BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta di Gian Piero Gasperini non getta al vento l’occasione e travolge il Venezia 4-0 grazie alla tripletta di Mario Pasalic e al gol di Koopmeiners. Due reti per tempo da parte degli uomini di Gasperini, al terzo posto per una notta in attesa dell’Inter, impegnato domani contro lo Spezia. Nona vittoria stagionale per gli orobici, la quarta consecutiva. Gara da dimenticare per i lagunari, fermi a quota 15 punti e in attesa delle gare delle due liguri: con il Verona Aramu e compagni saranno già obbligati a vincere.
Dopo la vittoria con la Juventus tutti si aspettavano un altro successo dei bergamaschi, col rischio concreto di un testacoda. Il tiro di Busio, deviato in corner da Musso, non spegne le ambizioni dei nerazzurri: nel giro di cinque minuti Mario Pasalic segna la seconda doppietta consecutiva in casa sfruttando i suggerimenti di Muriel e Ilicic. Timida la reazione da parte degli uomini di Zanetti, la conclusione di Henry viene però intercettata dal portiere nerazzurro. Il monologo da parte della squadra di Gasperini è praticamente inevitabile, il copione è lo stesso anche nella ripresa.
Al 12′ del secondo tempo arriva la terza rete che chiude virtualmente il match, Koopmeiners sfrutta una giocata di Pezzella sulla corsia mancina e conclude direttamente a rete, superando per la terza volta Romero. Il punto esclamativo viene messo da Pasalic al 22′ della ripresa: il croato si inserisce e nello stretto sfrutta la giocata di Muriel. I padroni di casa non si fermano nemmeno dopo la quarta rete, nel frattempo Gasperini effettua le sostituzioni anche in funzione della gara col Napoli in programma sabato alle ore 20.45. Finisce 4-0, con i nerazzurri che vincono una gara fondamentale per il prosieguo della stagione e in vista del big match coi partenopei.
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Pasalic trascina l’Atalanta, 4-0 al Venezia
“Un giudice come Dio comanda”, un libro ricorda Rosario Livatino
ROMA (ITALPRESS) – Un libro per illustrare il lavoro giudiziario del magistrato siciliano Rosario Livatino, assassinato il 21 settembre 1990, all’età di 38 anni mentre lavorava come magistrato ad Agrigento. A raccontarlo nel testo dal titolo “Un giudice come Dio comanda”, presentato a Roma presso la sede di oVer Edizioni, Alfredo Mantovano, Consigliere alla Corte di Cassazione e Vicepresidente del Centro studi Rosario Livatino, Domenico Airoma, Procuratore della Repubblica di Avellino e Vicepresidente del Centro studi Rosario Livatino e Mauro Ronco, Professore emerito di Diritto Penale all’Università di Padova e Presidente del Centro studi Rosario Livatino. Il suo profilo è antitetico a quello di un magistrato di “sistema”. Si è sempre mostrato convinto che il compito del giudice non sia inventare la norma, bensì applicarla, secondo competenza e coscienza. Dichiarato Beato dalla Chiesa il 9 maggio 2021, Livatino è il primo giudice riconosciuto martire a motivo della fede. Gli autori del libro attingono dalle sentenze di merito, divenute definitive, pronunciate nei tre tronconi processuali relativi al suo omicidio, nelle quali viene descritto con precisione il lavoro del giudice Livatino.
“In questa opera analizziamo la figura di un giudice con le sue qualità e i suoi valori che ha conferito una nuova immagine alla magistratura, in primis per l’intensità del suo impegno nel contrastare le mafie. Erano anni in cui non esisteva il 41 bis per i mafiosi, in cui non esistevano i pentiti e mancavano la procura nazionale e le procure distrettuali antimafia, intuizione successiva di Falcone”. Spiegano gli autori del libro: “Il mondo di Livatino e il suo lavoro devono essere di ispirazione per le attuali e per le future generazioni, quali esempio di un alto modello di magistrato a cui far riferimento”. L’ufficio stampa dell’evento è stato curato da Ital Communications di Attilio Lombardi.
