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Berrettini agli ottavi degli Australian Open, fuori Sonego e Giorgi

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Matteo Berrettini si qualifica per gli ottavi di finale degli Australian Open, primo Slam del 2022 (montepremi 54,2 milioni di dollari) in corso sul cemento del Melbourne Park. Il 25enne tennista romano, numero 7 della classifica Atp e del tabellone, ha piegato al terzo turno in cinque set lo spagnolo Carlos Alcaraz, n.31 del ranking e del seeding, con il punteggio di 6-2 7-6(3) 4-6 2-6 7-6(10-5), maturato dopo una battaglia di 4 ore e 10 minuti. Per un posto nei quarti, l’azzurro sfiderà lo spagnolo Pablo Carreno-Busta. Niente da fare, invece, per Lorenzo Sonego. Il 26enne tennista torinese, n.26 Atp e 25esima testa di serie, si è arreso al serbo Miomir Kecmanovic con il punteggio di 6-4 6-7(8) 6-2 7-5, dopo 3 ore e 22 minuti di gioco. Fuori sempre al terzo turno, tra le donne, anche Camila Giorgi. La 30enne marchigiana, n.33 del ranking e 30 del seeding, si è arresa in due set e in un’ora e tre minuti di gioco, con il punteggio di 6-2 6-3, all’australiana Ashleigh Barty, leader della classifica mondiale e del tabellone.
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Nel 2021 crescono le nuove imprese ma pesa effetto pandemia

ROMA (ITALPRESS) – Il miglioramento delle prospettive dell’economia viene confermato dai dati sulla creazione di nuove imprese, ma i valori non sono tornati al periodo precedente la pandemia. E’ quanto emerge dal Registro delle Imprese delle Camere di commercio. Secondo Movimprese – l’analisi statistica realizzata da Unioncamere e InfoCamere – il 2021 si è chiuso con un ritrovato slancio delle attività imprenditoriali che, tra gennaio e dicembre, hanno fatto registrare 332.596 nuove iscrizioni (il 14% in più rispetto all’anno precedente). Dopo la frenata imposta nel 2020 dal lockdown e dalla fase acuta dell’emergenza Covid, il rimbalzo della natalità non ha però coinciso con un pieno recupero del dato pre-pandemia, mantenendo un gap di circa 20mila aperture in meno rispetto al 2019 e di circa 50mila in meno rispetto alla media del decennio ante-Covid.
Alla ripresa delle iscrizioni non ha fatto eco il ritorno a un fisiologico flusso di cancellazioni dai registri camerali. Come rilevato da Movimprese fin dall’inizio della pandemia, anche nel 2021 le sospensioni o le restrizioni all’esercizio di diverse tipologie di attività economiche determinano un effetto “surplace” nelle chiusure di aziende. Le 246mila cessazioni di attività rilevate tra gennaio e dicembre dello scorso anno costituiscono il valore più basso degli ultimi quindici anni, persino più contenuto di quello già record registrato nel 2020.
Il saldo annuale è quindi positivo e pari a +86.587 unità, ancora influenzato dagli effetti della congiuntura sanitaria. Il Mezzogiorno è l’area del Paese che registra nel 2021 il maggior numero di iscrizioni: quasi 109mila le nuove imprese nate lo scorso anno, a fronte di circa 72mila cessazioni.
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Quirinale, Renzi “Non si può mettere Draghi in panchina”

ROMA (ITALPRESS) – “Se si porta Draghi come candidato allo scrutinio segreto, lo si elegge, anche perchè esporlo a una bocciatura dell’Aula significherebbe perderlo sia per il Colle che per il governo. E l’Italia una cosa non se la può permettere: rimettere Mario Draghi in panchina”. Lo dice il leader Iv Matteo Renzi, intervistato da La Stampa.
“Noi possiamo schierare Draghi come centravanti a Palazzo Chigi o portiere al Quirinale -aggiunge – ma l’unica cosa sicura è che non possiamo perderlo”. Draghi “per sette anni al Quirinale sta in piedi se c’è un’operazione politica di sostegno”. “Penso che se c’è uno schema di gioco pronto per il dopo, allora l’operazione Draghi è fattibile”.
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Covid, Ricciardi “In 8 giorni fuori dalla pandemia se testiamo tutti”

