ROMA (ITALPRESS) – Sono 51.959 i nuovi casi di Covid in Italia (ieri 62.231) a fronte di 462.881 tamponi effettuati su un totale di 180.698.558 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute.
Nelle ultime 24 ore sono stati 191 i decessi (ieri 269), che portano il totale delle vittime da inizio pandemia a 151.015. Con quelli di oggi diventano 12.105.675 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 1.638.673 (-56.941), 1.621.423 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 16.060 di cui 1.190 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 10.315.987 con un incremento di 109.095 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è il Lazio (5946), poi la Campania (5615), la Lombardia (5247).
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Covid, contagi ancora in calo. Nelle ultime ore 51.959 nuovi positivi e 191 decessi
Sassuolo-Roma 2-2, Cristante salva Mourinho nel recupero
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Dopo l’eliminazione in Coppa Italia, la Roma non va oltre il 2-2 contro il Sassuolo, al “Mapei Stadium” e rimedia il primo pareggio esterno in questa stagione in campionato. La quinta rete in carriera ai neroverdi di Cristante, arrivata quando ormai la sconfitta sembrava inevitabile, permette alla squadra di Mourinho di tornare a casa con un punto. La qualità dei neroverdi – “superiore a quella della Roma”, secondo Mourinho – sembra schiacciare i giallorossi nei primi minuti. Al 7′ l’arbitro Guida annulla il primo gol della giornata: Traorè vince un rimpallo e batte Rui Patricio col sinistro sul primo palo ma il direttore di gara segnala un fallo di mano. Al 14′ si accende Felix Afena-Gyan che scatta in profondità ma viene murato da Consigli in uscita. Al 33′ anche alla Roma viene annullato un gol: sugli sviluppi di un traversone di Oliveira, Abraham insacca su assist di Smalling ma viene ravvisato un fuorigioco di Mancini. Ma il terzo episodio da moviola è anche quello della svolta: al 45′ Vina crossa col mancino, Chiriches devia col braccio e Guida concede il rigore.
Dagli undici metri si presenta Abraham che spiazza Consigli e realizza la sua diciottesima rete stagionale. Ma a inizio secondo tempo il Sassuolo pareggia grazie ad uno svarione di Rui Patricio: Traore scatta sulla fascia e crossa, Smalling devia e il portiere portoghese non trattiene. La Roma subisce il contraccolpo e fatica a costruire gioco. I neroverdi hanno in mano il pallino del gioco ma la ripresa è costellata di errori tecnici da una parte e dall’altra. Al 66′ il Sassuolo costruisce una chance da gol: Traore libera al tiro Frattesi che sbaglia il diagonale da posizione favorevole. Non sbaglia invece Traore, che al 73′ riscatta il palo dell’andata, beffa Karsdorp su cross dalla destra e la butta dentro col piattone. Al 78′ però il Sassuolo si complica la vita: Ferrari stende Abraham dal limite e riceve il secondo giallo (espulso).
Nel recupero, poi, la Roma pareggia con un colpo di testa di Cristante sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Ayhan prova a salvare ma la palla varca la linea. Nervi tesi a fine gara: giusto il pareggio finale.
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Nel Sei Nazioni l’Italrugby cede contro l’Inghilterra 33-0
ROMA (ITALPRESS) – Il Sei Nazioni torna all’Olimpico di Roma ma la spinta del pubblico non basta all’Italia per compiere l’impresa contro l’Inghilterra, che riscatta la sconfitta dell’esordio contro la Scozia e si impone per 0-33. I vice-campioni del mondo si sbloccano dopo dieci minuti, con Smith che va in meta al termine di un’azione a dieci fasi schiacciando indisturbato sull’assist di Malins. Lo stesso Smith aggiunge altri due punti con la trasformazione (0-7), gli azzurri si lasciano prendere dalla frenesia e sprecano qualche potenziale occasione in attacco, lasciandosi invece sorprendere da una rimessa laterale a metà del primo tempo. L’Italia prova a difendersi strenuamente ma alla fine George oltrepassa la linea con l’ovale e Smith fa 0-14 con il piede. Il TMO salva la nazionale di Crowley ravvisando un’ostruzione di Isiekwe ma l’appuntamento con la terza meta per gli inglesi è solo rinviata.
