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Sassuolo fa festa a San Siro, Milan battuto 3-1

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan si arrende al ‘Meazzà ad un Sassuolo arrembante che merita i tre punti: finisce 3-1 per i neroverdi, con i rossoneri che nel finale restano anche con l’uomo in meno per il rosso diretto a Romagnoli. La partita è subito divertente e ricca di capovolgimenti di fronte. Ad andare in vantaggio è il Milan al 21′: angolo di Hernandez, Romagnoli anticipa Scamacca e di testa infila l’1-0. Dopo 3′ il Sassuolo impatta proprio con Scamacca: l’attaccante azzurro, servito da Raspadori, battezza il sette con un destro violento e preciso. E c’è ancora lo zampino di Scamacca nel vantaggio neroverde: è sua la conclusione che Maignan ribatte su Kjaer, autore dunque di un autogol. Subito Messias e Kessie nella ripresa per Pioli, Dionisi aspetta un pò a far entrare Defrel ma il match resta vivo ed equilibrato. I rossoneri premono senza però rendersi particolarmente pericolosi, gli emiliani si difendono compatti cercando di pungere soprattutto con Berardi. Imprecisi Leao e Tonoli quando tentano il tiro, letale invece Berardi al 21′: Kessie perde palla, Matheus recupera e serve l’esterno azzurro, che fa sedere Romagnoli e infila tra le gambe di Maignan il 3-1. Sfortunato di testa Kjaer, Milan in dieci al 32’ per l’espulsione di Romagnoli, che stoppa da rugbista l’incursione di Defrel. In pratica il match finisce qui: per il Milan, dopo la vittoria in Champions a Madrid, arriva la seconda sconfitta di fila in campionato per mano di un Sassuolo che, dopo 7 mesi, costringe il ‘Diavolò ad un nuovo stop a San Siro.
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Arnautovic di rigore, il Bologna passa a La Spezia

LA SPEZIA (ITALPRESS) – Un rigore trasformato da Arnautovic regala tre punti preziosi al Bologna di Sinisa Mihajlovic che passa sul campo dello Spezia. I felsinei riscattano la sconfitta casalinga con il Venezia trovando la terza vittoria nelle ultime quattro gare, mentre lo Spezia registra il secondo ko di fila (terzo nelle ultime quattro) rimanendo a quota 11 punti in classifica. Al Picco va in scena un match equilibrato sul piano del gioco, con due squadre pronte a ripartire in velocità sugli attacchi avversari. Nella prima frazione lo Spezia sfonda spesso sulla sua sinistra, ma è il Bologna a rendersi più pericoloso con due pali colpiti da Arnautovic e Barrow, anche se si va al riposo sullo zero a zero. Nel secondo tempo parte forte il Bologna, altro palo esterno di Barrow su appoggio di Arnautovic, poi è lo Spezia pericoloso con Nzola e Maggiore. Arrivano i cambi da una parte e dall’altra, entrambe le squadre cambiano in attacco. La svolta arriva a 8′ dal termine: c’è una punizione dai 25 metri fuori dall’area, batte Arnautovic, in barriera Nzola alza il braccio che viene colpito dalla palla, Massimi concede il calcio di rigore. Sul dischetto va lo stesso Arnautovic che batte Provedel sulla sua sinistra portando in vantaggio il Bologna. E’ il gol che decide l’incontro anche perchè lo Spezia si getta all’attacco negli ultimi minuti, ma non riesce a raddrizzare l’incontro. Torna quindi al successo il Bologna dopo la sconfitta interna contro il Venezia, seconda sconfitta di fila invece per gli uomini di Thiago Motta che restano quart’ultimi in classica.
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F.1 in lutto, morto a 79 anni Sir Frank Williams

ROMA (ITALPRESS) – E’ morto a 79 anni Sir Frank Williams, il team principal più longevo della Formula 1. E’ stato il fondatore e manager della scuderia che porta il suo nome. Lo ha confermato Williams Racing. “E’ con grande tristezza che, a nome della famiglia Williams, il team conferma la morte di Sir Frank Williams, fondatore ed ex Team Principal della Williams Racing, all’età di 79 anni”, si legge sulla pagina social della scuderia.
“Siamo profondamente tristi per la scomparsa di Sir Frank Williams. La sua è stata una vita guidata dalla passione per il motorsport; la sua eredità è incommensurabile e farà parte per sempre della Formula 1 – le parole di F1 affidate a un post social -. Conoscerlo è stata un’ispirazione e un privilegio”.
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Covid, i casi continuano a crescere con l’incognita variante Omicron

