ROMA (ITALPRESS) – “E’ stato un anno estremamente positivo considerando che venivamo da un periodo di quasi totale stop per il Covid. Il risultato maggiore sta nei numeri e nelle medaglie conquistate: a livello internazionale ben 53 podi tra i giovani e 23 nei tornei assoluti, una cosa che in passato difficilmente accadeva. Questo testimonia che il movimento non solo è ripartito, ma si è migliorato rispetto al passato”. In un’intervista all’Italpress Carlo Beninati, presidente della Federazione italiana badminton, traccia così il bilancio su un 2021 ormai agli sgoccioli. Mancata la qualificazione ai Giochi di Tokyo, la FIBa ha però ottenuto ottimi risultati anche a livello assoluto: “Non voglio fare torto a nessuno, ma per le donne si sono distinte Katharina Fink, Yasmine Hamza, Judith Mair e Martina Corsini, mentre tra gli uomini Fabio Caponi e Giovanni Toti, i nostri atleti più in alto nella classifica mondiale”, ha osservato Beninati, soffermandosi poi sui tre obiettivi principali del quadriennio in corso. “Innanzitutto la promozione e lo sviluppo, poi la formazione dei dirigenti, dei tecnici e degli arbitri, infine l’attività di alto livello che persegue come obiettivo principale la qualificazione ai Giochi Olimpici di Parigi 2024”.
Per quanto riguarda gli obiettivi a breve termine dell’alto livello, nel 2022 il badminton è atteso da due grandi eventi, i Giochi del Mediterraneo e poi i Campionati Mondiali a squadre maschili e femminili. “Ai Giochi del Mediterraneo abbiamo sempre fatto bella figura, anche vincendo nell’ultima edizione una medaglia di bronzo nel doppio maschile, quindi incrociamo le dita con grandi speranze – ha sottolineato Beninati – Ai Mondiali sinceramente un obiettivo già apprezzabile sarebbe la qualificazione al turno successivo. Ma poi, in ottica Parigi 2024, non dimentichiamo il para-badminton, anche perchè abbiamo una campionessa tra le prime dieci al mondo, Rosa Efomo De Marco, che ha mancato di poco la qualificazione a Tokyo: contiamo su di lei e su tutto il movimento”, ha concluso il presidente della FIBa.
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Beninati “Badminton in crescita, 2021 anno positivo”
Azzi “Vogliamo valorizzare giovani, Milano 2023 grande sfida”
ROMA (ITALPRESS) – “Dal 2022 mi aspetto chiaramente delle vittorie, dei risultati importanti perchè abbiamo grandi atleti. Allo stesso tempo mi aspetto però una stagione di esperimenti e di prove, perchè è l’unico anno ‘liberò dalla qualificazione olimpica: possiamo fare dei test e mettere alla prova alcuni giovani, alcune nuove leve, in vista di Parigi”. Al termine di un anno “complicato dal Covid”, il presidente della Federazione italiana scherma Paolo Azzi guarda avanti con fiducia. L’Olimpiade di Tokyo ha regalato alla Fis cinque medaglie, “una più di Rio 2016, un bottino sicuramente positivo – ha ricordato il numero uno della Fis in un’intervista all’Italpress – Ci è mancato l’oro, questo ci è dispiaciuto e ha un pò appannato i nostri risultati. In qualche caso sono arrivati anche apprezzamenti ingenerosi, ma noi siamo subito ripartiti. La stagione della Coppa del mondo è iniziata in modo positivo, una vittoria di Alice Volpi e altri podi. Nel 2022 mi aspetto altri successi ma vogliamo anche valorizzare i nostri giovani”. Dopo l’Olimpiade giapponese il nuovo compito è stato affidato a tre nuovi responsabilità d’arma: Stefano Cerioni per il fioretto, Luigi Tarantino per la sciabola e Dario Chiadò per la spada. “Da loro mi aspetto che si riprenda il percorso interrotto dal Covid – ha spiegato Azzi – Già avevamo giovani che in condizioni normali avrebbero potuto giocarsi il posto in squadra a Tokyo ma non hanno potuto farlo, ora dobbiamo rimetterli in gioco e in concorrenza con i senatori. I nostri atleti di punta non sono particolarmente in là con gli anni, ma bisogna creare un clima di competizione positiva da cui dovranno poi uscire i convocati per Parigi 2024”. A livello politico, invece, Azzi farà sentire la voce dell’Italia come componente del Comitato esecutivo della federazione internazionale. “La nostra presenza nella Fie è importante – ha sottolineato il presidente della Fis – Cercherò di dare il mio contributo per mantenere alta la considerazione che la nostra scherma ha nel mondo coltivando la politica del presidente Scarso di collaborazione e rapporto con tanti paesi, anche emergenti. E poi abbiamo la sfida dei Mondiali di Milano 2023, un impegno difficile, ma noi ci teniamo a fare bella figura ancora una volta”.