ROMA (ITALPRESS) – “Ci sono due possibilità di fronte alla pandemia. O fai la mitigazione o il contenimento. Se scegli la prima sei sempre indietro. Ma una malattia come questa, con una tale mortalità e contagiosità non la devi inseguire, bensì anticipare, anche prendendo decisioni impopolari prima”. Lo dice Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, in un’intervista a Repubblica. “Oltre a vaccinare tutti – aggiunge – bisognerebbe fare i tamponi alla stragrande maggioranza degli italiani e isolare gli infetti. Se ne uscirebbe in 8 giorni. E’ un’operazione che tutti dicono sia impossibile ma i cinesi per un caso testano 10 milioni di persone. Noi con 200mila potremmo ben testare 60 milioni di italiani”. E aggiunge: “Non è ancora chiaro ma forse sì, lentamente si va verso la fine. Speriamo che l’ondata si esaurisca a febbraio – dice – avremo, se non allentiamo troppo le misure, una primavera discreta e un’estate ottima e quindi un autunno di difficoltà. Entreremo in un circolo vizioso se appunto le Regioni non migliorano il sistema di tracciamento e di testing”.
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Covid, stabile l’incidenza e cala l’indice Rt a 1,31

ROMA (ITALPRESS) – L’incidenza settimanale dei casi di Covid-19 in Italia si è stabilizzata, con 2.011 casi ogni 100.000 abitanti, nel periodo compreso tra il 14 e il 20 gennaio, rispetto a 1.988 casi ogni 100.000 abitanti registrati nella settimana precedente dal 7 al 13 gennaio. Lo evidenzia il monitoraggio Iss-ministero della Salute.
Nel periodo 22 dicembre 2021-4 gennaio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,31, in diminuzione rispetto alla settimana precedente ma ancora al di sopra della soglia epidemica. Lo stesso andamento si registra per l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero. Si sottolinea però che diverse Regioni e province autonome hanno segnalato problemi nell’invio dei dati del flusso individuale e non si può escludere che tali valori possano essere sottostimati.
Stabile il tasso di occupazione in terapia intensiva: è al 17,3% a fronte del 17,5%. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 31,6% contro il 27,1%.
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Lecce rimontato, Roma ai quarti di Coppa Italia contro l’Inter

ROMA (ITALPRESS) – La Roma rimonta il Lecce all’Olimpico e si regala i quarti di finale di Coppa Italia dove troverà l’Inter. Ai salentini, rimasti anche in 10 per l’espulsione di Gargiulo, non basta il gol di Calabresi. Kumbulla, Abraham e Shomurodov firmano la qualificazione per i giallorossi capitolini.
Qualche cambio per Mourinho che però non rinuncia ad Abraham davanti. Alle sue spalle confermato Afena-Gyan, avanzato Oliveira e lanciato Carles Perez. Panchina per Zaniolo e Mkhitaryan. E’ ampio il turnover di Baroni rispetto al successo di Pordenone: dietro c’è Gendrey, sugli esterni si rivedono Di Mariano e Listkowski dal primo minuto, Olivieri resta il principale riferimento in attacco. Veretout spara alto il primo tiro della partita ma ad entrare meglio in campo è decisamente il Lecce. Ibanez mette il corpo su una conclusione a botta sicura di Gargiulo però nessun romanista può far nulla sugli sviluppi del corner seguente, quando Calabresi svetta e segna lo 0-1. Non esulta l’ex di giornata anche perchè si alza la bandierina del guardalinee a segnalare un fuorigioco che il Var smentisce certificando il vantaggio ospite. Bleve respinge un tentativo di Perez, ma si fa male e cede il posto tra i pali della porta salentina a Gabriel che a sua volta è subito protagonista sul pallonetto di Afena-Gyan. La Roma cresce di tono e dopo un altro tiro sballato di Perez il pareggio arriva con Kumbulla: angolo di Oliveira, torre di Abraham e tocco facile sotto porta del difensore al primo gol stagionale. In chiusura di tempo si rivede il Lecce: Listkowski calcia potente ma non preciso.
Ben cinque cambi a inizio ripresa. Mourinho butta dentro Zaniolo, Vina e Mkhitaryan, Baroni chiama Lucioni e Coda. A beneficiare degli innesti è subito la Roma: Zaniolo prima spacca il palo, poi, pochi minuti più tardi, riesce con il tacco a far arrivare ad Abraham il pallone che vale il 2-1: molto bravo l’attaccante inglese a girarsi in un fazzoletto e a fulminare Gabriel con un potente destro dal limite dell’area. A complicare ulteriormente il momento del Lecce ci si mette anche Gargiulo che si becca due gialli in due minuti e lascia i suoi in inferiorità numerica. A questo punto per la Roma è tutto più facile. Gabriel è chiamato agli straordinari e risponde presente su Abraham e due volte su Zaniolo. Mkhitaryan si divora il 3-1 e allora a chiudere la partita ci pensa il neoentrato Shomurodov che supera Gendrey con un bel dribbling a rientrare e poi batte il portiere sul primo palo. Nel finale la squadra di Mou potrebbe dilagare ma la mira non è precisa: finisce 3-1.
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Quirinale, Conte “A Salvini rappresentata esigenza presidente di tutti”

