ROMA (ITALPRESS) – Nel corso del 2020 sono stati rilasciati in Italia 106.503 nuovi permessi di soggiorno, il numero più basso di nuovi ingressi degli ultimi 10 anni: quasi il 40% in meno rispetto a quelli emessi nel 2019. Già tra il 2018 e il 2019 era stata rilevata una netta diminuzione (-26,8%) dei nuovi permessi emessi, ma la limitazione degli spostamenti dovuta alla pandemia da Covid-19 ha comportato una ulteriore sensibile diminuzione.
A questo si deve aggiungere che la pandemia ha comportato anche un ritardo nella lavorazione delle pratiche che potrebbe aver contribuito al basso numero di permessi concessi. Nella seconda metà del 2020, infatti, il ministero dell’Interno ha registrato un aumento notevole degli sbarchi sulle coste italiane che solo in parte si è tradotto in una crescita dei permessi di soggiorno rilasciati, probabilmente per il ritardo nel disbrigo delle pratiche. E’ quanto emerge da un Report dell’Istat, dal quale emerge che anche i permessi per asilo sono diminuiti del 51,1% rispetto all’anno precedente. In totale nel 2020 si sono registrati 13.467 nuovi permessi per richiesta di asilo e protezione internazionale (12,6% del totale dei nuovi permessi rilasciati). La prevalenza maschile nei flussi di arrivi in cerca di protezione internazionale rallenta. Se nel 2016 gli uomini rappresentavano l’88,4% dei migranti per asilo, nel 2020 superano di poco il 76%. I cittadini non comunitari con regolare permesso di soggiorno in Italia sono diminuiti di circa il 7%, passando da 3.615.826 al 1° gennaio 2020 a 3.373.876 al 1° gennaio 2021. Considerando le motivazioni dei soli permessi con scadenza (ad esclusione quindi dei soggiornanti di lungo periodo) il 52% dei cittadini non comunitari si trova in Italia per motivi di famiglia, il 27,8% per lavoro e il 13,6% per motivazioni connesse alla protezione internazionale. Nel corso del 2020 gli stranieri che hanno acquisito la cittadinanza sono 131.803 (+4% rispetto al 2019); il 90% circa (poco meno di 119mila) erano precedentemente cittadini non comunitari. Scendono anche le acquisizioni per elezione da parte dei nati in Italia al compimento del diciottesimo anno di età (-40,2%) e quelle per ius sanguinis (-30,9%).
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Immigrazione, causa Covid ingressi cittadini non comunitari in calo
Humanitas, così il cervello si protegge dalle infiammazioni intestinali
MILANO (ITALPRESS) – Depressione e ansia accompagnano spesso chi soffre di malattie croniche intestinali, come la colite ulcerosa e il morbo di Crohn, tant’è che la comunità scientifica è d’accordo da anni nel ritenere che ci sia un legame tra intestino e cervello il cui funzionamento però è stato fino ad oggi indefinito. Su Science, un team di ricercatrici di Humanitas coordinato dalla Maria Rescigno, capo del Laboratorio di immunologia delle mucose e microbiota di Humanitas e docente di Patologia Generale di Humanitas University, ha pubblicato i risultati dello studio che apre nuovi scenari nella conoscenza del funzionamento di una delle barriere (o interfacce) fra circolo sanguigno e cervello, il plesso coroideo.
Lo studio è firmato inoltre dalla Sara Carloni, microbiologa di Humanitas University, Michela Matteoli, docente di Farmacologia di Humanitas University, Direttore dell’Istituto di Neuroscienze del CNR, e Simona Lodato, capo del Laboratorio di Neurosviluppo di Humanitas e docente di Istologia ed Embriologia di Humanitas University.
“A livello del plesso coroideo abbiamo documentato il meccanismo che blocca l’ingresso nel cervello di segnali infiammatori originati nell’intestino e migrati verso altri organi grazie al flusso sanguigno. A tale fenomeno è associato un isolamento del cervello dal resto dell’organismo che è responsabile di alterazioni comportamentali, tra cui l’insorgenza di stati di ansia” – spiega Maria Rescigno -. Questo significa che tali condizioni del sistema nervoso centrale sono parte della malattia e non solo manifestazioni secondarie”.