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Allegri “Passi falsi vietati, attenti al Cagliari”
TORINO (ITALPRESS) – L’ultima gara del girone di andata di campionato in programma domani a Torino contro il Cagliari sarà fondamentale per non vanificare “la vittoria di Bologna che ci ha dato uno spirito diverso”. Lo ha dichiarato Massimiliano Allegri in conferenza stampa all’Allianz Stadium. Una gara “delicata perchè ci sono le vacanze – ha spiegato – Son tutti impegnati a preparare regali e valigie, ma la cosa importante invece è la partita di domani. Il Cagliari, come valori tecnici, non merita la classifica che ha. Prendiamo ad esempio gli attaccanti: Keita, Joao Pedro e Pavoletti sono tra i migliori nelle squadre dal decimo posto in giù. A metà campo ci sono giocatori bravi e se crediamo che domani sia una partita facile perchè han perso 4-0 con l’Udinese in casa, sbagliamo perchè il Cagliari ha dei valori tecnici che non rispecchiamo la classifica. Non ci possiamo permettere un altro passo falso in casa”. Ogni volta che si è parlato di Juve in corsa per i primi posti, è arrivata una doccia fredda e lo sa bene anche Allegri: “Vediamo di vincere domani, poi ci prepariamo per gennaio. Il 28 febbraio potremo dire se siamo in lotta per le prime quattro posizioni o se siamo staccati”. Ad Allegri, comunque, l’ottimismo non manca: “C’è sempre, anche nei momenti di difficoltà. Siamo in questa posizione perchè ci mancano i punti di quelle famose 5 partite, dobbiamo migliorare l’aspetto realizzativo, a Bologna abbiamo fatto una buona gara anche sotto l’aspetto caratteriale. Domani è una partita diversa a livello psicologico perchè è l’ultima prima delle feste, giochiamo contro il Cagliari reduce da due sconfitte brutte ma dobbiamo rispettare il suo valore. Un bilancio? Prima vediamo se domani riusciamo ad arrivare a 34 punti”. A Raiola che ha parlato di un De Ligt pronto ad un altro passo, Allegri ha risposto con una battuta: “Quello di far gol domani. Posso dire che De Ligt sta crescendo, a Bologna ha fatto due interventi da grande difensore. Ha 22 anni, può solo crescere così come Chiesa, Rabiot, Kulusevski. Questo deve essere l’obiettivo, poi sul mercato chi vivrà vedrà. La rosa è ottima, si arriva fino a giugno con questi lavorando e migliorando. Abbiamo 5 mesi per farlo e su questo dobbiamo essere concentrati”. Oltre che per allenare, Allegri è stato chiamato anche per ricostruire: “E’ divertente e sono ritornato più giovane – ha raccontato -. Ho giocatori diversi da quelli avuti nei 5 anni precedenti ma questo mi era successo anche al Milan. C’è bisogno di lavorare e di fare, piano piano ne usciremo fuori”.
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Cavallotti (Exprivia) “Con gli Its contro la fuga dei cervelli”
ROMA (ITALPRESS) – “Il principale obiettivo è creare maggiore engagement da parte delle persone”. Lo ha detto Andrea Cavallotti, Head of Human Resources di Exprivia, che in un’intervista all’Italpress ha sottolineato l’importanza delle risorse umane nelle aziende. Per Cavallotti “avere un coinvolgimento” rappresenta un “elemento fondamentale anche per trattenere quei talenti che poi fanno la differenza. Noi – ha spiegato – siamo un insieme di società che lavorano con le persone, con la loro intelligenza e con la loro capacità”.
Il capo delle risorse umane di Exprivia ha spiegato come il lockdown abbia contribuito alla crescita dell’azienda che si occupa di progettazione e sviluppo di tecnologie software e servizi IT.
“Sicuramente il lockdown forzato – ha affermato – ha dato un suo contributo per quanto riguarda l’aspetto della localizzazione del lavoro. Ci ha dato la possibilità di avere più collaboratori che lavoravano dalle proprie abitazioni e la possibilità di essere in qualche modo più attrattivi rispetto ai nuovi collaboratori”.
