ROMA (ITALPRESS) – “I TechSprint sono competizioni tecnologiche progettate per stimolare l’innovazione, la collaborazione e le soluzioni creative e il nostro G20 TechSprint aveva un obiettivo molto ambizioso: aiutare i mercati finanziari ad affinare i loro strumenti di valutazione e selezione per convogliare i fondi verso una finanza verde e sostenibile, sfruttando le ultime tecnologie”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel corso della cerimonia di premiazione del secondo G20 TechSprint su Green and Sustainable Finance organizzato dalla Banca d’Italia e dalla Banca dei Regolamenti Internazionali.
“Trovare modalità per favorire un’adeguata finanza verde e sostenibile per investire nella cruciale lotta al cambiamento climatico è stata una delle priorità chiave della presidenza italiana del G20 quest’anno – ha aggiunto -. L’urgenza di agire per fermare il cambiamento climatico e mitigarne le conseguenze è evidente. L’aumento dell’intensità e della frequenza degli eventi meteorologici estremi ha ovvie e importanti conseguenze sociali, oltre che economiche. Le banche centrali e le autorità di vigilanza, le istituzioni internazionali e gli operatori di mercato hanno quindi prestato negli ultimi anni un’attenzione significativa e crescente allo sviluppo di una migliore comprensione delle implicazioni del cambiamento climatico per il settore finanziario e la stabilità finanziaria”.
Visco ha spiegato che “i rischi finanziari legati ai cambiamenti climatici pongono preoccupazioni sia micro che macroprudenziali, ma l’analisi e la ricerca sono ancora in una fase iniziale”.
Il governatore della Banca d’Italia ha ricordato che “modelli climatici ed econometrici che integrano diversi scenari climatici e i loro potenziali impatti economici per valutare questi rischi sono in fase di sviluppo e perfezionamento, ma la misurazione dei costi economici del cambiamento climatico (e delle politiche climatiche) è in corso. Possiamo valutare i costi immediati di disastri naturali più frequenti e intensi, ma la maggior parte dei costi potenziali esula dall’orizzonte tipico delle analisi economiche e finanziarie” e i rischi del cambiamento climatico possono manifestarsi nell’economia “soprattutto se la transizione verso le emissioni nette zero si rivela mal progettata o difficile da coordinare a livello globale, con conseguenti interruzioni del commercio internazionale. Una grande sfida per gli investitori finanziari è su come allineare gli incentivi per incanalare l’imprenditorialità verso attività produttive e benefiche come l’innovazione tecnologica e, allo stesso tempo, prevenire attività distruttive improduttive e dannose per l’ambiente”.
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Visco “Urgente mitigare le conseguenze del cambiamento climatico”
Università, Mattarella”Diritto studio espressione libertà e uguaglianza”
ROMA (ITALPRESS) – “L’Università di Foggia fornisce una risposta concreta e adeguata al diritto allo studio che è espressione di libertà e uguaglianza. C’è un collegamento intenso tra l’Università e il territorio, un ruolo di particolare importanza perchè l’Università è un presidio di cultura, di senso della convivenza, di rispetto degli altri, della comunità. Questo è di grande importanza ovunque, in questo territorio di grandi tradizioni e grandi opportunità e risorse che richiede un impegno intenso, l’Ateneo è un presidio che esprime volontà di crescita della popolazione e del suo territorio”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico 2021-2022 dell’Università di Foggia. “E’ stato richiamato il tema del contrasto alla criminalità organizzata, anche in questo vi è un ruolo importante dell’Ateneo e dell’impegno di contrasto alla criminalità organizzata. Per eliminare la presenza e sconfiggerla richiede diversi elementi, ma accanto all’elemento prezioso e
indispensabile dell’attività di prevenzione e repressione
affidata alla magistratura e alle forze dell’ordine, accanto
all’esigenza di pubbliche amministrazioni trasparenti ed
efficienti, accanto alla necessità primaria di una economia che
cresce e con una crescita dell’occupazione per rendere il tessuto
sociale più forte e resistente, vi è una azione indispensabile
che è quella della formazione delle coscienze che in tutto il
nostro Paese è necessaria e avvertita come indispensabile”.
