ROMA (ITALPRESS) – “Manifestare è una cosa, attaccare la polizia, assaltare la sede di un sindacato, provare a raggiungere Palazzo Chigi è ben altro. In alcune proteste contro il green pass vedo anche tanta strumentalizzazione. Non c’è spazio per i violenti, la risposta sarà intransigente. Solidarietà alle forze dell’ordine e alla Cgil”. Così il ministro per gli Affari Regionali, Mariastella Gelmini, in una intervista al Corriere della Sera torna sulle scene di guerriglia urbana vista sabato pomeriggio nel centro di Roma nel corso della manifestazione dei no vax. “La tensione si placa solo con la corretta informazione: convincere gli scettici resta la strada maestra” è la soluzione. proposta da. Poi l’avvertimento a chi chiede modifiche sul Green pass, si ascolteranno tutti, ma non si tornerà indietro: “Il decreto è stato concordato con sindacati e associazioni un mese fa. La strada maestra resta il vaccino” conclude la Gelmini.
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Green Pass, Gelmini “No ai violenti, regole decise un mese fa”
Green Pass, Sbarra “Anche le sedi della Cisl sono sotto attacco”
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo segnalato e denunciato alle autorità competenti ogni episodio di provocazioni e di minacce alle sedi della Cisl. E’ solo di due giorni fa l’ennesima lettera minatoria anche a strutture della Cisl e al sottoscritto per le posizioni assunte sull’obbligo vaccinale e sul Green Pass. Diciamo no a chi semina il terrore”. E’ quanto sottolinea in una intervista oggi al quotidiano “Il Mattino” il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra. “Alla Cgil ed a Landini la più forte solidarietà da parte di tutta la Cisl. Di certo non ci facciamo intimidire dai professionisti del terrore, della destabilizzazione, da squadristi neonazisti che seminano violenza. Il mondo del lavoro ha sempre risposto compatto a questi tentativi antidemocratici. Andiamo avanti senza paura nella nostra battaglia per il bene comune. Bisogna respingere uniti e con fermezza questo clima di odio e di intimidazione nei confronti del sindacato. Sollecitiamo le istituzioni, i partiti e la società civile a fermare questa deriva violenta che nulla ha a che fare con la democrazia”, aggiunge il leader Cisl.
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Scontri al corteo no Green Pass a Roma, attaccata sede Cgil
ROMA (ITALPRESS) – Scontri durante la manifestazione No Green Pass a Roma, alla quale hanno preso parte migliaia di persone. Si sono verificati lanci di oggetti contro la polizia, soprattutto sedie, a piazza del Popolo. Altri scontri alla sede della Cgil che è stata attaccata e davanti Palazzo Chigi dove la polizia ha cercato di disperdere i manifestanti con lacrimogeni e idranti. Tensioni anche a Milano dove è in corso anche una manifestazione no Green pass. Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha telefonato al Segretario Generale della CGIL, Maurizio Landini, per esprimere a lui e a tutto il sindacato “la piena solidarietà del Governo per l’assalto avvenuto oggi alla sede di Roma. I sindacati sono un presidio fondamentale di democrazia e dei diritti dei lavoratori. Qualsiasi intimidazione nei loro confronti è inaccettabile e da respingere con assoluta fermezza”.
Il Presidente condanna inoltre “le violenze che sono avvenute oggi in varie città italiane. Il diritto a manifestare le proprie idee non può mai degenerare in atti di aggressione e intimidazione. Il Governo prosegue nel suo impegno per portare a termine la campagna di vaccinazione contro il COVID-19 e ringrazia i milioni di italiani che hanno già aderito con convinzione e senso civico”. Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato a Maurizio Landini per esprimergli solidarietà.
“Condanno fermamente le violenze che hanno avuto luogo oggi in alcune città italiane. E’ inaccettabile che la legittima espressione delle proprie idee possa sfociare in aggressioni e atti d’intolleranza di qualsiasi genere Esprimo tutta la mia solidarietà alle forze dell’ordine e alla Cgil”, afferma il Presidente del Senato, Elisabetta Casellati. Per il Presidente della Camera Roberto Fico “esprimere le proprie opinioni e manifestare pacificamente è legittimo, usare la violenza invece no. Le manifestazioni squadriste di questi minuti in centro a Roma sono inaccettabili e vanno condannate con forza. Voglio inoltre dare la vicinanza mia e di Montecitorio alla Cgil per le intimidazioni subite e gli atti di violenza”.