Allo scadere, George si concede il bis sfruttando la superiorità numerica nonostante il tentativo disperato di Ioane e Smith manda le due squadre a riposo sullo 0-21. In avvio di secondo tempo arriva il punto esclamativo degli ospiti con Daly (ma questa volta senza trasformazione) per lo 0-26. L’Italia perde Negri per infortunio, ma reagisce e attacca con orgoglio ma senza trovare spazio all’interno dell’attentissima difesa inglese. Il ritmo cala negli ultimi minuti, c’è spazio per l’esordio in azzurro di Andrea Zambonin ma al 72′ è tutto troppo facile per Sinckler andare in meta in mezzo ai pali e per il calcio di Smith che vale lo 0-33 conclusivo, con un ultimo TMO allo scadere che non concede la sesta meta. L’Italia tornerà in campo tra due settimane all’Aviva Stadium di Dublino per sfidare l’Irlanda; l’Inghilterra ospiterà invece il Galles nel terzo turno dei Sei Nazioni.
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Speranza “Abbiamo piegato la curva grazie ai vaccini”
ROMA (ITALPRESS) – “Sulla pandemia abbiamo ancora bisogno di cautela, siamo ancora in fase pandemica, non ne siamo usciti, certo va molto meglio. Omicron ha provocato un’ondata di contagi senza precedenti, ma i casi non si sono trasformati in ospedalizzazioni come prima grazie alla campagna vaccinale. Stiamo piegando la curva sostanzialmente senza aver dovuto far pagare alle persone un prezzo di chiusure come in altre stagioni. Lo scudo è stato il vaccino”. Così Roberto Speranza, ministro della Salute, a “Mezz’ora in più” su Rai3. “Bello il segnale di aver tolto la mascherina all’esterno, ma va sempre tenuta con sè in caso di assembramenti o luoghi chiusi. E’ stato il nostro strumento difensore in questi mesi e lo sarà ancora, appena c’è un momento di rischio bisogna indossarla. Stiamo meglio di alcune settimane fa, l’ondata di Omicron ci preoccupava sul serio poi con l’evolversi delle giornate abbiamo acquisito evidenza che il vaccino reggeva sui casi severi. E’ grazie ai vaccini se abbiamo retto questa ondata terrificante, il 91% delle persone sopra i 12 anni si sono vaccinate e così facendo hanno difeso sè e gli altri evitando la pressione sugli ospedali. Il vaccino ha cambiato le forze in campo, c’è un prima e dopo grazie al vaccino”. E poi ha aggiunto: “Io fobico? Questo lo dicono i maligni…”. E sulle riaperture ha spiegato: “Abbiamo riaperto tutte le attività, le discoteche erano le sole rimaste chiuse, ma serve il super green pass e la capienza resta al 50%, ma dobbiamo mettere tutte le attività economiche in condizione di ripartire. Chi va in discoteca mantenga cautela e prudenza, siamo in una fase di transizione, non ne siamo ancora fuori”. “L’obbligo over 50 esiste già – ha continuato il ministro – e da martedì scatta obbligo vaccinale sul lavoro, la strategia del governo è giusta, è un provvedimento mirato. Io faccio gli interessi del paese, ho visto tante polemiche in questi due anni e ora le guardo con un certo distacco. L’obbligo per sopra i 50 anni è stata una scelta giusta e coraggiosa. Ieri l’ECDC ci ha detto di stare attenti perchè abbiamo già visto 4 varianti del virus. Dobbiamo insistere a vaccinare la più larga parte della popolazione. Se siamo cresciuti di più in termini di Pil è perchè eravamo più sicuri sul piano sanitario”.