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Engie e TheFork insieme per promuovere la sostenibilità
MILANO (ITALPRESS) – Engie, player mondiale dell’energia e servizi con la missione di accelerare la transizione verso un’economia carbon neutral, in partnership con TheFork, sito web e app leader per la prenotazione online dei ristoranti, lanciano il progetto Engie Green Choice. L’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere consumi più sostenibili, contribuire alla salvaguardia del clima e prevede diverse attività che coinvolgono gli utenti di TheFork e i ristoratori partner della piattaforma.
La prima di queste iniziative è il lancio di una ricerca condotta da TheFork che ha coinvolto i propri utenti e i ristoranti partner, per conoscere il loro atteggiamento nei confronti della sostenibilità. Dalla ricerca è emerso che il 90% dei ristoratori, negli ultimi tre anni, ha adottato scelte più attente e rispettose dell’ambiente nel proprio ristorante, mentre il 67% dei clienti ha dichiarato di essere più propenso a prenotare in un ristorante che adotta pratiche sostenibili.
In particolare, sul fronte dei ristoratori, l’indagine ha analizzato le motivazioni che li hanno portati a compiere scelte più green: per il 57% le ragioni sono etiche, mentre il 20% si aspetta un risparmio nei costi di gestione derivante dall’adozione di pratiche sostenibili.
Inoltre, il 50% dei ristoratori dichiara di spendere il 10% in meno a seguito dell’implementazione di comportamenti più rispettosi dell’ambiente mentre il 25% dei ristoratori dichiara un risparmio tra il 20 e il 30%. Quali sono le azioni principali intraprese dai ristoratori in questo campo? Il 51% opta per materie prime alimentari sostenibili, il 50% affianca a queste anche materiali di lavoro ecocompatibili e, per il 45%, i gestori di ristoranti prestano attenzione alla raccolta dei rifiuti e al riciclo.
Per quanto riguarda i consumi energetici, il 60% afferma di utilizzare macchinari a classe energetica efficiente, il 24% di aver implementato un piano per il risparmio del consumo di acqua e il 15% si affida a produttori di energia da fonti rinnovabili.
Alla domanda su quali siano le pratiche sostenibili più importanti che i ristoranti possono adottare, il 92% degli utenti non ha dubbi: il fattore di sostenibilità principale sta nella scelta di materie prime alimentari a basso impatto, che siano di stagione e a chilometro zero.
Per il 55% degli utenti è importantissima la gestione dei rifiuti da parte del ristoratore e per il 34% l’attenzione nella scelta di consumi sostenibili. La ragione che porta a scegliere un ristorante ecofriendly risiede, per il 70%, nella volontà di premiare i ristoranti più attenti, per il 66% nella ricerca di cibo più sano e per il 55% nel desiderio di avere un impatto sull’ambiente che sia il più basso possibile. Inoltre, il 74,5% degli utenti intervistati dichiara che una certificazione green aiuterebbe nella scelta del locale. Sul fronte della sostenibilità, i clienti prestano molta attenzione al fatto che il locale del ristorante non sia troppo riscaldato/rinfrescato (62%), che ci siano luci LED (50%) o impianti da energie rinnovabili (44%) e che non ci sia troppa illuminazione (42%).
Proprio per incentivare i ristoratori ad adottare comportamenti ecosostenibili e aiutare i clienti nella scelta di locali ecofriendly, gli utenti TheFork potranno cercare sulla piattaforma la selezione “Engie Green Choice” e scoprire così i ristoranti più green e sostenibili selezionati da Engie in cinque città italiane: Milano, Roma, Torino, Pisa e Monza.
La collaborazione tra TheFork e Engie non si esaurisce qui: è, infatti, disponibile un’offerta che rende ancora più semplice e conveniente il passaggio a fornitori di energia da fonti rinnovabili. Con “GREEN HOME x TheFork” sarà possibile scegliere l’energia elettrica e il gas certificati di Engie per un’offerta luce e gas 100% green a prezzo bloccato per 24 mesi. Inoltre, sottoscrivendo l’offerta, si avrà diritto a una Gift Card TheFork fino a 50, da utilizzare in migliaia di ristoranti in tutta Italia, per scoprire come si può essere sostenibili anche a tavola. Un’iniziativa, quest’ultima, che testimonia l’impegno di Engie e TheFork per contribuire alla ripartenza della ristorazione italiana.
