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Ddl Zan, Renzi “Legge fallita per incapacità politica Pd e M5S”

ROMA (ITALPRESS) – Sul Ddl Zan “avevamo chiesto evitare lo scontro ideologico trovando un accordo sugli articoli legati alla libertà d’opinione e all’identità generale, come richiesto da molte forze sociali e dalle femministe di sinistra. Il Pd ha deliberatamente scelto di rischiare sulla pelle delle persone omosessuali, transessuali, con disabilità. I dirigenti Dem hanno preferito scrivere post indignati sui social anzichè scrivere leggi in Gazzetta Ufficiale. E naturalmente si è scatenata la campagna di aggressione contro chi proponeva il compromesso, a cominciare da Italia Viva”. Così, in una lettera a la Repubblica, il leader di Iv Matteo Renzi. “E’ vero, ci sono state decine di franchi tiratori, almeno una quarantina, di tutti gli schieramenti politici. E noi abbiamo contestato la decisione della presidente Casellati di concedere il voto segreto sul non passaggio agli articoli: volevamo che tutti si assumessero in modo trasparente le proprie responsabilità”, aggiunge. “Così come gli applausi e i cori da stadio dopo il voto sono stati uno schiaffo alla sensibilità di tante persone civili che volevano vedere in Aula dei senatori, non degli ultras. Ma al di là di tutto, resta il fatto che la legge è fallita per colpa di chi ha fatto male i conti e ha giocato una battaglia di consenso sulla pelle di ragazze e ragazzi che non si meritavano questa ferita”, sottolinea Renzi. “Rinunciare al compromesso possibile per sognare la legge impossibile è stata una scelta sbagliata, figlia dell’incapacità politica del Pd e dei Cinque Stelle. La sbandierata presunta superiorità morale, il rifiuto aprioristico di qualsiasi mediazione, la scelta di mettersi a posto la coscienza senza sporcarsi le mani: queste le caratteristiche di una sinistra che, in tutto il mondo, fa prevalere l’ansia di visibilità mediatica e social alla fatica dei risultati concreti. Speriamo che prima o poi anche il Pd abbandoni i modi di fare dei populisti grillini e torni a fare Politica. Quella che scrive le leggi, non quella che cerca i ‘mi piacè”, conclude Renzi.
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Sinner batte Ruud e vola in semifinale all’Atp 500 di Vienna

VIENNA (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner sbarca nelle semifinali dell'”Erste Bank Open”, ATP 500 dotato di un montepremi di 1.837.190 euro che si sta disputando sul veloce indoor della Wiener Stadthalle della capitale austriaca. Il 20enne tennista altoatesino, n.11 ATP e 7 del seeding, reduce dal trionfo ad Anversa e sempre più in corsa per le Atp Finals, ha superato nei quarti il norvegese Casper Ruud, ottavo del ranking e testa di serie numero 4, con il punteggio di 7-5 6-1, maturato in un’ora e 37 minuti di gioco. Domani, in semifinale, Sinner, che lunedì prossimo salirà sul nono gradino della top 10 mondiale, sfiderà il qualificato statunitense Frances Tiafoe. Nell’altra semifinale se la vedranno il tedesco Alexander Zverev, seconda forza del tabellone, e il Next Gen spagnolo Carlos Alcaraz, autore dell’eliminazione nei quarti di Matteo Berrettini, già sicuro di partecipere alle Atp Finals di Torino.
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Allegri “Ora silenzio e lavorare, tensione resti sempre alta”

