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Autonomia, Conte “Fermare la secessione, l’Italia non si spacca”

CIVITAVECCHIA (ITALPRESS) – “L’Italia non si spacca. Dobbiamo fermare questa riforma che opera una secessione voluta dal governo Meloni. Non possiamo consentire che soffrano ancora di più sanità, istruzione, trasporti e infrastrutture. Dobbiamo difendere l’unità e il tricolore, anche a vantaggio degli imprenditori che non possono avere più burocrazia”. Lo ha detto il presidente del M5S Giuseppe Conte, al suo arrivo a Civitavecchia per la raccolta firme per il referendum contro l’autonomia differenziata.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Palalic “Dall’Italia sostegno senza condizioni alla Serbia nell’Ue”

ROMA (ITALPRESS) – “C’è una volontà aperta di tutta la regione balcanica di entrare velocemente a far parte dell’Unione Europea, per ragioni di sicurezza e geopolitiche. Sentiamo l’appoggio italiano” ma “rispetto ad altri Paesi europei, l’Italia non vuole imporci condizioni. La Serbia deve essere un membro dell’Unione Europea se si vuole che i Balcani siano stabili in futuro”. Lo ha detto Jovan Palalic, leader del Partito Popolare Serbo e presidente del gruppo parlamentare Amicizia Serbia-Italia, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. “L’Italia ha sempre avuto una posizione equilibrata, con una politica che ha lo scopo di trovare un risultato per cui tutti possono essere soddisfatti. Da un lato, mi sembra che abbia visto nei Balcani occidentali una situazione molto pericolosa, prima di tutto per la sua sicurezza. Dall’altro lato, però, vede l’opportunità di allargare la sua presenza economica”, ha spiegato. “L’Italia è il secondo o terzo partner commerciale per la Serbia: a Belgrado sono presenti 1.300 aziende italiane, che vedono un’opportunità di investimento”.
La Serbia “sarà anche ospite dell’Expo 2027, stiamo preparando un grande evento e colgo l’occasione per invitare tutte le aziende italiane a venire per presentare l’eccellenza italiana”. Per la Serbia “è molto importante aver fondato un partenariato strategico forte”, con un legame anche “col governo guidato dalla presidente Meloni e anche grazie all’attività del vicepresidente Tajani: la sua presenza si avverte molto nei Balcani occidentali e in Serbia, scelta come pilastro per la nuova politica balcanica”. I nostri “buoni rapporti sono confermati dalla prossima visita a Roma del nostro ministro degli Affari Esteri, Marko Djuric, e dalla telefonata della presidente Meloni con il presidente Aleksandar Vucic”, durante la quale hanno deciso di fare un vertice intergovernativo entro la fine del 2024. “Siamo privilegiati e onorati di avere il primo ministro italiano due volte in un anno a Belgrado”.
Sul Kosovo si registra una differenza di vedute tra Belgrado e Roma. “Per la Serbia il Kosovo è parte della Serbia – spiega Palalic -. L’Italia ha riconosciuto l’indipendenza del Kosovo, ma vuole che tutti i problemi si risolvano pacificamente. La mediazione e la presenza dei militari italiani in Kosovo si sente, il popolo serbo si sente più sicuro quando vede l’esercito italiano. La presenza italiana è positiva”.
Riguardo alla Santa Sede, “ho avuto l’occasione di parlare con il cardinale Parolin. Possiamo evidenziare che con il pontificato di Papa Francesco c’è un nuovo spirito nei nostri rapporti e lo dimostrano i risultati visibili, c’è un’atmosfera più favorevole rispetto ad altri periodi che sono stati molto complicati”. L’obiettivo “è fare in modo che la regione balcanica rimanga stabile”.