ROMA (ITALPRESS) – Per la sesta settimana consecutiva, i nuovi casi di Coronavirus in Italia crescono rispetto a quella precedente. Da lunedì una regione – il Friuli Venezia-Giulia – tornerà di colore giallo, come non accadeva da più di un mese. Negli ultimi sette giorni, il totale dei casi di positività registrati è stato maggiore del 24,3% rispetto al totale dei sette precedenti. Sulla base degli ultimi 14 giorni invece, l’aumento è del 67,4% rispetto ai 14 precedenti. In media, negli ultimi sette giorni ci sono stati circa più di 11.200 casi al giorno, in aumento rispetto ai 9 mila di media registrati una settimana fa. Secondo l’ultimo aggiornamento nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità, nell’ultima settimana oggetto del monitoraggio (15-21 novembre) l’incidenza a livello nazionale è aumentata considerevolmente, passando da 88 casi ogni 100mila abitanti a 112 casi ogni 100mila abitanti. Tra le fasce d’età, l’aumento è più marcato nell’età scolare, soprattutto tra i 6 e gli 11 anni dove si osserva circa il 50% dei casi della fascia 0-19. La fascia 12-19 anni è anche l’unica sotto il 70% di copertura tra le altre fasce d’età vaccinabili. A breve è però attesa la delibera dell’Aifa che potrebbe estendere la vaccinazione con Pfizer a chi ha almeno 5 anni di età, dopo la raccomandazione favorevole dell’Ema, ampliando la platea con altre 3,7 milioni di persone e aumentare ulteriormente la copertura vaccinale della popolazione. La protezione offerta dai vaccini sta mantenendo bassi decessi e ricoveri che stanno aumentando sì, ma relativamente poco rispetto ai casi. Al momento, il tasso di occupazione delle terapie intensive dei pazienti Covid-19 è in lieve aumento, al 7% dopo il 6% della settimana scorsa, mentre l’occupazione nelle aree mediche non critiche è stabile all’8%. Anche i decessi sono in lieve aumento: negli ultimi sette giorni in media sono stati circa 70 al giorno, rispetto ai 56 circa della settimana precedente. Ad aumentare la complessità della situazione c’è ora la minaccia della nuova variante del Coronavirus identificata in Sudafrica e denominata dall’Oms “Omicron”. Diversi casi sono stati identificati in Europa, il primo ieri anche in Italia. Di sicuro sappiamo che questa variante presenta diverse mutazioni rispetto alla variante Delta, localizzate sulla proteina Spike, usata dal virus per introdursi nelle nostre cellule e riprodursi. Sulla Spike sono stati anche tarati gli attuali vaccini in circolazione: il timore è che Omicron possa evadere parzialmente la difesa offerta dai vaccini e che possa addirittura essere più contagiosa di Delta (a sua volta decisamente più aggressiva della variante Alfa). Al momento però i dati a disposizione sono poco solidi e si dovrà aspettare per saperne di più. Nel frattempo diversi paesi europei hanno vietato i voli dalle zone dell’Africa meridionale, tra cui l’Italia che ha vietato l’ingresso a chi negli ultimi 14 giorni è stato in Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini e Malawi.
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Pareggio senza reti tra Udinese e Genoa

UDINE (ITALPRESS) – Pareggio senza reti tra Udinese e Genoa nel lunch match del 14° turno di campionato, preceduto dalla festa per i 125 anni del club della famiglia Pozzo. Incontro avaro di emozioni, con Ekuban e Beto che non concretizzano le opportunità più nitide rispettivamente nel primo e nel secondo tempo. Un punto che consente ai bianconeri di mantenere a cinque lunghezze il divario in classifica sui rossoblù, a loro volta fermi in terzultima posizione. Gotti sceglie l’assetto a tre difensori e quattro mediani. Sulle due corsie spazio per Udogie a sinistra e Molina a destra, con Walace e Arslan centrali. Deulofeu e Pereyra il compito di supportare Beto in fase offensiva. Shevchenko conferma il 3-5-2 dopo l’impegno con la Roma. Senza Destro, tocca a Bianchi ed Ekuban comporre il duo d’attacco. Nei primi dieci minuti è il Genoa a proporsi maggiormente nell’altra metà campo, l’Udinese però è attenta in fase di copertura e concede pochi spazi. I bianconeri, costretti al primo cambio dopo 15′ (fuori Pereyra per infortunio alla spalla, dentro Pussetto) provano a scuotersi con Beto e Arslan, ma il filtrante del brasiliano per Deulofeu è intercettato da Badelj e il colpo di la conclusione del turco-tedesco su corner termina alta. Il match prosegue comunque su ritmi compassati, con un solo tiro in porta per parte nella prima mezz’ora, rispettivamente da parte di Walace e Rovella. Per la prima occasione bisogna aspettare il 43′, quando Ekuban si divora un gol fatto a tu per tu con Silvestri. Gotti prova a correre ai ripari e passa al 4-2-3-1, con l’ingresso di Samardzic sulla trequarti. L’inerzia della gara resta però la stessa: da segnalare i tentativi di Pussetto e Walace (Sirigu, per la prima volta chiamato in causa, non si fa sorprendere), ma le due squadre faticano ancora a creare occasioni. Nel finale le squadre si allungano: Beto, servito da Pussetto, colpisce il palo e in pieno recupero segna in fuorigioco, dall’altra parte Silvestri devia la conclusione di Ghiglione lanciato in contropiede. Troppo poco comunque per sbloccare dallo 0-0 una partita mai di fatto decollata.
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Per l’Economist Giorgia Meloni “può diventare la prima donna Premier”