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Pavoletti salva il Cagliari, a Empoli finisce 1-1
EMPOLI (ITALPRESS) – Un tempo per parte e si chiude in parità la sfida del ‘Castellanì tra Empoli e Cagliari. Premiata la volontà dei sardi che con Pavoletti nel finale rimontano il vantaggio firmato Pinamonti; anzi c’è qualche rammarico per i ragazzi di Mazzarri, visto che il subentrante Pavoletti, oltre a pareggiare, di testa ha sfiorato quasi nel recupero il colpo da tre punti. I padroni di casa invece si inceppano sul più bello, calando fisicamente in maniera evidente alla distanza. L’Empoli passa in vantaggio al 37’ al termine di un ottimo contropiede azzurro con Bajrami bravo a correre palla al piede per oltre 40 metri e poi a servire l’assist a Pinamonti, che si libera della marcatura di Altare e batte di sinistro Cragno. E pensare che era stato il Cagliari a partire meglio, con un bel colpo di testa di Lovato su cross di Bellanova a spaventare la retroguardia di casa.
Romagnoli e compagni però sono cresciuti col passare dei minuti, in particolare con Bajrami. Il primo tempo si caratterizza anche per due infortuni muscolari: il primo colpisce il direttore di gara Dionisi, sostituito dal quarto uomo Marini al 20′; ed il secondo a Lovato, cui dà il cambio Altare. Dopo l’acuto di Pinamonti, l’Empoli sfiora il raddoppio prima dell’intervallo con Bajrami: bravo Cragno. A inizio ripresa Vicario protagonista su Gaston Pereiro. Serve poi un autentico miracolo in uscita di Cragno su Bandinelli per mantenere l’1-0. I sardi hanno man mano preso il predominio territoriale e Vicario deve compiere a sua volta un intervento prodigioso al 72′ su un bellissimo sinistro di Altare da poco fuori area. Nel finale dentro anche Keita e Pavoletti e arriva in mischia il gol del centravanti italiano. Che poco dopo sfiora il clamoroso 1-2: una punizione che sarebbe stata a quel punto eccessiva per l’Empoli, che non vince dal 12 dicembre.
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Bonazzoli risponde a Destro, Genoa-Salernitana 1-1
GENOVA (ITALPRESS) – Lo scontro salvezza tra Genoa e Salernitana non accontenta nessuno. Finisce 1-1 al ‘Ferraris’, un pareggio che lascia le due squadre in penultima e ultima posizione con un solo punto guadagnato: alla rete di Destro risponde quella di Bonazzoli nel primo tempo. L’importanza della gara si nota sin dai primi minuti, quando le due squadre si studiano senza esporsi ad alcun rischio. Sono soprattutto gli errori difensivi degli ospiti a creare le prime emozioni, tra cui quello di Fazio che all’11’ permette a Portanova di bucare la porta di Sepe. Il gioco però viene fermato successivamente per fuorigioco. Sempre Portanova, al minuto 26, ci prova dai 25 metri ma questa volta il suo mirino è impreciso. Il gol sembra nell’aria per il Genoa e difatti al 32′ il risultato si sblocca, tanto per cambiare con il solito Mattia Destro: Ekuban se ne va sulla sinistra e offre all’ex Roma che arriva come un fulmine facendo 1-0. Sembra profilarsi un vantaggio ligure al duplice fischio, ma proprio a ridosso della fine del parziale la Salernitana si aggrappa al talento di Verdi per pareggiare: il numero 10 mette un cross perfetto per Djuric, sponda per Bonazzoli e tap-in vincente del centravanti al primo minuto di recupero. Nonostante la doccia fredda in extremis, la squadra di Blessin torna in campo con la stessa carica e grinta per ritrovare il sorpasso. Al 53′ ancora Destro protagonista con una conclusione debole, complice la trattenuta di Dragusin che però viene ritenuta regolare da Di Bello dopo le veementi proteste. Le occasioni scarseggiano nell’ultima mezz’ora, nessuna delle due squadre vuole perderla, anche se è il Genoa a provarci con più insistenza. La chance migliore è sui piedi di Badelj che al 76′ trova l’opposizione puntuale di un ottimo Sepe. Non si muove più di tanto la situazione in classifica delle ultime due forze del campionato.
