LA SPEZIA (ITALPRESS) – Spezia e Genoa finisce senza vinti nè vincitori: il derby ligure termina infatti 1-1, un risultato che scontenta tutte e due le squadre, costrette a rimanere così nei bassifondi della classifica. Chiara l’intenzione, almeno inizialmente, di non prendere gol: il risultato che ne viene fuori sono due sole conclusioni verso la porta avversaria con la prima, quella di Bastoni dal limite sugli sviluppi di un calcio d’angolo, che finisce altissima sopra la porta difesa da Sirigu mentre l’altra la firma di Destro che, dopo una buona combinazione con Ekuban, si presenta al limite sparando però a lato della porta di Provedel con il primo tempo che non può chiudersi con un risultato diverso dallo 0-0. La ripresa è decisamente più avvincente, soprattutto per merito dello Spezia che inizia a trovare spazi per organizzare la propria manovra.
Il più attivo è Gyasi che prima entra in area, calcia di sinistro e coglie il palo a Sirigu battuto, poi si divora il vantaggio non riuscendo a centrare la deviazione quasi sulla riga di porta. Quello che la sfortuna toglie, allo Spezia, la sfortuna ridà quando Colley, dopo una respinta della barriera su punizione, prova il destro con la sfera che sbatte sul legno e carambola addosso a Sirigu per la rete del vantaggio spezzino. I padroni di casa sfiorano il raddoppio prima con Nzola e poi con Colley, ma in entrambe le situazioni Sirigu si supera respingendo i tentativi avversari. Nel finale, poi, ecco la beffa per lo Spezia con il rigore concesso da Sozza per l’atterramento di Caicedo da parte di Provedel. Sul dischetto si presenta Criscito che spiazza il portiere avversario fissando il risultato sull’1-1, un pareggio che serve a poco ad entrambe.
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Finisce 1-1 il derby ligure tra Spezia e Genoa
Salernitana in rimonta al “Penzo”, Venezia beffato al 95′
VENEZIA (ITALPRESS) – Lo scontro salvezza del Penzo lo vince la Salernitana che in rimonta beffa il Venezia in uno dei due anticipi della decima giornata di campionato. Apre le danze Aramu nel primo tempo, Bonazzoli fa 1-1 nella ripresa prima del rosso ad Ampadu che lascia i lagunari in 10. A tempo scaduto il gol di Schiavone che fa gioire i granata per un successo pesantissimo.
Si parte con uno squillo della Salernitana che va subito al tiro con Kastanos e trova la parata, non senza una piccola incertezza, di Romero. Il primo assalto del Venezia invece, è già quello giusto. Cross basso di Molinaro e girata vincente sul secondo palo di Aramu che approfitta del bel velo di Okereke: difesa spiazzata, nulla da fare per Belec sul tiro. La reazione granata è sui piedi e sulla testa di Djuric a cui si oppone in due occasioni Romero. Prima dell’intervallo anche una chance in contropiede per il raddoppio lagunare. Okereke conduce la transizione offensiva e apre il destro a giro, il portiere lo aspettava e respinge. La pressione della Salernitana cresce in avvio di ripresa e sale in cattedra Frank Ribery. Con i suoi guizzi il francese prima fa ammonire Mazzocchi e Ampadu, poi indovina il filtrante per Bonazzoli che l’attaccante raccoglie all’ingresso dell’area dove calcia sul primo palo: la palla passa tra le gambe di Molinaro e si insacca in rete, di sasso Romero. Ancora l’astuzia di Ribery porta al rosso diretto di Ampadu (fallo da ultimo uomo su chiara occasione da gol) che Di Bello estrae immediatamente e poi conferma dopo la review al Var. Nel finale è dunque forcing granata ma quando sembra finita, nell’ultimo minuto di recupero, arriva il gol ospite: Romero esce malissimo su un cross di Zortea, Schiavone ne approfitta e fa esplodere lo spicchio di curva granata al Penzo.
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Covid, nuovi casi in crescita ma tasso positività allo 0,6%
ROMA (ITALPRESS) – Casi Covid in crescita nel nostro Paese. Dalla lettura del bollettino del ministero della Salute si evince che i nuovi positivi sono 4.054, in aumento rispetto ai 2.535 registrati nelle 24 ore precedenti a fronte però di quasi il triplo dei tamponi processati, 639.745 che fa tornare il tasso di positività sotto l’1%, esattamente allo 0,63%. Crescono pure i decessi, 48, rispetto ai 30 di ieri. I guariti sono 3.613, gli attualmente positivi crescono di 392 unità, raggiungendo un totale di 75.046. Sul fronte ospedaliero, aumentano i ricoveri nei reparti ordinari, con 2.604 degenti ospitati (+25), mentre 341 si trovano in terapia intensiva (+3) con 37 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 72.101 persone. La Lombardia è la prima regione per numero di contagi (498), seguita da Sicilia (484) e Veneto (475).