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Fiorentina torna al successo, Sampdoria battuta 3-1
FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina torna al successo battendo 3-1 fra le mura amiche del ‘Franchì la Sampdoria, dimostrando di essersi ripresa dopo lo shock del derby toscano perso contro l’Empoli nei minuti finali. Una prestazione quella dei viola per larghi tratti contraddistinta da ottime giocate e da una fase offensiva incisiva, con tutto il tridente a segno, e con una netta superiorità anche a centrocampo dove Torreira, ex della gara, ha messo in mostra la sua grande abilità da palleggiatore. Deludente la prova della squadra di D’Aversa che ha dimostrato palesi limiti difensivi e caratteriali. A passare in vantaggio per prima è stata però la Sampdoria grazie a un perfetto cross di sinistro di Candreva, che trova Gabbiadini perfetto nell’anticipo su Igor a difesa viola scoperta (14′). La reazione gigliata non tarda però ad arrivare e i padroni di casa ribaltano il risultato nel giro di 8 minuti. Prima Callejon ha il sincronismo perfetto di sbucare sul secondo palo su assist di Sottil, poi Vlahovic di testa, in controtempo, finalizza al meglio un’ottima palla di Bonaventura. Per il serbo 29esimo gol nel 2021, record rafforzato di miglior marcatore in un anno solare, con la maglia gigliata. Gli ospiti accusano il doppio gol preso e subiscono il contraccolpo psicologico tanto che prima dell’intervallo arriva il terzo della Fiorentina: dopo una prima conclusione deviata partita da Bonaventura, Sottil realizza il 3-1. In tilt il pacchetto arretrato davanti ad Audero, scatenato il tridente gigliato schierato da Italiano, che ha deciso di rinunciare ancora una volta dal 1′ a Nico Gonzalez, oltre che a Milenkovic in difesa. Al 54’ D’Aversa stravolge la sua Sampdoria: fuori Murru, Verre e Caputo, dentro Ciervo, Augello e Quagliarella, ma i risultati non si vedono. Sottil prima di uscire per infortunio a metà ripresa fa in tempo a fallire in contropiede il quarto gol gigliato. I ritmi nella parte finale di gara si abbassano facendo il gioco della Fiorentina che controlla senza troppa fatica e porta a casa il quarto successo consecutivo. Da segnalare poco prima del triplice fischio del direttore di gara Dionisi l’esordio in serie A con la maglia viola del classe 2003 Filippo Distefano.
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Pellegrini vince gli ultimi 200 sl della sua carriera
RICCIONE (ITALPRESS) – Qualche lacrima prima di partire, un inchino e il gesto del cuore fatto con le mani all’arrivo: Federica Pellegrini nuota l’ultimo 200 stile libero individuale della sua carriera e porta a casa il titolo italiano agli Assoluti invernali in vasca corta di Riccione. 1’54″95 il tempo della Divina che le vale il primo posto davanti a Rachele Ceracchi e Margherita Panziera. Emozioni incontenibili per la ‘Divinà subito dopo la gara: “Sono arrivata proprio al limite, ho detto speriamo che mi buttino in acqua il prima possibile. Ero sull’orlo di una crisi di nervi – scherza la campionessa veneta – E’ stato bello e importantissimo per me finire qua con la possibilità di avere la mia famiglia vicino”. “Due sentimenti diversi si sovrappongono: il primo è quello di dirigente sportivo, c’è una gratitudine che non ha aggettivi o parole. Poi c’è la componente affettiva e umana. Non bisogna prenderlo come un momento triste, anche se capisco che per certi versi lo è per tutti. Però è il riconoscimento della sua grandezza – il commento del presidente del Coni Giovanni Malagò a Raisport – Il valore aggiunto che ha dato al nuoto e allo sport italiano è il suo più grande lascito. Ha fatto crescere tutti”.
