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L’Inter batte 2-1 la Lazio e torna in vetta

MILANO (ITALPRESS) – A San Siro termina 2-1 la sfida tra Inter e Lazio, nel posticipo della 21esima giornata di Serie A. I nerazzurri vanno in vantaggio al 30′ con Bastoni, Immobile riaggancia al 35′ il risultato. Poi, nella ripresa, Skriniar incorna al 67′ il gol-vittoria e i nerazzurri tornano in cima alla classifica di Serie A, scavalcando di nuovo il Milan (che ha però giocato una gara in più). Inzaghi ritrova la sua ex, l’unica capace di batterlo in tutto il girone d’andata ma stavolta non viene fermato dal passato.
La prima vera occasione dell’Inter si presenta presto, ma Perisic alza troppo la mira di testa. La svolta sembra arrivare al 17′, Lautaro infila in rete il suggerimento di Sanchez: dopo il controllo del Var, l’arbitro Pairetto annulla l’1-0 per fuorigioco dell’argentino. La Lazio si salva ancora una volta grazie al miracolo di Strakosha sulla volèe del Toro. Nulla può, invece, alla mezzora sugli sviluppi di calcio d’angolo: da fuori aerea Bastoni stoppa e tira in porta il pallone del vantaggio.
A ruota il flash biancoceleste, Cataldi scodella da centrocampo e Immobile è bravo a beffare tutta la difesa, centrando il pareggio al 35′ con il primo tiro in porta della gara. Poi c’è il tentativo chiuso male da Pedro, seconda occasione laziale del primo tempo.
Vivace la ripresa, a nessuna delle due basta l’1-1. Strakosha protagonista, mette i guantoni sulla punizione di Sanchez e sulla conclusione di Dumfries. L’Inter ci crede e al 67′ trova il gol del nuovo vantaggio: punizione battuta da Bastoni, incornata di Skriniar per il 2-1. La Lazio ci prova nel finale con le ultime forze: debole il tentativo di Pedro, Immobile si vede annullare la doppietta per fuorigioco. I nerazzurri portano a casa una vittoria di forza, che li riporta in vetta a quota 49. I biancocelesti, fermi a 32 punti senza aver ancora vinto nel 2022, sono attualmente fuori dalla zona Europa.
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La Salernitana sbanca il Bentegodi, Verona battuto 2-1

VERONA (ITALPRESS) – Colpo salvezza della Salernitana, che nonostante le tante assenze espugna il Bentegodi superando il Verona per 2-1 al termine di un incontro molto combattuto. La prima occasione è per i locali, con Simeone che al 5′ prova un colpo di testa raccogliendo un cross di Depaoli dalla destra ma conclude a lato di poco. Al 18′ Ilic calcia di sinistro dal limite e Belec devia in corner. I campani rimangono rintanati nella loro metà campo ma al 28′, in una delle prime azioni offensive, si procurano un rigore dopo l’atterramento in area di Gondo causato da Gunter. Dal dischetto si presenta Djuric, che batte Pandur per l’1-0. Gli ospiti si galvanizzano e al 38′ Gondo ci va di testa in volo su traversone dalla sinistra di Jaroszynski, ma il portiere devia in corner. In avvio di ripresa gli scaligeri provano ad alzare il ritmo, ma non producono pericoli. Al 60′ Zortea ci prova di sinistro in contropiede, calciando però sopra la traversa. Un minuto dopo Barak va con il mancino da posizione ravvicinata ma spedisce alto. La pressione gialloblù porta al pareggio al 18′, quando al termine di un’azione confusa Veloso verticalizza per Lazovic che da dentro l’area la infila nell’angolino con il destro battendo Belec per l’1-1. Nel momento migliore dei veneti, i granata trovano il nuovo vantaggio. Al 70′ Kastanos capitalizza al meglio una punizione dai 25 metri, grazie alla quale batte Pandur sfruttando anche una leggera deviazione di Lasagna. Ed è proprio l’attaccante ex Udinese a concludere dal limite pochi istanti più tardi, ma Belec si fa trovare pronto alla deviazione in tuffo. Al 33′ Kalinic si fionda sul primo palo e prova il gol di tacco, ma la palla sfila sul fondo. Al 41′ Gagliolo si sostituisce di fatto al portiere compiendo un salvataggio miracoloso su una conclusione ravvicinata di Barak. Al 43′ gli uomini di Tudor rimangono in 10 per un rosso diretto inflitto a Ilic, reo di aver applaudito l’arbitro dopo un fischio a suo sfavore. Nel finale, non accadrà più nulla. Un successo che consente alla Salernitana, nonostante l’ultima posizione in classifica, di salire a quota 11 e di portarsi a 6 lunghezze dalla salvezza con una partita ancora da recuperare. Il Verona rimane invece al dodicesimo posto con 27 punti all’attivo.
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Impresa Juve all’Olimpico, rimontata la Roma da 1-3 a 4-3