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Nel bolognese nuovo Centro per Eccellenza Industriale Philip Morris
BOLOGNA (ITALPRESS) – La fabbrica del futuro nasce a Bologna ed è targata Philip Morris. Taglio del nastro questa mattina per il nuovo Centro per l’Eccellenza Industriale, il più grande al mondo di PMI per industrializzazione, innovazione di processo, ingegnerizzazione e sostenibilità, nello stabilimento di Crespellano nel Bolognese. “La fabbrica del futuro – ha spiegato Marco Hannappel, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia – è creare un ecosistema virtuoso, e una fabbrica che possa creare altre fabbriche del futuro. Il modello del futuro è sostenibile”. Per l’ad del gruppo “non è facile portare nel Paese investimenti di innovazione”, ma in Emilia-Romagna c’è “il futuro della meccatronica, dell’industria 4.0”, quindi un sistema che ha permesso di investire. Il nuovo Centro, dove lavoreranno “oltre 250 profili alti in ambito ingegneristico, sostenibilità e processi produttivi del futuro”, è parte di un più ampio piano di investimenti per l’Italia pari a circa 600 milioni di euro in tre anni, con un impatto occupazionale stimato diretto, indiretto e indotto di circa 8000 posti di lavoro lungo la filiera. “A livello globale – ha spiegato Massimo Andolina, senior vice president Operations di Philip Morris International – Philip Morris ha una visione ambiziosa: sostituire le sigarette con prodotti innovativi senza combustione”. L’obiettivo è avere “entro il 2025 almeno 40 mln di fumatori ed ex fumatori che siano passati ai nostri prodotti senza combustione. Le nostre cifre ci dicono che a fine settembre siamo a 20 milioni e molti di 20 mln sono in Italia. Vediamo un futuro entusiasmante”. Per Andolina, inoltre, “la centralità di questo polo produttivo oggi si rafforza ulteriormente” e quello di Bologna è “un sito faro per le metodologie moderne, che tutti vengono a visitare per venire ad apprendere”. L’inaugurazione del nuovo Centro è stata occasione anche per una riflessione sul lavoro e sul sistema che si crea con le istituzioni. “Il lavoro è sempre buono e qualche volta no. Qualcuno muore. Il lavoro deve essere buono altrimenti è il contrario del senso dell’uomo. Qualche volta la convenienza prevale sull’uomo.Il lavoro buono tira su anche quello più fragile”, ha detto l’arcivescovo di Bologna, il cardinale Matteo Zuppi, intervenendo a Crespellano. Per Zuppi “la capacità di innovazione non dimentica la fragilità”. L’Arcivescovo si è soffermato anche su “multi e nazionale” che “qualche volta creano un problema al locale”. Da qui l’invito all'”attenzione a un equilibrio tra multi e nazionale e se c’è un bell’equilibrio c’è futuro. La vera capacità è coniugare assieme le due cose”. “Stiamo vivendo un momento particolare in cui il futuro si decide oggi e abbiamo ancora più voglia di costruirlo”, ha concluso Zuppi. “L’Emilia-Romagna – ha sottolineato invece il sindaco della Città metropolitana di Bologna Matteo Lepore – mi ha insegnato che il modello di crescita che siamo riusciti a trasferire di generazione in generazione è stato quello di investire sulle competenze e sulla formazione”. “Bologna – ha aggiunto – è diventato un territorio metropolitano molto attrattivo e in questa ripartenza i segnali sono molto positivi. Il nostro compito è dire che Bologna vuole scegliere il futuro, continuare ad essere attrattiva”. Gli investimenti di Philip Morris sulla ricerca e sull’innovazione vogliono dire “creazione di competenze” ed è questa per il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, “la vera sfida per un territorio che vuole competere con i territori più avanzati dell’Europa e del mondo”. “Siamo diventati – ha osservato – una Regione molto attrattiva per investimenti dall’estero e questo ne è un caso”. “Siamo un grande hub di innovazione per il Paese”, ha rivendicato l’assessore regionale al Lavoro, Vincenzo Colla, dove “ci sono culture di competenze incredibili, qualità di fare impresa, parti sociali che sanno fare mediazione”.
