ROMA (ITALPRESS) – Esce il 21 gennaio “Underwater”, il primo nuovo album di solo pianoforte di Ludovico Einaugi degli ultimi venti anni.
Composto nel 2019, Underwater contiene 12 tracce dell’Einaudi più intimo e puro: da solo al pianoforte. “Quando il mondo fuori era fermo e silenzioso, mi sono immerso in uno spazio libero e senza confini”, racconta l’artista a proposito della genesi dell’album.
“Underwater – aggiunge – è una dimensione fluida e parallela, che scorre senza interferenze esterne. Sono forme brevi, quasi canzoni, scritte di getto sul pianoforte. A volte nella composizione metti così tanti livelli di pensiero che la pura ispirazione rischia di affievolirsi nel processo. Scrivere una canzone invece è come respirare, un’onda che va e che viene”.
Anche il suono è il risultato di una ricerca, sottolinea l’artista: “Ho cercato un suono preciso che corrispondesse all’espressione di questa musica, morbido, caldo e profondo. Volevo un pianoforte che parlasse e cantasse”.
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Ludovico Einaudi, il 21 gennaio esce “Underwater”
Regno Unito, deputato ucciso a coltellate in una chiesa
LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – David Amess, 69 anni, dal 1983 deputato del partito conservatore per il distretto di Southend West nell’Essex, è stato ucciso a coltellate in una chiesa di Leigh-on-Sea. L’assalitore è un uomo di 25 anni che è stato messo in stato di fermo dalla polizia. A niente è valso l’intervento dei paramedici, Amess è deceduto mentre riceveva le prime cure del caso sul posto. Il fatto è avvenuto intorno alle 12, ora di Londra, dato che la chiamata per i soccorsi è arrivata alle 12:05. Sono ancora ignote le ragioni del folle gesto e al momento le forze dell’ordine non hanno escluso nessuna pista, tanto che l’unità antiterrorismo sta partecipando attivamente alle prime indagini.
Amess aveva incontrato la persona che lo ha poi ripetutamente pugnalato per quello che viene chiamato nel Regno Unito un “advice surgery” ovvero un incontro privato con un elettore del suo distretto, una pratica piuttosto comune per i deputati britannici, che ci tengono a mantenere un rapporto molto stretto con i loro elettori.
Una procedura che però si sta rivelando pericolosa. Cinque anni la deputata laburista ed europeista Jo Cox fu uccisa da un estremista di destra proprio poco prima di iniziare uno di questi meeting programmati.
Grande cordoglio nel mondo politico britannico per l’accaduto. Il vice primo ministro Dominic Raab ha ricordato il collega di partito Amess come “un politico appassionato e dal grande cuore”. Eguali messaggi sono arrivati anche in rappresentanza dello schieramento laburista, da parte del partito liberal-democratico e dal primo ministro scozzese Nicola Sturgeon. Anche gli ex premier Theresa May, John Major e Tony Blair, quest’ultimo che ricorda di “essere entrato in Parlamento nello stesso anno di David, il 1983”, hanno espresso il loro cordoglio alla famiglia. Amess lascia la moglie e cinque figli.
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Commercio estero, ad agosto in crescita import ed export
ROMA (ITALPRESS) – Ad agosto l’Istat stima una crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l’estero, più intensa per le importazioni (+5,4%) che per le esportazioni (+0,6%). La moderata crescita congiunturale dell’export è condizionata dalle movimentazioni occasionali di elevato valore (vendite di mezzi di navigazione marittima) verso i mercati extra Ue registrate a luglio. Al netto di queste, l’aumento congiunturale dell’export è pari al 5,8%. Su base annua, la crescita sostenuta delle esportazioni è diffusa a tutti i settori e a quasi tutti i principali paesi partner. Le vendite di metalli e macchinari forniscono il contributo più ampio (5,3 punti percentuali) all’incremento tendenziale dell’export. Anche la forte crescita tendenziale dell’import interessa tutti i settori a eccezione di articoli di abbigliamento e autoveicoli.