TORINO (ITALPRESS) – “Che gara mi aspetto? Una partita, innanzitutto. Perchè loro, da quando hanno cambiato allenatore, hanno un modo di giocare diverso. Sono tornati ad essere come l’anno scorso, aggressivi in avanti e uomo a uomo a tutto campo. Sono in un buon momento, hanno entusiasmo. Ci vorrà una bella prestazione”. Dopo la sconfitta casalinga con il Sassuolo, la Juventus prova a ripartire in campionato al ‘Bentegodì contro il Verona di un ex come Tudor. E il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, non si fida dei veneti: “Tudor ha dato seguito a quanto fatto da Juric negli ultimi anni, quindi sono molto aggressivi. E’ squadra che ha tecnica e buoni giocatori”, sottolinea il mister dei bianconeri a Juventus Tv. In chiave convocati, fa sapere ancora l’allenatore livornese, “dovrebbe rientrare Bernardeschi, vediamo come va il dolore alla spalla. De Sciglio e Kean invece sono fuori”. La sua Juve ha fretta di uscire da un momento difficile, acuito dalla sconfitta casalinga con il Sassuolo: “Ieri non ho parlato alla squadra, era giusto avere una giornata umoralmente cattiva. Vedremo le cose che abbiamo sbagliato, come il gol preso alla fine e alcune situazioni difensive o offensive, ma fa parte di una crescita generale. In questo momento ha poco senso parlare e dare spiegazioni, bisogna lavorare e ottenere risultati migliori, ma alla squadra, per voglia, impegno e disponibilità, ho nulla da rimproverare”. Ancora sul match coi neroverdi: “Il fatto di voler andare a vincere la partita è stato un bel segnale, come era successo a Milano dopo l’1-1. A Milano alla fine abbiamo rischiato su un fallo laterale rimesso veloce e abbiamo preso un contropiede. Sull’ultimo calcio d’angolo ci è andata bene. Mercoledì siamo stati ingenui e ci è andata male. Bisogna capire il momento della partita. Se mancano dieci secondi e gli altri hanno la palla, non puoi vincere. Questi sono i dettagli che ti fanno vincere o perdere la partita e su questo bisogna lavorare”.
Anche la gara con il Sassuolo non è tutta da buttare: “Abbiamo creato molto ma alla fine il risultato condiziona il giudizio. La prestazione rimane la stessa, avessimo vinto gli errori sarebbero rimasti ma cambiava il giudizio degli addetti ai lavori”. Per Allegri, però, non è tempo di pensare a moduli o tatticismi: “In questo momento abbiamo innanzitutto la partita di domani, martedì abbiamo quella decisiva per il passaggio in Champions (con lo Zenit, ndr), e sarebbe il primo obiettivo raggiunto. Dobbiamo lavorare quotidianamente, il silenzio è la cosa che paga più di tutte”. La Juve insomma non può più fallire: “La prima cosa da fare domani è affrontare con grande rispetto il Verona. Dobbiamo essere bravi a giocare tutte le partite, sia con le grandi che con le squadre di media-bassa classifica, con la stessa tensione: quando fai la fase difensiva, tendi ad abbassarla un pò e questo non te lo puoi permettere. Bisogna avere anche maggior rispetto – conclude Allegri – e quella ‘paurà che ti fa alzare la tensione”.
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Biden a Draghi “Lavoro straordinario per una nuova economia”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha incontrato a Palazzo Chigi il presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden.
Secondo quanto riferisce Palazzo Chigi, il colloquio si è incentrato sull’eccellente cooperazione fra la Presidenza italiana del G20 e gli USA nella gestione delle più importanti sfide globali: la lotta alla pandemia, il contrasto ai cambiamenti climatici, il rilancio dell’economia, il rafforzamento del sistema multilaterale basato sulle regole.
Sono state inoltre discusse le relazioni bilaterali, con particolare riferimento alle opportunità offerte dai rispetti piani di ripresa economica. I due leader hanno riaffermato la solidità del legame transatlantico, e l’utilità dello sviluppo della difesa europea anche per la sicurezza transatlantica, in un rapporto di complementarità.
Sono state infine passate in rassegna le principali crisi internazionali, in particolare l’Afghanistan, sulla scia degli esiti della Riunione straordinaria dei Leader G20 del 12 ottobre, e la situazione di instabilità nel Mediterraneo e in Libia.
“Stai facendo un lavoro straordinario – ha detto Biden a Draghi -. Dobbiamo dimostrare che le democrazie possono funzionare che possiamo dar vita a un nuovo modello economico. Voi lo state facendo”.
“Grazie per il supporto alla nostra presidenza del G20 – ha sottolineato Draghi -, e per la tua determinazione a perseguire la transizione ecologica”.
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Covid, 5.335 casi e 33 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Non si arresta la crescita dei casi di Covid-19 in Italia. Il numero dei positivi il 29 ottobre – secondo i dati del Ministero della Salute – sono 5.335 con 474.778 tamponi effettuati, e che determina un tasso di positività in crescita all’1,12%. Calano al contrario i decessi, 33 (-17).
I guariti sono 3.433, gli attualmente positivi aumentano rispetto alle 24 ore precedenti di 1.866 unità, toccando 78.644. A crescere sono anche i ricoveri nei reparti ordinari, con 2.658 (+49); più lieve la crescita delle terapie intensive, con 349 degenti (+2) e 18 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 73.644 persone. La Campania si conferma prima regione per numero di contagi (654), seguita da Lazio (583) e Veneto (523).
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Speranza “Contagi in crescita, serve massima cautela”