Per il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che ha inviato un videomessaggio, il piano degli investimenti di Philip Morris International in Italia e il nuovo Centro per l’eccellenza industriale, sono “un ulteriore segnale di rinnovata fiducia nel sistema Italia”. “Quello che ha fatto Philip Morris a Bologna – ha sottolineato il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, intervenendo in videocollegamento – è qualcosa di importantissimo. Una delle ragioni fondamentali è nell’ecosistema. Il punto di partenza per l’attrazione degli investimenti è l’esistenza di un network, la capacità di un territorio di fare sistema. E l’elemento della formazione è diventato sempre più importante”. Per Marcello Minenna, direttore generale Agenzie delle Dogane e dei Monopoli, quello inaugurato oggi “sicuramente è un progetto molto importante per la Regione e il Paese, di innovazione dove si tenta di effettuare uno sforzo sinergico anche in relazione al rilancio della nostra economia”. “Philip Morris – ha evidenziato Gian Marco Centinaio, sottosegretario al Ministero delle politiche agricole – sta facendo un grandissimo lavoro ed è l’unica multinazionale che ha fatto un contratto di filiera a tre anni con gli agricoltori italiani. Da parte nostra, quando ci sono investimenti di questo tipo che permettono agli imprenditori agricoli di poter fare programmazione ben venga. Poi questo complesso di innovazione tecnologica fa vedere che la filiera è una filiera importante e va nella direzione di un’agricoltura sempre più all’avanguardia e legata alle nuove tecnologie”. “Il nostro obiettivo è quello di valorizzare il modello italiano e l’impostazione di filiera, che ha garantito sino ad oggi uno sviluppo sostenibile a livello industriale ed agricolo”, ha affermato Vincenzo Freni, sottosegretario ministero dell’Economia e delle finanze, intervenuto all’iniziativa di Philip Morris in video collegamento. “Noi oggi parliamo della fabbrica del futuro. Siamo stati coloro che hanno preceduto qualsiasi discorso di filiera in agricoltura, investendo su un modello diverso fra quello che doveva essere il rapporto tra industria di trasformazione e filiera agricola”, ha sottolineato Ettore Prandini, presidente Coldiretti. In platea, tra gli altri, anche l’europarlamentare Elisabetta Gualmini. “Philip Morris – ha detto parlando con i giornalisti a margine – è una multinazionale che ci ha abituato a tante innovazioni e oggi un ulteriore tassello”.
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Pensioni, Letta “Sbagliato il sistema delle quote”
ROMA (ITALPRESS) – “Quando parliamo di pensioni parliamo di persone, dobbiamo evitare lo scalone, ma intervenendo sulla questione delle donne e dei lavori usuranti. Per fare questo il sistema delle quote non è adeguato. Non siamo tutti uguali”. Lo ha detto il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, alla Direzione nazionale.
“Quota 100 affronta un problema che esiste con uno strumento che è sbagliato”, ha aggiunto.
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Problema all’anca, lungo stop per Marco Verratti
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Marco Verratti sarà costretto a saltare la trasferta del Paris Saint Germain di mercoledì prossimo a Lipsia, valida per la fase a gironi della Champions League. Il quasi 29enne centrocampista pescarese, campione d’Europa questa estate con la Nazionale di Mancini, è alle prese con un problema all’anca, scaturito domenica scorsa in un contrasto durante la sfida con il Marsiglia terminata sullo 0-0. Verratti, che nell’occasione ha lasciato il posto a Idrissa Gueye prima dell’intervallo, si è sottoposto ad esami strumentali che fanno presagire una indisponibilità di circa un mese. “A seguito di una botta ricevuta nell’ultimo match, Marco Verratti ha riportato un infortunio all’anca sinistra con una profonda lesione ai muscoli obliqui – recita il bollettino ufficiale del Psg – Si prevede un’indisponibilità di 4 settimane a seconda dell’evoluzione”. Solo un miracolo, dunque, potrebbe rendere arruolabile l’abruzzese, che in Ligue 1 non avrebbe giocato venerdì contro il Lille per squalifica, per Italia-Svizzera, match decisivo per le qualificazioni ai Mondiali di Qatar2022 che si disputerà il 12 novembre allo Stadio Olimpico di Roma.