“Il tema della sostenibilità sta diventando sempre più importante e urgente, specialmente per quanto riguarda l’alimentazione e quindi anche la ristorazione – ha commentato Damien Rodière, Country Manager Italia di TheFork -. TheFork, oltre ad aver messo in campo azioni nell’ambito sociale contro lo spreco di cibo e a supporto del settore della ristorazione, si è posta l’obiettivo di impegnarsi ulteriormente sul tema ambientale sia sensibilizzando i suoi utenti e partner sia progettando diverse attività da implementare nel prossimo futuro. La partnership con Engie è il primo, importante passo in questa direzione”.
“Noi di Engie siamo convinti che solamente attraverso un impegno collettivo per la riduzione delle emissioni di CO2 sarà possibile garantire un futuro alle prossime generazioni – dichiara Fabrizio Moioli, Direttore Business to Consumer Engie Italia -. Ed è per questo che siamo entusiasti della collaborazione con TheFork, che ci ha permesso di capire la sensibilità di ristoratori e utenti rispetto alle tematiche che ogni giorno guidano le nostre scelte di brand e di business. Abbiamo deciso di premiare sia chi ogni giorno ci sceglie per una fornitura di energia 100% green, sia chi tra i ristoratori si impegna come noi a pesare meno sul Pianeta, rendendoli parte della selezione Engie Green Choice. Crediamo fortemente che una comunità unita dallo stesso intento ha un effetto moltiplicatore: le azioni individuali diventano collettive e l’impatto che hanno aumenta esponenzialmente. Questo si sostanzia con il nostro “Più Siamo Meno Pesiamo”, ovvero più siamo a compiere azioni virtuose, meno pesiamo per il Pianeta.
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Pioli “Col Toro battaglia, giusto che tifosi siano orgogliosi”
MILANO (ITALPRESS) – “Ogni partita vale tre punti. Quando affronteremo gli scontri diretti ci può stare di perdere qualche punto, ma sono convinto che vincerà il campionato chi ne farà di più contro le altre squadre. Per questo dovremo essere molto lucidi nelle scelte”. Lo ha detto il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia dell’anticipo del turno infrasettimanale contro il Torino. “Mi aspetto una partita in cui dovremo battagliare – ha aggiunto il mister rossonero in conferenza stampa – Dovremo muoverci bene senza dare ai granata punti di riferimento”. Circa la testa della classifica, guadagnata assieme al Napoli, Pioli ha sottolineato che “siamo forti e competitivi, ma le partite di ieri mi hanno confermato che dovremo tenere alto il livello delle nostre prestazioni se vogliamo lottare sino alla fine”. “Un commento alla classifica? E’ troppo presto, nove giornate sono niente. E’ giusto però che i tifosi siano contenti e orgogliosi di questa squadra. Ora pensiamo alla partita di domani e poi a quella successiva – ha proseguito l’ex mister di Parma, Lazio e Inter – Hernandez e Kessie? Se oggi Theo si allena in squadra ci sarà anche se non dall’inizio, Kessie invece sta bene e sarà disponibile”. In porta toccherà ancora a Tatarusanu: “Sta crescendo, ha giocato poco ma sta facendo delle belle prestazioni. Mirante è un pò indietro di condizione”. Infine una battuta in merito alle polemiche arbitrali per le tante espulsioni di allenatori in campionato: “Bisogna partire dalla base che gli arbitri siano sempre in buona fede e di conseguenze devi accettare questa situazione. Mi interessa vedere uniformità nelle partite: il regolamento è uno, poi ogni direttore di gara ha il suo modo di arbitrare”.
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Confimprese-EY, a settembre consumi +1%
MILANO (ITALPRESS) – Prosegue la fase di assestamento dei consumi con un mese di settembre che chiude a +1% su settembre 2020, ma ancora in ritardo di -11% vs lo stesso mese 2019. Sull’anno progressivo il trend segna +7%, anche se il confronto sull’anno pre-Covid è ancora double digit negativo a -29%.
Queste le principali evidenze dell’Osservatorio permanente Confimprese-EY sui consumi di mercato relative al mese di settembre 2021 e al progressivo anno, che mostrano indubbi segnali di ripresa sul 2020, ma una persistente flessione sull’anno pre-Covid 2019. L’Osservatorio segnala una maggiore propensione degli italiani all’acquisto, dovuta in parte anche ai risparmi forzosi durante la pandemia e che oggi, alla luce di un miglioramento dello scenario economico-sociale, li spinge a consumare di più. Nei settori merceologici, l’unico in positivo è la ristorazione che, forte di condizioni climatiche favorevoli e dell’ampliamento di dehor e spazi all’aperto, mette a segno una crescita del +18%. In negativo, invece, sia
abbigliamento/accessori a -5% sia il non food a -8%.
