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Green Pass, Bombardieri “Bisogna rispettare la maggioranza del Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “All’inizio abbiamo sostenuto il Green Pass per le grandi manifestazioni, ma sul lavoro abbiamo detto che il costo del tampone non poteva andare a carico del lavoratore. Il Governo ha fatto una scelta diversa, ma dico che bisogna rispettare la stragrande maggioranza del nostro Paese che si è vaccinata e che vuole riprendere la propria vita”. Lo ha detto Pierpaolo Bombardieri, segretario generale UIL a “Sabato Anch’io” su Radio1, in merito all’entrata in vigore, ieri, dell’obbligatorietà del certificato verde sul posto di lavoro.
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L’ecosostenibilità secondo Raul Gardini nel “Libretto Verde” di Michetti

RAVENNA (ITALPRESS) – Roberto Michetti, storico dirigente della Ferruzzi rimasto vicino a Gardini fino alla fine, ha presentato “Il libretto verde di Gardini” (Italo Svevo edizioni). Di fronte alla rilevanza strategica assunta dai temi ambientali, è doveroso per Michetti, fare nuove considerazioni sulla figura dell’imprenditore. “Quest’anno sono successe due cose – dice l’autore – che mi hanno indotto a scrivere questi personali ricordi nella pausa di riflessione imposta dal covid. La prima è un’intensa e bella campagna di comunicazione e pubblicità dell’Eni che esplicita il nuovo corso strategico del gruppo petrolchimico. Chiunque può costatare che è tutta basata sulla chimica verde e sembra scritta da Raul Gardini. Proprio da lui che più di 30 anni fa era stato sconfitto dall’Eni nella battaglia dell’etanolo! Non voglio fare polemiche del tutto inattuali e inutili, ma solo sottolineare la piena validità delle visioni di Gardini non solo sull’etanolo ma sulla ecosostenibilità… La seconda è l’uscita di un libro intitolato ‘L’uomo che inventò la bio economià di Mario Bonaccorso, Edizioni Ambiente. Si tratta di un serio studio su Raul Gardini e la nascita della chimica verde. Qualcosa è cambiato per Raul Gardini?”.
“A 27 anni dalla morte di Raul Gardini nessun serio esame, anche critico, della sua figura è stato effettuato” ed invece è necessario e doveroso farlo per Michetti che scrive: “Per me questi ricordi sono un ringraziamento a un grande imprenditore che ha aperto grandi orizzonti che purtroppo non ha potuto percorrere appieno. Questi orizzonti sono oggi realtà in tutto il mondo. Mi riferisco alla rivoluzione verde”. Ed in effetti il libro è una commovente carrellata di ricordi che diventa ricostruzione della visione dell’imprenditore, testimonianza preziosa dell’epoca e anche possibilità di leggere scritti autografi di Raul Gardini.
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Fisco, Bonomi “Tagliare cuneo, intervento Irap e no nuove tasse”

ROMA (ITALPRESS) – In merito alla politica fiscale “va ridotta l’imposizione su imprese e lavoro tagliando il cuneo fiscale. Non solo interventi sull’Irpef per eliminare distorsioni e iniquità esistenti, dunque, ma anche interventi sul sistema di imposizione sui redditi societari partendo dall’Irap”. Lo ha evidenziato il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi, nel corso della presentazione del Rapporto di previsione del Centro Studi Confindustria “Quale economia italiana all’uscita dalla crisi?”.
L’Irap, ha sottolineato Bonomi, va “alleggerita”, e in caso di necessità di altre risorse “il taglio del cuneo in merito alle imprese lo si faccia tagliando i contributi per esempio quelli Cuaf che sono oggi più alti per l’industria senza giustificazione”. “Nello spirito del messaggio che ha lanciato il presidente del Consiglio Draghi – ha osservato infine Bonomi – vorrei che non ci fossero nella prossima legge di bilancio nuove tasse. Mi riferisco anche alle cosiddette plastic e sugar tax: non è questo il momento di creare altre difficoltà alle imprese”.
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Carabinieri infliggono grosso colpo al patrimonio dei corleonesi

ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri hanno inflitto un grosso colpo al patrimonio della famiglia dei corleonesi di Totò Riina. Avevano favorito la latitanza del boss Bernardo Provenzano ed affermato il proprio potere sul territorio, oggi una plurima operazione dei Carabinieri li priva dei loro beni. In esecuzione di tre distinti provvedimenti del Tribunale di Palermo, scaturiti dalle minuziose indagini dei militari del Raggruppamento Operativo Speciale e del Comando Provinciale di Palermo, l’Arma ha inferto un duro colpo al patrimonio della mafia corleonese per un valore complessivo superiore ai 4 milioni di Euro. Il R.O.S., che ha una struttura che si occupa esclusivamente di indagini economico – finanziarie, accertamenti patrimoniali e misure di prevenzione, ha eseguito una cospicua confisca di tre milioni e mezzo di euro nei confronti di Mario Salvatore Grizzaffi (disposta in 1° grado dal Tribunale di Palermo) e Gaetano Riina (disposta in 2° grado dalla Corte d’Appello di Palermo), rispettivamente nipote e fratello del noto capo mafia Totò Riina, nonchè di Rosario Salvatore Lo Bue, soprannominato “Saro Chiummino” e del figlio Leoluca. L’operazione giunge al termine di un lungo percorso investigativo che aveva già consentito di assicurare allo stato i patrimoni illeciti acquisiti nel tempo da Salvatore Riina e da Calogero Giuseppe Lo Bue, già colpiti da decreti di confisca; quest’ultimo già condannato in via definitiva per aver favorito la latitanza di Bernardo Provenzano.
Gravemente indiziati di appartenere al sodalizio mafioso, ai Lo Bue risultavano riconducibili una serie di beni, intestati fittiziamente a terzi, acquistati in assenza di redditi leciti compatibili nonchè in condizioni di sperequazione. La confisca, riguardante abitazioni, conti correnti, libretti di risparmio, terreni e beni aziendali, colpisce soggetti già gravati da numerosi precedenti penali ed acclarati legami con la mafia. In particolare Rosario Salvatore Lo Bue ha avuto storicamente un ruolo attivo quale “uomo d’onore” e membro apicale della famiglia di Corleone, inserita nell’omonimo mandamento mafioso, negli anni in contatto con esponenti di spicco quali Salvatore Riina e Leoluca Bagarella. Mario Salvatore Grizzaffi è stato definitivamente condannato per aver commesso un’estorsione con metodi mafiosi, nell’ambito del più ampio programma investigativo che aveva fatto luce sulla rete di sostegno del boss Bernardo Provenzano nonchè sulla riorganizzazione dell’associazione dopo la cattura del capo mafia avvenuta nel 2006 in Corleone, Montagna dei Cavalli; in precedenza fu condannato anche per il favoreggiamento della latitanza di Giovanni brusca.
I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione ad un sequestro beni a carico di Giampiero Pitarresi, per un valore complessivo stimato in circa seicentomila euro, consistente in due abitazioni a Misilmeri, un’autovettura e sette rapporti bancari. Pitarresi, tratto in arresto nel dicembre del 2015 nell’ambito dell’operazione “Panta Rei” dei Carabinieri di Palermo, è attualmente detenuto perchè condannato – in secondo grado – alla pena di anni 14 di reclusione perchè ritenuto intraneo a “Cosa Nostra”, nella sua articolazione territoriale del mandamento di Misilmeri, famiglia di Villabate.
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Vaccino, con l’obbligo del green pass in crescita le prime dosi

ROMA (ITALPRESS) – Prosegue positivamente la campagna vaccinale: secondo il primo aggiornamento di stamattina, sono già 69 mila circa le prime somministrazioni effettuate venerdì 15, data di entrata in vigore dell’obbligo del green pass nei luoghi di lavoro. Confrontando il dato giornaliero con quello di venerdì scorso, quando le prime dosi avevano raggiunto quota 58.661, si registra un differenziale di oltre diecimila somministrazioni.
Il numero totale di persone che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino ha superato quota 46 milioni, dato pari all’85,41% della platea vaccinabile, costituita dagli over 12. I vaccinati completi (con due dosi) sono invece 43,74 milioni, pari a circa l’81% della platea. Il numero totale di somministrazioni – secondo l’aggiornamento di stamattina – ha superato 87,3 milioni.
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Green Pass, Letta “Gli italiani vogliono lavorare, andare avanti”

ROMA (ITALPRESS) – “Ero sicuro che la notizia di oggi sarebbe stata che gli italiani vogliono lavorare. Ne ero certo sia per le esperienze precedenti, penso al paventato blocco dei trasporti di un mese e mezzo fa che poi non c’è stato; sia perchè – e questa giornata lo dimostra – la stragrande maggioranza dei cittadini intende andare avanti, lasciarsi alle spalle la pandemia e non farsi bloccare da un incomprensibile atteggiamento sfascista”. Così Enrico Letta, segretario del Partito Democratico in una intervista su “La Repubblica” che aggiunge che la linea di fermezza del governo Draghi stia pagando: “Restiamo convinti che il Green Pass sia la chiave per la ripartenza del Paese. Basta parlare con i ristoratori che pure all’inizio avevano dubbi: i locali sono tornati a riempirsi – così come i cinema, i teatri, gli stadi – proprio perchè c’è il passaporto verde. E’ scattato il meccanismo per cui sicurezza fa rima con libertà, senza la prima non c’è la seconda. Ho sempre pensato che fosse la linea giusta e oggi se ne raccolgono i frutti”.
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Appello Ghirelli “Sospendere versamenti fiscali e contributivi club”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Riconoscere alle società sportive la sospensione e la rateizzazione dei versamenti fiscali e contributivi è fondamentale per non aggravare una situazione già molto complicata, mi riferisco in particolare modo alle società della Serie C, le più colpite tra le professionistiche dalla crisi pandemica”. Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, interviene sul decreto fiscale varato oggi in Cdm che avrebbe dovuto contenere, già nel testo base, una norma che avrebbe permesso alle società sportive di posticipare le scadenze fiscali e contributive, recuperandole più avanti sotto forma di rateizzazione. “Si tratta di un provvedimento ampiamente discusso e condiviso con il sottosegretario Vezzali, che permetterebbe agli imprenditori proprietari dei club di dedicarsi con maggiore serenità alle proprie imprese. Le scadenze, che pendono come spade di Damocle, mi preoccupano molto, non ci sono più finanze disponibili. Da parte nostra, continueremo a lavorare perchè il provvedimento possa essere recuperato in sede di conversione del decreto, per questo c’è bisogno del più ampio sostegno parlamentare”, conclude Ghirelli.
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Green pass, manifestazioni in tutta Italia ma evitata la paralisi

