ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo costruire un sistema sanitario europeo capace di rispondere alle crisi sanitarie future. Hera dovrà lavorare per assicurare con efficienza e tempestività disponibilità a prezzi accessibili per vaccini e trattamenti terapeutici da parte degli stati membri. Un sistema che sostenga i paesi Ue per scorgere le minacce e fronteggiare le crisi sanitarie globali in maniera efficacee coordinata”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, intervenuto in videoconferenza al meeting informale dei ministri della Salute a Lubjana, in Slovenia.
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Speranza “Costruire l’Unione Europea della salute”
Amministrative, in Sicilia premiato l’asse Pd-M5S, bassa l’affluenza
PALERMO (ITALPRESS) – Le urne in Sicilia premiano l’asse Pd-M5s e mandano in soffitta qualsiasi ipotesi di maggioranza sul modello Draghi che pure era stata avanzata nelle scorse settimane dal presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gianfranco Miccichè. “Inutile riprovarci”, il suo commento. Questo uno dei primi dati che emergono dalla tornata di amministrative che ha portato al voto 42 comuni dell’Isola insieme ad una sconfitta del centrodestra propriamente inteso. Un segnale all’attuale maggioranza di centrodestra regionale o, come dice Giancarlo Cancelleri, viceministro alle infrastrutture, “un avviso di sfratto a Musumeci”. Altro dato è quello dell’affluenza che resta bassa. Alle urne si è recato solo il 56,6% degli aventi diritto. E spulciando i risultati emerge anche il ritorno della “nuova Dc” con l’ex presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, a fare da regista con il partito che si attesta attorno al 5% con punte anche del 10% in alcuni comuni.
Caltagirone, città in provincia di Catania, è il nuovo modello della coalizione giallo-rossa vincente. Fabio Roccuzzo è sindaco con il 53% dei voti e vince contro un centrodestra che si è presentato compatto. Il nuovo sindaco ha avuto la meglio sull’avversario Sergio Gruttadauria che si fermato al 42%. Risultato ottenuto anche grazie al passo indietro fatto dal M5s che ha ritirato una possibile candidatura per sostenere Roccuzzo, vicino al segretario del Pd Anthony Barbagallo sebbene non tesserato.
A San Cipirello, comune sciolto per mafia, si è recato a votare solo il 39,51% degli aventi diritto e pertanto l’unica candidata, Vincenza Romina Lupo, non può essere eletta. A Gioiosa Marea, nel Messinese, è andato a votare il 57,48% dei 5.717 aventi diritto e così l’unica candidata, Giusy La Galia, è diventata prima cittadina. Analoga situazione a Ferla, dove è stato confermato Michelangelo Giansiracusa.
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Letta “Draghi sciolga Forza Nuova”
ROMA (ITALPRESS) – “Quella è la strada da seguire e chiediamo al presidente Draghi di farlo. Ma noi abbiamo presentato una mozione perchè penso sia importante per il governo avere un ampio sostegno parlamentare rispetto a questa decisione. Deve esserci e sarebbe incomprensibile se non ci fosse”. Lo dice in un’intervista al quotidiano La Stampa il segretario del Pd Enrico Letta, in merito alla possibilità che il Governo Draghi con un decreto sciolga Forza Nuova.
“Lanciamo un appello a tutti i partiti, non abbiamo intenzione di trasformare questo atto parlamentare in un atto di parte, non lo facciano nemmeno gli altri – spiega Letta -. Non vogliamo essere solo noi i guardiani della Costituzione. Ma, se ci costringeranno, lo saremo”.
Quanto alle polemiche sulle parole del vicesegretario del Pd Giuseppe Provenzano su Fratelli d’Italia, Letta sottolinea: “Provenzano ha spiegato bene il senso. Ma penso che noi dobbiamo fare di tutto per evitare di dividerci dentro il Parlamento, dobbiamo essere inclusivi, siano gli altri a decidere se staccarsi: trasformare questa vicenda in una questione destra-sinistra sarebbe un errore. E’ evidente che, dopo il gesto criminoso compiuto dai capi di Forza Nuova, quell’organizzazione è fuori legge: quello che è successo è inequivocabile e deve portare allo scioglimento”.
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No green pass, sequestrato e oscurato il sito web di Forza Nuova
ROMA (ITALPRESS) – La Polizia postale ha sequestrato e oscurato, con provvedimento della Procura della Repubblica di Roma, il sito di Forza Nuova. Il provvedimento è relativo a quanto avvenuto sabato in centro a Roma durante la manifestazione No Vax e no Green pass.
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Draghi in visita alla Cgil, Landini “Segnale importante”
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, si è recato nella sede nazionale della Cigl, in corso d’Italia, a Roma. Ad accoglierlo il segretario generale, Maurizio Landini, e gli applausi dei dipendenti. Una visita di solidarietà e vicinanza al sindacato, dopo gli attacchi subiti sabato pomeriggio.