Sull’anno progressivo il non food registra la migliore performance vs 2020 con +17%, mentre seguono a notevole distanza la ristorazione +9% e abbigliamento/accessori +3%, per un totale mercato di +7%. Persistono segnali pesanti sul progressivo anno 2021 vs 2019 con cali per ristorazione -38% e abbigliamento/accessori -32%, mentre il non food registra un trend in flessione più limitato a -4%, per un totale mercato di -29%. Tra i canali di vendita, i trend peggiori sono di centri commerciali e outlet, che guadagnano due punti percentuali rispetto ad agosto ma chiudono in negativo a -7%. Le vie dello shopping retrocedono di un punto percentuale rispetto ad agosto e registrano -5%. In faticoso e lento recupero il travel che abbandona il segno meno, sia pure di poco, a +0,3%. Migliori performance per città di provincia e zone periferiche che sono positive a +13%. Nelle aree geografiche nel mese di settembre solo due aree sono in positivo, il Centro +4% e il Sud +2%, complici le favorevoli condizioni climatiche e gli afflussi turistici concentrati in queste aree. Segno ancora negativo per Nord-ovest -0,5% e Nord-est -0,4%. «La lettura dei dati di settembre 2021 – afferma Mario Maiocchi, direttore Centro studi retail Confimprese – conferma la lenta ma progressiva ripresa dei consumi, ove il trend degli ultimi quattro mesi dovesse essere confermato anche nel quarto trimestre si potrebbe ipotizzare per il totale anno una crescita sul 2020 intorno al 15% accompagnata, però, da un calo rispetto al 2019 stimabile tra -20 e -25%, segno che i tempi non sono ancora maturi per tornare a una situazione di reale equilibrio. Da segnalare, infine, una nota positiva con l’accelerazione dei flussi nei centri commerciali nelle prime settimane del mese di ottobre, passati dal -20% dei mesi precedenti a -10%. Un segnale, quest’ultimo, che sottolinea la fiducia degli italiani nella ripresa del sistema Paese, fortemente concentrato sulle azioni positive del Governo Draghi. A questo fattore si aggiunge la voglia di normalità dei consumatori e un ritrovato desiderio per lo shopping fisico». Tuttavia, la fotografia dell’Italia dei consumi è sempre a macchia di leopardo, con un Nord, Milano in testa, che fa da locomotrice insieme alle mete turistiche più note, e un’altra parte del Paese che fa più fatica a stare al passo.
Stefano Vittucci, consumer products and retail sector leader di EY in Italia, commenta: «Dal nostro osservatorio si rileva un mese di settembre stabile che indica come la ripresa stia procedendo anche in modo diverso tra le zone del Paese. Notiamo che Milano cresce di un terzo e le città d’arte, come Roma e Firenze, sono in forte recupero mentre le altre grandi città mostrano un ristagno. Significativa la continua crescita della ristorazione con +18%, segno che c’è la volontà di tornare a condividere momenti conviviali, e del calo di vendite in tutti i format distributivi con esclusione dei negozi posizionati in periferia delle aree metropolitane e nei centri più piccoli con un +13%». Tra le regioni in contrasto con l’andamento delle aree geografiche, l’Umbria si aggiudica la palma della peggiore in flessione di -11%. Complessivamente sono 7 le altre regioni ancora in negativo: Piemonte -6%, Liguria e Friuli Venezia Giulia -3%, Toscana e Calabria -1%, Emilia Romagna -0,7%, Marche -0,5%. Le restanti godono di rendimenti leggermente migliori. A partire da Lazio +9%, Puglia +5%, Sardegna +4%, Lombardia e Trentino Alto Adige +2%, Abruzzo, Campania e Sicilia +1%, Veneto +0,3%.
L’analisi per città rileva l’ottimo trend di Milano che chiude settembre 2021 vs settembre 2020 a +36% e si aggiudica il primo posto tra le città prese in esame. Più distante, ma sempre in miglioramento nel medesimo periodo di riferimento, troviamo Firenze a +13% e Roma a +9% a cui seguono Bologna +2% e Palermo +1%. Con segno invece negativo si posizionano Genova a -11%, seguita da Napoli a -7%, Venezia -3% e Torino -2%. L’analisi per province a settembre 2021 vs settembre 2020 evidenzia 9 province con segno positivo: Bari +14%, Roma +12%, Milano +10%, Novara +7%, +3% per Padova, Brescia e Firenze, +2% Verona, +1% Venezia. Con segno ancora negativo troviamo invece: Bergamo e Genova -8%, Bologna -7%, Torino -6%, Varese e Udine -5%, Monza e della Brianza -4%, -3% Napoli, -1% Catania. Stabili le vendite delle province di Caserta e Palermo.
