MILANO (ITALPRESS) – Giovanni Allevi, a distanza di due anni dal suo ultimo album Hope, con una intensa ricerca di scrittura introspettiva, di viaggi e di sperimentazioni ed intuizioni melodiche e ritmiche contemporanee, è di nuovo protagonista della scena musicale con Estasi, il nuovo album di pianoforte solo, in uscita in tutto il mondo il prossimo 5 novembre 2021 (etichetta Bizart /distribuzione Artist First). Attraverso le note del pianoforte, conduce per mano l’ascoltatore attraverso le molteplici emozioni dell’essere umano, fino alla più sublime: l’estasi, l’uscita fuori di sè, l’approdo ad una dimensione metafisica. Il 21 ottobre uscirà il suo nuovo libro “Le regole del pianoforte – 33 note di musica e filosofia per una vita fuori dall’ordinario” (Ed. Solferino), dove il mondo dei tasti bianchi e neri è scandagliato nelle sue più intime possibilità espressive e nei suoi illuminanti significati filosofici, in una prospettiva nuova e sorprendente.
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Giovanni Allevi torna con il nuovo album “Estasi”
Vaccino anti-covid, il 67,2% degli italiani è favorevole alla terza dose
ROMA (ITALPRESS) – Da qualche settimana, in Italia, si è dato il via alla somministrazione della terza dose di vaccino per alcune categorie di cittadini fragili. Nel complesso, la somministrazione della terza dose trova il parere positivo di 2 italiani su 3 (67,2%) e, di questi, il 38,9% si dichiara favorevole a una dose “booster” per tutti. A dirlo è un sondaggio di Euromedia Research.
Oltre a essere propensi, il 63,5% degli gli italiani si dice anche disposto a sottoporsi alla terza dose di vaccino nel caso fosse deciso dalle autorità – rivela il sondaggio -. In definitiva, per sconfiggere il virus e uscire finalmente dalla pandemia, oltre la metà degli italiani si dichiara favorevole a rendere obbligatorio il vaccino per tutte le categorie. Un’ipotesi, però, che non trova il riscontro positivo di tutti: se da un lato, tra coloro già vaccinati o in procinto di farlo, la condivisione è molto alta, dall’altro, tra gli indecisi – e, come è ovvio, soprattutto tra la parte no-vax – prevale la contrarietà a rendere il vaccino obbligatorio per l’intera popolazione.
Dati Euromedia Research – Realizzato il 21/09/2021 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
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Franco “Crescita a rischio se la pandemia riprende vigore”
ROMA (ITALPRESS) – “In aprile crescita del Pil era stimata al 4,5% mentre ora prevediamo un aumento del 6%, si tratta di una variazione molto significativa e tutti i previsioni stanno rivedendo al rialzo le stime sulla crescita economica e sul 6% credo ci sia un valido consenso”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, in audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Senato e Camera. “Dobbiamo tenere a mente che lo scorso anno abbiamo perso quasi 9 punti e per la fine dell’anno recupereremo, se tutto va bene, i due terzi di quanto perso. Nel formulare la previsione per la restante parte di quest’anno -ha aggiunto – assumiamo che non vi siano nuove restrizioni alle attività economiche, ovviamente ove la pandemia riprendesse questi numeri verrebbero messi a rischio. Ci sembra che il quadro tratteggiato sia il più realistico, ma teniamo sempre a mente che una ripresa della pandemia metterebbe questi numeri in parte a rischio”.
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Credito, ancora attive moratorie per 68 miliardi
ROMA (ITALPRESS) – Ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 68 miliardi, a fronte di circa 610 mila sospensioni accordate. Superano quota 202 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso “Garanzia Italia” di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 28,8 miliardi di euro, su 3231 richieste ricevute.
Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace.
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge “Cura Italia” e “Liquidità”, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti al 24 settembre, sono ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 68 miliardi, pari a circa il 25% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 280 miliardi). Si stima che tale importo faccia capo a circa 610 mila richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse.
Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 54 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni in base al DL “Cura Italia” per poco meno di 51 miliardi.
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Resta (Crui) “La Dad un salvagente, ma l’Università è presenza”
MILANO (ITALPRESS) – Con la pandemia “ci siamo accorti che eravamo pronti per una transizione digitale, data la velocità con cui abbiamo eseguito il passaggio al digitale e alla didattica a distanza, ma anche che c’erano tantissime energie nei nostri ricercatori, pronti a fare un passo avanti, un passo di qualità anche sul sistema universitario”. Lo ha detto Ferruccio Resta, presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane, che in un’intervista all’Italpress ha fatto il punto sul recente passato, sul presente e sul futuro del mondo accademico in Italia. “La didattica a distanza – ha spiegato – è stato un grande salvagente in un mare in tempesta, però fare università vuol dire essere in presenza, vuol dire confronto, relazione e anche scontro, in qualche maniera”.
“Il digitale – ha continuato – non è un obiettivo ma uno strumento e deve essere accompagnato verso questa transizione. Immaginiamo quanto è possibile con il digitale avere relazioni internazionali, con il mondo industriale ed entrare in una didattica innovativa. E’ quello che stiamo facendo come sistema universitario nazionale”.
Il tema della fuga dei cervelli è sempre attuale ma talvolta Resta ne ha parlato come un falso problema. “Se pensiamo di mettere steccati ai nostri laureati – ha spiegato – non stiamo leggendo la voglia di mobilità dei nostri giovani. Cosa dobbiamo fare? Innanzitutto attrarre e poi costruire opportunità sempre più attrattive sui nostri territori per chi si laurea da noi”. Occorre, quindi, “maggiore innovazione dei programmi di assunzioni con le imprese e con il mondo delle istituzioni”.