ROMA (ITALPRESS) – Tensioni sì, ma per fortuna niente scontri. La giornata del 15 ottobre, segnata sul calendario come ad altissimo rischio per via dell’introduzione obbligatoria del green pass nei luoghi di lavoro, è filata tutto sommato tranquilla. E gli allarmi della vigilia si sono sgonfiati. In migliaia sono comunque scesi in piazza in gran parte d’Italia. I no green pass hanno protestato soprattutto nei luoghi nevralgici del lavoro, come nel caso dei porti di Trieste e Genova. Maggiori tensioni si sono registrate proprio nel porto del capoluogo giuliano dove almeno 5 mila tra portuali e semplici manifestanti hanno inscenato una protesta per fortuna mai degenerata. Già in mattinata i leader del dissenso avevano assicurato che non ci sarebbe stato nessun blocco delle attività lasciando liberi i portuali muniti di green pass di potere accedere al lavoro. Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga aveva fornito ampie rassicurazioni sul clima. “Il porto funziona, anche se in alcuni passaggi con ranghi ridotti e quindi qualche difficoltà. Ho fatto appello di tenere bassa la temperatura, non arrivare a scontri frontali, perché vorrebbe dire fare un danno economico al Paese. Le istituzioni sono disponibili al dialogo, però all’interno delle regole”, ha detto. Anche se lo stesso Fedriga ha riconosciuto quanto l’eco della protesta abbia provocato dei primi danni economici.

“Oggi abbiamo visto che alcune navi hanno deciso di scegliere altri porti, addirittura alcune navi da crociera hanno deciso di andare altrove. Si capisce il danno che anche un solo giorno di annunci può creare. Neanche di fermo, perchè fortunatamente i portuali hanno deciso di non fare il picchetto fuori dal porto. Si capisce il danno che si crea e quante famiglie possono essere colpite, per questo dico: rimaniamo nelle regole”, ha spiegato. L’assenza dei lavoratori privi di certificato verde ha notevolmente ridotto l’attività nel porto, in uno scalo dove circa il 40% dei portuali non si è ancora vaccinato. La mappa dell’Italia nel giorno dell’introduzione del green pass obbligatorio è piuttosto frastagliata ma in qualche modo omogenea, con la linea del dissenso che non si è mai saldata a quella della violenza. Come a Trieste anche a Genova, Ancona, Palermo, Civitavecchia e negli altri porti italiani l’attività ha subito dei rallentamenti ma non si è mai arrivati alla paralisi totale. Nel resto d’Italia si registrano manifestazioni a Firenze, dove a scendere in piazza, dinanzi Santa Maria Novella, sono state alcune centinaia di persone, tra no vax e studenti contrari alla certificazione obbligatoria. Cori contro il governo, inneggianti alla libertà e a difesa di una fantomatica dittatura sanitaria, sono stati scanditi. Scene simili in molte città, da Torino a Napoli fino a Bologna, dove la manifestazione contro il certificato verde ha richiamato almeno 5 mila partecipanti.

E la protesta fa registrare una data storica per la base di Sigonella, a Motta Sant’Anastasia nel Catanese: si è svolto infatti oggi il primo sit-in dell’aeronautica davanti ai cancelli d’ingresso della base militare italiana contro “il certificato verde a pagamento”. Il presidio, a cui hanno partecipato alcune decine di manifestanti, è stato promosso dal Sindacato aeronautica militare (Siam) e si è svolto stamattina dalle 7 alle 7,25. Ma gli occhi erano rivolti, a quasi una settimana dagli scontri di sabato scorso, sulla capitale. Qui, per motivi di sicurezza la manifestazione dei No green pass è stata spostata al Circo Massimo. Secondo i dati della Questura, al sit-in, organizzato dal gruppo “sentinelle della Costituzione” hanno partecipato circa 1500 persone. Non si sono registrate tensioni. Tra le note a margine il boom dei certificati scaricati, ben 850.094 i green pass emessi alle 19, per poco più di 632 mila tamponi effettuati. Soddisfazione è stata espressa dal governo attraverso il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, che ha voluto soprattutto sottolineare “il senso di responsabilità e organizzazione flessibile e intelligente” dei dipendenti del pubblico impiego.

(ITALPRESS).

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