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Media, i protagonisti di F1 e Moto GP sorpassano i calciatori
ROMA (ITALPRESS) – I protagonisti della Moto GP e della Formula 1 dominano non solo sui circuiti, ma anche sui mezzi di informazione italiani: Valentino Rossi (5.691) e Lewis Hamilton (5.415) sono gli sportivi che, insieme al tennista Jannik Sinner (4.810), nelle ultime cinque settimane hanno ottenuto più citazioni sui media, eclissando le star del calcio. E’ quanto emerge dal monitoraggio su oltre 1.500 fonti informative fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog svolto da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha analizzato qual è stata la visibilità sui media degli sportivi protagonisti nei principali appuntamenti fra il 14 settembre e il 22 ottobre.
Lo strapotere mediatico dei piloti è confermato dal 4° posto di Max Verstappen (4.669 citazioni), che precede il trionfatore della Parigi-Roubaix, Sonny Colbrelli, autore di una memorabile impresa tra fango e pavè (4.419), e Karim Benzema (4.198). L’attaccante del Real Madrid deve la 6^ posizione non solo al suo splendido “tiro a giro” nella finale di Nations League, ma anche perchè accusato di tentato ricatto ai danni del compagno di nazionale, Mathieu Valbuena.
La classifica stilata da Mediamonitor.it vede in 7^ posizione il ferrarista Charles Leclerc (3.711), che precede di poco il compagno di scuderia Carlos Sainz (3.656), e in 9^ un altro asso del pedale, Filippo Ganna (3.434), che ai Mondiali di ciclismo, oltre ad avere conquistato per la seconda volta consecutiva la maglia iridata nella crono, ha trascinato gli azzurri alla vittoria nell’inseguimento a squadre.
Alle spalle di Ganna troviamo il leader della classifica Moto GP, il francese Fabio Quartararo (3.352), mentre subito dietro è il pilota della Ducati Francesco Bagnaia (2.502), vincitore del GP di San Marino. Dodicesimo posto per Matteo Berrettini, eliminato al terzo turno a Indian Wells (2.177), che precede l’autore del gol della vittoria francese in Nations League, Kylian Mbappè (2.014).
Seguono, in 14^ e 15^ posizione, due protagonisti della Nations League, l’azzurro Nicolò Barella (1.706), autore del primo gol nella finale del terzo posto con il Belgio, e lo spagnolo Mikel Oyarzabal (1.630), al quale si deve il gol del momentaneo vantaggio nella finale contro la Francia. Alle loro spalle il tennista Stefanos Tsitsipas (1.409), nell’occhio del ciclone per i suoi “toilet-break” tattici, e Ferdinando De Giorgi (1.122), l’allenatore che ha guidato la nazionale azzurra di pallavolo alla vittoria degli Europei in Polonia.
Chiudono la classifica di Mediamonitor.it Dean Berta Vinales, il 15enne pilota di Superbike scomparso tragicamente sul circuito di Jerez de la Frontera (971 menzioni), e due neocampioni europei della pallavolo maschile: Simone Giannelli, eletto miglior giocatore del torneo (933), e Alessandro Michieletto (931).