ROMA (ITALPRESS) – Nel numero speciale “The World Ahead 2022” dell’Economist Giorgia Meloni viene inserita tra le personalità da tenere sott’occhio nel 2022. Per il settimanale britannico, che fa un profilo sulla leader di Fratelli d’Italia “può diventare la prima Premier donna in Italia”. Secondo il settimanale il prossimo anno la leader di FdI “sarà corteggiata dal leader della Lega Matteo Salvini, ma è ben posizionata per arrivare a surclassarlo, con l’inizio delle manovre in vista delle elezioni previste per giugno 2023”.

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Speranza “Variante Omicron ulteriore sfida. Ore delicate”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa nuova variante è un’ulteriore sfida che arriva a tutti i paesi europei e del mondo. Dobbiamo tenere il massimo livello di attenzione e di cautela. La scelta di bloccare i voli e vietare gli ingressi va esattamente in questa direzione”. Lo ha detto Roberto Speranza, ministro della Salute, alla Festa dell’Ottimismo del Foglio, in corso a Firenze. “Abbiamo bisogno di tempo per approfondire e studiare meglio l’impatto reale di questa variante, e la comunità scientifica internazionale è già a lavoro su questo. – ha evidenziato ancora Speranza – Oggi stiamo parlando ancora di un numero di sequenziamenti limitato, e alcune analisi segnalano comunque un elemento di rischio. Nel frattempo – ha concluso il ministro – è evidente che mentre gli scienziati continueranno a lavorare noi dobbiamo cominciare la campagna di vaccinazione, strumento fondamentale, e seguire le norme essenziali imparate in questi mesi, distanziamento, mascherina, lavaggio delle mani, che sono i due pilastri per gestire una fase epidemica che ha numeri non semplici in questo momento. I nostri numeri sono leggermente più bassi, ma non c’è alcun dubbio che siamo ancora in una fase molto delicata”. E sull’ipotesi di nuovi provvedimenti, il ministro della Salute ha precisato: “In questo momento le misure sono quelle che abbiamo disposto e non sono sono all’ordine del giorno ulteriori provvedimenti. Come sempre seguiamo l’andamento epidemiologico e sulla base di questo faremo valutazioni”. “Con l’ultimo decreto abbiamo fatto un passo in più – ha ricordato Speranza – continuiamo questo percorso graduale che ci porta al contrasto al virus. Poi è evidente che valuteremo l’evoluzione epidemiologica e sulla base di questa proveremo a ponderare le misure che abbiamo o a modificarle”.
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Giustizia, Cartabia “Tornati a parlare di riforme condivise”

FIRENZE (ITALPRESS) – “I governi precedenti avevano visioni diverse sulla giustizia. Noi siamo tornati a parlare di giustizia e a parlare di riforme sulla giustizia condivise. E’ l’inizio di condivisione di un percorso”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Marta Cartabia, intervenendo nel corso del ‘Festival dell’ottimismò, in svolgimento a Palazzo Vecchio a Firenze. “L’unico faro che io ho – ha continuato – in tutte le azioni che faccio è la Costituzione. Sono una costituzionalista, ho avuto nove anni di esperienza alla Corte costituzionale. Sono quindi convinta che il potere giudiziario sia un potere necessario, altrimenti la legge del più forte non avrebbe argine, ma trattandosi di un potere come gli altri, forse più severo, come tutti i poteri deve incontrare limiti e garanzie per i diritti dei cittadini. Il lavoro che stiamo facendo è connotato dall’obiettivo che ci siamo presi con l’Europa che è ridurre il tempo dei processi”. “La situazione che abbiamo trovato – ha aggiunto – era molto grave e nel Pnrr ci siamo impegnati a ridurre i tempi dei processi. Lo stiamo facendo con investimenti, interventi di digitalizzazione ed organizzazione e tre riforme, quella del processo penale, delle crisi di impresa e del processo civile, che abbiamo messe in atto. Questi interventi devono far nutrire ottimismo nei cittadini e gli operatori economici che possano vedere un cambio di passo nel nostro Paese. Abbiamo favorito processi attraverso concorsi “per l’ingresso di 8000 giuristi, un cambiamento importante per far si che il giudice non lavori più da solo, per aumentare la qualità di risposta della giustizia oltre che i tempi”. “La nostra magistratura ha una forte indipendenza dal potere politico, ce l’ha. Nonostante ciò nel nostro Paese si è creato il problema della garanzia dell’indipendenza del singolo giudice anche all’interno della stessa magistratura. La rafforzeremo con la prossima riforma del Csm, che ci è stata sollecitata in modo molto energico dal presidente della Repubblica che ha ragione. Finiti i compiti per l’Europa e il Pnrr metteremo mano a questo”.
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