“Ho ringraziato il presidente Draghi per la visita, che un significato molto importante per quanto avvenuto. Il presidente ha voluto segnalare la vicinanza dell’intero governo e di tutte le istituzioni per impedire un passato che non vogliamo ritorni. E’ fatto non scontato ma particolarmente importante e significativo”, ha detto Landini al termine della visita del premier. “Ci ha informati che ci sarà una discussione con il governo rispetto alle nostre richieste, in particolare abbiamo anche affrontato i temi aperti nel confronto con Cgil, Cisl e Uil a partire dalla sicurezza sui luoghi di lavoro, Pnrr e Legge di bilancio, nei prossimi giorni dovrebbe definirsi un calendario”, ha sottolineato Landini, che ha proseguito: “Ho fatto presente che sabato nel corso della manifestazione ci sarà richiesta che riguarda un provvedimento per lo scioglimento delle forze che richiamano al fascismo, come prevede la Costituzione. Un provvedimento che consideriamo necessario, è un tema che hanno presente e che va affrontato, mi ha detto che ne discuteranno. Per noi è una delle rivendicazioni sul tavolo e una delle ragioni della manifestazione di sabato”.
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Salvini a Letta “Sciogliere realtà violente di ogni colore”
ROMA (ITALPRESS) – “La violenza no ha colore, va sempre condannata da chiunque arrivi. Dico a Letta che sta pontificando, vogliamo fare qualcosa di serio? Tutto il Parlamento si unisca per approvare un documento contro ogni genere di violenza per sciogliere tutte le realtà che portano avanti la violenza”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, durante un comizio a Ostia.
“Non è che la violenza dei centri sociali che menano i gazebi della Lega sia meno violenza. Vogliamo fare una manifestazione tutti insieme? Facciamola per condannare ogni genere di violenza, ma – ha aggiunto – non permetto di confondere cento criminali con le decine di migliaia di persone che hanno il sacrosanto diritto di manifestare pacificamente nelle piazze, qualunque sia la loro idea. Il tizio che è stato arrestato, che era in piazza e ha fatto un casino indecente, era là con il Daspo e il braccialetto elettronico e non doveva essere là. Perchè era là dove non doveva essere? O qualcuno che doveva evitare che fosse là non sa fare il suo lavoro e non va bene o a qualcuno che doveva evitare che fosse là faceva comodo che fosse là. Lascio a voi giudicare”, ha chiosato Salvini.
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Covid, 1.516 nuovi casi e 34 decessi nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Secondo i dati del bollettino del ministero della Salute, oggi si registrano 1.516 nuovi positivi, rispetto ai 2.278 di ieri. I tamponi processati sono 114.776 che portano il tasso di positività all’1,32%. I decessi sono 34 rispetto ai 27 di ieri. Le persone guarite sono 2.184, mentre per gli attualmente positivi si registra un decremento di 702 unità per un totale di 84.106. Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari sono 2.688 i degenti, mentre in terapia intensiva i pazienti sono 374 con 18 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 81.044 persone. La Sicilia è la prima regione per numero di contagi (231), seguita da Emilia-Romagna (191) e Lazio (188). La Regione Siciliana riporta che i decessi comunicati sono da attribuirsi 2 al 10 ottobre, 2 al 9 ottobre e 1 al 3 ottobre.
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Un italiano su due interessato ad acquistare un’auto elettrica
ROMA (ITALPRESS) – Dal 2035 l’Europa dirà addio alle auto endotermiche per far posto a quelle elettriche con la messa al bando dei motori diesel e benzina. L’obiettivo primario dichiarato dell’Unione europea di ridurre le emissioni di CO2 almeno del 55% è ormai alle porte: la strada dell’elettrico sembra già tracciata. Ma gli italiani sono pronti a questo cambiamento? Sono informati e si interessano alla nuova mobilità? Quali sono le sfide più grandi che i protagonisti dell’ecosistema elettrico devono affrontare? Le case automobilistiche come si stanno muovendo? Esiste un gap tra la domanda e l’offerta?
Questi sono alcuni dei principali interrogativi analizzati nel 3° Osservatorio Mobilità e Sicurezza che quest’anno Continental Italia ha deciso di incentrare sulle auto elettriche. Continental Italia ha invitato l’istituto di ricerca Euromedia Research diretto da Alessandra Ghisleri, che ha indagato il vissuto, le percezioni, le aspettative dei consumatori nei confronti delle BEV (Battery Electric Vehicle), e Kearney, società globale di consulenza strategica operativa presente in oltre 40 Paesi in tutto il mondo, che ha analizzato le caratteristiche del mercato italiano e le forze principali che concorreranno allo sviluppo dell’e-mobility nei prossimi anni, riportate all’interno del “L’Osservatorio 2021 ci racconta una società propensa e incuriosita dalla svolta elettrica ma che non sembra ancora pronta ad affidarsi completamente a questa nuova frontiera – – dice Alessandro De Martino, amministratore delegato di Continental Italia -. Emerge un problema reale di preparazione del consumatore dovuto alla poca chiarezza comunicativa che non abbatte i pregiudizi del pubblico. I dati emersi ci raccontano come i più favorevoli alla transizione siano i giovani, mentre le generazioni più adulte, che però hanno il maggiore potere d’acquisto, siano le più ostili al cambiamento. Occorre educare. Quando si parla di auto elettrica è indispensabile vivere l’esperienza al volante. Ad oggi solo un italiano su otto ha provato a guidare una BEV a fronte di diversi segmenti di mercato potenziali quali ad esempio coloro che vivono in provincia, in una casa autonoma con spazio per una colonnina e percorrono meno di 150 chilometri al giorno, pari circa al 71% degli intervistati”.