Il plesso coroideo è una struttura cerebrale che normalmente consente l’ingresso di sostanze nutritive e cellule immunitarie nel cervello, e filtra il liquido cerebrospinale. La sua attività di membrana vascolare, in grado di aprirsi e chiudersi, come un ‘cancellò, a seconda dello scenario circostante era ignota. “Lo studio dimostra che tale ‘cancellò si chiude di fronte al pericolo di una forte infiammazione intestinale per impedire il propagarsi dell’infiammazione al cervello – descrive Sara Carloni – con conseguente sviluppo di ansia e depressione.
“La scoperta che una barriera vascolare del plesso coroideo si riorganizzi e si chiuda per bloccare l’ingresso di sostanze tossiche prodotte in seguito a una patologia intestinale è di grande interesse”, specifica Simona Lodato.
“Ora abbiamo le prove che la comunicazione intestino-cervello è alla base di una corretta attività cerebrale e questo apre importanti domande su tante altre patologie, in primis su quelle neurodegenerative” conclude Michela Matteoli.
Le ricercatrici sono arrivate a questa scoperta a partire dallo studio delle pareti vascolari delle membrane intestinale e cerebrale, da una prospettiva immunologica e infiammatoria.
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Bonetti “Per la prima volta strategia nazionale sulla parità di genere”
ROMA (ITALPRESS) – “Per la prima volta in Italia abbiamo approvato una strategia nazionale per la parità di genere, coerente con la strategia europea, che lavora concretamente sui temi del lavoro; del reddito; delle competenze, in particolare quelle Stem, finanziarie e digitali; sulla condivisione uomo/donna del carico di cura familiare e sul tema della leadership femminile in tutti i settori, da quello pubblico delle Istituzioni a quello privato delle aziende”. Così Elena Bonetti, ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, intervenuta a “4 Weeks 4 Inclusion”, il più grande evento interaziendale dedicato all’inclusione che quest’anno, alla sua seconda edizione e per la prima volta in Italia, vede impegnate oltre 200 imprese per valorizzare insieme i temi della diversità e dell’inclusione, con un ricco programma di eventi digitali dedicati ai 700mila dipendenti delle aziende partner.
“Uno dei primi passi riguarda la questione salariale con una Legge che dota il Paese di strumenti per la trasparenza, che promuove la parità tra donne e uomini e prevede la certificazione per la parità di genere, promuovendo politiche aziendali certificate e che porteranno a una premialità per le aziende. Nell’ambito degli appalti pubblici per l’utilizzo delle risorse del Pnrr, le aziende dovranno rispettare criteri tipo la rendicontazione ai sensi del Codice delle pari opportunità, assumere un numero di donne e giovani pari al 30% delle nuove assunzioni. Sempre nel Pnrr – continua la ministra Bonetti – è inserito un investimento sulle infrastrutture a sostegno della condivisione di carico e cure familiari, oltre a un investimento sull’ imprenditoria femminile che le porti a competere alla pari nel mercato più ampio del lavoro. Nell’ambito della Legge di Bilancio vogliamo rafforzare e introdurre strumenti come la decontribuzione per alcune categorie e passaggi specifici del lavoro femminile con l’obiettivo che leva fiscale sia di incentivo per le aziende e per le lavoratrici”.