ROMA (ITALPRESS) – “Un incontro come con altri leader, è un periodo in cui ci si confronta e si parla di tutto anche sulle prospettive del Quirinale”. Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, dopo l’incontro con il segretario della Lega Matteo Salvini. “Draghi? Non si parla di nomi, ma di schemi politici. C’è la consapevolezza di dovere allargare lo spettro del confronto perchè abbiamo bisogno di un presidente autorevole, che rappresenti il più ampio schieramento delle forze politiche presenti in Parlamento e non possiamo quindi eleggere un presidente di parte. Ho rappresentato a Salvini l’esigenza di eleggere un presidente che possa rappresentare tutti”, ha aggiunto. Alla domanda se si sia parlato anche del futuro assetto del governo e di un rimpasto, Conte ha chiarito: “Non siamo assolutamente entrati in questi dettagli. E’ stato un confronto sugli schemi politici e per trovare un confronto fra i diversi schieramenti”. Quanto alla candidatura di Berlusconi, il presidente M5S ha chiosato: “Credo che abbiano in programma un incontro e si confronteranno anche loro”.
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Mipaaf candida espresso italiano a patrimonio dell’Unesco

ROMA (ITALPRESS) – “In Italia il caffè è molto di più di una semplice bevanda: è un vero e proprio rito, è parte integrante della nostra identità nazionale ed è espressione della nostra socialità che ci contraddistingue nel mondo”. Così il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio, annuncia l’approvazione odierna all’unanimità da parte del Mipaaf della candidatura a patrimonio immateriale dell’Umanità dell’Unesco de “Il caffè espresso italiano tra cultura, rito, socialità e letteratura nelle comunità emblematiche da Venezia a Napoli”.
“Siamo molto soddisfatti di essere arrivati a una candidatura unitaria”, prosegue Centnaio. “Oggi stesso sarà trasmessa alla Commissione nazionale italiana per l’Unesco e confidiamo che questa la approvi e la trasmetta entro il 31 marzo a Parigi. La tazzina di espresso rappresenta per tutti gli italiani un rito sociale e culturale che trova riscontro anche nella letteratura e che appassiona tutto il Paese, da Napoli a Venezia fino a Trieste passando per Roma e Milano. Una candidatura tanto più importante in un momento storico in cui le restrizioni dovute alla pandemia hanno penalizzato i rapporti sociali, molti dei quali – conclude Centinaio – avevano come cornice il bancone o il salotto all’aperto di un bar davanti a un buon caffè italiano”.
(ITALPRESS).

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