%, specialmente sull’opportunità di estendere la vaccinazione e di sostenerla per ragioni di solidarietà collettiva.
Per il Green pass, invece, il livello di consenso sia da parte della popolazione che da parte degli ex pazienti Covid tende a superare il 70%.
Restano tre esigenze di fondo da affrontare con urgenza: il rapporto tra pazienti Covid e pazienti non-Covid; la sinergia tra gli istituti ospedalieri di diritto pubblico e quelli di diritto privato (strutture accreditate); un rifinanziamento del SSN che riporti il rapporto tra spesa sanitaria e PIL verso un’incidenza più prossima rispetto a quella dei Paesi dell’OCSE e del G7.
“Dal 19° Rapporto “Ospedali&Salute” emerge come in questi due anni di pandemia l’impegno delle strutture sanitarie sia stato davvero eccezionale, con un riscontro significativo nell’esperienza percepita dai pazienti”, ha detto la presidente di Aiop, Barbara Cittadini, che ha sottolineato “il ruolo determinante, nel contrasto alla malattia, delle strutture appartenenti all’Aiop, che hanno messo a disposizione un numero rilevante di posti letto per pazienti Covid, quasi 1000 per terapie intensive e sub-intensive e 9400 per acuti e post-acuti. Un’esperienza virtuosa, che deve essere replicata e integrata in modo stabile nel nostro SSN, sia nella gestione di una straordinarietà ancora in corso sia nel recupero di una ordinarietà sacrificata più del necessario. Resta decisiva, in ogni caso, una comunicazione che sappia orientare i comportamenti individuali verso scelte di responsabilità sociale. Nel tempo, si sono sviluppati 21 sistemi sanitari differenti, fortemente eterogenei in efficienza ed efficacia. Nel 2021, il sistema ospedaliero italiano ha mostrato una crescita nell’offerta delle prestazioni, che però non ha interessato l’intero Paese. Bisogna ripensare il Servizio Sanitario Nazionale, valorizzando la sinergia tra le strutture di diritto pubblico e quelle di diritto privato, recuperando l’idea della ‘salute come investimentò e non più come puro costo”.
Per Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, “l’esperienza della pandemia ha posto in evidenza la complementarietà del sistema privato rispetto al pubblico. Il sostegno dato dal mondo privato è stato fondamentale non soltanto nella prima fase della gestione della pandemia, ma anche nella campagna di vaccinazione. Un esempio virtuoso che deve essere portato avanti. Finalmente la politica ha preso coscienza che finanziare la sanità non è un costo, ma un investimento e che non c’è progresso senza tutela della salute. Occorre, pertanto, recuperare il più in fretta possibile il gap drammatico per quanto riguarda le liste di attesa e assicurare il potenziamento della medicina del territorio e dei servizi ai cittadini. In tal senso, il ruolo dei privati può essere un valore aggiunto nella realizzazione di questo disegno”.
Secondo Giovanni Baglìo, dirigente Agenas, “durante la crisi pandemica abbiamo assistito a una riduzione dei ricoveri, in maniera uniforme sull’intero territorio nazionale. Il settore privato, da questo punto di vista, ha assunto un ruolo vicariante rispetto a quello pubblico. La riduzione, dunque, risulta più contenuta grazie al settore privato, fortemente impegnato nel fronteggiare l’emergenza pandemica. L’auspicio è che l’alleanza virtuosa fra pubblico e privato, che ha permesso al sistema sanitario di contenere i danni, continui in maniera efficace, rafforzandosi sia in termini di quantità che di qualità assistenziale”.
Per Massimiliano Valerii, direttore generale del Censis, “la pandemia ha messo in luce in maniera eclatante non soltanto le vulnerabilità strutturali del nostro sistema sanitario in termini di razionamento delle prestazioni, ma anche i punti di forza, ovvero la collaborazione di soggetti privati e pubblici nella ricerca di una soluzione con le vaccinazioni. Da oggi in avanti dobbiamo concepire l’offerta di salute come un ecosistema, in cui il sistema sanitario pubblico e i soggetti privati possano cooperare per dare risposte efficaci ed efficienti ai cittadini”.
(ITALPRESS).