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Covid, 12.764 nuovi casi e 89 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 12.764 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (7.975 il 29 novembre) a fronte di 719.972 tamponi effettuati su un totale di 119.331.735 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità. Nelle ultime 24 ore sono stati 89 i decessi (65 il 29 novembre), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 133.828. Con quelli del 30 novembre diventano 5.028.547 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 194.270 (+4.627), 188.360 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 5.227 di cui 683 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 4.700.449 con un incremento di 8.041 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è il Veneto (2.362), seguita da Lombardia (2.223), Lazio (1.253) ed Emilia-Romagna (1.086).
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Carabinieri ed Enel più vicini per la tutela del Paese
ROMA (ITALPRESS) – L’Arma dei Carabinieri ed Enel ancora più vicine per la prevenzione e il contrasto all’illegalità, la tutela dell’ambiente e del territorio. Un impegno sottoscritto oggi dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Teo Luzi e dal Presidente di Enel Italia S.p.A. Carlo Tamburi, focalizzato sulla protezione dell’ambiente e delle risorse naturali, la lotta ai cambiamenti climatici e il contributo per uno sviluppo economico sostenibile. Particolare attenzione sarà dedicata alla tutela alla sicurezza e continuità operativa delle reti e delle infrastrutture elettriche, alla protezione del personale preposto alla loro gestione e al patrimonio aziendale.
L’intesa punta alla valorizzazione della presenza capillare dell’Arma e dell’Enel in tutta Italia come punto di partenza per azioni congiunte. Il nuovo modello di sicurezza partecipata, che insieme intendono perseguire, permetterà di affrontare congiuntamente le complesse problematiche connesse alla salvaguardia del territorio.
L’Arma coinvolgerà i Reparti delle Organizzazioni Speciale e Forestale, con particolare riferimento ai Comandi Carabinieri per Tutela Ambientale e la Transizione Ecologica, nonchè per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi. Enel, attraverso le proprie articolazioni territoriali, garantirà un tempestivo scambio informativo sulle situazioni di interesse per i Carabinieri, segnalando altresì eventuali criticità ambientali, con particolare attenzione alla prevenzione degli incendi boschivi.
L’intesa prevede inoltre progetti di efficientamento energetico delle strutture di proprietà dell’Arma sul territorio nazionale e per lo sviluppo della mobilità sostenibile.
“Lo sviluppo di una nuova forma di collaborazione con una prestigiosa istituzione come l’Arma dei Carabinieri – ha commentato il Presidente di Enel Italia, Carlo Tamburi – è in linea con il nostro impegno per la sostenibilità e ci permetterà di garantire maggiore sicurezza alle donne e agli uomini che lavorano in Enel e alle infrastrutture aziendali che garantiscono un servizio essenziale per l’intera Comunità”.
“L’Arma dei Carabinieri e l’Enel rafforzano oggi la loro collaborazione, con il comune intento di promuovere la legalità e proteggere l’ambiente – ha sottolineato il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi – due realtà, l’Enel e l’Arma, entrambe capillari sul territorio nazionale e a servizio dei cittadini, che chiedono, a gran voce e con una rinnovata coscienza ambientale, di proteggere il nostro pianeta e contrastare i cambiamenti climatici. I Carabinieri, come prima forza di polizia ambientale in Europa, hanno tra le loro priorità assolute la tutela dell’ambiente e della legalità, priorità oggi condivise formalmente anche con Enel”.