Ad agosto, i prezzi all’import crescono ancora su base mensile e si confermano in accelerazione su base annua (+12,0%, da +11,1% di luglio), spinti dai rialzi dei beni intermedi e dei prodotti energetici. La stima del saldo commerciale ad agosto è pari a +1.316 milioni di euro (era +3.929 ad agosto 2020). Al netto dei prodotti energetici il saldo è pari a +4.502 milioni (era +5.521 ad agosto dello scorso anno).
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Report Banca del Fucino, economia di Roma crescerà nei prossimi 4 anni
ROMA (ITALPRESS) – Banca del Fucino, capogruppo del Gruppo Bancario Igea Banca, ha elaborato internamente il suo primo report sull’economia della Capitale intitolato “Prospettive di crescita dell’economia di Roma dopo la pandemia”. La ricerca, suddivisa in tre parti che saranno divulgate separatamente, analizza i 15 anni che precedono la Pandemia e i primi sei mesi del 2021. La prima parte del Report, presentata oggi, è focalizzata sull’analisi della situazione generale, il confronto con quanto avvenuto nella città di Milano e la possibile strategia di inversione.
Le elaborazioni condotte da Banca del Fucino evidenziano come grazie al sostegno di politiche espansive vi sia la possibilità di recuperare la dinamica di sviluppo della Capitale, prevedendo una crescita cumulata nel prossimo quadriennio superiore di 2,5 punti rispetto al dato medio italiano.
Sono 6 i principali driver di crescita identificati nel report: le Costruzioni, il Manifatturiero grazie in particolare ai settori della Farmaceutica, dell’Aerospazio e dell’Audiovisivo, le Utilities, i Servizi turistici, il Commercio e la PA.
“Abbiamo voluto mettere a disposizione della città, e in particolare della nuova giunta capitolina che sarà eletta e si insedierà a breve, la ricerca del nostro Centro Studi su Roma, che esamina tendenze economiche, problemi aperti e prospettive di sviluppo – commenta l’amministratore delegato della Banca del Fucino, Francesco Maiolini -. Dal nostro osservatorio, vediamo ottime opportunità e prospettive di crescita nei prossimi anni. Ma per realizzarle pienamente sarà necessaria una capacità di fare squadra, tra istituzioni pubbliche e operatori economici e finanziari, che in passato è mancata. Noi intendiamo fare la nostra parte”.
Tra le principali evidenze risulta come Roma esprime un tessuto produttivo diffuso con un numero di imprese post pandemia di oltre 493 mila unità pari a circa l’8% del totale italiano.
In particolare, la Capitale si distingue per essere la prima città d’Italia per numero di imprese a conduzione femminile (più di 100 mila) e per un’importante presenza di imprenditoria straniera (quasi 70 mila imprese). Roma è inoltre la prima città d’Italia per numero di lavoratori, che a fine 2020 risultavano pari a circa 1,8 milioni, oltre 300 mila in più rispetto a Milano. Il contributo della Capitale al Pil è invece pari solo al 9,4%. Contributo risultato sostanzialmente stabile negli anni.
Tuttavia, la produttività e il valore aggiunto generato dalla Capitale sono risultati in flessione registrando un andamento opposto rispetto a quanto si osserva per Milano, città che prima della pandemia, secondo le stime di Banca del Fucino, ha visto il suo livello di produttività crescere del 36% rispetto al 2007.
E’ nel periodo analizzato 2007-2020 che si realizza un’inversione nelle posizioni delle due principali città italiane in termini di produzione di ricchezza e assorbimento di occupazione. Nel 2007 Roma sopravanzava Milano nelle dimensioni del valore aggiunto prodotto (+10,2%) e occupava l’8% in meno di addetti. Nel 2020 invece il valore aggiunto romano è risultato 9,5 punti inferiore a quello milanese, mentre gli occupati sono risultati superiori del 22%. Ciò significa che Roma ha perso quasi il 40% di produttività rispetto a Milano.
Questi dati devono essere letti con cautela ma possono evidenziare il forte rilancio di Milano dal 2008 in poi, in corrispondenza con una forte crescita di imprese di tipo “micro” a Roma, con tratti di autoimpiego e a bassa produttività.