ROMA (ITALPRESS) – Emozioni a non finire all’Olimpico, dove la Juventus vince in rimonta sulla Roma. Dal 3-1 per i giallorossi al 4-3 per i bianconeri, che chiudono anche in 10 per l’espulsione di De Ligt ma che portano a casa tre punti pesantissimi (con Szczesny che para un rigore a Pellegrini nei minuti finali).
Partita bellissima e a ritmi alti sin dalle prime battute. Szczesny si allunga e blocca un colpo di testa di Abraham poi ci prova Chiesa dalla distanza, palla alta sopra la traversa. Il gol è già nell’aria e a trovarlo è la Roma: angolo di Veretout, spizzata vincente di Abraham che anticipa tutti e mette in rete. I giallorossi invocano un rigore per un fallo di mani di De Ligt ma, prima di sbattere sul braccio largo del difensore, la sfera aveva battuto sul suo piede e Massa decide di lasciar correre. La Juventus poco dopo trova il pari: splendida rete di Dybala che riceve un gran passaggio di Chiesa e con il mancino a giro manda il pallone dove Rui Patricio non può arrivare. Nel finale di tempo i bianconeri perdono Chiesa per infortunio (dentro Kulusevki) e la Roma sfiora il nuovo vantaggio con il colpo di testa di Smalling che trova la deviazione di Abraham e termina fuori. Per assistere alla rete giallorossa si deve aspettare poco più del canonico quarto d’ora d’intervallo. Bella azione corale conclusa dal tiro di Mkhitaryan che si impenna per un tocco di De Sciglio e ne esce fuori una parabola imprendibile per Szczesny. Cinque giri di lancette più tardi l’estremo bianconero si trova ancora costretto a raccogliere il pallone dal sacco: questa volta però i meriti sono tutti di Pellegrini, pittore su punizione di una traiettoria perfetta che finisce la sua corsa nell’angolino alto alla destra del portiere. Nel momento peggiore la Juventus si ritrova anche grazie ai cambi e nel giro di otto minuti ribalta completamente il risultato. Il neoentrato Morata mette sulla testa di Locatelli il cross che il centrocampista converte nel 3-2. Poi Kulusevski in mischia sigla il pareggio, inizialmente annullato dal guardalinee per presunto fuorigioco e poi concesso dal Var. De Sciglio infine approfitta di uno svarione di Smalling e batte Rui Patricio per il 4-3 bianconero. Ma non è finita qui. Ancora il Var protagonista per segnalare a Massa che questa volta, sul mani di De Ligt, non si può sorvolare. Rosso per l’olandese e rigore per la Roma, Pellegrini però si fa ipnotizzare da Szczesny. Gli ultimi minuti sono un assalto giallorosso. Il brivido finale è sul tiro di Carles Perez che finisce di pochissimo a lato, il risultato non cambia più.
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Allo Spezia il derby col Genoa, decide Bastoni