– Foto Italpress –

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Pogacar fa poker al Tour e blinda la maglia gialla

ISOLA (FRANCIA) (ITALPRESS) – Poker di vittorie e una maglia gialla sempre più blindata. Tadej Pogacar, già primo a Valloire, Soulan Pla d’Adet e Plateau de Beille, vince per distacco anche la 19esima e terz’ultima tappa del Tour de France 2024, la Embrun-Isola 2000 di 144,6 chilometri. Al termine di una giornata che comprendeva Col de Vars, Cime de la Bonette e la salita conclusiva verso Isola 2000, il 25enne fuoriclasse sloveno dell’Uae Team Emirates ha preceduto di 21″ lo statunitense Matteo Jorgensen (Team Visma) e di 40″ il britannico Simon Yates (Team Jayco AlUla), rispettivamente secondo e terzo. Quarto, a 1’11”, l’ecuadoriano Richard Carapaz (Ef Education-EasyPost), che veste la maglia a pois di leader degli scalatori; quinto e sesto, a 1’42” da Pogacar, il belga Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step) ed il danese e bi-campione uscente Jonas Vingegaard (Team Visma). L’azzurro Giulio Ciccone (Lidl-Trek) perde due posizioni nella generale ed è decimo a 22’46” da Pogacar. Domani la 19esima e penultima frazione con arrivo ancora in quota, la Nizza-Col de la Couillole di 132,8 chilometri con ben quattro Gpm e alcun tratto in pianura, mentre domenica ultimo appuntamento con la cronometro individuale di 33,7 chilometri con partenza da Montecarlo e arrivo a Nizza.
– Foto Ipa Agency –
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Ncc, Consulta “Incostituzionale vietare nuove licenze”

ROMA (ITALPRESS) – Il divieto di rilasciare nuove autorizzazioni per il servizio di noleggio con conducente (NCC) sino alla piena operatività del registro informatico nazionale delle imprese titolari di licenza taxi e di autorizzazione NCC ha consentito, per oltre cinque anni, “all’autorità amministrativa di alzare una barriera all’ingresso dei nuovi operatori”, compromettendo gravemente «la possibilità di incrementare la già carente offerta degli autoservizi pubblici non di linea”. E’ quanto si legge nella sentenza n.137, depositata oggi, con cui la Corte costituzionale, accogliendo le questioni che aveva sollevato davanti a sè, ha dichiarato illegittimo l’articolo 10-bis, comma 6, del decreto-legge n. 135 del 2018. In via preliminare, la sentenza ha chiarito che la recente adozione del decreto n. 203 del 2024 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che stabilisce la “piena operatività” del registro informatico a decorrere da centottanta giorni dalla sua pubblicazione, «non ha alcuna incidenza sul presente giudizio, dal momento che le censure sono state prospettate sulla disposizione legislativa» in ragione della sua «struttura», a prescindere dalle evenienze «di fatto» e dalle «circostanze contingenti» attinenti alla sua concreta applicazione.
E ciò in quanto è proprio la configurazione della disposizione censurata che ha consentito all’autorità amministrativa di bloccare l’ingresso dei nuovi operatori nel mercato del NCC semplicemente rinviando, “con il succedersi dei decreti (ovvero con la loro emanazione e la loro successiva sospensione), la piena operatività del registro informatico”, come del resto ha dimostrato la concreta vicenda storica. E’ quindi rimasta del tutto inascoltata – ha osservato la sentenza – la preoccupazione dell’Autorità garante delle concorrenza e del mercato (AGCM) volta a evidenziare che “l’ampliamento dell’offerta dei servizi pubblici non di linea risponde all’esigenza di far fronte ad una domanda elevata e ampiamente insoddisfatta, soprattutto nelle aree metropolitane, di regola caratterizzate da maggiore densità di traffico e dall’incapacità del trasporto pubblico di linea e del servizio taxi a coprire interamente i bisogni di mobilità della popolazione”.
La norma censurata ha pertanto causato, in modo sproporzionato, “un grave pregiudizio all’interesse della cittadinanza e dell’intera collettività”. I servizi di autotrasporto non di linea, infatti, concorrono a dare effettività alla libertà di circolazione, “che è la condizione per l’esercizio di altri diritti, per cui la forte carenza dell’offerta” – che colloca l’Italia fra i Paesi europei meno attrezzati al riguardo – generata dal potere conformativo pubblico ha indebitamente compromesso “non solo il benessere del consumatore, ma qualcosa di più ampio, che attiene all’effettività nel godimento di alcuni diritti costituzionali, oltre che all’interesse allo sviluppo economico del Paese”.

