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Ue, Meloni incontra Costa su priorità e scenari internazionali

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi il Presidente eletto del Consiglio Europeo, Antonio Costa, che ha scelto Roma quale prima tappa del suo giro di presentazione nelle capitali europee. Al centro del colloquio, le priorità di azione UE per il prossimo ciclo istituzionale, a partire dai principali scenari di crisi a livello internazionale e dai temi della competitività e della gestione dei flussi migratori. Sono stati discussi allo stesso tempo i metodi di lavoro del Consiglio Europeo, con l’obiettivo di valorizzarne ulteriormente il ruolo e l’efficacia.
Il Presidente Meloni ha ribadito i propri auguri di buon lavoro al Presidente Costa esprimendo apprezzamento per il proposito di assicurare una leadership condivisa e pragmatica del Consiglio Europeo.(ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma

Usa, boom di donazioni dopo il ritiro di Joe Biden

WASHINGTON (ITALPRESS) – Alcuni donatori hanno versato 47 milioni di dollari su ActBlue, la principale piattaforma per le donazioni online del partito democratico dopo il ritiro di Joe Biden. “I sostenitori di base hanno raccolto 46,7 milioni di dollari tramite ActBlue in seguito al lancio della campagna della vicepresidente Kamala Harris. I piccoli donatori sono motivati e pronti ad affrontare queste elezioni”, ha riferito su X ActBlue.
-foto Agenzia Fotogramma-
(ITALPRESS).

Tajani “L’Europa cambi strategia sulla Siria”

ROMA (ITALPRESS) – “Con l’attenzione mondiale focalizzata sui punti caldi della crisi, come Gaza e l’Ucraina, la situazione in Siria è stata relegata ai margini della nostra attenzione, nei media, ma anche nell’agenda di politica estera dell’Ue. Questo è un errore strategico”. Lo dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in una lettera a Il Messaggero. “Nonostante gli ingenti aiuti umanitari, tra cui 33 miliardi di euro da parte del maggiore donatore internazionale, l’Ue, il popolo siriano è ancora in miseria. Oltre 16 milioni di persone hanno bisogno di assistenza salvavita, il numero più alto mai registrato dall’inizio del conflitto. La sofferenza si estende ben oltre i confini immediati del paese: la Siria è ancora all’origine della più grande crisi di profughi del mondo, con 13,8 milioni di sfollati interni e rifugiati. Molti sono ancora in movimento, preda del modello di business altamente redditizio dei trafficanti. Avvertiamo questi effetti ben oltre il Medio Oriente, anche in Italia, in Austria e nel resto d’Europa” aggiunge. “Intanto Assad resta saldamente in sella. Con il sostegno di Russia e Iran, il regime siriano è riuscito a consolidare il proprio potere, riprendendo il controllo di oltre il 70%del paese. I nostri partner arabi nella regione hanno riconosciuto questa spiacevole realtà, e hanno riammesso la Siria nella Lega degli Stati arabi. Il pensiero strategico della Ue è in ritardo. Dopo tredici anni, dobbiamo ammettere che l’approccio della Ue non ha tenuto il passo con l’evoluzione della situazione sul terreno. I nostri obiettivi politici risalgono al 2017 e non sono stati aggiornati. Qualsiasi ulteriore azione, ovviamente, non può e non deve implicare alcun compromesso sui principi fondamentali di democrazia, inclusione, rispetto dei diritti umani e libertà fondamentali. Ma proprio a tal fine, è urgente rilanciare un dialogo sostanziale e significativo tra gli attuali governanti di Damasco e l’opposizione, nel quadro del processo politico guidato dall’inviato speciale delle Nazioni Unite Pedersen. Chiediamo pertanto ad Assad di mostrare la necessaria flessibilità in un processo di riconciliazione, necessario per riportare la Siria sulla carreggiata” dice nella lettera scritta insieme al Ministro Federale per gli Affari Europei e Internazionali della Repubblica d’Austria Alexander Schallenberg.
“In questo contesto, riteniamo che sia giunto il momento di ripensare il nostro approccio alla Siria. Ciò implica porsi domande scomode: come possiamo garantire che i cittadini siriani abbiano prospettive economiche e non siano costretti a intraprendere il pericoloso viaggio verso l’Europa? Come possiamo contribuire a creare le condizioni affinchè le persone possano tornare in Siria? Come possiamo garantire che le nostre sanzioni colpiscano gli scagnozzi del sistema e non la popolazione in generale? Non abbiamo risposte già pronte a tutte queste domande. Siamo pronti a impegnarci in una discussione trasparente e aperta. Insieme ai ministri degli Esteri di Croazia, Cipro, Repubblica ceca, Grecia, Slovacchia e Slovenia, abbiamo quindi invitato l’Alto Rappresentante a rivedere la strategia della Ue per la Siria. Il nostro obiettivo è una politica sulla Siria più realistica, proattiva ed efficace per aumentare la nostra influenza politica, l’efficacia della nostra assistenza umanitaria e per creare le condizioni per il ritorno sicuro, volontario e dignitoso dei rifugiati siriani. Mantenere lo status quo mentre la situazione in Siria e nei paesi vicini continua a peggiorare non è un’opzione. Dobbiamo finalmente riportare la Siria nell’agenda della Ue come una priorità assoluta. Se non lo faremo, le conseguenze per la popolazione civile in Siria, per i paesi vicini nella regione, per i partner mediterranei e, infine, per l’Europa, saranno disastrose” concludono.(ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma

Pogacar vince anche la crono finale e festeggia il terzo Tour

NIZZA (FRANCIA) (ITALPRESS) – Tadej Pogacar ha vinto per la terza
volta in carriera il Tour de France. Il fuoriclasse sloveno
dell’Uae Team Emirates, che in questa edizione della Grande Boucle ha conquistato sei tappe vincendo anche la crono finale, mette in bacheca la maglia gialla così come già accaduto nel 2020 e 2021. Alle sue spalle, il bi-campione uscente, il danese Jonas
Vingegaard (Team Visma), e il belga Remco Evenepoel (Soudal
Quick-Step), rispettivamente secondo e terzo. Così le altre
maglie: al colombiano Richard Carapaz (EF Education-EasyPost),
quella a pois di miglior scalatore, all’eritreo Biniam Girmay
(Intermarchè-Wanty) la verde della classifica a punti e allo
stesso Evenepoel la maglia di miglior giovane. Lo sloveno si è imposto nella cronometro finale, la Montecarlo-Nizza di 33,7 chilometri, anticipando Jonas Vingegaard (Team Visma – Lease a Bike) di 1’03” e Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step) di 1’14”. Si tratta della terza vittoria del Tour de France per il capitano della UAE Emirates che riesce dunque nella doppietta Giro-Tour: l’ultimo a riuscirci, nel 1998, era stato Marco Pantani.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)

Joe Biden ritira la candidatura alla Casa Bianca

ROMA (ITALPRESS) – Joe Biden si è ritirato dalla corsa alla Casa Bianca. Lo ha annunciato su X lo stesso Biden.
“Nonostante fosse mia intenzione cercare la rielezione, credo che sia nell’interesse del partito e del Paese rinunciare alla corsa e concentrarmi per il resto del mio mandato a svolgere i miei doveri di presidente”, scrive Biden, annunciando anche che parlerà alla Nazione nel corso della settimana. Ha quindi espresso “profonda gratitudine a tutti coloro che hanno lavorato per farmi rieleggere” e alla “vice presidente Kamala Harris”, “una partner straordinaria”.

foto agenzia Fotogramma
(ITALPRESS).