GENOVA (ITALPRESS) – Lo Spezia vince il derby ligure col Genoa espugnando il Ferraris, 1-0, e conquistando un successo che vale oro in ottica salvezza. Al 14′ Simone Bastoni la sblocca, poi moltissime occasioni per il raddoppio che però non arriva. Per i rossoblù sconfitta pesante e poca precisione e imprevedibilità sotto porta contro una rivale diretta. I Grifoni, guidati da Tassotti (Shevchenko di nuovo fermato dal Covid-19), ritrovano Sturaro dopo la squalifica; in avanti è confermata la coppia Destro-Ekuban, Rovella parte dalla panchina, out Criscito. Dall’altra parte gli spezzini, oltre alle assenze, devono fare a meno del proprio allenatore, Thiago Motta, squalificato e sostituito da Hugeux. Tandem offensivo composto da Verde e Manaj, Gyasi e Reca sulle corsie laterali. Il match inizia con le due formazioni che si studiano, per poi passare al contrattacco. Al 14′, però, lo Spezia passa: Maggiore imbecca Verde che serve in area Bastoni. Il laterale controlla e batte Sirigu con un preciso sinistro.
Dieci minuti dopo Aquilotti vicini al raddoppio, ma Sirigu si esalta e dice di no a Maggiore, prima, e Verde, poi. Il Genoa non riesce a rispondere e rischia ancora: Amian dalla destra serve Manaj che calcia di prima, palla fuori di un soffio. Prima della pausa altre due chance per la formazione di Motta con Verde e Manaj. Nella ripresa girandola di cambi e il Genoa prova a rendersi pericoloso. Al 57′ Destro supera Erlic e si presenta davanti a Provedel, ma il tentativo del bomber genoano è debole. Sei minuti dopo ci prova Bastoni per lo Spezia: Sirigu è attento e mette in angolo. Al 67′ Verde fa tutto bene e si presenta davanti a Sirigu, ma il numero 10 dello Spezia spara alto. Al 90′ occasionissima per il pari del Genoa: Pandev in area pulisce un pallone proveniente dalla destra e lo serve a Destro che si coordina col piattone ma non centra la porta. La decide Bastoni, al Ferraris vince lo Spezia 1-0, Genoa ko.
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Salvini “Sul nucleare basta con i No ideologici”

ROMA (ITALPRESS) – “Tutte le associazioni di imprenditori e commercianti chiedono di intervenire sul caro energia e sollecitano il tavolo proposto dalla Lega: è necessario fare in fretta per tagliare le bollette di famiglie e imprese. E nel medio-lungo periodo, l’Italia non si può permettere i no ideologici. Ringraziamo il ministro Cingolani per le sue posizioni, a partire dal nucleare di ultima generazione, ma ora è necessario essere conseguenti”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, facendo riferimento a Confindustria nazionale e Confindustria Alto Adriatico, che hanno sollecitato interventi urgenti sul caro energia.
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Il Napoli batte di misura la Samp, decide Petagna

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli torna al successo vincendo per 1-0 allo stadio “Maradona” contro una Sampdoria spenta e che non riesce mai a rendersi effettivamente pericolosa. I partenopei restano così in scia di Milan e Inter, mantenendo il terzo posto. Accolto con applausi Lorenzo Insigne, che dal 1° luglio sarà un nuovo giocatore del Toronto. Il numero 24 azzurro, sostituito per infortunio alla mezzora, è stato incitato dal poco pubblico presente sugli spalti. Spalletti deve fare la conta degli assenti, così si affida a Petagna in avanti supportato da Insigne, Mertens ed Elmas alle sue spalle. In difesa coppia Rrahmani-Juan Jesus; dall’altra parte D’Aversa è costretto a rinunciare a Candreva, vero e proprio trascinatore dei blucerchiati, ma torna Augello. In attacco coppia formata dal duo Gabbiadini-Quagliarella. Gli azzurri iniziano subito meglio ma il primo squillo è di marca blucerchiata con Gabbiadini che calcia alto. Dieci minuti più tardi chance per il Napoli: Rrahmani porta palla e calcia di potenza, Audero mette in angolo.
Ancora il portiere doriano protagonista al 33′, quando alza sopra la traversa una bella punizione di Ghoulam. La squadra di Spalletti al 35′ va in gol con Juan Jesus, ma il Var annulla per fuorigioco. I padroni di casa crescono col passare dei minuti e la Samp non riesce a reagire. Al 38′ ci prova Politano da fuori area, pallone fuori di un soffio. E’ il preludio del gol del vantaggio del Napoli che arriva al 43′ con Petagna che in acrobazia batte Audero. Nella ripresa la gara procede sulla stessa falsariga del primo tempo: Napoli che attacca, Samp che non riesce in alcun modo ad impensierire la retroguardia dei campani. Al 55′ bella iniziativa di Elmas che cerca Mertens, ma il belga in scivolata non trova la deviazione decisiva. Nei minuti finali il Napoli amministra ma non riesce a trovare il raddoppio: basta l’1-0.
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Atalanta scatenata, Udinese travolta 6-2