Fip-Ita Airways “Azzurro unisce, vogliamo volare in alto”

BOLOGNA (ITALPRESS) – Questa mattina sul campo del Paladozza di Bologna che per una settimana sarà la casa dell’Italbasket in vista della partita con l’Islanda di domenica prossima, è stata presentata la nuova maglia della Nazionale con la grande scritta ITA Airways nuovo sponsor delle selezioni di basket. “Lo sport sta diventando il trampolino di lancio dell’Italia. In estate abbiamo detto che dovevamo meritare di essere la compagnia italiana di trasporto – le parole di Giovanni Perosino Chief marketing officer di Ita Airways -. Sappiamo come lo sport unisca l’Italia, ci unisce l’azzurro. Così abbiamo deciso di fare i nostri aerei con il colore delle maglie azzurre. E’ così la nostra prima sponsorizzazione è stata quella delle nazionali di basket. Tutti abbiamo provato il basket da ragazzi. E’ uno degli sport che più di tutti obbliga al coordinamento. Essere ben coordinati è tutto non solo nel basket, ma anche nel lavoro. La metafora del basket mi piace molto. Inoltre l’emozione azzurra vola su ali forti. La Nazionale le ha e noi cerchiamo ali forti per volare sempre più in alto. Ho visto i vostri numeri, con tifosi aumentati più del 10%, numeri di tesserati secondi solo al calcio, la squadra è tornata alle Olimpiadi. Siamo su un ascensore in decollo e vogliamo atterrare assieme a Parigi 2024”.
“Siamo presuntuosi. Siamo contenti che Ita abbia pensato a noi come prima sponsorizzazione – le parole del presidente della Fip, Giovanni Petrucci -. A noi non basta partecipare, noi vogliamo vincere e so di mettere pressione a Sacchetti, ma noi vogliamo primeggiare. Il nostro è uno sport intelligente, che nasce all’università. Noi dobbiamo confermarci fin da domenica sera qui a Bologna. Purtroppo per la limitazione dei biglietti non possiamo ospitare tutti coloro che sarebbero voluti venire ma giocheremo solo per la vittoria. I ragazzi hanno conosciuto l’Olimpiade. A Tokyo ha fatto notizia una mia frase. Quando partecipi alle Olimpiadi sei già diventato campione. Per andare alle Olimpiadi bisogna vincere tutte le partite. Si parte giovedì e poi domenica. Bisogna sempre vincere”.
(ITALPRESS).

Edison con Eni e Ansaldo Energia per idrogeno verde a Porto Marghera

MILANO (ITALPRESS) – Edison, Eni e Ansaldo Energia hanno siglato un accordo per l’avvio di uno studio di fattibilità per la produzione di idrogeno verde, prodotto tramite elettrolisi dell’acqua o l’impiego di gas naturale con cattura della CO2 prodotta, da utilizzare in sostituzione di una quota di gas naturale quale combustibile della nuova centrale Edison a Porto Marghera. L’impianto, che entrerà in marcia commerciale entro il secondo semestre di quest’anno, è un ciclo combinato di ultima generazione della potenza complessiva di 780 MW e utilizzerà una turbina ad alta efficienza dotata di tecnologia predisposta per essere alimentata a idrogeno. “Edison è in posizione ottimale per diventare un player importante nell’idrogeno, in quanto sinergico rispetto al proprio core business e centrale rispetto al piano di sviluppo strategico – dichiara Giovanni Brianza, executive vice president Servizi energetici e ambientali di Edison – L’idrogeno è un vettore in fase di sviluppo che avrà un ruolo importante nel processo di decarbonizzazione del Paese. In questo quadro, Edison sta sviluppando numerosi progetti integrati per la produzione e l’utilizzo di idrogeno a beneficio di tutti gli usi finali, dalla generazione elettrica, all’industria, alla mobilità sostenibile. In particolare – aggiunge -, per ridurre ulteriormente l’impatto ambientale del proprio parco di produzione termoelettrica, nei propri impianti a ciclo combinato di nuova generazione Edison ha già previsto l’adozione di turbine a gas alimentabili con miscele di idrogeno e gas naturale, che consentiranno sostanziali riduzioni delle emissioni di CO2”.
Per Giuseppe Ricci, direttore generale Energy Evolution di Eni, “l’accordo con Edison e Ansaldo Energia rappresenta un’ulteriore conferma della leadership di Eni nella transizione energetica e un ulteriore tassello nel raggiungimento del target delle zero emissioni nette entro il 2050, grazie all’utilizzo di diverse leve. In questo contesto Eni ha l’obiettivo di diventare il principale operatore nella produzione e utilizzo di idrogeno decarbonizzato in Italia. A Porto Marghera, Eni promuove lo sviluppo della Hydrogen Valley investendo lungo tutta la filiera, dalla produzione di biocarburanti all’idrogeno per la mobilità sostenibile e, grazie all’accordo con Edison e Ansaldo Energia, anche per la generazione elettrica”, spiega Ricci.
“La turbina di classe H GT36 che abbiamo realizzato per l’impianto termoelettrico Edison di Marghera è il nostro top di gamma, non solo in termini di prestazioni, ma anche di rispetto dell’ambiente: uno strumento fondamentale nel percorso verso la decarbonizzazione, in quanto già predisposta alla combustione di idrogeno – afferma Claudio Nucci, Coo di Ansaldo Energia – Mettiamo con soddisfazione e orgoglio il nostro know how tecnologico nell’ambito della combustione a favore di questo progetto per supportare la transizione energetica del Paese”.
(ITALPRESS).

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