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La Sampdoria vince 3-1 in rimonta sul Verona

GENOVA (ITALPRESS) – La Sampdoria batte 3-1 in rimonta il Verona e conquista tre punti importanti per la classifica e per il morale. A Marassi il destro di Tameze illude i gialloblù, nella ripresa le reti di Candreva, Ekdal e Murru regalano il successo ai blucerchiati. Il Verona si fa vedere in avvio con una giocata sull’asse Caprari-Barak: al tiro va il ceco che però non inquadra lo specchio della porta di Audero. L’estremo difensore della Samp smanaccia un pericoloso cross di Lazovic su cui stava arrivando Simeone, poi i blucerchiati iniziano a prendere campo pur senza creare particolari pericoli. Nel momento migliore dei liguri a passare però è l’Hellas: al 37′ Tameze raccoglie un pallone vagante al limite dell’area e calcia verso la porta trovando la deviazione di Yoshida che inganna il portiere. Nel finale di tempo termina alto un bel tiro al volo di Ceccherini mentre dall’altro lato Candreva pesca Caputo che calcia di prima intenzione e trova la risposta di piede di Montipò. Dopo l’intervallo la Sampdoria torna dagli spogliatoi con ben altro piglio. Al minuto 51 un cross dalla sinistra di Verre finisce dalle parti di Candreva dopo un intelligente appoggio di petto di Caputo: sbatte a terra e si insacca sul secondo palo il diagonale volante dell’esterno blucerchiato che poi corre in favore di telecamera per dedicare il gol all’infortunato Damsgaard. Sui piedi di Simeone e Ilic le chance del Verona per tornare avanti prima dell’ultimo quarto d’ora a totale appannaggio della Samp. Su un cross dalla trequarti del solito Candreva, Ekdal tocca quanto basta per indirizzare dove Montipò non può arrivare. Al novantesimo il preciso diagonale rasoterra del neoentrato Murru chiude la partita.
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Fiorentina ko nel finale, all’Empoli il derby toscano

EMPOLI (ITALPRESS) – L’Empoli batte 2-1 la Fiorentina regalandosi un successo dal valore doppio perchè il derby è sempre molto sentito in casa azzurra. Tre punti arrivati in rimonta per la formazione guidata da Andreazzoli che va sotto al 12′ della ripresa con Vlahovic, ma poi ribalta il risultato con Bandinelli e Pinamonti fra l’87’ e l’89’. E’ una punizione fin troppo severa per i gigliati che hanno dominato in lungo e in largo, ma non hanno saputo chiudere la gara, avendo un black out inspiegabile nella parte finale della sfida. Il primo tempo vede il predominio nel gioco degli ospiti che mancano di fornire palloni giocabili a Vlahovic. E così alla fine il più pericoloso risulta Bonaventura prima con una conclusione da fuori area che Vicario respinge in angolo, poi di testa su cross da sinistra di Saponara che esce di un soffio. Viola anche sfortunati al 33′ quando su un pallone di Callejon messo dentro l’area, Parisi devia di testa e per poco non beffa il suo portiere colpendo la traversa. L’Empoli attende chiuso bene in difesa e prova le ripartenze ma si fa notare poche volte dalle parti di Terracciano, come al 22′ quando Cutrone, di destro, conclude centralmente.
La Fiorentina passa in vantaggio poco prima dell’ora di gioco: Vlahovic recupera palla a centrocampo e apre sulla fascia destra per Callejon, cross dello spagnolo e il serbo batte Vicario chiudendo il triangolo col compagno. Per Vlahovic è il ventottesimo centro nell’anno solare 2021, record assoluto per un calciatore viola. Andreazzoli dalla panchina stravolge nel giro di 15′ la sua squadra con ingressi fra gli altri di Bajrami e La Mantia, tentando una sorta di tutto per tutto offensivo ma Terracciano rimane quasi inoperoso. Dall’altra parte dentro Nico Gonzalez e fuori Saponara, con un’unica chance per chiudere la gara da parte dei viola, di testa, con Milenkovic su calcio d’angolo al 75′. La Fiorentina sembra controllare e invece nel finale di gara accade l’incredibile: prima Bandinelli sfrutta una pessima uscita di Terracciano, poi Pinamonti in contropiede impreziosisce un assist al bacio di Bajrami, per i tre punti azzurri.
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Spalletti “Non dobbiamo lasciarci ribaltare da qualche risultato”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Veniamo da questi due-tre risultati che non sono stati quelli che avremmo voluto e domani avremo davanti una squadra che è del nostro livello, fa parte di quelle sette proprietà del condominio. Noi dobbiamo continuare a lavorare in maniera corretta e seria giorno dopo giorno, senza lasciarci ribaltare dal risultato di una partita. A volte dentro le partite ci sono episodi che danno una sterzata brusca all’andamento delle cose, non è detto che tutto il lavoro sia sbagliato perchè hai perso una partita”. Luciano Spalletti, alla vigilia di Napoli-Lazio, invita tutti a guardare oltre le sconfitte arrivate nelle ultime due gare contro Inter e Spartak Mosca. “Non abbiamo da dimostrare niente, non dobbiamo innervosirci. La soluzione di tutto è nel metodo di lavorare che abbiamo e tutte le volte bisogna metterci qualcosa di più, sono i livelli che fanno la differenza, tutte le volte bisogna essere di un livello superiore rispetto alla volta precedente”. Atteso dal confronto con chi a Napoli ha scritto pagine importanti di storia (“Sarri è un avversario difficile e qui come da altre parti lo hanno visto come sia bravo ad organizzare il gioco di squadra e nel mantenere la squadra corta. Sarà una partita di quelle vere, di livello”), Spalletti dovrà rinunciare domani e per molte partite a Osimhen, “un calciatore un pò unico, completo. Diventa così fondamentale riuscire a essere al top per le qualità che si hanno in campo. Bisogna saper adattarci in tutte le condizioni senza smarrire le nostre sicurezze”. E sulle polemiche alimentate dallo Spartak Mosca per la mancata stretta di mano con Rui Vitoria, Spalletti glissa: “Magari interessa dire che sono nervoso o altro, forse non interessa a nessuno che i calciatori dell’Inter, nonostante si dicesse che avevo gestito male, che avevo fatto confusione, sono venuti tutti ad abbracciarmi”.
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Pioli “C’è sintonia col Milan, vogliamo tornare a vincere”