Trionfo McLaren in Ungheria, Norris cede la vittoria a Piastri

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Oscar Piastri ha vinto il Gp di Ungheria precedendo l’altra McLaren, quella del britannico Lando Norris, che ha lasciato passare l’australiano per ordine dei box. Terzo posto per la Mercedes del britannico Lewis Hamilton, al suo 200esimo podio in carriera, quarta la Ferrari del monegasco Charles Leclerc che ha approfittato nel migliore dei modi di un errore della Red Bull del campione del mondo, Max Verstappen, furibondo con la sua scuderia perchè la macchina non era al meglio e autore di uno spettacolare contatto in fase di sorpasso con Hamilton che lo hanno reso oggetto di una investigazione dai commissari di gara che non ha cambiato l’ordine d’arrivo. Quinta la Red Bull dell’olandese e sesta l’altra Rossa dello spagnolo Carlos Sainz. Settimo posto per il messicano Sergio Perez (Red Bull), protagonista di una rimonta straordinaria insieme al britannico George Russell (Mercedes) arrivato ottavo. Nono posto per il giapponese Yuki Tsunoda (RB), decimo il canadese Lance Stroll su Aston Martin.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Berrettini trionfa a Gstaad, Halys battuto in due set

GSTAAD (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Matteo Berrettini ha vinto il titolo nello “Swiss Open Gstaad”, torneo ATP 250 con un montepremi di 579.320 euro che si è concluso sulla terra rossa della Roy Emerson Arena della città elvetica. Il 28enne tennista romano, n.82 del ranking e sesto favorito del seeding, vincitore proprio a Gstaad nel 2018 del suo primo titolo ATP (e di nuovo finalista nel 2022, stoppato da Ruud), nella sua terza finale tra le Alpi svizzere ha superato il qualificato francese Quentin Halys, n.192 del ranking mondiale, in due set con il punteggio di 6-3 6-1, maturato in un’ora di gioco. Il match era stato interrotto sul 5-3 per l’azzurro nel primo set a causa della pioggia. Per Berrettini si tratta del nono titolo in carriera, il secondo stagionale dopo l’Atp 250 di Marrakech, sempre sulla terra battuta. “E’ incredibile, mi sembra ieri che ho vinto qui a Gstaad e invece è passato tantissimo. E’ un posto speciale, ho le stesse energie e sensazioni di sei anni fa, sono felicissimo – il commento dell’azzurro – Halys? Per lui era la prima finale, quando poi ti fermi e riparti non è facile. Ho cercato di capire anche le condizioni, che sono state diverse per tutte la settimana: quando l’ho brekkato nel primo set ho trovato le giuste energie e il focus perfetto”. Berrettini, che da domani salirà al numero 50 del mondo, preferisce non prefissare traguardi specifici: “Quest’anno ho iniziato tardi, con tanti dubbi anche sulla condizione fisica, e ho pensato a giocare bene. Difficile trovare obiettivi adesso, vorrei godermi i prossimi tornei in attesa dell’Australian Open”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Papa “Olimpiadi siano occasione per stabilire una tregua nelle guerre”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa settimana inizieranno i Giochi Olimpici di Parigi che saranno seguiti dai Giochi Paralimpici. Lo sport ha anche una grande forza sociale, è capace di unire pacificamente persone di culture diverse. Auspico che questo evento possa essere segno del mondo inclusivo che vogliamo costruire e che gli atleti con la loro testimonianza sportiva siano messaggeri di pace a validi modelli per i giovani e in particolare secondo l’antica tradizione le Olimpiadi siano occasione per stabilire una tregua nelle guerre, dimostrando una sincera volontà di pace”. Lo ha detto Papa Francesco in occasione dell’Angelus domenicale a Piazza San Pietro invitando a ricercare la pace nei vari conflitti. “Preghiamo per la pace. Non dimentichiamo la martoriata Ucraina, la Palestina Israele, il nyamar e i tanti altri paesi che sono in guerra. Non dimentichiamo che la guerra è una sconfitta” ha concluso il Santo Padre.

foto: Agenzia Fotogramma

(ITALPRESS).

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