– Foto Agenzia Fotogramma –

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Turismo, Priante “La programmazione è sempre più importante”

ROMA (ITALPRESS) – “Programmazione e intelligenza”. Sono le due parole chiave per il settore del turismo secondo Alessandra Priante, presidente dell’Enit, che intervistata da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy, spiega come l’overtourism sia la “conseguenza di una mancata programmazione”. Il problema nasce “quando non si governa un flusso. Nel turismo abbiamo la possibilità di farlo perchè le prenotazioni hanno un campo di anticipo. E’ vero che ci stiamo sempre più spostando verso il last minute – prosegue -, ma la maggior parte delle persone, soprattutto gli stranieri, prenotano le vacanze da un anno all’altro. Gestire vuol dire saperlo e indirizzare questi flussi verso località meno note, è normale che ci sia un sovraccarico, creando anche a livello antropico” un numero molto elevato di presenze “nei punti di snodo aeroportuali e ferroviari, ma sta a noi essere molto bravi nell’aiutare le destinazioni secondarie a disegnare un prodotto, ed Enit si propone come protagonista. Un turista che arriva su Roma dobbiamo intercettarlo in maniera intelligente e portarlo a visitare”, anche altri luoghi.
Parlando dei dati sulle presenze, Priante evidenzia: “Se parliamo di una misurazione quantitativa, il turismo sta andando benissimo perchè la metrica mondiale è quella che vede il 2019 come il benchmark; in realtà stiamo andando non così bene a livello generale perchè se nel 2019 già ci lamentavamo del troppo turismo, in questo momento anche a livello internazionale stiamo dicendo la stessa cosa, vuol dire che sia prima che dopo non stiamo governando i flussi”.
In vista di due grandi eventi che vedranno l’Italia impegnata per i prossimi due anni, Giubileo 2025 e le Olimpiadi di Milano-Cortina, la presidente dell’Enit spiega che i dati previsionali parlano un numero di presenze “tra i 30 e i 50 milioni di persone nel territorio di Roma, una forchetta molto ampia che necessita di maggiore focalizzazione; mentre nella zona di Milano e Cortina si parla di un +35-37%. Io spero che ci siano dei dati un pò più focalizzati in modo da consentirci di fare delle elaborazioni perchè, se questi numeri spaventano, è necessario sederci intorno a un tavolo e capire cosa fare per gestirli. Con il Covid in particolare gli italiani rimangono sul territorio e hanno scoperto delle nuove destinazioni, che non sono nuove ma sono una riscoperta del proprio territorio, siamo stati molto bravi secondo me”.
Priante, inoltre, evidenzia che la mission dell’Ente “non è solamente legata alla promozione, noi facciamo anche una serie di iniziative a sostegno del Ministero. Il turismo in Italia è ancora una materia esclusiva delle Regioni, abbiamo un Ministero creato recentemente che ha una funzione importante ed aggregante e l’Enit mette a terra una serie di indicazioni, anche di formazione e market intelligence. Io vorrei che l’Enit diventasse un punto di riferimento sempre più digitale, per la formazione e per i dati”.

