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Covid, 167.206 nuovi casi e 426 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Calano i casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore. I nuovi positivi, secondo i dati riferiti dal ministero della Salute, sono 167.206, in flessione rispetto ai 186.740 resi noti nel report del 25 gennaio, con 1.097.287 tamponi effettuati, determinando un tasso di positività in risalita al 15,23%. Quasi stabili i decessi a 426 (-2).
I guariti sono 139.421, mentre il numero degli attualmente positivi torna a crescere di 27.319 unità per un totale di 2.716.581. Sul fronte dei ricoveri, nei reparti ordinari si trovano 20.001 degenti (-26), altrettanto in calo le terapie intensive che oggi flettono a 1.665 (-29) con 123 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 2.694.915 persone. La Lombardia è la prima regione per numero di nuovi positivi (27.808), a seguire Veneto (19.820) ed Emilia Romagna (19.028).
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Letta “Proporre Casellati contro alleati fa saltare tutto”

ROMA (ITALPRESS) – “Proporre la candidatura della seconda carica dello Stato, insieme all’opposizione, contro i propri alleati di governo sarebbe un’operazione mai vista nella storia del Quirinale. Assurda e incomprensibile. Rappresenterebbe, in sintesi, il modo più diretto per far saltare tutto”. Così, su Twitter, il segretario del Pd Enrico Letta.
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Simest supporta la crescita internazionale di Granarolo negli States

ROMA (ITALPRESS) – Con un investimento di 10 milioni di euro, SIMEST, società del Gruppo CDP che sostiene la crescita delle imprese italiane nel mondo, ha acquisito una partecipazione del 49% nella Granarolo USA, controllata americana della Società italiana leader nel settore lattiero-caseario. L’operazione è stata effettuata attraverso risorse proprie e con l’intervento del Fondo di Venture Capital, strumento agevolativo che SIMEST gestisce in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Le risorse contribuiranno alla crescita del Gruppo bolognese nell’area nordamericana, in linea con la strategia di sviluppo internazionale e di valorizzazione della filiera italiana del latte.
La prima di queste operazioni riguarda l’acquisto di Calabro Cheese, società lattiero-casearia, specializzata nella produzione e commercializzazione di prodotti freschi, in particolare ricotta e mozzarella, con posizionamento nella fascia alta del mercato dei formaggi freschi anche grazie a una efficace piattaforma distributiva a servizio dell’area di New York, New England e New Jersey nonchè sud e ovest degli Stati Uniti. L’operazione costituisce una valida base per l’ingresso di Granarolo sul mercato nord americano, in linea con la strategia del gruppo di sviluppo internazionale e di valorizzazione della filiera italiana del latte.
Gli USA rappresentano oggi un importante mercato di sbocco dell’italian food, primo al di fuori dell’UE con una quota assoluta pari al 12,8%.
L’investimento conferma la stretta collaborazione fra SIMEST e il Gruppo Granarolo avviata sin dal 2017, anno in cui SIMEST ha perfezionato un aumento di capitale del 30% della Granarolo France SAS, principale realtà del Gruppo sui mercati UE, per un valore di 15 milioni di euro. L’operazione ha permesso di supportare il piano di sviluppo del Gruppo bolognese sul mercato francese e sui mercati vicini, consolidando il posizionamento di Granarolo sull’area, con il raggiungimento di una quota a volume del 18,5% del totale dairy italiano e la leadership nel segmento dei formaggi italiani duri.
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Gioco, dalla pandemia effetti pesanti sugli esercenti