Oggi l’intelligenza artificiale può essere utile per ottimizzare la gestione del capitale umano. A tal proposito l’azienda ha lanciato Exprivia People. “E’ su una piattaforma di HR Coffee – ha spiegato -, che è un’azienda del gruppo Exprivia. Si lega molto al concetto della social organisation, cioè creare un ambiente social all’interno dell’azienda, quel concetto di socialità – ha continuato – che purtroppo, per certi versi, la pandemia ha naturalmente limitato. Abbiamo ricreato all’interno dell’azienda un contesto di socializzazione finalizzato a mantenere logiche di socialità. L’intelligenza artificiale subentra nel momento in cui – ha spiegato – acquisendo dati da questo livello di interazione possiamo cominciare ad avere un supporto in termini decisionali rispetto alle politiche dell’Hr. Non più una logica puramente top-down ma una logica bottom-up che non è solamente basata sulle classiche survey di clima, che hanno sicuramente potenzialità ma anche grossi limiti, ma anche su questa raccolta di dati destrutturati che l’intelligenza artificiale ci aiuta a interpretare”.
C’è anche una collaborazione con gli Istituti Tecnici Superiori, in particolare per il Sud. “Sono già tre anni che collaboriamo con l’ITS Apulia Digital Maker – ha ricordato – e stiamo svolgendo molta attività con loro. Fino ad ora abbiamo già inserito circa 70 collaboratori che arrivano da quell’area. Per il Sud è importante: forniamo 600 ore di docenza, più di 800 ore di tirocinio. E’ importante – ha sottolineato – perchè dobbiamo pensare di trattenere i talenti anche a livello territoriale, quindi evitare quella fuga di cervelli che purtroppo per tanto tempo ha penalizzato il centro-sud Italia. Continuiamo la collaborazione e vogliamo rafforzarla perchè secondo noi c’è una logica win-win”.
Per Cavallotti, quindi, “l’elemento degli Its è fondamentale. Dobbiamo creare – ha detto – una rete formativa pronta a entrare in contatto con le aziende e a dare esattamente le competenze di cui hanno bisogno”.
Un commento anche sul programma strategico italiano sull’intelligenza artificiale: “Va nella giusta direzione”, ha affermato, parlando in particolare di “rafforzamento della ricerca, incentivo all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e potenziamento dell’uso dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione”.
Lo sviluppo del digitale, però, porta con sè anche il rischio di attacchi informatici. “La logica del lavoro da casa su reti non controllate e non sicure – ha detto Cavallotti – è il rischio più grosso dal punto di vista Hr. Cosa si può fare? Formazione. Occorre fare diventare le persone consce – ha concluso – del fatto che sono loro il primo baluardo contro questo tipo di attacchi”.
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Torna “Sempre aperti a donare”, pasti caldi a chi è in difficoltà
MILANO (ITALPRESS) – La vicinanza alle comunità è parte integrante della mission di McDonald’s e di Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald. Perciò, anche quest’anno, torna “Sempre aperti a donare”, l’iniziativa di donazione di pasti caldi a sostegno dei più fragili, che riparte a dicembre e durerà fino a fine marzo 2022.
L’iniziativa si rinnova e rilancia l’obiettivo che quest’anno punta a raggiungere i 150mila pasti donati, in 150 comuni italiani. Un traguardo possibile grazie alla collaborazione con Banco Alimentare, partner operativo prezioso anche per l’individuazione delle associazioni locali a cui destinare le donazioni, con Comunità di Sant’Egidio, a cui McDonald’s e Fondazione si affiancano per il sostegno ai senza dimora, e con altri enti e associazioni caritative locali distribuiti sul territorio nazionale. Un gesto concreto che coinvolge in prima persona i team dei ristoranti che si occuperanno della preparazione dei pasti distribuiti agli enti benefici locali e a chi si trova in difficoltà e che ribadisce l’impegno continuativo di McDonald’s e di Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald a supporto delle persone e dei territori in cui opera.
L’attività, proposta per la prima volta lo scorso anno, è nata infatti con l’obiettivo di dare conforto ai più bisognosi e sostenere le comunità locali in un momento di emergenza, come quello affrontato durante il lockdown a causa della pandemia. Grazie alla collaborazione con i franchisee McDonald’s e i team dei ristoranti, nel 2021 sono stati coinvolti 185 ristoranti in 120 diverse città italiane, per un totale di oltre 140mila pasti donati a più di 200 associazioni ed enti benefici locali.