– Foto Italpress –

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“Most Inspiring Woman” di Gksd a M.Anber, A.Jnifen, R.Bezzaz e E.Daniele

ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuto il 18 luglio a Villa Miani, a Roma, il Summer Dinner. Padroni di casa: Angelino Alfano, presidente del Gruppo San Donato, Kamel Ghribi, presidente di GKSD Investment Holding e vicepresidente del Gruppo San Donato, Paolo Rotelli, vicepresidente del Gruppo San Donato ed Ettore Sequi, già segretario Generale della Farnesina e ora segretario generale di ECAM Council. Presenti, nel ricco parterre, Ignazio La Russa, presidente del Senato, Licia Ronzulli, vicepresidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, ministro per le Riforme Istituzionali e la Semplificazione Normativa, Orazio Schillaci, ministro della Salute, Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica Amministrazione, Gianni Letta, ex sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio di Silvio Berlusconi, Maurizio Enzo Lupi, presidente Gruppo parlamentare Noi Moderati-MAIE, Alessandra Ricci, amministratore delegato e direttore generale di SACE e il giornalista Roberto D’Agostino.
Durante la serata, presentata da Elenoire Casalegno, GKSD Investiment Holding e Gruppo San Donato hanno conferito il premio Most Inspiring Woman a Mays Anber, Afef Jnifen, Rajae Bezzaz e Eleonora Daniele. Le quattro donne hanno in comune il loro impegno nel sostenere i diritti civili e umani, reso tanto più efficace dai loro successi professionali, che le rendono voci autorevoli e influenti sui temi politici e sociali del nostro tempo.
Mays Anber, con 5 milioni di follower sulle piattaforme social per difendere i diritti dei rifugiati in tutto il mondo, è direttrice esecutiva del 7 Dimension Medical Center di Dubai, un’eccellenza nel settore sanitario. La Anber, con una carriera quindicennale nei media, è attualmente impegnata in un dottorato che ha come focus la giustizia organizzativa e il wellbeing dei dipendenti nelle organizzazioni internazionali negli Emirati Arabi Uniti. E’ “Sostenitrice Celebre” dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR).
Afef Jnifen, modella e conduttrice televisiva, è stata la prima donna araba volto di L’Orèal, divenendo ben presto, grazie alla sua notorietà, una sostenitrice dei diritti civili e umani. Attualmente è ambasciatrice per Action Innocence, una Fondazione che aiuta a proteggere la dignità dei bambini sul web contro i rischi di pedofilia e abusi sessuali. In passato, ha collaborato anche con Telefono Azzurro e ha inaugurato nel 2011, in Tunisia, l’Inter Campus, che restituisce il diritto al gioco a migliaia di bambini delle periferie di Tunisi, utilizzando i valori dello sport e del calcio come strumenti educativi. E’ stata onorata al Fashion 4 Development’s Annual First Ladies Luncheon, a New York, del titolo di nuova Ambasciatrice di Buona Volontà per il Medio Oriente.
Rajae Bezzaz, inviata di Striscia La Notizia dal 2015, nasce a Tripoli, in Libia, da genitori maghrebini e si trasferisce in Italia all’età di nove anni. Le sue inchieste evidenziano un marcato filo conduttore: il delicato equilibrio tra accoglienza e ospitalità degli immigrati e le differenze intraculturali tra Occidente e mondo islamico, temi che in Italia appassionano e dividono l’opinione pubblica. Nel 2021, scrive il libro “L’Araba felice-La vita svelata di una musulmana poco ortodossa” edito da Cairo, in cui racconta con ironia e sagacia il suo personale punto di vista sull’essere una donna ai confini di due mondi e culture molto distanti tra loro.
Eleonora Daniele è una giornalista e conduttrice televisiva italiana. Ha fondato l’associazione Life Inside Onlus, con l’obiettivo di sostenere le persone affette da autismo e le loro famiglie. L’associazione nasce in ricordo del fratello Luigi malato di autismo e scomparso nel 2015.