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Brunetta “Serve un’alleanza europeista”
ROMA (ITALPRESS) – “Per troppi anni siamo stati il Paese dell’instabilità e della non credibilità. L’abbiamo pagata carissima. Era l’Italia della bassissima crescita, un’Italia ingiusta, diseguale, l’ultima ruota del carro: sole, pizza, amore e tuppete-ta. Un Paese dove gli investitori stranieri amavano venire in vacanza, ma da cui scappavano a gambe levate se si trattava di rischiare i propri soldi. Quindi, giunti a questo punto, di cosa abbiamo veramente bisogno? Di due cose, sopra tutte le altre: stabilità e credibilità”. Lo dice a Repubblica il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta. “Siamo al governo da pochi mesi, abbiamo fatto relativamente ‘pocò, tantissimo rispetto al passato, ma già siamo sulla strada giusta. Green Pass, vaccinazioni, i contagi che scendono, il Pnrr, la credibilità ritrovata in Europa e nel mondo, le riforme. Abbiamo in Draghi una guida autorevole e un governo forte. Il popolo si fida di Draghi, ha capito. La società civile ha capito. Quelli che sembrano non aver capito sono i partiti che compongono l’attuale maggioranza”. “Se la destra sovranista, anti-europea, anti-Green Pass – prosegue Brunetta – va dietro al richiamo della foresta commette un grande errore, perchè il popolo non la pensa così. Lo stesso vale per la sinistra, perchè le persone chiedono stabilità e pragmatismo, non risposte ideologiche. Guardi la storia dell’obbligo di Green Pass. Tutti a prospettare sfracelli, anche a sinistra, poi è arrivato il D-Day e non è successo niente. Come le dicevo, il popolo ha capito”. Brunetta ritiene che ci sia bisogno di “una maggioranza credibile come il suo leader”. “Mi rivolgo ai partiti, a partire dal mio – aggiunge-. Lancio un appello alle donne e agli uomini di buona volontà, ai ‘liberi e fortì di sturziana memoria. Torniamo ai fondamentali, alle grandi famiglie politiche che hanno costruito l’Europa e le sue istituzioni nel dopoguerra: lafamiglia dei popolari, quella liberale e quella socialista. Queste tre culture politiche adesso possono ricostruire l’Italia del futuro”.
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Covid, incidenza in lieve risalita
ROMA (ITALPRESS) – Riguardo alla circolazione del Covid in Italia, l’incidenza risulta in lieve risalita, secondo la bozza del report settimanale di monitoraggio di Ministero della Salute e Iss.
L’incidenza settimanale risulta pari a 34 per 100.000 abitanti (15/10/2021 -21/10/2021) vs 29 per 100.000 abitanti (08/14/2021 – 07/10/2021). L’incidenza si trova al di sotto della soglia settimanale di 50 casi ogni 100.000 abitanti che potrebbe consentire il controllo della trasmissione basato sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti. Nel periodo 29 settembre – 12 ottobre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,86 (range 0,82 – 0,90), al di sotto della soglia epidemica e in leggero aumento rispetto alla settimana precedente. Aumenta lievemente l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in lieve diminuzione al 3,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale diminuisce al 4,2%. Quattro Regioni/PPAA risultano classificate a rischio moderato, secondo il DM del 30 Aprile 2020 (Abruzzo, Campania, Fvg, Piemonte). Le restanti Regioni/PPAA risultano classificate a rischio basso. In aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (4.759 vs 4.551 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in lieve diminuzione (33% vs 34% la scorsa settimana). E’ in leggero aumento invece la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (48% vs 47%). Resta stabile la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (19% vs 19%).
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Insigne-Osimhen-Politano, Napoli batte 3-0 Legia Varsavia
NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli trova la prima e meritata vittoria stagionale in Europa League superando al Maradona il Legia Varsavia per 3-0, rilanciando così le proprie ambizioni di passaggio del turno. Gli azzurri prendono da subito il pallino del gioco in mano. La prima occasione giunge all’11’ quando, al termine di un’azione tutta di prima, Lozano mette in mezzo trovando una deviazione avversaria che per poco non beffa Miszta, costretto a deviare in tuffo. Pochi secondi dopo, la palla finisce sui piedi di Mertens che scaglia un bel tiro verso la porta salvato ancora una volta dal portiere che alza sopra la traversa. Il belga ci riprova al 21′ quando dopo una sponda aerea di Lozano calcia al volo con il destro ma la palla esce di un soffio. La prima frazione termina senza reti nonostante il dominio campano. Il forcing degli uomini di Spalletti prosegue poi nella ripresa. Al 56′ Miszta esce male su un cross di Lozano dalla destra ma è poi bravissimo a chiudere lo specchio a Insigne che si vede così respingere un sinistro a botta sicura. I polacchi si vedono per la prima volta dalle parti di Meret alla mezz’ora e vanno vicini al vantaggio con il neo entrato Emreli che ci prova con il mancino dalla lunga distanza centrando il palo. I padroni di casa trovano poi lo strameritato gol dell’1-0 un giro d’orologio più tardi. Politano mette al centro dalla destra per Insigne che con uno splendido collo destro al volo la mette sotto la traversa firmando una rete da applausi. I partenopei però non si accontentano. Al 35′, un ispiratissimo Insigne dà il via all’azione del 2-0 servendo in profondità il neo entrato Osimhen, che scatta a tutta velocità e da posizione defilata batte Miszta. In pieno recupero, il sigillo definitivo lo mette Politano che con un preciso mancino a giro dal limite trova la gloria personale per il 3-0 definitivo.