ROMA (ITALPRESS) – “I dati dei contagi sono in crescita anche in Italia e questo richiede massima attenzione, massima cautela. Dobbiamo continuare con la campagna di vaccinazione, dobbiamo insistere ancora con le prime dosi, siamo arrivati all’86,2%, numero molto significativo, ma dobbiamo ancora crescere”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine del G20 dei ministri delle Finanze e della Salute.
“Dobbiamo accelerare la campagna sulle terze dosi che sono importanti per proteggere le persone più fragili – ha aggiunto -. Attenzione, cautela, la pandemia è ancora in corso”.
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Pil, nel terzo trimestre +2,6%

ROMA (ITALPRESS) – Nel terzo trimestre del 2021 si stima che il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia aumentato del 2,6% rispetto al trimestre precedente e del 3,8% in termini tendenziali. Lo rileva l’Istat.
Il terzo trimestre del 2021 ha avuto tre giornate lavorative in più rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al terzo trimestre del 2020.
La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e di un aumento sia in quello dell’industria, sia in quello dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia della componente estera netta. La variazione acquisita per il 2021 è pari a +6,1%.
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Baglioni “Rifare Sanremo? Credo proprio di no”

MILANO (ITALPRESS) – “Il Festival di Sanremo è un’occasione speciale. E’ un lusso che uno può permettersi una o due volte al massimo. Credo proprio che non lo rifarei”. Lo dice Claudio Baglioni, ospite domenica 31 ottobre a Verissimo su Canale 5. Baglioni che di Saremo è stato direttore artistico nel 2018 e nel 2019, conduttore e super ospite non è mai invece salito sul palco come concorrente: “Per alcuni musicisti della mia generazione, il Festival è stato un posto dove non bisognava andare. Lo guardavamo con un pò di aristocrazia. Invece, negli ultimi anni ha ripreso la sua forza incredibile”.
“Sanremo è una grande commedia all’italiana molto interessante e difficile da affrontare – aggiunge- tantochè io adottai due terminologie: la prima volta mi sono nominato dittatore artistico e la seconda dirottatore perchè ho apportato delle modifiche come quelle di togliere l’eliminazione dei cantanti e addirittura abolendo la differenza tra giovani e campioni. Ci sono state tante affermazioni come Ultimo, Achille Lauro e Mahmood. Questo è estremamente importante perchè vuol dire che abbiamo portato Sanremo verso la musica che si ascolta e si apprezza”.
Il cantante adesso è pronto a tornare sulle scene con una sfida professionale. Sarà protagonista di un’opera concerto dal titolo “In questa storia che è la mia” al cinema dal 2 al 4 novembre: “E’ una storia d’amore autobiografica. Questa è una delle cose che riguardando trovo ancora buona, nonostante io sia molto autocritico. E’ veramente una bellissima esperienza”.
(ITALPRESS).

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