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Mancini “Pallone d’Oro a Jorginho, strano il contrario”
TORINO (ITALPRESS) – “I cinque azzurri candidati al Pallone d’Oro? Sono in quella lista perchè sono bravi, non per merito mio. Per me il Pallone d’Oro lo deve vincere Jorginho, ha vinto di tutto e se lo merita ampiamente. Mi sembrerebbe strano il contrario”. Così il commissario tecnico della nazionale italiana Roberto Mancini, durante la conferenza stampa alla vigilia del match contro il Belgio valido come finale per il terzo posto della Nations League, ha commentato la notizia dei 5 azzurri candidati al Pallone d’Oro. Il tecnico ha parlato anche di eventuali cambi in vista della sfida di Torino e di quello che potrà essere il futuro della nazionale: “Ci potranno essere delle variazioni sul gioco, se vinciamo possiamo conquistare punti nel ranking in vista del sorteggio per il mondiale in Qatar. Abbiamo intrapreso una bellissima strada, dobbiamo continuare a migliorarci. I ragazzi possono giocare per altri 5/6 anni. Sono stato molto orgoglioso della sfida con la Spagna, in dieci sarebbe potuta finire anche quattro o cinque a zero. Abbiamo concesso il minimo e abbiamo anche segnato. Sono molto contento per quello che abbiamo fatto fino ad oggi”.
“Quale bambino non sogna il Pallone d’Oro? Sognare in piccolo e sognare in grande è la stessa cosa, quindi meglio sognare in grande”, le parole del centrocampista azzurro Jorginho. “Abbiamo appena perso una partita, ma c’è già voglia di vincere di nuovo. In questo gruppo abbiamo una mentalità vincente, già la sfida contro il Belgio rappresenta un’opportunità”.
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Bottas conquista la pole position del Gp di Turchia
ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – Valtteri Bottas conquista la pole position nel Gran Premio di Turchia. Sul tracciato di Istanbul, il pilota finlandese della Mercedes arriva alle spalle del compagno di squadra Lewis Hamilton (1’22″868), ma vista la penalità del britannico scatterà dalla prima casella della griglia. Lo stesso Hamilton partirà undicesimo dopo il cambio del motore endotermico. Prima fila anche per l’olandese Max Verstappen (Red Bull), che paga 0″328 dal rivale per il titolo. Splendida seconda fila per il monegasco della Ferrari Charles Leclerc che scatterà terzo (+0″397) davanti al francese Pierre Gasly (Alpha Tauri). L’altra Rossa dello spagnolo Carlos Sainz, out nel Q2, partirà dal fondo della griglia domani in gara per via del cambio di power unit. Deludente qualifica per l’australiano Daniel Ricciardo, 16° e fuori già nel Q1 con la sua McLaren.
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Letta “Tornati in sintonia con il Paese, vinceremo i ballottaggi”
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo vinto in grandi città come Milano, Bologna e Napoli. Abbiamo vinto anche alle suppletive nel collegio Toscana 12 e a Primavalle. Abbiamo perso in Calabria, in una difficilissima sfida che la nostra candidata, Amalia Bruni, ha affrontato con grande generosità e determinazione. Vittorie per noi tutti importanti perchè dimostrano che siamo tornati in sintonia con il Paese, dal Nord al Centro, fino al Sud”. Così il segretario del Pd, Enrico Letta, in un messaggio ai militanti.
“Abbiamo scelto di privilegiare l’unità: nel Partito Democratico come nel centrosinistra e, poi, nel Paese. Abbiamo dimostrato che le destre si possono battere: si vince se si allarga la coalizione e si portano avanti proposte concrete, offrendo ai cittadini soluzioni e candidati credibili”, aggiunge. Per Letta “I ballottaggi a Roma, Torino, Trieste e negli altri comuni, saranno una partita nuova: noi amplieremo ancora il campo e sono certo vinceremo affidandoci agli elettori. Gli chiederemo di fare una scelta chiara, rivolgendoci innanzitutto alle liste a noi più vicine. Il mio compito ora è persuadere che stare insieme è l’unico modo per vincere oggi i ballottaggi e domani le elezioni. Dobbiamo avere la responsabilità e la consapevolezza del fatto che i problemi emergeranno di nuovo e il Pd ci sarà, tenendo insieme diritti, lavoro e rispetto per l’ambiente. Per il Pd sono fondamentali gli investimenti in salute, istruzione e il taglio delle tasse sul lavoro, così da creare più occupazione. Ora sosteniamo tutti insieme i nostri candidati ai ballottaggi. Andiamo a vincere, facciamolo con impegno e passione”, conclude Letta.