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Midiri “L’Università di Palermo diventerà un ateneo cosmopolita”
PALERMO (ITALPRESS) – Fare dell’ateneo di Palermo il perno di un “ecosistema” della cultura in relazione con le altre istituzioni della città. Questa una delle missioni che il rettore dell’Università del capoluogo siciliano, Massimo Midiri, a Palazzo Steri dal primo novembre, vuole portare a compimento per il suo incarico. Una istituzione al centro di tante relazioni: “Le interconnessioni devono creare l’ecosistema della cultura che si raccorda con l’Ateneo ma anche con tutte le altre istituzioni, prima di tutte il Comune”, ha spiegato Midiri in un’intervista all’Agenzia Italpress. Palermo è al centro del Mediterraneo, però ancora non riesce ad attrarre studenti che dal Nord Africa sono pronti a studiare in Europa e in Italia. “Le Università vengono scelte non solo per la qualità degli insegnamenti – spiega – ma anche in base alla stabilità degli alloggi. E quindi la prima cosa che tenteremo di fare in collaborazione con Ersu è aumentare gli alloggi. Dall’altro lato è fondamentale anche la doppia lingua, non solo inglese ma anche francese e non solo per gli insegnamenti ma anche per gli uffici amministrativi”.
Inoltre è già partito l’appuntamento con il Pnrr la cui spesa sarà fondamentale. “Da dicembre fino a marzo 2022 inizieranno tutta una serie di misure che vedranno il Sud protagonista di interventi chiave di questo progetto – ha spiegato il rettore -. Sin da oggi stiamo creando dei partenariati, che si concretizzeranno nella prima parte dell’anno, che dovranno intercettare milioni di euro e che punteranno su due direttrici: il tema infrastrutture, ovvero risorse capaci di cambiare e rinnovare laboratori, aule ed edilizia universitaria; e risorse umane, ovvero una grande quantità di ricercatori e quindi chance per i nostri ragazzi di potere realizzare una carriera universitaria a Palermo”.
Midiri conferma come l’Ateneo di Palermo sia “una università in una buona condizione di salute”. “Ho ereditato un sistema con una ottima condizione dei bilanci – ha spiegato – ma non solo sono questi che dimostrano lo stato di salute. Dobbiamo lavorare per riorganizzare alcune funzioni specifiche dell’ateneo di Palermo puntando sulle tre missioni: offerta formativa, ricerca e terza missione”.
Ma come immagina l’Ateneo fra sei anni, alla fine del suo mandato? “Spero in un grande ateneo della quinta città di Italia che abbia una fortissima connotazione internazionale. Mi auguro che alla fine dei sei anni del mio mandato possano esserci una serie di laboratori, aule e residenze che diano davvero quell’aspetto di realtà cosmopolita per la città e l’ateneo di Palermo”.
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Cesare Cremonini torna con il nuovo singolo “Colibrì”
MILANO (ITALPRESS) – Uscirà domani, 1° dicembre, “Colibrì”, il nuovo singolo di Cesare Cremonini, disponibile dalla mezzanotte su tutte le piattaforme digitali e in radio. Il brano è il primo estratto dal nuovo attesissimo album di Cesare, “La ragazza del futuro”, in uscita il 25 febbraio 2022. “”Colibrì” parla dell’avversarsi di una profezia – racconta il cantante – In questo senso, per me, è un’opera di fantascienza più che una canzone sull’attualità, un’esperienza musicale legata all’intero album, più che una semplice hit. Si esprime con un linguaggio garbato e immaginifico perchè è nella gentilezza della poesia che individuo la mia idea di futuro. Per questo motivo ho scelto “Colibrì” come porta di entrata del nuovo progetto. La mia prima pagina di un viaggio nel domani che comincia oggi. Nella canzone non spiego quel è accaduto come farebbe un cronista, ma ciò che ho avvertito come imminente. Interpreto il sentimento che ci vede tutti in attesa di qualcosa, di un colpo di reni della fortuna”.
“Il mistero della creazione per me sacro e inspiegabile – aggiunge – è l’unica risposta che si possa dare allo strapotere delle macchine e della tecnologia. Durante i mesi peggiori della pandemia ho sentito in modo profondo che la musica oggi ha un ruolo molto preciso e più importante. L’immagine della copertina de “La ragazza del futuro” rappresenta per me un nuovo concetto dell’uomo e della natura. E’ nella fanciullezza, nella capacità dei più giovani di vedere un nuovo mondo, nella purezza dei sentimenti espressi nella natura, che ho trovato l’ispirazione per tutto il nuovo progetto”.
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