ROMA (ITALPRESS) – Nella giornata di venerdì 7 gennaio sono state somministrate 65 mila prime dosi di vaccino, un valore del 60% superiore rispetto alla media giornaliera registrata nella settimana precedente (31 dicembre – 6 gennaio). Lo rende noto la Struttura Commissariale per l’emergenza Covid-19.
Con riferimento alla fascia di età over 50, il dato di ieri – pari a 15.239 – rappresenta il triplo di quello medio registrato nei sette giorni precedenti, pari a circa 5.500 prime somministrazioni al giorno.
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Vaccino, triplicate le prime somministrazioni agli over 50
Covid, Meloni “Il Governo prosegue la con sua strategia fallimentare”
ROMA (ITALPRESS) – «Norme confuse e contraddittorie: famiglie e imprese in ginocchio, studenti che rischiano nuovamente la didattica a distanza. Il governo ha puntato tutto sul Green Pass, ma nulla ha fatto per potenziare i mezzi di trasporto e per mettere in sicurezza le scuole. L’esecutivo, imperterrito, continua con la sua strategia fallimentare e a pagarne il prezzo sono solo gli italiani». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Renzi “Le scuole devono restare aperte”
ROMA (ITALPRESS) – “Ieri sono tornato in TV, su La7.
Ho detto perchè dobbiamo evitare isterie e catastrofismo sulla comunicazione del Covid. Dobbiamo convivere con il virus ancora per mesi. L’unico dato che dobbiamo seguire con attenzione è quello delle terapie intensive. Le scuole vanno lasciate aperte: quelli che alla prima difficoltà chiudono la scuola lasciando aperto tutto il resto dimostrano di non avere a cuore il futuro dei nostri figli. Ma al contrario considerano l’educazione un bene non primario, un valore sacrificabile”. Lo scrive su Facebook il leader di Italia Viva Matteo Renzi.
“Fa male al cuore pensare di lasciare aperto tutto per chiudere le scuole – aggiunge -. Teniamole aperte, invece, e mandiamoci i team medici a vaccinare e a controllare la salute dei nostri ragazzi. Chiudere la scuola è la cosa più facile da fare, ma è una scelta che fa male al cuore. E che è sbagliata nel breve e nel lungo periodo”.
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Scuola, Bianchi: “Si torna sui banchi, le regole sono chiare. Il personale? Possibile che manchi”
ROMA (ITALPRESS) – “Ho parlato costantemente con le rappresentanza dei presidi, il dialogo è continuo. C’è sicuramente la possibilità che domani manchi personale nelle scuole. Noi abbiamo messo 400 milioni per rinnovare e potenziare il personale proprio per l’emergenza legata al Covid. Si tratta di 35.000 docenti e di altrettanto personale tecnico in più. Ricordo che anche in passato dopo il Natale si sono registrate molte malattie ma questa situazione si affronta assieme, con la volontà di tutti di riprendere la scuola”. Così il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in un’intervista al TG3.
“Noi tutti siamo preoccupati ma abbiamo approvato come Governo, all’unanimità, un disposto che dà regole chiare precise e puntuali anche per quelle situazioni che richiedono la didattica a distanza. Il principio di base è che si torna a scuola domani”, ha concluso Bianchi.
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Sara Hector vince il gigante di Kranjska Gora, Bassino terza
KRANJSKA GORA (SLOVENIA) (ITALPRESS) – Sara Hector si aggiudica lo slalom gigante di Kranjska Gora, valevole per la Coppa del Mondo femminile di sci alpino 2021/2022. La svedese fa segnare il miglior tempo complessivo in 2’15″79, che vale vittoria e leadership nella classifica di specialità. Secondo posto per la francese Tessa Worley, che paga 96 centesimi di ritardo, mentre sul terzo gradino del podio sale Marta Bassino, a 1″32 dalla vincitrice. L’altra azzurra rimasta in gara, Elena Curtoni, chiude invece al 26esimo posto, staccata di 4″42. Non una grande giornata per Mikaela Shiffrin, che si ferma al settimo posto e cede il pettorale giallo.
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Dall’1 febbraio obbligo vaccinale per il personale delle Università
ROMA (ITALPRESS) – Dal 1° febbraio 2022, l’obbligo vaccinale è esteso al personale delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM). Lo prevede l’articolo 2 del decreto-legge n. 1 del 7 gennaio 2022, “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore” pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
E’ previsto, inoltre, che siano i responsabili degli atenei e delle istituzioni AFAM ad assicurare il rispetto dell’obbligo. L’inosservanza di quanto previsto potrà portare alla sospensione dell’attività lavorativa e del pagamento dello stipendio, senza conseguenze disciplinari e con la conservazione del rapporto di lavoro.
Per gli studenti, invece, rimane in vigore, fino alla fine dello stato di emergenza, l’obbligo di possedere ed esibire il green pass che attesti o lo stato di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 o la guarigione dall’infezione o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus SARS-CoV-2 valido rispettivamente per 72 e 48 ore.
Gli obblighi non si applicano alle persone che, con certificazione medica, risultano esentate dalla campagna vaccinale.