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Covid, Speranza “Italia bianca bella notizia ma serve ancora cautela”
ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia bianca è una bella notizia, conferma che le decisioni messe in campo, a cominciare dal green pass, hanno avuto effetto. Il presidente ha detto che il quadro è positivo e ha invitato alla cautela. Abbiamo davanti altre prove”. Così, in un colloquio con il Corriere della Sera, il ministro della Salute Roberto Speranza. “Stiamo entrando nella quarta settimana dalla riapertura delle scuole, possiamo parlare di tenuta, ma per un bilancio degli effetti è presto”, osserva.
Quanto alla campagna vaccina, “siamo all’85% di prime dosi e all’80% di seconde, è un dato importante. Adesso, con cautela, partiamo con le terze dosi per chi ha più di 60 anni e ha completato il primo ciclo da almeno sei mesi”, spiega. Sulle riaperture il ministro dice: “Il Cts ha dato un via libera di fondo, poi in cabina di regia c’era chi voleva riaprire tutto e chi consigliava di attenersi agli scienziati. Draghi si è mosso di qualche punto percentuale rispetto al Cts, ma siamo ancora dentro un percorso di gradualità”. Alla domanda se le riaperture siano una vittoria della Lega di Salvini, taglia corto: “Salvini è un rumore di fondo, lascia il tempo che trova. Non mi sembra che sposti granchè. Il Cts aveva già dato il via libera ad allargare e se dobbiamo fare una discussione su un 10% di posti in più o in meno su cinema e stadi io nemmeno mi siedo al tavolo”. Infine dal ministro un ulteriore appello: “Continuiamo a tenere l’attenzione alta, perchè c’è l’incognita varianti”.
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Meloni “Nostalgici fascismo non ci servono, utili idioti della sinistra”
ROMA (ITALPRESS) – “Nel Dna di Fratelli d’Italia non ci sono nostalgie fasciste, razziste, antisemite. Non c’è posto per nulla di tutto questo. Nel nostro Dna c’è il rifiuto per ogni regime, passato, presente e futuro. E non c’è niente nella mia vita, come nella storia della destra che rappresento, di cui mi debba vergognare o per cui debba chiedere scusa. Tantomeno a chi i conti con il proprio passato, a differenza di noi, non li ha mai fatti e non ha la dignità per darmi lezioni”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, la leader di FdI Giorgia Meloni, sottolineando che “i nostalgici del fascismo non ci servono: sono solo utili idioti della sinistra, che li usa per mobilitare il proprio elettorato”. Alla domanda se ci sia ancora un a certa ambiguità nel partito, Meloni replica: “Insisto, qual è esattamente la domanda? Se ripristinerei un regime? No, ovviamente, e segnalo che chi ci accusa di questo dice, contestualmente, che Draghi fa bene a fregarsene del Parlamento. Pensate che potrei scrivere leggi razziali? La pagina più brutta dell’umanità, quindi decisamente no. Ma la verità è che quando parla di fascismo, la sinistra intende tutto e il suo contrario, dal rischio di regime a chi manifesta contro il green pass. In pratica, sei fascista semplicemente perchè non sei uno di loro. Troppo comodo”. Su Quanto peserà questa vicenda negli equilibri del centrodestra, Meloni chiosa: “Penso zero. La sinistra ora dice che serve un federatore come Berlusconi, ma quando era fortissimo lo chiamava mafioso. Salvini era un sequestratore di immigrati, io oggi sono dipinta come una pericolosa fascista. Di volta in volta si colpisce sempre chi sembra più forte, magari usando chi è più debole in quel momento. E’ un gioco troppo scoperto. Non ci caschiamo”.
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