ROMA (ITALPRESS) – Un modello per comprendere l’evoluzione del settore del Gioco, soprattutto nel post pandemia, e combattere forme di illegalità a tutela di consumatori ed esercizi commerciali. E’ questo l’obiettivo del nuovo capitolo del Progetto sul settore del Gioco, realizzato in collaborazione Luiss Business School e Ipsos, nell’ambito dell’Osservatorio sui mercati regolati, che, sulla scia del primo rapporto pubblicato a luglio 2021, intende restituire a operatori del settore e policy maker, dati utili anche per fronteggiare il gioco illegale.
Presentato mercoledì 26 gennaio presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, da Raffaele Oriani, referente scientifico del Progetto di ricerca e Associate Dean della Luiss Business School, e Nando Pagnoncelli, Presidente Ipsos, alla presenza di Mauro Marino, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico, Federico Freni, Sottosegretario di Stato per l’Economia e le Finanze e Livia Pomodoro, Presidente Advisory Board Progetto sul settore del Gioco, il rapporto combina due indagini che fotografano lo stato del settore nel periodo Covid e le caratteristiche socio-economiche del giocatore tipo.
La prima analisi, curata da Ipsos, ha coinvolto 300 imprese impegnate nella distribuzione del gioco tra esercenti, bar, tabaccherie, ricevitorie, sale gioco e sale scommesse, mentre la seconda, elaborata sulla base di un modello econometrico sviluppato dalla Luiss Business School, ha definito il profilo del giocatore tipo, grazie a dati forniti dall’Agenzia delle dogane e dei Monopoli e da Istat.
“Dalla nostra indagine – ha dichiarato Nando Pagnoncelli, Presidente di Ipsos – emerge una differente percezione dell’illegalità nel mondo del gioco: il 70% degli operatori pensa che questo fenomeno riguardi principalmente il canale fisico e che si sia propagato soprattutto durante il periodo pandemico, con conseguenze ritenute gravi per la diffusione del malaffare. I risvolti negativi sono poi ulteriormente rafforzati dalla convinzione presente nel 70% della popolazione e nel 79% degli esercenti, che non sia facile intercettare e punire fenomeni di illegalità, che inoltre sono socialmente tollerati, situazione che indebolisce la capacità della rete distributiva del gioco legale evidenziando delle fragilità di cui è bene tenere conto nel futuro”.
Sempre secondo quanto rilevato da Ipsos, il settore del Gioco si conferma pesantemente toccato dagli effetti della pandemia: solo il 35% degli esercenti dichiara di essere soddisfatto dell’andamento della propria attività e 1 esercente su 6 ha dovuto ridurre il personale (17%), e solo il 3% lo ha incrementato. Ripercussioni che potrebbero riverberarsi negativamente anche sul territorio con la diminuzione dei punti vendita e il proliferare di attività illegali.
Attraverso un modello econometrico elaborato dalla Luiss Business School è stato, inoltre, possibile determinare le caratteristiche (individuali e non) dei giocatori, l’influenza del reddito familiare pro-capite e della spesa ricreativa pro-capite sulle diverse tipologie di gioco, nonchè l’evoluzione di tale spesa su base annua e per area geografica, grazie ai dati collezionati dall’Agenzia delle dogane e dei Monopoli e Istat, nel periodo 2011-2020.
Raffaele Oriani, referente scientifico del Progetto di ricerca sul settore del Gioco e Associate Dean della Luiss Business School, commenta: “dall’analisi dei dati emerge il racconto di una popolazione di consumatori che considera il gioco sempre più come un bene ‘normalè e un bene ‘necessariò, quindi parte del proprio tempo libero, ineliminabile dunque dal paniere dei consumi”. Il professore Oriani segnala inoltre che “per combattere l’espansione del gioco illegale è necessario garantire una regolamentazione attenta, in particolare ai comportamenti dei giocatori e alle evoluzioni tecnologiche”.
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Nuova fumata nera per il Quirinale, Mattarella il più votato

ROMA (ITALPRESS) – Fumata nera anche al terzo scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica. Non è stato raggiunto il quorum di 673 voti. I grandi elettori presenti erano 978, nessun astenuto. Le schede bianche sono state 412. L’attuale capo dello Stato Sergio Mattarella ha ottenuto 125 voti, l’ex parlamentare di Fratelli d’Italia Guido Crosetto 114. Tra i più votati anche Paolo Maddalena (61) e Pier Ferdinando Casini (52). Schede nulle 22, voti dispersi.
Giovedì 27 gennaio, con la quarta votazione, si abbassa il quorum, saranno sufficienti 505 voti.
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Amadeus “Sono un maniaco del controllo ma non amo fare prove”