“Siamo felici di rinnovare il nostro impegno nel progetto ‘Sempre aperti a donarè, l’iniziativa solidale che lo scorso anno ci ha permesso di aiutare migliaia di persone – dice Dario Baroni, amministratore delegato di McDonald’s Italia -. Un progetto nato per rispondere alle gravi difficoltà causate dalla pandemia e che oggi vogliamo continuare a portare avanti, consapevoli del fatto che certe emergenze non cessano mai di esistere e che tutti noi possiamo fare la differenza anche con piccoli gesti”.
“Da sempre l’obiettivo di Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald è dare conforto e sostegno alle famiglie e alle persone che attraversano momenti difficili. Siamo per questo lieti di riproporre l’iniziativa Sempre aperti a donare, insieme a McDonald’s – sottolinea Nicola Antonacci, presidente di Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald -. Un’attività che lo scorso anno è stata in grado di generare una solida e fitta rete di solidarietà che ha visto coinvolti ristoranti, associazioni ed enti locali, tutti uniti con un unico scopo: aiutare chi è più fragile”.
“Ringraziamo McDonald’s per aver rinnovato questa importante iniziativa, – dichiara Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus -. Si tratta di una partnership molto preziosa che già l’anno scorso ci aveva permesso di distribuire, attraverso le strutture caritative convenzionate, pasti caldi per le persone in difficoltà. Siamo felici di poterla replicare quest’anno perchè il progetto Sempre aperti a donare è anche una bella dimostrazione di collaborazione tra vari attori della filiera alimentare, uniti da un comune intento solidale”.
“La pandemia ha acuito un disagio cronico e ampliato la forbice delle disuguaglianze. Questa stagione di emergenza non si è ancora conclusa ed è necessario affrontarla insieme. C’è bisogno di una grande mobilitazione, di azioni sinergiche di cittadini, aziende e istituzioni in favore di chi ha subito maggiormente le conseguenze economiche e sociali del Covid-19. Ringraziamo McDonald’s per il rinnovo di questa collaborazione che continuerà a sostenere chi è più in difficoltà”, commenta il portavoce della Comunità di Sant’Egidio Roberto Zuccolini.
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Ue, Mattarella “Difendere i valori, ma non deve essere una fortezza”
ROMA (ITALPRESS) – “La coesione tra democrazie liberali rimane una priorità e costituisce il nucleo attorno al quale rafforzare un ampio e stretto rapporto tra i paesi a ordinamento democratico. La difesa dei valori liberal-democratici e lo stato di diritto all’interno del nostro Continente e fuori di esso, a cominciare dal principio cardine della costruzione europea rappresentato dal primato del diritto comunitario, è in questo senso essenziale. Son valori che vano praticati e vissuti sia attraverso il rafforzamento del carattere irreversibilmente democratico della cittadinanza europea, sia nella gestione delle crisi di fronte alle quale l’Europa si trova”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della XIV Conferenza degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici d’Italia in corso alla Farnesina. “L’atteggiamento di fortezza Europa che con scarso rispetto dei diritti umani che alcuni manifestano, non corrisponde alle ambizioni di questa Unione europea”, ha aggiunto.
“Lo sviluppo di una capacità di difesa da parte dell’Unione europea rappresenta un tassello essenziale nel necessario percorso di autonomia strategica. Sono convinto che l’Unione saprà essere efficace nel perseguire questo obiettivo”, ha sottolineato Mattarella, che ha chiarito: “Rispetto al preoccupante e angusto ridimensionamento di ambizioni che negli anni passati aveva collocato al centro del dibattito le imperfezioni del processo di integrazione, la pandemia ha posto in luce la vitalità e il valore aggiunto della costruzione europea che ha saputo coordinare le risposte degli stati membri, ha evitato una chiusura totale delle frontiere nazionali,ha messo a fattor comune le risorse europee e nazionali per finanziare la ricerca e l’acquisto di vaccini”.
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Caffè Borbone lancia una capsula amica della natura
NAPOLI (ITALPRESS) – La torrefazione napoletana Caffè Borbone lancia la capsula compostabile in biopolimero, realizzata attraverso processi biologici che conferiscono al prodotto finale un’elevata biodegradabilità. A caratterizzarla, anche un top in carta filtro, che consente un’estrazione naturale del caffè, garantendo un espresso “green”, a prova di bar.