– Foto ufficio stampa Gruppo San Donato –

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Il Milan annuncia l’arrivo di Morata, avrà la maglia numero 7

MILANO (ITALPRESS) – Alvaro Morata torna in Italia ma stavolta per indossare la maglia del Milan. Dopo le due esperienze alla Juventus, il 31enne attaccante spagnolo lascia l’Atletico Madrid e approda ufficialmente in rossonero: contratto fino al 30 giugno 2028 con opzione per un altro anno. Cresciuto nei settori giovanili spagnoli tra Atletico, Getafe e Real Madrid, debuttando poi con la prima squadra dei blancos nel dicembre 2010, il capitano delle Furie Rosse neo campioni d’Europa ha vestito anche la maglia del Chelsea. In carriera ha totalizzato 506 presenze e 172 gol, conquistando due Champions League, una Supercoppa Europea, un Mondiale per Club, due titoli spagnoli, due Coppe del Re, una Supercoppa di Spagna, due scudetti, tre Coppe Italia, due Supercoppe italiane e una FA Cup. Con la Nazionale spagnola, con cui vanta 80 presenze e 36 gol, oltre ad aver vinto Euro2024 ha conquistato la Nations League 2022/23. Al Milan indosserà la maglia numero 7 concessa da Yacine Adli, che a sua volta vestirà il 94. Il club rossonero non ha comunicato le cifre dell’operazione ma dalla Spagna rivelano che è stata pagata la clausola di rescissione da 13 milioni di euro mentre Morata dovrebbe percepire un ingaggio da circa 4,5 milioni a stagione.
– foto Ipa Agency –
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UniCredit, Andrea Orcel nominato “Banchiere dell’anno”

MILANO (ITALPRESS) – Euromoney ha premiato Andrea Orcel, CEO di UniCredit, come “Banker of the Year” in riconoscimento “della sua eccezionale leadership e degli straordinari risultati raggiunti da UniCredit nel 2023, grazie al piano di trasformazione industriale UniCredit Unlocked”.
Il premio è stato consegnato ad Andrea Orcel durante la cerimonia degli “Euromoney Awards for Excellence”, tenutasi a Londra il 18 luglio.
Oltre a riconoscere la sua leadership e la trasformazione della banca, Euromoney ha conferito a UniCredit il premio per la Migliore Banca per le Piccole e Medie Imprese (PMI) in Europa Occidentale, riconoscendo la qualità del servizio e delle relazioni con i suoi 2 milioni di clienti PMI e i 15 milioni di clienti retail nei 13 paesi in cui opera.
Inoltre, Euromoney ha riconosciuto UniCredit come Migliore Banca in Italia, dove è stata premiata anche come Migliore Banca sul fronte ESG e per le PMI. UniCredit è stata anche riconosciuta come Migliore Banca in Bosnia ed Erzegovina, dove ha ricevuto l’ulteriore riconoscimento di Migliore per Diversità ed Inclusione. In totale, UniCredit ha ricevuto 18 premi come riconoscimento del suo eccellente lavoro in tutta Europa. Questi premi riconoscono UniCredit Migliore Banca per il Wealth Management e Migliore Banca per i Servizi di Transazione in CEE, oltre a premiarla come Migliore Banca sul fronte ESG in Austria, in Bosnia-Erzegovina, in Croazia e in Romania, e Migliore Banca per il Corporate in Bulgaria, in Croazia e in Romania. Inoltre, nella Repubblica Ceca, la banca è stata premiata come Migliore Banca per le PMI.
Andrea Orcel, CEO di UniCredit, ha commentato così i riconoscimenti ottenuti: “Sono estremamente onorato e grato a tutti i colleghi che hanno lavorato insieme con passione e impegno, uniti in un unico team per continuare a garantire risultati positivi a tutti i nostri stakeholder. Questi premi sono un vero riconoscimento per i risultati da loro ottenuti e testimoniano la dedizione e il duro lavoro di tutto il team, oltre che attestare un ulteriore passo avanti della banca in direzione della nostra ambizione di diventare la banca per il futuro dell’Europa”.
I risultati di UniCredit nel 2023, il miglior anno di sempre, e nel 1Q 2024, riflettono il successo del piano strategico “UniCredit Unlocked”, “che ha trasformato l’istituto in un unico gruppo armonioso con accesso a 15 milioni di clienti e 13 mercati in tutta Europa, consentendo alla Banca di diventare un nuovo punto di riferimento nel settore”, si legge in una nota.

– Foto ufficio stampa UniCredit –

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