“In questo processo di transizione – continua – se le case automobilistiche, i noleggiatori, le reti concessionarie e i fornitori di energia elettrica lavoreranno in sinergia per fornire ad esempio canoni anzichè listini, comprensivi di wall box a condizioni interessanti e comprensivi di auto tradizionali per i viaggi lunghi o per il weekend, si potrebbero fare dei grandi passi in avanti verso gli obiettivi prefissati dall’Europa”.
Sebbene nel percepito degli italiani i tempi verso la nuova mobilità non saranno brevi, il consumatore di oggi sembra realmente interessato a far parte del cambiamento. Oltre un italiano su due (il 55,5%) sarebbe interessato ad acquistare un’auto elettrica; il 10,6% afferma di essersi informato o addirittura di possederne già una. Molto dipenderà quindi da come si muoveranno i protagonisti dell’ecosistema della mobilità che hanno davanti a sè la grande opportunità di modificare l’approccio delle persone avvicinandole all’elettrico.
Il fattore economico risulta essere il primo punto debole delle BEV: il 62,8% dei consumatori afferma di non avere un budget adeguato ad acquistarne una. Tre italiani su quattro tra coloro che si dichiarano non propensi a comprare un’auto elettrica non acquisterebbero una BEV neanche con gli incentivi erogati che dunque non sembrano essere sufficienti a spingere i consumatori verso scelte green. La leva delle agevolazioni sembra convincere, infatti, solo il 30% degli intervistati, nello specifico la generazione Z e coloro che vivono in una città di provincia.
In seconda posizione, dopo il costo, nella classifica dei punti di debolezza dell’elettrico, troviamo il problema dell’autonomia limitata delle batterie (dichiarata dal 38,7% del campione), seguito dalla scarsa diffusione delle colonnine di ricarica (dichiarata dal 37,4% degli intervistati) due temi importanti e strettamente connessi.
La mobilità elettrica viene vissuta da quasi il 60% dei consumatori come la soluzione tecnologica in grado di risolvere i problemi dell’inquinamento ambientale, ma non quello di mobilità almeno per i prossimi 5 anni. Quello ambientale rimane comunque il principale punto di forza dell’elettrico, riconosciuto dal 43,8% degli italiani, per contro il 28% degli intervistati si dice preoccupato d’inquinamento provocato dallo smaltimento delle batterie esauste.
In seconda posizione troviamo il comfort e la silenziosità (27,3%) mentre sul gradino più basso del podio la libertà di spostamento nelle città e l’accessibilità alle aree a traffico limitato (25,4%). Curiosamente non vengono rilevate le prestazioni del motore elettrico.
“I tempi non saranno brevi perchè il salto diretto verso l’elettrico è e sarà molto complicato – commenta Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research -. Le case automobilistiche e le Istituzioni hanno davanti a sè molte sfide da affrontare; tuttavia, la maggior parte dei consumatori italiani, nonostante alcuni chiaroscuri, sembrano interessati e pronti a far parte dell’ingranaggio che ci porterà ad avere un futuro elettrico… e non solo! Se le istituzioni e le case automobilistiche sono impegnati nel fare la loro parte, i noleggiatori e la rete delle concessionarie, come vetrina di una nuova mobilità sostenibile, hanno oggi la grande opportunità di incidere fortemente sulle scelte dei consumatori e accompagnarli verso l’elettrico. Tra gli italiani, infatti, la voglia di provare ‘dal vivò un’auto elettrica è alta, ma non tutte le concessionarie ad oggi offrono test-drive o hub logistici dove poter conoscere e ‘toccarè da vicino i veicoli elettrici”.
Per Andrea Marinoni, partner di Kearney, “ci ritroviamo davanti a un unico Paese, ma frammentato in tante Italie. Dal nostro studio emerge che i fattori di unicità e di complessità che caratterizzano il mercato italiano potrebbero rallentare lo sviluppo della mobilità elettrica nei prossimi anni.
L’e-mobility è un ecosistema complesso, costituito da più elementi da sviluppare in modo armonico: intorno a performance dei veicoli, normative chiare e infrastruttura adeguata, vi è anche l’opportunità di introdurre nuovi servizi integrati a valore aggiunto. Al fine di assicurare tempestività e coordinamento nelle scelte alla base dello sviluppo della mobilità elettrica nel nostro Paese, è fondamentale una vera alleanza tra i protagonisti della filiera della mobilità”.
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