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Poker del Verona al Bentegodi, strapazzata l’Udinese
VERONA (ITALPRESS) – Con una prestazione al di sopra delle righe, al “Bentegodi”, il Verona strapazza l’Udinese: 4-0 il risultato al triplice fischio. Vittoria larga per gli uomini di Tudor che, nonostante il risultato, hanno comunque sofferto, a tratti, contro un’Udinese organizzata ma per nulla concreta. Partenza fulminea dei veneti e vantaggio immediato: al 2′, azione in velocità di Caprari che, dalla sinistra, serve un assist al bacio sul secondo palo a Depaoli per l’1-0 del Verona. Gli ospiti non si scoraggiano e la risposta bianconera è dietro l’angolo. Al 13′, Success si mette in proprio e ci prova dalla distanza; il pallone è indirizzato verso la rete ma Montipò lo sfiora spedendolo sulla traversa. Il forcing friulano mette in difficoltà gli avversari che, al 26′, rischiano ancora una volta. Assist vincente di Molina per Success che, da ottima posizione, spedisce incredibilmente la sfera sopra la traversa.
Il Verona prova a interrompere il dominio bianconero e, al 31′, sulla destra, Depaoli è protagonista di una ripartenza che premia Barak; il centrocampista ceco apre il piatto e manda il pallone alle spalle di Silvestri per il 2-0 dell’undici veneto. Nella ripresa l’Udinese prova in tutti i modi a riportarsi in partita e, al 57′, Deulofeu scambia con Becao e scardina la difesa veronese con una rapida incursione; l’ex Barca conclude a rete col sinistro ma Montipò non si lascia sorprendere ed evita la rete. Scampato il pericolo, il Verona riprende a macinare calcio e, al 66′, Tudor può festeggiare la rete del 3-0: ripartenza avviata da Tameze che, dalla destra, crossa al centro dell’area bianconera per la testa di Caprari che, preciso, batte Silvestri tra gli applausi del Bentegodi. Sulle ali del nervosismo, l’Udinese tenta il tutto per accorciare le distanze e, al 31′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Becao colpisce di testa e indirizza il pallone sotto l’incrocio; Montipò sembra battuto ma d’istinto salva in tuffo il risultato.
Il Verona assorbe l’offensiva friulana e, al 39′, i padroni di casa, in modo inaspettato, sferrano il colpo del ko: percussione sulla destra di Tameze, che entrato in area calcia di potenza sotto l’incrocio per la rete del definitivo 4-0.
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In edicola il 64esimo numero di Uomini Comunicazione
ROMA (ITALPRESS) – E’ uscito il 64esimo numero di Uomini Comunicazione, un lavoro aggiornato sul mondo della comunicazione. 450 pagine per essere informati sui cambi di poltrona e le innovazioni organizzative del settore. La guida è in edicola a Milano e Roma e dalla settimana prossima anche nei capoluoghi di provincia.
“Il lavoro di raccolta e verifica dei dati è sviluppato attraverso email, WhatsApp, fax e telefono, per aggiornare la guida e permette una visione capillare dei trend che si registrano all’interno delle aziende, delle istituzioni e delle organizzazioni professionali dedicate alla comunicazione, che evidenziano temi e problemi che crescono nello scenario della comunicazione”, spiega Alessandra Ravetta, direttore di Prima Comunicazione e dell’annuario.
“Scontato dire – sottolinea – che la sostenibilità è un’area che ha registrato un interessante sviluppo con specialisti dedicati. Ed è veramente una bella cosa, perchè significa che così si diffondono consapevolezza e azioni positive su temi vitali per tutto il genere umano”.
Uomini Comunicazione è un riferimento che racconta in 450 pagine il panorama della comunicazione, offrendo una visione attuale e aggiornata, a 360 gradi, su come si sviluppa il settore in Italia nelle aziende, istituzioni e società di consulenza.
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