Su Roma è stato registrato un forte travaso delle attività dal manifatturiero e finanziario ai servizi (immobiliare, attività artistiche o di intrattenimento) e in generale una distribuzione di una minore ricchezza tra un numero maggiore di lavoratori e imprese. Per contro, nello stesso periodo il manufatturiero a Milano ha conservato un peso molto significativo e i saggi di crescita della Attività Finanziarie e Assicurative, nonchè delle Attività professionali e scientifiche hanno sfiorato il 6% (rispetto all’1,2% di Roma).
Più in particolare anche le attività riferibili ai Servizi Pubblici hanno mostrato un incremento maggiore a Milano che a Roma (il 2,6% contro l’1,3%), nonostante il loro peso sia nella Capitale (20%) ben più ampio che nel capoluogo Lombardo.
Il valore cumulato degli investimenti pubblici della città di Roma ha iniziato ad arretrare rispetto a quello di Milano nel 2011 e la forbice tra le due città si è allargata dopo il 2013. E così nel periodo considerato che si estende fino ad agosto 2021 la spesa per investimenti del comune di Roma si è fermata a 7,9 miliardi, mentre a Milano si è arrivati a 11,1 miliardi di euro. Se si considerano invece gli ultimi 7 anni (2014-2021) viene evidenziato che Milano ha investito sulla città una cifra doppia rispetto a Roma.
La mancata crescita di Roma dipende in parte anche da un ritardo tecnologico rispetto alle altre capitali europee. Oggi la Città Eterna è quarta nella classifica delle capitali europee per prodotto, superata di poco da Madrid e a notevole distanza da Parigi e Londra. Ma considerando il dato del Pil pro capite Roma scivola addirittura al 16esimo posto sulle 27 Capitali considerate e al penultimo posto per il tasso di occupazione. Il posizionamento in termini di istruzione e innovazione è ancora più negativo.
Dal report emerge che l’economia di Roma è particolarmente esposta ai cicli recessivi degli investimenti pubblici, e che potrà per converso trarre forte beneficio dal passaggio a un ambiente macroeconomico espansivo, quale quello che ha cominciato ad emergere in questi ultimi mesi dell’anno.
In questo nuovo contesto sono essenzialmente 6 i driver della crescita identificati nel rapporto: Le Costruzioni, il comparto che più beneficerà del volano degli investimenti pubblici legati al PNRR, potendo al contempo sfruttare il bonus per le ristrutturazioni edilizie.
Il Manifatturiero, che evidenzia la possibilità di incrementi robusti almeno a tutto il 2022, con un traino che continuerà a essere esercitato dai settori di specializzazione della Farmaceutica, dell’Aerospazio e dell’Audiovisivo. A questo riguardo tuttavia la ricerca ricorda che il peso del manifatturiero nell’economia di Roma è ormai piuttosto esiguo (meno del 5% in termini di valore aggiunto).
Le principali Utilities a partecipazione pubblica, che potranno rappresentare un’importante cinghia di trasmissione nel percorso di attuazione del PNRR. Un ritrovato protagonismo di grandi soggetti che hanno sede a Roma non potrà che esercitare positivi effetti di spill-over per l’industria, i servizi professionali e la stessa finanza della città.
I Servizi turistici vedono amplissimi margini di recupero, condizionati alla capacità di migliorare l’offerta ricettiva e l’esperienza turistica nella capitale.
Al Commercio è richiesto un ampio processo di riorganizzazione per far fronte alla concorrenza del canale on-line; d’altra parte, il settore, dopo l’esperienza vissuta nel corso della pandemia, può ulteriormente consolidare il ruolo dei negozi di prossimità.
Infine, dal lato PA e servizi pubblici, le potenzialità di crescita sono importanti, a condizione di rivedere modelli organizzativi che hanno portato a una progressiva perdita di efficienza e a una sempre più accentuata insoddisfazione da parte dell’utenza. Il PNRR assegna una forte priorità alla riforma della Pubblica Amministrazione, con una particolare attenzione al tema della digitalizzazione. La domanda di servizi qualificati rivolta alle imprese che si assocerebbe a un balzo tecnologico della PA può quindi costituire un importante fattore dello sviluppo futuro di Roma, che alle dinamiche della PA è fortemente legata.