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Rocchi “Ottima domenica degli arbitri, Var da oliare”
ROMA (ITALPRESS) – Una domenica con tante polemiche da archiviare però con soddisfazione. “Non ci tiriamo indietro di fronte a eventuali errori, e ieri i ragazzi hanno disputato una giornata ottima: se ci sono partite bellissime il merito è anche nostro”. Il designatore della Can, Gianluca Rocchi, ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai RadioUno, dà un voto alto al lavoro della sua squadra, ancora più difficile dopo la fine dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia di Covid-19. “Con il ritorno del pubblico è più difficile arbitrare – ha aggiunto Rocchi – ma abbiamo fatto la scelta dei giovani e sono contento di come hanno approcciato le gare e spero continuino così, non dobbiamo mollare di un centimetro. Spero che ci sia la volontà di aspettare questi ragazzi – ha proseguito il designatore – Commetteremo degli errori, ma il calcio italiano ha bisogno di arbitri forti, strutturati, che sfruttino la Var ma che decidano in campo. Vanno difesi tutti allo stesso modo”. E, a proposito del supporto tecnologico a favore dei fischietti italiani: “La Var ha portato benefici, come per tutte le cose nuove nel primo e secondo anno c’era molta soddisfazione perchè ha tolto tanti errori e portato più giustizia nel calcio. E’ un meccanismo da oliare e che avrà tanto sviluppo, nel futuro avremo una Var diversa, la tecnologia è in continua evoluzione. Voglio però che ci siano arbitri che decidano in campo, ciò è una garanzia per tutti e giocatori e allenatori chiedono questo”. Roma-Napoli di ieri è stata segnata anche dall’espulsione dei due tecnici, Josè Mourinho e Luciano Spalletti, per proteste. Rocchi difende l’arbitro Massa, che ha sventolato il rosso anche a Spalletti a fine gara, un’espulsione che il mister dei partenopei non ha gradito. “Il diverbio tra Massa e Spalletti? Ho parlato con i due allenatori, che si sono scusati a fine partita, segno di intelligenza – conclude l’ex direttore di gara – L’ho apprezzato molto, l’adrenalina in campo fa perdere la lucidità. Spalletti poi è toscano come me, se avesse fatto a me quella battuta sarebbe stato diverso, Massa ha un altro carattere e ha reagito come abbiamo chiesto di fare: gli arbitri devono essere signori, educati e intransigenti verso chi si comporta male”.
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Moratti “Rigore Juve ha rovinato partita, a Inter manca fiducia”
ROMA (ITALPRESS) – Gli strascichi polemici di Inter-Juventus sono destinati a proseguire per giorni. Nel mirino, il penalty trasformato da Dybala per il definitivo 1-1 del posticipo di ieri sera. “Non so se definirlo un rigorino, ma certamente la situazione di ieri ha un pò rovinato la partita. Non mi è sembrato ci fosse una scoperta così clamorosa per rovesciare clamorosamente una partita”. A parlare è l’ex presidente dell’Inter, Massimo Moratti, ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai RadioUno, commentando il rigore assegnato dall’arbitro Mariani alla Juventus. “Di principio gli arbitri lasciano giocare, cosa che ogni tanto non succede, come in Bologna-Milan, dove ci sono due falli e due espulsioni. La severità può essere giustissima ma giocare con due uomini in meno può cambiare totalmente la partita, così come il rigore di ieri ha cambiato la gara – ha sottolineato ancora Moratti – Non mi è sembrato un rigore che obbligasse ad intervenire successivamente, ora abbiamo una montagna di rigori dalla mattina alla sera”. “Penso che l’Inter sia molto diversa dall’anno scorso, gioca bene soprattutto nei primi tempi ma non ha ancora fiducia in sè stessa – ha proseguito l’ex numero uno del club lombardo – E il fatto che abbia tanti punti di distanza dalle prime non dà sicurezza nella possibilità di vincere ancora lo scudetto. Conte è bravissimo ed ha dimostrato di saper vincere, Inzaghi è totalmente diverso, si è preso una bellissima responsabilità, non era facile accettare al volo l’Inter. Il derby imminente? Ieri nel primo tempo l’Inter ha disputato una partita stupenda, la Juve invece è stata piuttosto deludente. Se l’Inter riesce a segnare di più, contro il Milan sarà uno dei derby più belli, e vincerlo sarebbe molto importante”. Detto di non essere rimasto sorpreso dal rendimento ancora altissimo di Ibrahimovic, Moratti non esclude certo che l’Inter possa vincere ancora il titolo: “Dzeko è un giocatore di classe e il carattere della squadra si sta formando. Ha tutti i mezzi per vincere ancora”. Moratti chiude con una battuta sul ‘suò tecnico del Triplete, quel Mourinho ora, sulla panchina della Roma, che ha vissuto anche l’onta del 6-1 in casa del Bodo: “Ha cercato di cavarsela in tutti i modi… Aveva già avvisato, nei momenti di esaltazione, che la rosa non era all’altezza. Una sberla come quella presa giovedì però nessuno se l’aspettava, e lui è rimasto esterrefatto. Ieri però la Roma ha giocato bene contro il Napoli e ciò lo mette nelle condizioni di essersi rifatto, sarebbe stato terribile se avesse preso altri gol”.
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