Per il presidente della Conferenza dei rettori, da qui ai prossimi dieci anni, “ogni università dovrà cercare di trovare una sua peculiarità, una specializzazione del proprio sistema universitario, nella formazione, nella ricerca, nell’innovazione, nella divulgazione scientifica e capire qual è il proprio ruolo all’interno del sistema e del territorio. Questa sarà la grande sfida”.
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Banca del Fucino e tNotice insieme per la cessione del quinto digitale
ROMA (ITALPRESS) – Banca del Fucino, capogruppo del Gruppo Bancario Igea Banca, insieme a tNotice – primo operatore postale digitale in Italia – ha avviato un innovativo processo gestionale integrato che, sfruttando il servizio elettronico di recapito certificato, consentirà di digitalizzare tutti i processi di Front End dei finanziamenti con cessione del quinto e anticipo TFS. Più in particolare, la nuova tecnologia, completa di firma elettronica, è stata integrata con le procedure gestionali dei finanziamenti con cessione del quinto (CQS) e di trattamento di fine servizio (TFS) della Banca, consentendo la completa dematerializzazione dei contratti. Banca del Fucino è così il primo operatore del settore ad avvalersi di questa tecnologia per digitalizzare e semplificare tutto il processo di perfezionamento dei prestiti CQS e TFS ai lavoratori e pensionati.
La gestione documentale mediante tNotice consentirà di azzerare totalmente il consumo di carta e rientra nel più ampio impegno della Banca a promuovere soluzioni e processi di business ecosostenibili, tra cui figura anche l’attenzione alla dematerializzazione di ogni possibile documento.
Grazie all’integrazione con i servizi tNotice, da oggi la modulistica contrattuale relativa ai prestiti con CQS e TFS di Banca del Fucino sarà sottoscritta e gestita in modalità totalmente digitale rendendo possibile la trasmissione in tempo reale secondo i più elevati standard di sicurezza.
“Si tratta di un ulteriore, importante passo avanti nel percorso di innovazione tecnologica applicata ai processi – sottolinea Tommaso Di Chiara, responsabile della Direzione Crediti al Lavoro e dello sviluppo della Rete Agenti di Banca del Fucino – che stiamo riuscendo a realizzare anche su prodotti complessi come la cessione del quinto. L’azzeramento di buona parte delle tempistiche operative andrà a beneficio della nostra clientela e siamo già al lavoro per portare su questi livelli di servizio anche gli altri prodotti gestiti”.
“Durante questo comune e proficuo percorso con il management di Banca del Fucino, ne abbiamo condiviso i valori ed apprezzato le innovative progettualità alle quali riteniamo di aver dato un prezioso contributo – commenta Alberto Lenza, amministratore delegato di tNotice -. Rendendo più efficienti le trasmissioni documentali e la loro sottoscrizione, abbiamo contribuito a rendere più rapido e sicuro il perfezionamento dell’operazione a vantaggio di tutti gli attori del processo e dell’ambiente”.
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Orlando “Lo strappo di Salvini mette a rischio i fondi del Pnrr”
TORINO (ITALPRESS) – La posizione di Matteo Salvini sull’ultimo atto di governo “mette a rischio i fondi del Pnrr: quella del fisco è una riforma fondamentale, sulla base della quale va avanti il percorso del Pnrr”. Così il ministro del Lavoro Andrea Orlando in una intervista a “La Stampa”. “E’ uno strappo grave e preoccupante” ed è evidente che il Pd tenda a drammatizzare questo atteggiamento del leader leghista uscito azzoppato dalle urne. Salvini “ha alzato i toni con Draghi e questo è un problema. Tutte le forze politiche avevano soprasseduto dai loro obiettivi su un tema delicato come il fisco e si era convenuto di trovare un minimo comun denominatore sul documento votato in parlamento, che il testo della delega rispecchia fedelmente. Un fatto grave che non possiamo far passare sotto silenzio” dice il ministro Orlando. “E’ pesante che si dica che sia stato disatteso un accordo politico di maggioranza. Abbiamo tutti riscontrato corrispondenza tra l’impianto della delega e quel documento votato dalle Camere. Parlare di accordi disattesi, di volersi riservare un giudizio, diventa una contestazione di merito. La posizione di Salvini è più difficile da comprendere ogni giorno. E alla lunga diventa un problema per tutti e per il paese”.
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Draghi incontra Macron, confronto sui temi del vertice G20
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto a Brdo, in Slovenia, un faccia a faccia con il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. L’incontro è avvenuto a margine del Vertice UE-Balcani occidentali.
“E’ stata l’occasione per i due leader di fare il punto sui temi che saranno al centro del Vertice G20 di Roma di fine mese, tra cui i vaccini e la solidarietà con l’Africa. Da parte dei due Paesi c’è un impegno comune ad andare avanti insieme su questi temi prioritari – rende noto Palazzo Chigi -. Durante l’incontro si è discusso anche della conferenza sulla Libia del prossimo 12 novembre a Parigi. C’è uno stretto coordinamento tra Italia, Francia e Germania per ottenere l’attuazione degli impegni presi a Berlino e che devono concretizzarsi a Parigi”. Il presidente Macron ha colto inoltre l’occasione per esprimere “il proprio sostegno all’iniziativa del Governo italiano di organizzare un G20 straordinario dedicato alla crisi afghana”.
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