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Mattarella “Pandemia ha aumentato povertà e malnutrizione”
ROMA (ITALPRESS) – “La Giornata mondiale dell’alimentazione offre una preziosa opportunità di riflessione sulle drammatiche conseguenze della pandemia, segnate dall’aumento dei livelli di povertà e malnutrizione. Lo stato della sicurezza alimentare nel mondo è sensibilmente peggiorato. La comunità internazionale dovrà saper dare adeguato seguito alle raccomandazioni del recente vertice sui sistemi alimentari, valorizzando le naturali sinergie del sistema Onu e le competenze delle agenzie delle Nazioni Unite insediate a Roma”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “L’Italia, presidente di turno del G20, ha assunto come temi quelli di people, planet e prosperity.
Si tratta di riprendere uno degli intenti più ambiziosi dell’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile: ‘sconfiggere la famè”, aggiunge. “La Dichiarazione di Matera sulla sicurezza alimentare e l’iniziativa tesa a mobilitare una nuova ‘coalizione per il cibò, sono punti fermi da cui muovere, nel pieno rispetto delle culture alimentari di ciascuno, consapevoli che non esistono soluzioni preconfezionate per raggiungere l’obiettivo ‘fame zerò. La sostenibilità ambientale è a sua volta cruciale a questo fine e interpella l’impatto climatico determinato dalla stessa produzione agricola e dall’allevamento. La COP26 sul clima, che vede coinvolta l’Italia in partenariato con il Regno Unito, costituirà una tappa importante di un percorso di attenzione al rapporto tra nutrizione e cura dell’ambiente, tema essenziale se vogliamo consegnare alle giovani generazioni un futuro ricco di opportunità”, conclude il capo dello Stato.
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Nasce ITA Airways, livrea azzurra per la nuova compagnia di bandiera
ROMA (ITALPRESS) – Nasce la nuova compagnia di bandiera italiana: ITA Airways. Il primo volo ITA Airways, un Airbus A320 targato AZ 1637, è partito il 15 ottobre da Milano Linate alle ore 6:20 e atterrato all’aeroporto di Bari alle ore 7:45. Alla guida il Comandante Fabrizio Campolucci.
ITA Airways volerà con una nuova livrea. L’azzurro è il colore scelto, “simbolo di unità, coesione e orgoglio del Paese e rappresentativo dello sport e della nazionale italiana. Sul timone il tricolore, sullo sfondo azzurro il logo oro bianco e rosso di ITA Airways e icone stilizzate ispirate al patrimonio artistico nazionale”, si legge in una nota.
Acquistato, inoltre, il brand “Alitalia” “con lo scopo di gestire la transizione verso la nuova livrea e riservarsi il diritto di futuri utilizzi del marchio”.
La compagnia opererà a partire da oggi con un network di 44 destinazioni e 59 rotte, 191 voli in totale (24 nazionali e 56 internazionali), che nel 2022 arriveranno a 58 destinazioni e 74 rotte per giungere nel 2025 74 destinazioni e 89 rotte. Inaugurata oggi anche l’attività charter con il primo volo Malpensa – Fiumicino con a bordo l’Inter, campione d’Italia. ITA Airways focalizzerà la propria attività sull’hub di Roma Fiumicino e sull’aeroporto di Milano Linate, dove si posizionerà come la compagnia aerea di riferimento per il traffico business e leisure. In attesa dell’individuazione del Partner Strategico, ITA Airways entrerà in Sky Team garantendo progressivamente ai suoi viaggiatori il code sharing con tutti i membri SkyTeam con voli in connessione.
ITA Airways parte oggi con 52 aerei (7 wide body e 45 narrow body). Già nel 2022 la flotta crescerà a 78 aeromobili (26 nuovi aerei, +50% sul 2021) di cui 13 wide body (+6 sul 2021) e 65 narrow body (+20 sul 2021), con l’inserimento progressivo di aeromobili di nuova generazione che al 2025 raggiungeranno il 75%, con 105 nuovi aerei (23 wide body e 82 narrow body). L’accordo firmato con la società Air Lease Corporation fornirà in leasing altri 31 aerei Airbus di nuova generazione fra velivoli di lungo, medio e breve raggio.