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Lazio pari senza reti all’Olimpico, 0-0 con il Marsiglia
ROMA (ITALPRESS) – La Lazio pareggia senza reti in casa contro l’Olympique Marsiglia nella terza giornata di Europa League. I transalpini hanno così interrotto una striscia negativa contro la Lazio sempre vincente nei quattro precedenti e sono rimasti in scia ad un punto di distacco nella corsa alla qualificazione. Prima parte della gara che non ha riservato grossi sussulti e solo dopo la mezzora le due squadre hanno creato occasioni degne di nota. La Lazio ci ha provato due volte in pochi secondi con Luiz Felipe che ha perso il duello con Pau Lopez, ex estremo difensore della Roma che è ancora di proprietà dei giallorossi. Prima un colpo di testa ha chiamato il portiere alla deviazione in corner e poco dopo sugli sviluppi dell’angolo il difensore ci ha riprovato di testa e sulla respinta ha messo il tap-in fuori di poco. Un altro ex romanista, il turco Under anche lui in prestito, ha invece creato l’occasione più nitida per l’OM con un tiro a giro dalla destra che ha chiamato alla smanacciata Strakosha. In avvio di ripresa grande occasione per Immobile: al 6′ un lancio in verticale di Cataldi ha trovato l’attaccante che di collo pieno ha mandato la palla sopra la traversa. Prima del quarto d’ora l’attaccante di Sorrento è andato in gol ma l’arbitro supportato dal Var ha annullato per fuorigioco.
Secondo tempo molto più aperto con squadre stanche e allungate, spazi per occasioni ce ne sono stati ma da una parte Strakosha e dall’altra Pau Lopez hanno fatto buona guardia. E quando non ci ha pensato lo spagnolo del Marsiglia è stata la traversa al 24′ a dire no alla conclusione di Immobile. A tre dal termine occasione finale per Pedro murato con reattività a pochi passi da Pau Lopez.
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M5s, Conte nomina i vice “Serve assunzione di responsabilità”
ROMA (ITALPRESS) – Il leader M5s Giuseppe Conte ha ufficializzato la squadra dei vicepresidenti che lo affiancheranno. Si tratta di: Paola Taverna Michele Gubitosa, Riccardo Ricciardi, Alessandra Todde, Mario Turco. Vito Crimi, già capo politico reggente, diventa il responsabile dati personali. “Al ballottaggio – ha detto Conte – abbiamo vinto 12 partite sulle 18 in gara in cui eravamo protagonisti da soli o con altre forze politiche. Ma questa tornata elettorale è stata segnata dal mancato rinnovo da parte dei cittadini della fiducia che in passato ci ha consentito di amministrare città importanti, come Roma e Torino, dove siamo stati spettatori. E’ stata una delusione che non possiamo compensare con l’importante apprezzamento dei cittadini di Napoli. Non possiamo assolverci ma umilmente incassare e riconoscere che questo è il momento di decidere ciò che vogliamo fare, essere e non vogliamo essere. Dobbiamo procedere ad una grande assunzione di responsabilità collettiva”.
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