MILANO (ITALPRESS) – “Fino ad oggi abbiamo gettato le basi, ora dobbiamo alzare il livello e provare a diventare sempre più competitivi. Poi quello che succede in futuro è difficile prevederlo ma mi piace la sintonia che si è creata nell’ambiente e questo permette a tutti noi di dare il massimo. E’ normale che il vincere fa la differenza, è per quello che stiamo cercando di alzare il livello del nostro approccio, della qualità, non solo tecnica e tattica ma anche mentale, come abbiamo dimostrato mercoledì contro l’Atletico. Nella mia testa il sogno è quello di vincere, il Milan è il Milan”. Fresco di rinnovo, Stefano Pioli non fa mistero della comunione d’intenti con la società alla vigilia della gara col Sassuolo. “Abbiamo gli stessi obiettivi e le stesse ambizioni, continuare a crescere e migliorare, riportare il Milan nelle posizioni che merita, cercare di essere competitivi per vincere lo scudetto e in Europa. E’ un percorso che ci vedrà sempre più motivati a cercare di migliorare la squadra, con giocatori funzionali al nostro modo di giocare e giovani di prospettiva che possono darci grandi soddisfazioni”. Reduce dall’impresa di Madrid, in campionato però il Milan ha raccolto un solo punto nelle ultime due gare. “Una media squadra, dopo una grande partita, si accontenta e affronta l’impegno successivo con meno attenzione. Le grandi squadre invece approfittano delle grandi prestazioni per mettere in campo ancora più energia, più convinzione. Siamo ancora primi ma dovevamo essere in fuga, abbiamo l’occasione per tornare a fare le cose fatte per bene anche in campionato”. Ottimista per gli azzurri (“Tifo per l’Italia, ha tutte le qualità, tutti i valori per arrivare ai Mondiali. Sono convinto che ce la possiamo fare”), Pioli si gode un ritorno importante: “Maignan sta bene, è pronto. Ha accelerato tantissimo, ha una grande mentalità e col Sassuolo giocherà lui”.
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Elodie, “Vertigine” guida la classifica radiofonica

ROMA (ITALPRESS) – “Vertigine”, ultimo singolo di Elodie uscito il 24 settembre su tutte le piattaforme digitali e in radio, dopo aver guidato la classifica radiofonica per due settimane consecutive a ottobre, torna ora a dominarla posizionandosi in testa.
Prodotta da DRD e scritto da Elisa Toffoli, Davide Petrella e Dario Faini, “Vertigine” è il quinto brano consecutivo dopo “Pensare male” in collaborazione con i The Kolors (disco di platino), “Margarita” (triplo disco di platino), “Guaranà” (doppio disco di platino) e “Andromeda” (disco di platino), a raggiungere tale traguardo nella classifica airplay italiana.
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Fico “I divari sociali minano il senso di comunità”