ITA Airways “si doterà così di una flotta moderna ed environment-friendly che includerà tecnologie all’avanguardia e che ridurrà nell’arco di piano ’21-’25 le emissioni di CO2 di 750 mila tonnellate”, sottolinea la compagnia. Per la sua flotta green, ITA Airways ha, inoltre, firmato un Memorandum of Understanding con Airbus per l’acquisto di 28 nuovi aeromobili: 10 Airbus A330neo per i collegamenti di lungo raggio, 7 esemplari della famiglia di aerei regional Airbus A220 e 11 velivoli della famiglia A320neo.
“Oggi è il primo giorno di una storia tutta da scrivere – ha affermato Alfredo Altavilla, presidente di ITA Airways – Il nuovo Marchio e la nuova livrea dei nostri aerei sono il simbolo del cambiamento, dell’inizio di una avventura diversa. La discontinuità non significa rinnegare il passato, ma evolverlo perchè sia al passo con i tempi, con un nuovo scenario competitivo, con nuovi Clienti e bisogni da soddisfare. La nuova Compagnia di Bandiera è un tassello della strategia di rilancio complessiva dell’Italia, ed è un risultato a cui hanno contribuito fattivamente tutti gli stakeholder, a partire dalle Istituzioni coinvolte”.
“Per ogni fine c’è sempre un nuovo inizio – ha sottolineato Fabio Lazzerini, amministratore delegato di ITA Airways – Nella frase che conclude lo spot ITA Airways ci sono l’emozione di essere testimoni della nascita di qualcosa di tanto atteso e, al tempo stesso, la consapevolezza della solidità delle prospettive della Compagnia a cui oggi diamo il benvenuto. Questo è solamente il primo passo di un progetto ambizioso: la creazione della nuova Compagnia di bandiera che connetterà il nostro Paese al mondo e che lo rappresenterà attraverso il lavoro delle donne e degli uomini che ne fanno e ne faranno parte. In un periodo difficile per il settore aereo, ITA Airways nasce per intercettare la ripresa del traffico aereo dei prossimi anni forte dei fondamenti della sua strategia: sostenibilità, digitalizzazione, centralità del cliente e innovazione”.
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Covid, incidenza in calo e tre regioni a rischio moderato
ROMA (ITALPRESS) – Secondo i dati del monitoraggio della Cabina di Regia, nel periodo dall’8 al 14 ottobre è in diminuzione l’incidenza settimanale a livello nazionale: 29 per 100.000 abitanti rispetto ai 34 dal primo al 7 ottobre. L’incidenza si trova al di sotto della soglia settimanale di 50 casi ogni 100.000 abitanti che potrebbe consentire il controllo della trasmissione basato sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti.
Nel periodo 22 settembre-5 ottobre, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,85 (range 0,82 – 0,87), al di sotto della soglia epidemica e in leggero aumento rispetto alla settimana precedente. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è pari a Rt=0,83 (0,78-0,88).
Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in lieve diminuzione al 3,8%. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale diminuisce al 4,3%. Tre regioni/province autonome risultano classificate a rischio moderato (Marche, Molise e Valle D’Aosta). Le restanti risultano classificate a rischio basso. La variante delta continua a rappresentare la quasi totalità dei casi in Italia. Questa variante è anche dominante nell’intera Unione Europea ed è associata a una maggiore trasmissibilità.
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Ad agosto debito delle amministrazioni pubbliche in crescita
ROMA (ITALPRESS) – Alla fine di agosto, secondo i dati della Banca d’Italia, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 8,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.734,4 miliardi. L’avanzo di cassa delle Amministrazioni pubbliche (10,7 miliardi) è stato più che compensato dall’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (18,9 miliardi, a 139,7) e dall’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,4 miliardi). Il debito e il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche includono anche la quota del prefinanziamento relativa ai prestiti erogato dalla Commissione europea lo scorso 13 agosto nell’ambito del Dispositivo di ripresa e resilienza (15,9 miliardi). Alla fine del mese i prestiti (SURE e RRF) erogati dalle istituzioni europee al nostro Paese ammontavano nel complesso a 43,4 miliardi. Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 9 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 0,5 miliardi; il debito degli Enti di previdenza è rimasto stabile. Rispetto al mese precedente, la quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è cresciuta leggermente (dal 23,4 al 23,5 per cento); la vita media residua è aumentata a 7,6 anni.
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