La novità riguarderà le capsule Don Carlo “Miscela Oro” e “Miscela Rossa” – compatibili con macchine a marchio Lavazza, A Modo Mio – della linea professional in vendita nei negozi specializzati.
Le capsule potranno essere gettate direttamente nel contenitore dei rifiuti organici, senza eliminare il caffè contenuto al loro interno, e ricavare un compost per fertilizzare terreni. La novità si deve al reparto Ricerca&Sviluppo di Caffè Borbone, che ha creato pack sostenibili che possono fregiarsi, tra l’altro, del marchio FSC, relativo a una gestione forestale responsabile, che certifica il packaging esterno, mentre il CIC (Consorzio Italiano Compostatori) garantisce la compostabilità del contenitore.
“La realizzazione della capsula compostabile – spiega Massimo Renda, fondatore nonchè attuale Presidente esecutivo di Caffè Borbone – è stata una sfida non facile. Lavoravamo da tempo a questo progetto, per proporre un prodotto capace di combinare qualità, rispetto dell’ambiente e valore sociale. Il caffè è un alimento difficile da conservare – continua – sensibile a molti fattori, come temperatura e umidità. Come Caffè Borbone ci siamo orientati verso la compostabilità, la riciclabilità e tutto ciò che è virtuoso, valorizzando i profumi, gli aromi e sapori veri, che, alla fine, sono quelli determinanti per il successo dell’azienda e del prodotto”.
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Sanità, Calandra (Fno Tsrm Pstrp) “Nuovo modello punti sul territorio”
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo grandi aspettative e grandi speranze, le risorse che si sono rese disponibili attraverso il Pnrr ci fanno ben sperare. E’ chiaro che c’è una grande preoccupazione perchè è importante che queste risorse vengano destinate in modo giusto e congruo rispetto alle aspettative e al bisogno di salute. Ciò che abbiamo imparato dalla pandemia è che i modelli organizzativi che abbiamo avuto in questi anni non hanno funzionato, bisogna puntare sul territorio e contiamo che le istituzioni, e noi daremo il nostro contributo, impieghino le risorse bene da poter garantire una sanità del futuro migliore”. Lo ha detto in un’intervista all’Italpress Teresa Calandra, presidente della Fno Tsrm Pstrp (Federazione nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione).
“Sul Pnrr la nostra Federazione ha lavorato tanto insieme a tutte le 19 professioni sanitarie attraverso la realizzazione un documento. Dobbiamo guardare a nuovi modelli organizzativi che puntino sulle èquipe professionali e non più su singole professioni – ha proseguito – bisognerà puntare sulle competenze già acquisite dai professionisti per tutte le attività che andranno a implementare la telemedicina e sostenere i progetti che guardano al territorio, bisognerà poi guardare alla prevenzione primaria quindi fortificare i dipartimenti di prevenzione e non puntare più solo su una azione di tipo punitivo, ma valutare le criticità dove ci sono e porre dei correttivi”.
Calandra ha ricordato il lavoro degli operatori sanitari in questi due anni di emergenza, sottolineando che “la pandemia ha segnato profondamente i professionisti sanitari che si sono trovati ad affrontare una situazione che nessuno mai avrebbe pensato e immaginato. In questo momento ci aspettiamo che le istituzioni e tutto il Paese riconosca il lavoro fatto e finalmente si prenda cura dei curanti. Abbiamo bisogno di avere un sostegno anche rispetto ai modelli organizzativi, un sostegno che guardi non solo l’attività professionale ma anche un sostegno di tipo psicologico, i professionisti sanitari escono da questi due anni molto provati”, ha aggiunto.
Parlando del blocco delle assunzioni, tema che ha caratterizzato in negativo gli ultimi 10 anni della sanità, Calandra ha evidenziato come “l’iniziativa promossa da FIASO, che noi abbiamo immediatamente colto e sostenuto, vuole proteggere i professionisti che si sono resi disponibili immediatamente durante la pandemia, hanno offerto un servizio al paese encomiabile. L’iniziativa è importante e dobbiamo ringraziare anche il ministro della Salute che ha previsto delle risorse all’interno del Fondo sanitario di oltre 2 milioni per i prossimi tre anni, questo consentirà una stabilizzazione e una sicurezza del posto di lavoro e una gratificazione per quei professionisti che hanno lavorato per tutto il Paese”, ha concluso.
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