ROMA (ITALPRESS) – «Trent’anni fa, quando avevo appena iniziato, un giornalista mi definì “il presentatore della porta accanto”. Ecco, credo che il mio segreto sia questo». Amadeus parla al settimanale Oggi, in edicola da domani. E svela il suo “metodo”: «Dietro c’è un controllo maniacale di ogni dettaglio. Io seguo tutto in prima persona, sono della Vergine, preciso, pignolo. Sono sempre presente e seguo qualsiasi passaggio in maniera scrupolosa, sia al Festival sia ai Soliti Ignoti. Se guidi la macchina devi anche conoscere il motore, non basta entrare e mettersi al volante». Peò, aggiunge, «non amo provare, mi piace improvvisare e ad alcuni sembra una follia. Me lo diceva Fiorello il primo anno: “Guardi le prove dei cantanti, inviti gli ospiti, parli con discografici, ma poi non provi mai?”. No, quando parte la sigla salgo sul palco e conduco».
E a OGGI rivela anche di avere un portafortuna: «Mio padre è istruttore di equitazione, mio fratello pure. Non posso fare a meno del classico, banale ferro di cavallo, rigorosamente arrugginito».
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Due italiani su tre vogliono l’elezione diretta del capo dello Stato

ROMA (ITALPRESS) – A partire da lunedì 24 gennaio si sono avviate le votazioni per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica che prenderà il posto di Sergio Mattarella. Ad oggi, al terzo scrutinio, i partiti sembrano essere ancora in una situazione di stallo. Complessivamente, le elezioni del Presidente della Repubblica rappresentano un evento di fondamentale importanza per i cittadini. Il 70,7% degli italiani, infatti, si dichiara interessato a queste votazioni. Inoltre, 2 cittadini su 3 vorrebbero partecipare attivamente a questo avvenimento votando direttamente il prossimo Presidente della Repubblica.
Solo un quarto degli elettori, invece, preferisce l’attuale sistema. In generale, la percezione della popolazione (prima dell’inizio delle votazioni) – al netto di coloro che non esprimono un’opinione – è che si vada verso un passaggio di Mario Draghi da Palazzo Chigi al Quirinale. Nelle «speranze», invece, rimane Sergio Mattarella che supera Draghi, auspicando una sua riconferma al Colle.
Sondaggio Euromedia Research per La Stampa realizzato il 19/01/2022 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
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Mancini “Balotelli? Nessuna promessa, voglio vedere come sta”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Questo è uno stage e viste anche le defezioni che abbiamo avuto nei mesi di ottobre-novembre penso che fosse giusto valutare tante situazioni e quella di Mario rientrava fra queste. A livello tecnico è sempre stato un giocatore bravo, bisogna vedere come sta fisicamente. Noi lo abbiamo perso un pò di vista, lo stiamo seguendo un pò, come stiamo seguendo tutti, ma non sappiamo come realmente stia”. Roberto Mancini spiega la scelta di chiamare Mario Balotelli per lo stage che vedrà gli azzurri a Coverciano fino a venerdì. “Vedere un giocatore dal vero per un paio di giorni penso che possa essere molto più utile – sottolinea il ct – Un giocatore poi deve integrarsi perfettamente in un gruppo che è già costruito, un gruppo che ha lavorato benissimo per raggiungere un obiettivo importante, quindi questo per noi diventa fondamentale”. “Promesse da Balotelli? Assolutamente nulla. Solo dei soldi – scherza Mancini – E’ stato chiamato come sono stati chiamati gli altri, siamo curiosi di rivederlo dopo un pò di tempo. Al di là del valore tecnico del giocatore va valutato in allenamento e va visto dal vivo per capire. Non mi deve promettere niente, come io non devo promettere niente a lui. Lui è qua, credo che sia felice, come altri ragazzi che sono qua, valuterò in questi giorni se potrà darci una mano”. In vista degli spareggi mondiali di marzo “oggi non penso che ci sia pressione. Magari la pressione ci sarà una settimana prima, ma questo mi sembra anche abbastanza normale – ha detto ancora il tecnico jesino – Una buona e sana pressione fa anche bene, d’altronde avremo fatto a meno anche noi di questa partita, però ci siamo, quindi penso che un pò di pressione ci possa essere in avvicinamento al match”.
(ITALPRESS).

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