ROMA (ITALPRESS) – “L’impegno primario per le istituzioni deve essere quello di adoperarsi per superare, in coerenza con il dettato della nostra Costituzione, divari inaccettabili che minano alla radice il senso di comunità”. Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, nel corso della cerimonia in Aula per ricordare i 150 anni dalla prima seduta a Palazzo Montecitorio in Roma Capitale, in concomitanza con le celebrazioni del 700esimo anniversario della morte di Dante Alighieri.
“L’unità è una conquista storica, che va rinnovata e consolidata ogni giorno combattendo tutte le disuguaglianze, e in questo contesto il Parlamento gioca un ruolo cruciale”, ha detto ancora Fico. “Nel Parlamento risiede infatti la libertà di un popolo, come sottolineato dal presidente Mattarella”, ha aggiunto il presidente della Camera.
“La celebrazione odierna deve ricordarci come il Parlamento abbia svolto un ruolo decisivo in tutte le tappe della storia nazionale, contribuendo, malgrado fasi difficili e buie, al consolidamento dell’unità del Paese e alla sua evoluzione istituzionale, economica e sociale. A 160 anni dall’unità, però, permangono gravi disuguaglianze territoriali, economiche e sociali – ha ricordato poi Fico -. Il trasferimento della Camera a Roma non diede solo agli italiani la consapevolezza di aver conseguito l’unità nazionale. E il Parlamento fu l’asse portante della costruzione della comunità nazionale dopo l’unità. Attraverso i lavori parlamentari si è poi conseguita l’unificazione legislativa del Paese, con gli abitanti consapevoli di non essere più sudditi ma cittadini”.
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Abruzzo, Marsilio “Nella spesa fondi europei ci sfiliamo la maglia nera”

L’AQUILA (ITALPRESS) – La spesa dei fondi europei 2014-2020 in Abruzzo compie un notevole balzo in avanti e si attesta, rispetto alla spesa certificata nel 2020 sul + 18,19 per cento sul Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e sul + 25,64 sul Fondo sociale europeo (FSE). In particolare, sul Fesr si è passati dalla certificazione dello scorso anno del 28,31 per cento al 46,50 per cento (pari a euro 50.464.362,00) e sull’Fse dal 28,16 per cento al 58,80 per cento (pari a euro 35.501.417,61). Da sottolineare che si tratta di spesa certificata al 31 ottobre scorso: l’incremento descritto riguarda quindi solo 10 mesi e non l’anno solare intero. Alla scadenza del 31 dicembre è quindi lecito attendersi un ulteriore, robusto incremento, dato che di solito una parte importante della spesa giunge alla conclusione del processo di certificazione nelle ultime settimane dell’anno.
“Manteniamo fede agli impegni presi con l’Unione europea e con gli abruzzesi di aumentare la nostra capacita di spesa e, gradualmente, cerchiamo di sfilare all’Abruzzo la maglia nera”, ha dichiarato il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio. Maglia nera che l’Abruzzo si stava mettendo sulle spalle a causa di una programmazione sbagliata e inadeguata, e di una ancor peggiore gestione amministrativa e politica, dei Programmi Operativi Regionali compiuta dalla precedente Giunta di centrosinistra.
“Già nella prima scadenza al 31 dicembre 2019 la Commissione Europea registrò con pubblici elogi una prima, significativa accelerazione della capacità di spesa ottenuta in pochi mesi di lavoro. Poi, purtroppo, nel 2020 è scoppiata la pandemia e i POR si sono quasi del tutto bloccati, in attesa di utilizzare le risorse per affrontare l’emergenza sanitaria ed economica. Ora si torna a spendere e certificare gli avanzamenti, e l’Abruzzo mostra una grande capacità di ripresa: se a fine 2020 la nostra si classificava ultima tra le Regioni per il Fondo Sociale Europeo e penultima per il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, oggi (come mostra la tabella allegata) l’Abruzzo si mette dietro tre Regioni per il FESR e ben sei per il FSE. Ringrazio tutta la squadra della Regione che sta lavorando duramente per dimostrarsi all’altezza dei bisogni del territorio” conclude Marsilio.
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Droga, Orlando “Lotta deve essere globale, serve procura europea”

GENOVA (ITALPRESS) – “Mi auguro questa Conferenza metta una pietra definitiva e tombale sulla stravagante tentazione di immaginare una italiana alla lotta contro la droga. La lotta alla droga può essere solo globale e la scala minima è quella europea”. Lo ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando intervenendo alla Conferenza sulla diffusione e dipendenza dalle sostanze stupefacenti in corso a Genova. “Anche negli strumenti di contrasto e repressione dobbiamo saper fare un salto di qualità. Credo diventi sempre più necessaria nel contrasto ai player delle droghe la piena attuazione dell’indicazione contenuta nel trattato di Lisbona su una Procura europea che sia grado di contrastare le mafie a livello sovranazionale”, ha aggiunto Orlando. “L’approccio meramente repressivo è stato pregiudizievole e sicuramente restringente, e non si è fatto carico delle fragilità. La condanna senza cercare di capire quelle fragilità è stata una collettiva autoassoluzione rispetto ai fallimenti collettivi che riguardano quota parte ciascuno di noi” aggiunge. “Oggi si tratta di costruire una strategia ampia che coinvolga molti ambiti, la famiglia, le scuole, il sistema sociale e sanitario che devono puntare a integrarsi”. “La droga riguarda i giovani ma non solo i giovani, riguarda le fasce vulnerabili della società ma non più solo quelle, riguarda anche le cosiddette èlite. Questa rappresentazione della realtà ci dice che forse questo fenomeno ha molto a che vedere con le ragioni per cui società si è guastata e ha molto a che vedere con la solitudine” conclude il ministro del Lavoro Andrea Orlando.
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