UDINE (ITALPRESS) – L’Atalanta sbanca il campo di un’Udinese ampiamente rimaneggiata causa Covid e conquista tre punti che le permettono di rinsaldare il quarto posto, a +6 sulla Juventus. Al Friuli finisce 2-6 e nel festival del gol spicca la doppietta di Muriel.
Padroni di casa costretti a scendere in campo nonostante il pesante focolaio ancora in atto nel gruppo squadra. Rosa bianconera dimezzata, con ben sei Primavera in panchina, ma Cioffi recupera in extremis alcuni elementi grazie all’ultimo giro di tamponi effettuato dalla squadra in mattinata. Il settore più colpito è quello di centrocampo, che vede Perez, Udogie e Pussetto agire in posizione adattata. Tre contagiati anche tra le file atalantine, dove Musso e Palomino sono regolarmente in campo dopo essersi negativizzati. Out Zapata per infortunio, al suo posto Muriel.
Se per l’Udinese gli accadimenti degli ultimi giorni avevano messo il match in salita ancora prima di iniziare, gli sviluppi del primo tempo altro non fanno che confermare queste premesse. L’Atalanta prende le misure di un’avversaria imballata da una lunga inattività e colpisce due volte nell’arco di quattro minuti. L’1-0 porta la firma di Pasalic, bravo a convertire in rete il cross di Pezzella al 17′. Poco dopo è Muriel con un’azione personale a trovare il raddoppio, esultando contro la sua ex curva che, dal canto suo, non gli risparmia cori e fischi. La formazione di Cioffi prova a reagire di squadra con alcune iniziative di Deulofeu e Pussetto, ma la marcatura di Malinovskyi in chiusura di primo tempo rende il passivo ancora più pesante. L’Udinese comunque non molla, apre la ripresa con una nuova occasione di Deulofeu (un attento Musso devia in angolo) e accorcia le distanze grazie a una conclusione della distanza di Molina (sporcata da Djimsiti). Un gol che però non cambia l’inerzia del match, dato che al 76′ Muriel riporta a tre le reti di scarto con un destro a incrociare sul secondo palo. Nel finale di gara anche Beto, Maehle e Pessina si iscrivono alla lista marcatori.
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Scuola, Zaia: “Non reggeremo. Draghi ascolti la scienza”

ROMA (ITALPRESS) – “Non cerco la rissa. Draghi parlerà domani, ed è fondamentale che capisca che le Regioni sono al fronte: si faccia dare il quadro dei territori, tutti noi vogliamo tenere aperta la scuola, ma non ci sono le condizioni. Ci chiedono di svuotare il mare con il secchio. Il secchio non perde acqua, ma ha una capacità limitata”. Lo ha detto, in un’intervista a Repubblica, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia che spera in un ripensamento del Governo sulla riapertura della scuola. “Si esprima il Comitato tecnico scientifico – ha aggiunto – non può non farlo su richiesta delle Regioni”. “Come Regioni abbiamo chiesto il rinvio. Non voglio rompere nessun fronte, all’ultima riunione ho posto una questione che è stata messa nero su bianco: evitiamo di andare in ordine sparso, ma la comunità scientifica deve pronunciarsi. Non abbiamo bisogno di lezioni nei talk show, ma di avere una presa di posizione ufficiale. Faccio un ultimo appello al Premier su questo”. “Sono un autonomista impenitente, rispetto quello che fa un collega. In questo momento però non serve far cagnara. Il mio è un discorso costruttivo e vorrei che il confronto fosse libero dalla componente ideologica: la scuola per alcuni è intoccabile”. Si riferisce al ministro Bianchi? “Non faccio nomi, dico che un rinvio di 15 giorni non vuol dire perdere il campionato. Il problema è che il risultato sarà che da lunedì avremo un sacco di classi in Dad, orari ridotti, ci trascineremo per una settimana e poi probabilmente si dovrà intervenire. Ci vuole una regia, ma qui i presupposti sono scarsi. E se le condizioni per aprire rimangono queste, senza ipocrisia: non siamo in grado di reggere. Lo dice anche il mondo della scuola, con l’appello di un terzo dei presidi. Mai visto prima. Avremo dal 20 al 30% del personale che non si presenterà all’appello perchè quarantenati, malati o non vaccinati. Da noi sono 925, appena lo 0,9%, ma incidono anche loro…”.
(ITALPRESS).

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