Rimane, infine, prioritario lo svolgimento in presenza delle attività didattiche e curriculari, così come la possibilità per le università di adottare piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari con i quali garantire specifiche esigenze formative da parte degli studenti, come, ad esempio, quelle di studenti con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento. Tenuto conto dell’attuale evoluzione del quadro epidemiologico, infatti, il ministero ha previsto che, in via del tutto eccezionale e laddove non sia possibile garantire la presenza, le università potranno prevedere lo svolgimento con modalità a distanza delle prove, delle sedute di laurea e degli esami di profitto programmati per la sessione di gennaio e di febbraio.
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Grillo “L’obbligo vaccinale evoca immagini orwelliane”
ROMA (ITALPRESS) – “Essere soggetti a controlli del governo centrale, e ancor più a trattamenti sanitari obbligatori, evoca immagini orwelliane che pesano molto psicologicamente”. Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo che aggiunge: “Viceversa, lasciare decidere alle organizzazioni e/o alle comunità quali misure adottare appare nel pieno spirito di un ordinamento liberale e democratico. Senza contare che la quasi totalità di queste organizzazioni e comunità finirebbe probabilmente per adottare misure ben più restrittive di quelle che potrebbero essere ragionevolmente adottate da un governo centrale”.
Il bilancio delle strategie adottate da gran parte dei paesi occidentali è “deludente. In primo luogo, perchè quasi nessuno di essi ha adottato una strategia di contagi zero o tendenti allo zero, sopportando costi sociale ed economici molto superiori a quelli dei paesi che la hanno adottata. In secondo luogo, perchè si sono limitati a puntare tutto sulle vaccinazioni, quando è ormai evidente che questa sola strategia non possa bastare. In terzo luogo, perchè hanno sottovalutato le implicazioni delle restrizioni sia sul piano di diritti umani che sono capisaldi delle democrazie liberali, sia sul piano dei loro metodi di attuazione, che ben avrebbero potuto rispettare meglio la libertà di scelta degli individui e delle organizzazioni e delle comunità a cui fanno capo”.
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Allegri “Lavoriamo per tornare a vincere ma serve pazienza”
TORINO (ITALPRESS) – “Sono venuto qui sapendo che era un anno in cui cominciare a cambiare la squadra e lavorare per cercare, nel giro di uno-due anni, di tornare a competere per lo scudetto. Potevamo fare meglio in alcune partite ma è una crescita di esperienza della squadra”. Massimiliano Allegri va dritto per la sua strada, consapevole delle difficoltà che la sua Juve sta incontrando. “Quando hai giocatori che hanno meno esperienza nel vincere, nel giocare tante partite un pò lo paghi. Non è che nel calcio in una giornata o in uno-due mesi cambi tutto e fai miracoli. C’è un lavoro da fare, la squadra sta migliorando e deve ancora migliorare nella fase realizzativa, nella gestione della palla, nell’attacco alla porta. Ci vuole pazienza ma lo sapevo, non sono spaventato. Tutti vorremmo vincere ma ci sono momenti in cui devi saper costruire per trovarti di nuovo a lottare per lo scudetto”. Allegri assicura che “non ci sono problemi irrisolvibili. Dobbiamo cercare di arrivare fra le prime quattro e più si gioca, più i giocatori capiscono che per vincere bisogna avere determinate qualità e che non basta solo la tecnica. Ma sono sereno. A parte l’Inter, che è nettamente più forte, e il Milan che sta facendo molto bene, le altre squadre se la giocano per gli altri posti. Vedremo dopo questi scontri diretti a che punto saremo. Ci sono i cicli, quelli fatti di vittorie e quelli in cui costruire per tornare a vincere”. Domani, intanto, c’è la sfida all’Olimpico contro la Roma. “Una partita difficile – avverte – La Roma ha ottime individualità, Mourinho sta facendo un buon lavoro e dopo la sconfitta di Milano preparerà al meglio la partita. Dovremo fare una bella gara sotto il profilo agonistico e tecnico, è un altro scontro diretto e bisogna prepararsi al meglio”. Per quanto riguarda la formazione, rispetto al Napoli “ci saranno dei cambi, veniamo da una settimana di duro lavoro: l’altra sera siamo stati meno brillanti perchè abbiamo avuto un pò di lavoro sulle gambe che ci ritroveremo domani”. Nessun indizio sul modulo, da valutare le condizioni dei vari Chiesa, Dybala e Bernardeschi e l’unica certezza è l’assenza di Alex Sandro, con Cuadrado e De Sciglio che partiranno sulle fasce. E tornando al pari col Napoli, il tecnico aggiunge: “Tutti ci aspettavamo di vincere perchè venivamo da un periodo positivo ma abbiamo mantenuto il distacco inalterato. Stiamo crescendo, veniamo da un periodo positivo e gennaio è un mese importante a livello di scontri diretti ma stiamo recuperando un pò di giocatori e nel giro di 15 giorni dovremmo avere tutti a disposizione”. Allegri, però, all’Olimpico non ci sarà: l’allenatore della Juve è stato squalificato per una giornata per le offese rivolte all’arbitro alla fine della sfida col Napoli. “Se mi aspettavo la squalifica? Ci stava, sono cose che capitano, non c’è bisogno di commentare o dire altro”, taglia corto.
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