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Sarri “Alti e bassi Lazio da un anno e mezzo”
ROMA (ITALPRESS) – Per risolvere un problema “è necessario innanzitutto prenderne coscienza”. L’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, alla vigilia dell’infrasettimanale contro la Fiorentina, non si nasconde. La sua Lazio ha ancora problemi da risolvere e la disfatta di Verona li ha messi tutti in evidenza. “I nostri alti e bassi vanno avanti da un anno e mezzo, soprattutto con le squadre di seconda fascia. Ci deve portare a delle riflessioni, c’è qualcosa che non va nell’approccio”, ha detto l’allenatore tirando in ballo anche la Lazio di Simone Inzaghi. Una Lazio diversa, che aveva come suo fulcro Luis Alberto, che con il tecnico toscano viene invece da tre panchine consecutive contro Inter, Marsiglia e Verona. Per Sarri non c’è un caso sull’utilizzo dello spagnolo “che ha giocato 8 partite su 12 da titolare” ma ammette: “Parliamo di un giocatore importante. A volte però il bene del gruppo non coincide con quello del singolo”. Tradotto: Luis Alberto e Milinkovic-Savic potranno tornare a giocare insieme quando sarà trovato un equilibrio che ancora manca.
Lo ribadisce poco dopo, senza citare lo spagnolo: “Ho giocatori che erano abituati a giocare con tre centrali e due esterni a tutta fascia mentre ora le mezzali hanno più campo da coprire. Siamo la squadra che corre di più, ma dobbiamo farlo meglio o si corre a vuoto”. La classifica dei km percorsi vede infatti la Lazio in cima, davanti a Inter e Venezia. Primo posto anche nella graduatoria nella media per possesso palla: “L’efficienza tecnica della nostra squadra oscilla dal 93% all’87%. Dobbiamo essere più umili, per diventare una grande squadra abbiamo bisogno di lavorare molto”, afferma Sarri che attende risposte dopo il ritiro di Formello, già dalla partita contro la Fiorentina, “una squadra che sta facendo bene e che è in crescita”. Pericolo numero 1 sarà Vlahovic che sfiderà i rientranti Acerbi e Luiz Felipe: “Come Immobile è un giocatore importante. Entrambi saranno decisivi per l’esito finale della gara”. L’attaccante azzurro formerà il tridente con Felipe Anderson e Pedro. A centrocampo Basic è favorito, con buona pace di Luis Alberto.
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Allegri “Col Sassuolo partita non da giocare ma da vincere”
TORINO (ITALPRESS) – “E’ una partita importante, altrimenti il punto di Milano non avrebbe senso. Ci sono partite che bisogna giocare, come quella con l’Inter, e partite da vincere. Domani è una partita da vincere e dobbiamo essere pronti”. Massimiliano Allegri non ci gira troppo intorno alla vigilia della sfida col Sassuolo all’Allianz Stadium. “I punti lasciati all’inizio non ci consentono di avere grandi margini di errore – prosegue il tecnico bianconero – La vittoria con la Roma ci ha consentito di andare a Milano, a giocare uno scontro diretto, con migliori condizioni di classifica. Il pari con l’Inter è un buon risultato se vinciamo domani, altrimenti è come aver perso a Milano. Non siamo nelle condizioni di poter sbagliare, in questi dieci giorni ci giochiamo molto”. Ma bisognerà fare i conti coi neroverdi. “Loro giocano molto bene, hanno dei giocatori con tecnica buona, Dionisi sta dimostrando di essere un bravo allenatore anche in serie A, sta facendo vedere delle buone cose”, commenta Allegri, che recupera Rabiot ma deve fare a meno di Bernardeschi e Kean. Sulla formazione dà qualche indizio, annunciando che Perin, De Ligt, Dybala e Chiesa giocheranno dal 1′. “La squadra subisce meno i cambiamenti, i giocatori si conoscono meglio, i nuovi si sono integrati meglio. Ci sono buone prospettive per il futuro ma bisogna vincere domani”. Non avrà una maglia da titolare Kaio Jorge, giocatore però sul quale Allegri punta molto perchè “è interessante, bravo tecnicamente, con personalità”. Il tecnico non sembra comunque preoccupato dai pochi gol segnati. “L’attacco non è un problema. Non avendo più uno che comunque da solo faceva 30 gol, quei 30 gol saranno rimpiazzati da un pò tutta la squadra”, assicura Allegri, ribadendo anche il suo pensiero sulla corsa al titolo: “Sono pienamente convinto, e non è scaramanzia, che l’Inter è la favorita per lo scudetto, da lì non si scappa. E la Juve è andata a Milano facendo meglio che a San Pietroburgo”.
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